Rovato 5 stelle

24 aprile 2014

Acqua contaminata a Brescia: M5S avvia le contro analisi direttamente con i cittadini

acqua_cromo_bresciaSono 74 i cittadini di Brescia e provincia che la sera del 22 aprile si sono presentati alla sede del Meetup amici di Beppe Grillo di via Gabriele Rosa in città per consegnare un campione d’acqua del loro rubinetto. Il motivo? Sapere quanto cromo esavalente contiene. Un timore più che giustificato dopo il caso dei 65 microgrammi trovati dai privati in via Razziche lo scorso 11 marzo. Sono infatti sempre più i cittadini che vogliono sapere che cosa esce dai loro rubinetti e non si fidano delle analisi ufficiali di A2A e Asl, che hanno sempre rilevato valori inferiori ai 10 microgrammi/litro.

Il tam tam tra i cittadini è avvenuto sul web. Lo stesso senatore Vito Crimi in un video su Youtube spiegava le modalità di raccolta dei campioni, che saranno analizzati dal laboratorio Chemiricerche di Mazzano, accreditato Accredia. Il costo per i cittadini è stato di 20 euro. Analisi che non avranno valore legale, ha spiegato lo stesso Crimi su Youtube, ma che serviranno come controprova della qualità dell’acqua fornita dal gestore. Un supplemento d’attenzione non da poco nella Brescia dei veleni, ammorbata dalle tante criticità ambientali che si sono assommate nel suo passato industriale (remoto e prossimo)

In città comunque, soprattutto dopo il caso delle analisi delle mamme che a febbrai a Mompiano e vicino piazza Arnaldo avevano trovato valori doppi rispetto a quelli dichiarati sul sito dell’Asl di Brescia, sono sempre di più i cittadini che si rivolgono ai laboratori privati per un’analisi del cromo VI, i cui costi oscillano tra i 10 e i 50 euro. Calcolando un margine di errore di 2 o 3 microgrammi litro, nelle ultime due settimane non sono più emersi dati contrastanti rispetto a quelli delle istituzioni.

Tratto da Brescia Point

23 aprile 2014

Cambiare opinione e’ lecito, farsi prendere in giro no.

claudio_bucci_europee_renziQualcuno potrebbe dire che cambiare opinione e’ lecito. D’accordo ma qui si cambia partito, non opinione (chi si informa sa benissimo che l’opinione dei vertici di FI e’ identica a quella del PD)!

Mi rivolgo agli elettori del PD, vi sembra, onestamente, una cosa accettabile?

Sono candidati accettabili deputati che hanno fatto anche le primarie per il PD promettendo 5 anni di lavoro in Parlamento e ora saltano sul carro delle europee?

E’ accettabile che ex-ministri come Zanonato si candidino o che tra le fila del PD vi siano candidati passati con FI (per Storace Presidente, chapeau!) e IDV?

Nel M5S questo non e’ permesso.

Capite perché stiamo cosi’ attenti alle regole? Per evitare trasformismi, politici di professione e truffe sostanziali.

Da noi chi viene eletto per portare avanti un programma fa quello e basta. Si chiama serietà. A riveder le stelle!

di Alessandro Di Battista

22 aprile 2014

Cosa è cambiato fino ad ora?

lobbyCi sono persone che chiedono: “Cosa è cambiato fino ad ora? Io non vedo nessuna differenza“.

La risposta sta nella domanda stessa. Milioni di persone in Italia hanno cambiato il modo di approcciarsi alla politica, tante persone sono giunte alla conclusione che non c’è altro modo di cambiare il sistema se non dall’interno del sistema stesso unendoci sulla base di idee e non di ideologie che favoriscono solo la disgregazione ed il mantenimento del sistema stesso. Altri milioni di persone continuano a rimanere attaccati alla realtà creata ad hoc da tv media e giornali collegati direttamente o indirettamente al sistema che li ha alimentanti e li ha fatti vivere fino ad ora.

Ma quali differenze ci sono rispetto a qualche anno fa?

