Rovato 5 stelle

20 giugno 2013

Abolizione finanziamento pubblico ai partiti – Legge Truffa

partitiOggi inizia in commissione I (Affari Costituzionali) l’esame delle proposte di legge in materia di abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. La legge truffa del Governo in realtà li RIMODULA ma non li abolisce. Del risultato del referendum del 93′ se ne continuano a fregare. Inoltre danno le facilitazioni a chi si struttura come un partito se invece sei un movimento non puoi accedere a nulla. Da oggi sarà battaglia su questa leggetruffa!

Sempre oggi abbiamo presentato un emendamento per non far pagare l’IMU a chi ha la casa inagibile a causa di terremoti, inondazioni, etc. Il Partito Unico lo ha bocciato. Voi che avete votato PD o PDL scrivete ai vostri “rappresentanti” nelle istituzioni, chiedetegli spiegazioni, veniteli a trovare alla Camera. Non volete votare M5S? D’accordo, fate quel che volete ma almeno alzate il controllo sui Vostri partiti, non vi fate infinocchiare, siete migliori di chi vi rappresenta e se ne fotte delle vostre esigenze!

 Basterebbe che i cittadini, tutti quanti, passassero qualche ora qui con noi, vedessero quel che noi vediamo, leggessero le carte che leggiamo noi, osservassero come votano i Partiti, che il sistema, questo sistema che va contro i cittadini, crollerebbe in una settimana!

Portate in giro le informazioni che vi stiamo dando, datele ali, datele vento e fantasia (come l’Agora’ di oggi di fronte a Montecitorio, un’Agora’ che dovrebbe diventare un format, un format al quale, sappiate, partecipero’ sempre, a qualsiasi ora e dovunque!). “La risposta amici miei, sta soffiando nel vento

Ciro Di Bello

19 giugno 2013

Espulsione Gambaro: votazione on line aperta fino alle 17

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La senatrice Adele Gambaro ha rilasciato dichiarazioni lesive per il M5S senza nessun coordinamento con i gruppi parlamentari e danneggiando l’immagine del M5S con valutazioni del tutto personali e non corrispondenti al vero. Per questo i gruppi parlamentari riuniti del M5S Camera e Senato ai sensi del Codice di Comportamento, hanno deliberato a maggioranza di proporre l’espulsione dal gruppo parlamentare del Senato di Adele Gambaro. In occasione delle Parlamentarie, Adele Gambaro aveva promesso che nel caso di disaccordo con la linea del M5S, avrebbe dato le sue dimissioni dal Parlamento, cosa non avvenuta. L’espulsione della Gambaro va ora ratificata dagli iscritti al portale al 31 dicembre 2012 con documento digitalizzato. Gli utenti abilitati possono votare qui durante la giornata di oggi 19 giugno 2013 dalle 11 alle 17.

Vota ed esprimi il tuo parere

Un troll si racconta

Archiviato in: Rovato 5 stelle,Societa,Informazione,informatica — rovato5stelle @ 07:00
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websiteAbbiamo intervistato un provocatore online, uno dei cosiddetti “troll”, gente che di professione stuzzica reazioni scomposte nelle discussioni online. Lo incontriamo in un bar in centro a Milano. Sul tavolo ha poggiato uno smartphone e un tablet. Non ci dice né il suo nome, né il suo nickname.

 Vivi sempre connesso? Purtroppo sì. Abbiamo un software che ci consente di monitorare le discussioni a cui partecipiamo e quando c’è una notifica abbiamo poco tempo per rispondere. Se lasciamo “andare” o ritardiamo, ci viene scalato dal compenso.

 Quanto guadagni per fare questa attività? Beh, dipende. Se sono efficiente anche 4-5mila euro al mese.

 Sono un sacco di soldi. Sì, ma è una vita tremenda. Devi leggere decine di blog, forum, account facebook, tweet. Giorno e notte. Alcuni di noi non reggono, dopo un po’ i loro nick “spariscono”, non c’è modo di sapere che fine abbiano fatto.

 Chi vi paga? Un grosso gruppo economico legato trasversalmente a tutti i partiti. Ma non posso dire altro.

 Ce ne sono molti come te? Siamo un centinaio in tutta Italia, ma siamo divisi per competenze.

(continua…)

La prima delibera del comune di Pomezia

comune_pomezia

Vi ricordate Pomezia? Le contestazioni etc etc… Casualmente poi si sono dimenticati di dire il seguito. Il sindaco adesso è del M5S.

Ecco la sua prima delibera:

POMEZIA (Roma) 14-06-2013 Prima delibera della Giunta Fucci: taglio alle indennità di posizione per i dirigenti E’ datata 13 giugno la prima delibera della Giunta guidata dal Sindaco Fabio Fucci (M5S) Un atto di indirizzo che fissa la retribuzione di posizione dell’area dirigenti del Comune di Pomezia a 13.500 euro annui a fronte degli oltre 60.000 percepiti finora, riportando le indennità all’interno dei limiti stabiliti dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (art. 16, comma 3, del CCNL del 22/02/2010) che prevede un valore minimo di 11.533,17 euro e un valore massimo di 45.102,87 euro.

