Rovato 5 stelle

8 agosto 2014

Chiedi a Lego di chiudere con Shell

Filed under: Ambiente,Energia,Proposte tematiche,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 07:00
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lego_shellShell usa LEGO per ripulire il suo marchio dalle trivelle in Artico.

Chiedi a LEGO di chiudere con Shell.

Ho sottoscritto l’appello di Greenpeace, fallo anche tu: http://goo.gl/8Mxfk3

di Claudio Cominardi

7 agosto 2014

Tassa dei rifiuti a Brescia città: +20% in 4 anni

inceneritore-brescia-fumata-nera-diossineLa tassazione dei rifiuti ha registrato un incremento del 20% negli ultimi 4 anni. È quanto sostiene la Federconsumatori che chiede di « contenere gli aumenti, più efficienza e più equità».

Dall’indagine nazionale del Creef (Centro Ricerche Economiche Educazione e Formazione Federconsumatori) sui `Servizi e Tariffe Rifiuti´, risulta che «al momento solo una quarantina di città capoluogo hanno definito il regolamento della nuova tassa sui rifiuti, mentre il quadro della Tares 2013 è pressoché completo.

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6 agosto 2014

Renzi-Berlusconi: cosa c’è scritto nel patto di Nazareno?

Filed under: Informazione,Politica,Rovato 5 stelle,Trasparenza — rovato5stelle @ 07:00
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berlusconi-renziQui trovate il testo dell’interrogazione che io e Luigi Di Maio abbiamo appena depositato.

Chiediamo a Renzi di venire in aula e spiegarci il “patto del Nazareno”.

E’ un atto che dovrebbero firmare tutti i deputati, a cominciare da quelli del PD che non sanno nulla delle decisioni del loro capo.

Diffondetelo, facciamo pressione.

Dimostriamo ancora una volta l’importanza dell’opposizione, la grande assente degli ultimi 30 anni!

Leggi il testo | di Alessandro di Battista

5 agosto 2014

Brebemi: la favola dell’autostrada senza soldi pubblici

Filed under: Proposte tematiche,Rovato 5 stelle,Trasparenza,Trasporti — rovato5stelle @ 07:00
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renzi_maroni_brebemi«Il 23 luglio viene inaugurata la nuova arteria che collega Milano e Brescia. Ma è falso affermare -come hanno fatto molti quotidiani- che la BreBeMi sia la prima autostrada realizzata facendo ricorso solo a capitale privato. Intanto perché è finanziata da Cdp (80% del ministero del Tesoro) e Bei (di proprietà dei Paesi Ue, Italia compresa), e poi perché verrà probabilmente “defiscalizzata” per quasi mezzo miliardo di euro». Altraeconomia.it, 24 luglio 2014 (m.p.r.)

Chi avesse avuto la pazienza di ascoltare gli interventi di Roberto Maroni, Maurizio Lupi e Matteo Renzi alla cerimonia di inaugurazione della BreBeMI, avrà provato l’incredibile sensazione di “vivere dentro uno spot“, l’affresco molto romanzato di un Paese “in movimento“, in auto (come sempre). Ci può stare, perché era -in fondo- la passerella per celebrare “la Grande Opera“, e spargere un po’ di ottimismo o anche intorno ad Expo, cui l’autostrada tra Brescia e Melzo sarebbe collegata.

Dispiace però (ri)leggere oggi sui quotidiano le banalità e la false informazioni gettate nell’arena dalla politica, per cui vale la pena puntualizzarne almeno alcune.

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4 agosto 2014

Le balle di Renzi: abolizione del senato e la difesa delle poltrone

abolizione_senata_votazione_Senato30 Luglio 2014 – Chi è attaccato alle poltrone?

Contate i puntini rossi. Sono i senatori che hanno appena votato CONTRO l’ABOLIZIONE DEL SENATO.

TUTTO NASCE DA QUI… ricordate le parole di Renzi, l’annuncio trionfale? «Superiamo il bicameralismo. ABOLIREMO IL SENATO».