Adesso c’è una forza politica che:

(more…)

21 aprile 2014

Pesticidi e diserbi in Franciacorta: l’esempio di Colombaro

pesticidi_colombaroDiserbi e pesticidi nei vigneti Franciacortini.

Giriamo da un abitante della zona:

Buongiorno.

Volevo girarvi questa foto.

Credo sia un vigneto Berlucchi nella tenuta del palazzo Ragnoli a Colombaro di Corte Franca.

Guardate dove sono le case! E la grandezza del macchinario! Assurdo!!!

di Franciacorta Pesticidi e Salute

20 aprile 2014

Normative sul lavoro e Slaveact: diretta dal parlamento

precari_inpsClaudio Cominardi è un rappresentante del M5S proveniente da Palazzolo S/O ora nella commissione lavoro alla camera dei deputati smaschera le ultime novità introdotte da Renzi nelle nuove proposte nell’ambito del lavoro. Le novità del lavoro giorno per giorno:

15 aprile 2014

Ci stanno impedendo il voto NOMINALE in commissione Lavoro con delle motivazioni ridicole! Mentre il Regolamento della Camera non lo vieta, i burocrati allo sbaraglio utilizzano come precedente una circolare del 1958 che è addirittura antecedente il Regolamento stesso (datato 1971)! Un assurdo giuridico! Una supercazzola per non perdere la faccia davanti agli italiani. Vigliacchi che non hanno il coraggio delle loro azioni questi politicanti.
Il Decreto Lavoro è una vergogna che schiavizza in maniera subdola il mercato del lavoro, che si assumano le responsabilità delle loro azioni!

Questo è il primo emendamento vergogna a prima firma Baruffi (pd). Per salvarsi la faccia si scrive che la forma comune dei contratti di lavoro è quello a tempo indeterminato. Niente di più falso e ipocrita.

16 aprile ore 00:12

Ore 00.12, discussione in commissione del decreto lavoro. Da sospeso mi è impedita la partecipazione ai lavori. Sto sostenendo da fuori i ragazzi che si stanno battendo su ogni emendamento.

16 aprile ore 15:41

Il 20 marzo 2014 il Governo Renzi ha reintrodotto la schiavitù che per primo soppresse Abramo Lincoln nel gennaio del 1865, con il XIII emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti d’America. Il lavoro è tornato ad essere schiavitù, la flessibilità è divenuta iperprecarietà. Con il Decreto Legge sul Lavoro, n. 34/2014, assistiamo alla liberalizzazione dei contratti a termine, per la cui stipulazione non è più richiesta una causa di giustificazione oggettiva. Con le innumerevoli proroghe possibili pensate dagli schiavisti del nuovo millennio, e l’estensione della durata massima di successione dei contratti a complessivi 36 mesi, si procede allo smantellamento del diritto al lavoro. Queste disposizioni sono palesemente in contrasto con la direttiva 1999/70/CE.

17 aprile

Conferenza con l’autore Andrea Degl’Innocenti del libro “Islanda chiama Italia”. Abbiamo messo a confronto due modelli nel rapporto fra politica e finanza.

18 aprile

“Il lavoratore con contratto e termine deve avere una retribuzione più alta rispetto ai lavoratori a tempo indeterminato: il M5S propone che sia riconosciuta al lavoratore precario un’indennità di flessibilità aggiuntiva pari al 30% della retribuzione ordinaria”. Il 20 marzo 2014 grazie a Renzie il lavoro è tornato ad essere schiavitù. Assistiamo alla liberalizzazione dei contratti a termine, per la cui stipulazione non è più richiesta una causa di giustificazione oggettiva. Con le innumerevoli proroghe possibili pensate dagli schiavisti del nuovo millennio, e l’estensione della durata massima di successione dei contratti a complessivi 36 mesi, si procede allo smantellamento del diritto al lavoro. Il decreto legge viola gli obiettivi e i principi ispiratori della direttiva europea tesi all’adozione del contratto di lavoro a tempo indeterminato come forma comune, prioritaria.