Invitiamo tutti gli altri nuovi sindaci a fare lo stesso a partire da Brescia.

18 giugno 2013

Parlamento: classifica delle presenze alle votazioni

presenze_parlamentoIl MoVimento 5 Stelle risulta essere il più virtuoso alla camera dei deputati.

“Alla Camera dei Deputati il Pd ha 293 rappresentanti, il MoVimento 5 Stelle 107, il Pdl 97, Fratelli d’Italia 9, Sel 37, la Lega Nord 20 e Scelta Civica per Monti 20 e altrettanti il gruppo misto. Il nostro lavoro è stato quello di rapportare con una semplice frazione il numero delle componenti parlamentari con quello dei sempre presenti in aula e stilare una classifica nella classifica per vedere in effetti quale è il partito che ha più deputati assidui e quello che ne ha di meno.

Ed è in questa graduatoria che il MoVimento 5 Stelle risulta essere il più virtuoso. Il coefficiente che è venuto fuori infatti è 2,18 il che significa che quasi un deputato su due è sempre in aula. Il primato negativo va a Scelta civica con 47.”

segnalazione da Infiltrato.it

17 giugno 2013

Eni, shell e politica energetica italiana

Archiviato in: Ambiente,Economia,Energia,Politica,Proposte parlamento,Rovato 5 stelle,Societa — rovato5stelle @ 07:00
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eni_nigeriaVi ricordate lo scandaloso video-denuncia di ciò che fa eni-shell in Nigeria?

“Il deputato Carlo Sibilia ha portato all’attenzione del governo-inciucio una “storia” che Global Witness, organizzazione internazionale governativa inglese, ha già raccontato all’assemblea degli azionisti ENI lo scorso 10 maggio. ENI e Shell sono le due multinazionali del petrolio più attive nel Delta del Niger. Secondo Global Witness ENI e Shell avrebbero pagato degli ex alti funzionari del governo nigeriano, per ottenere la licenza di un ricco giacimento offshore. Una procedura che viola le leggi internazionali anticorruzione, in quanto ogni contratto deve essere siglato direttamente con il governo, il quale ha assunto invece il ruolo di intermediario ricevendo in pagamento ben un miliardo e 92 milioni di dollari.

La risposta del Vice-Ministro Fassina: il Governo Italiano ammette candidamente di non avere alcuna possibilità di controllare questi affari. Il 30% di quote che lo Stato conserva su ENI, sopravvissute alla stagione delle privatizzazioni, opera di fatto come uno 0%. La politica energetica risponde a interessi di privati. Se lo sapesse Enrico Mattei, Presidente ENI e servitore dello Stato fino a lasciarci la vita che il supremo interesse del Paese si è oggi trasformato in un arbitrio su cui lo Stato non conta più niente. Ci avete tolto tutto, ma siamo venuti a riprendercelo.”

M5S Camera

16 giugno 2013

Le mani dei partiti su COGEME

Archiviato in: Proposte parlamento,Rovato 5 stelle,Societa — rovato5stelle @ 07:00
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logo_cogemeIl caso di Simone Mazzata, ex segretario della Fondazione Cogeme di Rovato che ha aperto al Tribunale del lavoro di Brescia “un’azione civile contro la discriminazione” nei confronti di Cogeme e della stessa Fondazione, arriva in Parlamento.

Il Movimento 5 stelle ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al ministro del lavoro e delle politiche sociali perché si chiarisca “se tale episodio rientri in un ambito di discriminazione di un lavoratore e, in tal caso, se non intenda intervenire, nell’ambito delle proprie competenze, al fine di contrastare tale ingiustizia“.

Il 48enne Simone Mazzata, dopo il rinnovo del cda a marzo, sarebbe stato sollevato dalla carica di segretario della Fondazione Cogeme perché, spiega una nota congiunta delle segreterie della Cgil regionale Lombardia e di Brescia, “non in linea con la Lega, subentrata dopo la vittoria alle recenti amministrative. Si tratta del primo caso in cui la discriminazione avviene nei confronti di un dipendente e in più nei confronti di un uomo. Al suo posto infatti è stata messa Alessandra Tabacco, nota attivista del Carroccio“.

Ma la Camera del lavoro solleva anche un altro aspetto della vicenda: Mazzata, in qualità di portavoce di un movimento di tutela del territorio (la Grande nonna quercia), sarebbe stato colpito perché “scomodo ai partiti (quasi tutti) – si legge nella nota – che voglio cementificare la terra e in particolare la zona del Po interessata dall’infrastruttura denominata Terzo ponte”.

Tratto da BresciaPoint

15 giugno 2013

Gruppi misti ma non per tutti, le notizie che non fanno più notizia

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pd_gruppo_mistoE’ noto anche ai muri il recente passaggio di 2 eletti del M5S al gruppo misto. Per tre giorni hanno dedicato le prime pagine su tutti i giornali e TV.

Poi tornando all’informazione di regime manipola menticasualmente si scopre che 4 parlamentari del PD sono passati al gruppo misto. Perchè nessun giornale ne parla? Obiettivo creare e indirizzare l’opinione pubblica verso questa tesi: M5S spaccato morto sepolto e defunto.