BALLE… non vogliono abolire niente… il senato disegnato da questa legge sarà un dopolavoro per consiglieri (che avranno bisogno di un’aula, di funzionari, di rimborsi-viaggio…), un parerificio che potrà bloccare i lavori della camera per 60 giorni…

ABOLITELO PER DAVVERO, piuttosto!

di Vito Crimi

3 agosto 2014

Un anno e mezzo di follie: se li conosci li eviti

berlusconiRicapitoliamo:

  1. Due partiti che a parole sono sempre stati avversari si sposano alla luce del sole. Dal PD e FI nasce il PU: il Partito Unico
  2. Il M5S propone come Presidente della Repubblica Rodota‘. Rodota’ e’ uomo di sinistra, non espressione del M5S. Era Presidente dei DS ma il PD decide di non votarlo nonostante il suo elettorato spingesse a farlo. Con Rodota’ al Colle B. sarebbe morto!
  3. Viene eletto per la seconda volta Presidente della Repubblica (fatto per molti incostituzionale) Giorgio Napolitano. Quel Napolitano che divenne deputato che Stalin era ancora vivo!
  4. Il PD fa un governo incedente con Alfano agli interni, la De Girolamo (poi indagata per lo scandalo sanitario nel beneventano e dimissionaria) all’agricoltura e la Cancellieri alla giustizia.
  5. Il PD (nonostante Renzi da fuori faccia il “grillino”) salva Alfano e la Cancellieri dalle mozioni di sfiducia presentate dal M5S. Il primo ha fatto deportare illegalmente una mamma e una bimba verso un paese guidato da un dittatore. La seconda, amica dei Ligresti, da Ministro della Giustizia ha provato a far “uscire” Giulia Ligresti dal carcere. “O li salvate o cade il governo” tuona il democratico Letta. Il PD obbedisce.
  6. La Corte Costituzionale dichiara incostituzionale il “porcellum” per via del suo premio di maggioranza abnorme. Il Parlamento, figlio del premio di maggioranza truffaldino, dovrebbe fare una sola cosa: sistemare la legge elettorale uscita dalla Consulta. Poi il decoro imporrebbe nuove elezioni ma la maggioranza va avanti.
  7. Per la prima volta nella storia della Repubblica il Presidente della Camera applica la ghigliottina e colpisce il M5S che si oppone al regalo di 7,5 miliardi di euro alle banche. Il M5S protesta animatamente ma sempre senza violenza. Al contrario e’ il Questore Dambruoso che alza le mani. La vittima della sua viltà e’ Loredana Lupo, deputata M5S e neo-mamma.
  8. Nel frattempo gli scandali EXPO e MOSE ci mostrano quanto la corruzione sia bipartisan. Non a caso la Camera, grazie alla presenza del M5S vota favorevolmente all’arresto per il deputato PD Genovese e per Galan di FI. Nelle ultime legislature, prima dell’arrivo del M5S la Camera aveva votato 21 volte per l’arresto di un suo componente. 20 NO (salvato 2 volte Cosentino e 2 volte Dell’Utri) e una volta si’. Con il M5S in aula 2 arresti su 2!
  9. Renzi, senza passare da elezioni politiche, diventa premier e cosa fa? Convoca Berlusconi al Nazareno e ci firma un patto che nessuno conosce nel dettaglio. Del patto si sa che riguarda una riforma costituzionale (nonostante il Parlamento sia delegittimato) e la riforma elettorale. B. diventa padre costituente nonostante sia stato cacciato dal Senato in quanto frodatore del fisco e partner per la legge elettorale nonostante non possa neppure votare.
  10. Nel frattempo viene condannato e poi arrestato Dell’Utri il fondatore di FI. Dalla sentenza si evince che FI sia un partito nato con il beneplacito di “Cosa Nostra”. Evidentemente per il PD questo non e’ un problema.
  11. Il Paese e’ in ginocchio ma il governo si dedica solo a drammatiche riforme costituzionali che trasformerebbero la Repubblica in una dittatura e che non risolvono il vero problema degli italiani: il lavoro!
  12. Tutte le forze politiche si coalizzano per distruggere il M5S. Alle elezioni europee Scelta Civica si suicida e B. fa campagna elettorale contro il M5S. Non importa chi vinca, importa solo che il M5S venga fermato.
  13. Il disegno legge Boschi sulle riforme costituzionale arriva al Senato. Il governo vuole creare un Senato di nominati e con l’Italicum una Camera di nominati. Gli italiani sono in vacanza (chi se lo può permettere) e la maggior parte dei media non spiega la gravita’ della situazione.
  14. L’ISTAT ci informa che 6 milioni di italiani vivono in povertà assoluta, che la disoccupazione supera il 14%, quella giovanile il 43% con picchi del 65% al sud.
  15. Le proposte di legge del M5S sull’abolizione di Equitalia e sull’istituzione del reddito di cittadinanza non vengono nemmeno prese in considerazione.
  16. Al Senato il Presidente Grasso sembra tenere la barra dritta e sembra garantire i diritti alle opposizioni ma, dopo essere stato convocato da Napolitano, cambia atteggiamento. Ghigliottine, “canguri” e scelte arbitrarie dimostrano la sua resa al Monarca Assoluto Napolitano.
  17. Intanto si iniziano a intravedere i contenuti del patto del Nazareno. Salvataggio di MEDIASET e riforma della giustizia. Questi sono i temi segreti sui quali hanno discusso Renzi e Berlusconi.
  18. Il M5S tenta di aprire un dialogo con Renzi e Napolitano per migliorare legge elettorale e riforme costituzionali. Renzi non risponde nemmeno alle domande sollevate dal M5S e Napolitano, per una lieve indisposizione, nemmeno riceve le opposizioni al Quirinale.
  19. Il potere d’acquisto degli italiani crolla, il PIL non cresce, le fabbriche chiudono e gli imprenditori si suicidano.
  20. Intanto si continuano a comprare F35, a stare in Afghanistan e a condonare miliardi di euro a slot machine. La corruzione dilaga, la mafia e’ dovunque, Parlamento incluso, B. torna ad essere una figura centrale della politica italiana grazie al PD.