19 aprile

Ieri ho fatto le 5 del mattino per scrivere il discorso sul decreto lavoro, nel tentativo di portare un po’ di verità storica che rimarrà stampata nei resoconti stenografici della Camera dei deputati. È stato il mio intervento più lungo della legislatura perché ho voluto raccontare con precisione le porcate contenute nel decreto, le nostre proposte emendative, l’arroganza della presidenza della commissione lavoro coadiuvata dagli uffici compiacenti nell’interpretare i regolamenti secondo convenienza, la mancata trasparenza, l’ipocrisia e la viltà della maggioranza ed infine la “Visione” proiettata verso il futuro a 5 stelle. 

19 aprile 2014

OGM: il tuo comune può dire di no

Archiviato in: Agricoltura,Ambiente,Good News,Proposte tematiche,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 07:00
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ogmC’è uno spettro che s’aggira per l’Europa. Lo spettro della pannocchia geneticamente modificata. Da mercoledì 9 in poi, potrebbe crescere indisturbata nei nostri campi. Indisturbata e legalmente.

Sì, perché mercoledì 9 aprile il Tar Lazio deciderà sul ricorso di un agricoltore friulano che, impugnando un decreto governativo, vuole coltivare il mais 810 Monsanto nel proprio terreno.
Se il Tar dovesse dar ragione al coltivatore, allora fin da subito i semi Ogm potrebbero essere piantati sui nostri campi. E guarda caso siamo proprio in periodo di semina.

Ma anche se ciò dovesse accadere, noi tutti abbiamo un’arma per opporci:coinvolgere i Comuni che hanno la facoltà di proibire gli OGM sul proprio territorio (ricordate i “Comuni denuclearizzati”?), senza che nessuno possa impedirglielo.

Abbiamo quindi un compito molto importante: pressare tutti i nostri Comuni, dal più grande al più piccolo, per ratificare questo provvedimento. Come in un grande puzzle, ogni territorio può fare la sua parte per rendere l’Italia OGM free!

Per farlo nasce oggi la campagna ItaliaOgmFree, con un portale dedicatowww.italiaogmfree.org, dove ogni cittadino può scaricare materiale informativo, il modello di mozione comunale da sottoporre agli amministratori, la petizione da far firmare, e poi loghi, banner per invadere la Rete con la nostra voce.

E se il Tar dovesse bocciare il ricorso del coltivatore? La battaglia deve comunque continuare: il nostro obiettivo infatti è rendere l’Italia libera dagli Ogm per sempre e c’è un unico modo per assicurarci che nessun coltivatore possa mai impugnare e vincere: rendere liberi i nostri territori dagli Ogm, metro dopo metro.

 

18 aprile 2014

Mario scendi dal manifesto e lasciali nel loro vuoto

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pd-mario_europeeC’è un signore che mi perseguita. Lo incontro ovunque: in stazione, alla fermata del tram, in città, nella cassetta della posta e persino sui giornali.

Questo signore si chiama Mario ed ha prestato la sua faccia al PD, perché evidentemente il PD l’ha persa da tempo e non è quindi più in grado di chiedere il voto con i volti dei suoi esponenti politici.

La cosa più vergognosa è che per portare la faccia di Mario ovunque il PD spende un sacco di soldi pubblici, compresi quelli di Mario.

Mario chiede di votare PD per un’Europa solidale e solida, ma forse Mario non sa che il PD seguendo i “dettati” dell’Europa con la manovra Fornero ha tolto il diritto alla pensione a migliaia di lavoratori e conseguentemente ha limitato l’ingresso nel mercato del lavoro a centinaia di migliaia di giovani. Forse Mario non sa che il PD avallando le politiche dell’austerity imposte dalla Troika continua ad affamare il Paese.

Forse Mario non sa che questa classe politica sta rubando il futuro ai suoi nipoti e il presente ai suoi figli.