Relativamente al caso Gambaro  che prima di entrare in parlamento Adele Gambaro dichiarò quanto segue nei confronti degli votati alle parlamentarie on line: “Penso ad un Parlamentare che nel caso non fosse più in sintonia con il M5S, grazie al quale è stato eletto, la sua base, i suoi principi, semplicemente si debba dimettere“).

Adesso cosa farà?

 

14 giugno 2013

PCB: fondi stanziati per Brescia non spesi

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caffaroUn miliardo e 533 milioni. Una cifra da capogiro. È il danno ambientale creato dalla Caffaro a Brescia. Un danno conseguente all’avvelenamento di 7 chilometri quadrati di città (campi, orti, parchi pubblici) e di 21 chilometri quadrati di falde sotterranee, che continuano a trasportare nella Bassa quegli oli cancerogeni.

Una cifra ufficiale calcolata dall’Ispra (istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) nel 2009 e riportata l’altro ieri dal ministro dell’Ambiente Andrea Orlando in risposta ad un’interrogazione (presentata da Salvatore Matarrese di Scelta Civica) che chiedeva l’inserimento dei comuni di Capriano del Colle, Castel Mella, Flero e Poncarale nel sito di interesse nazionale Caffaro.

Quel miliardo e mezzo di euro (lo 0,1 percento del Pil italiano) sono i soldi che lo Stato ha chiesto ai responsabili dell’inquinamento (Snia e Caffaro srl) a titolo di rimborso. Un rimborso che schizza a 3,4 miliardi se si tiene conto dei disastri ambientali creati dalla Caffaro in altri due stabilimenti: in Friuli (a Grado Marano) e in provincia di Roma (nella valle del Sacco).

Un rimborso che non arriverà mai, visto che quelle società sono in liquidazione (in pratica fallite) anche se un anno fa hanno iniziato un procedimento nei confronti della società Sorin spa (costituita mediante scissione) per il riconoscimento delle sue responsabilità.

Sarà il ministero dell’Ambiente quindi che dovrà sobbarcarsi i costi suppletivi. Per questo Matarrese (su sollecitazione dell’avvocato bresciano Barbara Tosoni e dell’onorevole Stefano Dambruoso, esponenti del partito dell’ex premier Monti) ha chiesto al ministro più fondi e l’attuazione della procedura d’urgenza prevista dalla legge 152 del 2006. Perché sono passati 12 anni dalla scoperta del disastroso inquinamento prodotto dalla Caffaro e il tempo perduto ha aggravato il problema estendendolo ai quattro comuni della bassa bresciana.

C’è un altro passaggio della risposta del ministro destinato a suscitare polemiche. Orlando ricorda i passaggi chiave della vicenda Caffaro: lo stanziamento (correva l’anno 2006) di 6,7 milioni di euro per i primi interventi di bonifica e l’accordo di programma firmato il 29 settembre 2009 con i comuni di Brescia, Passirano, Castegnato, Istituto superiore di sanità, Arpa, Asl e Sogesid che stabiliva le tappe della bonifica (ovvero i fossi, i giardini privati, un quinto del parco passo Gavia). Che succede dal 2006 al 2009? «Le risorse erano cadute in perenzione amministrativa». Termine burocratese per dire che – essendo nella disponibilità degli enti che non li hanno spesi – erano tornati nelle casse del ministero dell’Economia.

Il Comune di Brescia si è sempre difeso dicendo che quei soldi non poteva spenderli per non sforare il patto di stabilità. Ma fa ancora più specie sapere che sempre quei 6,7 milioni vengono trasferiti alla Regione Lombardia il 14 aprile 2011. Anche qui altri due anni andati in fumo.

Adesso si attende il progetto di bonifica della Sogesid e un’attenzione maggiore da parte della Regione, che ha già promesso 200 mila euro per effettuare altri duecento carotaggi Arpa nei quattro comuni della Bassa verso i quali scorrono i fossi che prima passano dalla zona Caffaro. Se a Castel Mella e Capriano del Colle l’Arpa ha già trovato orti e rogge inquinate, sono Flero e Poncarale ad essere molto preoccupati. «L’Arpa ha trovato livelli alti di Pcb nell’acqua del Garzetta – commenta il sindaco di Flero Nadia Pedersoli -. Vogliamo sapere se i nostri campi e i nostri giardini i sono inquinati».

Tratto da BresciaPoint

13 giugno 2013

La guerra ci fa schifo – intervento in parlamento

alessandro_di_battista_afganistanMercoledi 12 Giugno di è parlato di Afghanistan in parlamento. Da 12 anni in guerra e nessuno ne parla.

La guerra ci fa schifo perchè non è uno strumento di pace e serve solo a far arricchire i soliti noti, in quanto viene sempre fatta solo ed esclusivamente per motivi economici.

Ecco l’intervento completo di Alessandro di Battista.

Se avete 5 minuti di tempo vi consigliamo caldamente di vedere questo intervento.

Nessun TV e giornale manderà in onda queste parole, troppo occupati a portare avanti la missione di salvare i partiti amici.

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