…e quello scostumato di Grillo osa persino urlare!

di Alessadro di Battista

2 agosto 2014

Chi paga i debiti dell’Unità?

Filed under: Informazione,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 07:00
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unita_fallimentoAvete notato uno spazietto vuoto nelle edicole? Da oggi, 1º Agosto, L’Unità, il quotidiano fondato da Antonio Gramsci il 12 febbraio 1924, non sarà più in edicola e il sito online sarà più aggiornato.

Chiuso per fallimento” una motivazione ormai consueta e comune, purtroppo.

Peccato che io ci vedo, ancora una volta, un’enorme manovra che peserà sulle tasche degli italiani..

Ora vi spiego perché: La testata ha accumulato fino al 2001 (quando era ad appannaggio della DS) un debito per 110 milioni di euro nei confronti di diverse banche, tra cui Intesa San Paolo, BNL e Banca Popolare.

Queste banche hanno ottenuto dal Tribunale di Roma l’emissione di tre decreti ingiuntivi contro la Presidenza del Consiglio dei Ministri per avere indietro i soldi prestati al quotidiano.

Quindi i debiti li pagherà il Governo, ovvero i cittadini, poiché una legge varata dal Governo Prodi nel 1998 permette di trasferire la garanzia posta dallo Stato sui debiti dei quotidiani di partito “anche a soggetti diversi dalle editrici concessionarie“, in questo caso ai DS.

Il premier ‪#‎Renzi‬ ci tiene a sottolineare che “Purtroppo L’Unità non è del ‪#‎PD‬, se lo fosse non chiuderebbe”, ma il PD ha recentemente comprato 1000 azioni della Nuova Iniziativa Editoriale S. p. A. , la società editrice della testata, con l’intento di partecipare poi al nuovo aumento di capitale, evento che non si è verificato.

Alla fine, come dicevo, i debiti li pagheremo noi, ma se ci fosse stata l’opportunità di spartirsi il malloppo l’avrebbero fatto tra di loro.

di Giorgio Sorial

1 agosto 2014

Brebemi: un buco da 2.400 milioni di euro

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brebemi_cantiereAiuto, ci sono 2400 milioni di euro da recuperare. Comincia così il comunicato di Legambiente all’inaugurazione della tanto attesa BreBeMi, l’autostrada nuova di zecca che ha aperto al traffico (quasi) tutto il collegamento tra Milano e Brescia. E la più nota associazione ambientalista nostrana non risparmia un affondo pesantissimo.

In realtà mancano ancora pezzi dell’opera – si legge in una lunga nota – in particolare il ‘dettaglio’ di come il traffico entrerà a Milano. I cantieri dello svincolo della Cassanese, necessario per evitare l’ingolfamento di Segrate, sono fermi da anni”. Per Legambiente questa è solo la punta dell’iceberg, di un lungo elenco di “mancanze progettuali”.