Mario, ti prego, serve uno scatto d’orgoglio di ognuno di noi e soprattutto di chi ci mette la faccia come te; scendi dal manifesto e lasciali nel loro vuoto

di Claudio Cominardi

17 aprile 2014

La Boldrini e il passaporto diplomatico di dell’Utri

berlusconi-boldriniLo scorso 16 maggio 2014 immaginando (non serve mica essere dei geni, basta essere onesti) quel che sta succedendo adesso avevamo sollecitato la Boldrini affinché togliesse il passaporto diplomatico al mafioso e latitante Dell’Utri. Un passaporto diplomatico concessogli in quanto eletto nella passata legislatura Presidente della delegazione italiana al Consiglio d’Europa. Lady Tagliola nemmeno ci ha risposto.

Troppo occupata a fare passerelle a Lampedusa sfruttando il dramma dei clandestini, troppo occupata a mentire al popolo italiano in TV, troppo impegnata a cacciare dalla Camera dei pericolosi eversori, deputati che hanno lottato per difendere i soldi dei cittadini. Troppo impegnata a ghigliottinare l’opposizione, e dare la scorta al questore picchiatore, troppo impegnata a genuflettersi di fronte a ogni decisione del governo, troppo impegnata a dire signorsì all’abuso della decretazione d’urgenza. Questa signora è l’emblema di quel “radicalchicchismo de sinistra” che ha rovinato l’Italia più della destra perché ci ha illuso, ci ha fatto credere di essere diversa, di stare dalla parte dell’antimafia.

Io tra Berlusconi e la Boldrini preferisco il primo. È un delinquente ma almeno, nella sua disonestà, è onesto.

Si è sempre mostrato per quello che è. Preferisco un delinquente a una ipocrita, un delinquente a volte almeno si riposa. La Boldrini aggiunge oggi un ulteriore motivo che dovrebbe spingerla immediatamente a rassegnare le dimissioni. 

Siamo a Cuneo. Venite ora in Piazza Virginio. Stiamo facendo un’agorà. Vi aspettiamo, aspettiamo soprattutto i critici. Venite a criticarci, a farci domande scomode, a dire tutto quello che volete. Poi valuterete il M5S! 

P.S. Hanno arrestato Dell’Utri in Libano.

di Alessandro di Battista

16 aprile 2014

Veleni sotto le strade a Brescia. 2 arresti

brebemi_scorieVeleni e ancora veleni nascosti sotto l’asfalto delle più importanti arterie stradali della provincia. Veleni scaricati grazie anche alla complicità di qualche funzionario in Provincia.

Questa l’accusa mossa dal sostituto procuratore Claudio Pinto che ha portato la mattina dell’ 11 aprile all’arresto di un noto imprenditore del settore lavorazioni stradali (Mariano Gaburri, 60 anni) e di un dirigente del Broletto, Pietro Bondoni, geometra nel settore Lavori Pubblici. Altre dieci indagati tra i dirigenti pubblici. L’accusa per Bondoni, che si trova agli arresti domiciliari, è di peculato, falso in atto pubblico e ipotizzata turbativa d’asta. Mentre l’imprenditore è accusato di traffico illecito di rifiuti, poiché avrebbe smaltito illecitamente — negli scorsi anni — scorie non pericolose sotto la massicciata di diverse strade provinciali la Lenese, la Paullese (Cr), la Tangenziale Sud, ma anche la statale 345 in Valsabbia. I fatti contestati risalgono al 2009: per gli inquirenti c’era in sostanza un sodalizio tra imprenditore e funzionari, che avrebbero reso possibile gli illeciti commessi.

Tratto da BresciaPoint

15 aprile 2014

Abolizione delle detrazioni per il coniuge a carico

def_coniuge_a_caricoVi ricordate la denuncia del M5S sull’abolizione delle detrazioni per il coniuge a carico contenuta nella legge delega in esame al Senato?

Bene, dopo la nostra denuncia il DEF improvvisamente cambia: sparisce la parola “abolizione” e compare la più democristiana “armonizzazione” delle detrazioni.

Ma armonizzare verso cosa?

Al ribasso, allo zero ovviamente!

Fate attenzione alle parole, questi signori sono campioni della mistificazione e della supercazzola.

di Dino Alberti

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