Il collegamento da centro a centro, da Piazzale Loreto a Milano al piazzale della stazione di Brescia, si riduce solo di un paio di chilometri rispetto all’utilizzo della tradizionale A4”. Agli errori progettuali si aggiunge il problema dei costi: secondo il professor Renato Pugno, esperto di grandi infrastrutture, “i costi sono triplicati, e di ben 800 milioni di euro è il maggior costo legato a inflazione e tassi d’interesse”.

Sul tema anche Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente Lombardia: “Lupi e Maroni dicono di non aver chiesto un euro allo Stato. Salvo che poco prima di aprire si è preso atto del fallimento della sostenibilità del progetto, ed è arrivata sul tavolo del CIPE una richiesta di quasi 500 milioni di defiscalizzazione, un contributo a fondo perduto di 80 milioni e il prolungamento della concessione a 30 anni, da 20 che erano”.

E sul ‘tavolo’ anche la questione tariffe, giudicate troppo elevate: 15 centesimi al chilometro per le automobili, fino a 20 centesimi per i mezzi pesanti di trasporto merci. Non finisce qui: dalla Coldiretti Bergamo la denuncia di “centinaia e centinaia di ettari di ‘tare’, terre agricole divenute improduttive perché inaccessibili, racchiuse tra le barriere infrastrutturali di TAV e BreBeMi”.

Con la laconica conclusione di Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia: “Con l’inaugurazione della BreBeMi non si chiude un cantiere, ma comincia una nuova fase del processo di cementificazione della Pianura Padana”.

31 luglio 2014

Brescia e Cromo: riguarda la serata “acqua buona da morire”

cromo_acquaLo scorso 23 luglio si è svolta a Cascina Maggia a Brescia una interessante serata sul tema Acqua a Brescia chiamata “Acqua buona… da morire“.

Alla luce del dibattito che si è generato sulla qualità dell’acqua Pubblica fornita ai cittadini e dall’importanza di tale tema che più di altri mina la fiducia nei confronti della gestione del bene e della salute pubblica, il meetup di Brescia ha organizzato un incontro per trattare i temi emersi riguardo l’acqua pubblica a Brescia e  la presenza di Cromo VI.

Sono intervenuti Marino Ruzzenenti (storico dell’ambiente), Vitamaria Macchitella (Perito chimico), Fabrizio Valli (forum per l’acqua pubblica), Guido Menapace (Comitato Brescia Sud), ed i rappresentanti del Movimento 5 Stelle nelle istituzioni Giampietro Maccabiani, Dario Violi (consiglieri regionali) e Laura Gamba (consigliere comunale Brescia), vogliamo approfondire il tema dell’acqua Pubblica e di Buona qualità e ripercorre le iniziative sviluppate fin ora dentro e fuori le istituzioni.

Crediamo che i cittadini Bresciani debbano essere informati e consapevoli dello stato di salute dell’ambiente che ci circonda in modo da poter valutare le possibili alternative e soluzioni necessarie per porre rimedio alle situazioni di degrado che subiamo ogni giorno.

Riguarda il video integrale della serata | Meetup Brescia

30 luglio 2014

Brebemi: i nodi che vengono al pettine

brebemiNel sistema nazionale dove la regolazione pubblica delle vecchia rete autostradale vede il Ministero delle infrastrutture nel ruolo più di spettatore che di programmatore e concedente di concessioni autostradali, anche la nuova rete in costruzione ne subisce un’influenza negativa.

Contribuisce la  frammentazione di 23  società che gestiscono in concessione i  7 mila km di rete autostradale, sia pubbliche che private, a rendere disorganico il quadro per la viabilità e gli utenti. Le concessionarie  hanno una forte influenza politica (appalti, progettazioni, assunzioni), pagano canoni risibili allo Stato e si sono garantite, con i diversi governi che si sono succeduti, tutti disattenti,  un automatismo tariffario con pedaggi salasso che generano extra-profitti.

Ciò grazie alla promessa di un maxi piano (sulla carta) di potenziamento della rete autostradale esistente che assicura rendite di posizione monopoliste con rinnovi delle concessioni automatici che evitano le gare suggerite dall’Europa. E’ in questo contesto che vanno valutati i sette grandiproject-financing autostradali affidati negli anni passati e messi in “legge obiettivo”. Essi prevedevano investimenti complessivi per 15,3 mld e per i progetti più complessi lo Stato aveva stanziato un allettante pacchetto  di risorse: oltre due miliardi di euro.

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