Rovato 5 stelle

18 aprile 2014

Mario scendi dal manifesto e lasciali nel loro vuoto

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pd-mario_europeeC’è un signore che mi perseguita. Lo incontro ovunque: in stazione, alla fermata del tram, in città, nella cassetta della posta e persino sui giornali.

Questo signore si chiama Mario ed ha prestato la sua faccia al PD, perché evidentemente il PD l’ha persa da tempo e non è quindi più in grado di chiedere il voto con i volti dei suoi esponenti politici.

La cosa più vergognosa è che per portare la faccia di Mario ovunque il PD spende un sacco di soldi pubblici, compresi quelli di Mario.

Mario chiede di votare PD per un’Europa solidale e solida, ma forse Mario non sa che il PD seguendo i “dettati” dell’Europa con la manovra Fornero ha tolto il diritto alla pensione a migliaia di lavoratori e conseguentemente ha limitato l’ingresso nel mercato del lavoro a centinaia di migliaia di giovani. Forse Mario non sa che il PD avallando le politiche dell’austerity imposte dalla Troika continua ad affamare il Paese.

Forse Mario non sa che questa classe politica sta rubando il futuro ai suoi nipoti e il presente ai suoi figli.

Mario, ti prego, serve uno scatto d’orgoglio di ognuno di noi e soprattutto di chi ci mette la faccia come te; scendi dal manifesto e lasciali nel loro vuoto

di Claudio Cominardi

17 aprile 2014

La Boldrini e il passaporto diplomatico di dell’Utri

berlusconi-boldriniLo scorso 16 maggio 2014 immaginando (non serve mica essere dei geni, basta essere onesti) quel che sta succedendo adesso avevamo sollecitato la Boldrini affinché togliesse il passaporto diplomatico al mafioso e latitante Dell’Utri. Un passaporto diplomatico concessogli in quanto eletto nella passata legislatura Presidente della delegazione italiana al Consiglio d’Europa. Lady Tagliola nemmeno ci ha risposto.

Troppo occupata a fare passerelle a Lampedusa sfruttando il dramma dei clandestini, troppo occupata a mentire al popolo italiano in TV, troppo impegnata a cacciare dalla Camera dei pericolosi eversori, deputati che hanno lottato per difendere i soldi dei cittadini. Troppo impegnata a ghigliottinare l’opposizione, e dare la scorta al questore picchiatore, troppo impegnata a genuflettersi di fronte a ogni decisione del governo, troppo impegnata a dire signorsì all’abuso della decretazione d’urgenza. Questa signora è l’emblema di quel “radicalchicchismo de sinistra” che ha rovinato l’Italia più della destra perché ci ha illuso, ci ha fatto credere di essere diversa, di stare dalla parte dell’antimafia.

Io tra Berlusconi e la Boldrini preferisco il primo. È un delinquente ma almeno, nella sua disonestà, è onesto.

Si è sempre mostrato per quello che è. Preferisco un delinquente a una ipocrita, un delinquente a volte almeno si riposa. La Boldrini aggiunge oggi un ulteriore motivo che dovrebbe spingerla immediatamente a rassegnare le dimissioni. 

Siamo a Cuneo. Venite ora in Piazza Virginio. Stiamo facendo un’agorà. Vi aspettiamo, aspettiamo soprattutto i critici. Venite a criticarci, a farci domande scomode, a dire tutto quello che volete. Poi valuterete il M5S! 

P.S. Hanno arrestato Dell’Utri in Libano.

di Alessandro di Battista

16 aprile 2014

Veleni sotto le strade a Brescia. 2 arresti

brebemi_scorieVeleni e ancora veleni nascosti sotto l’asfalto delle più importanti arterie stradali della provincia. Veleni scaricati grazie anche alla complicità di qualche funzionario in Provincia.

Questa l’accusa mossa dal sostituto procuratore Claudio Pinto che ha portato la mattina dell’ 11 aprile all’arresto di un noto imprenditore del settore lavorazioni stradali (Mariano Gaburri, 60 anni) e di un dirigente del Broletto, Pietro Bondoni, geometra nel settore Lavori Pubblici. Altre dieci indagati tra i dirigenti pubblici. L’accusa per Bondoni, che si trova agli arresti domiciliari, è di peculato, falso in atto pubblico e ipotizzata turbativa d’asta. Mentre l’imprenditore è accusato di traffico illecito di rifiuti, poiché avrebbe smaltito illecitamente — negli scorsi anni — scorie non pericolose sotto la massicciata di diverse strade provinciali la Lenese, la Paullese (Cr), la Tangenziale Sud, ma anche la statale 345 in Valsabbia. I fatti contestati risalgono al 2009: per gli inquirenti c’era in sostanza un sodalizio tra imprenditore e funzionari, che avrebbero reso possibile gli illeciti commessi.

Tratto da BresciaPoint

15 aprile 2014

Abolizione delle detrazioni per il coniuge a carico

def_coniuge_a_caricoVi ricordate la denuncia del M5S sull’abolizione delle detrazioni per il coniuge a carico contenuta nella legge delega in esame al Senato?

Bene, dopo la nostra denuncia il DEF improvvisamente cambia: sparisce la parola “abolizione” e compare la più democristiana “armonizzazione” delle detrazioni.

Ma armonizzare verso cosa?

Al ribasso, allo zero ovviamente!

Fate attenzione alle parole, questi signori sono campioni della mistificazione e della supercazzola.

di Dino Alberti

14 aprile 2014

Lombardia tour 2014 – portavoce in piazza in tutta la Lombardia

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lombardia-tour27 portavoce, oltre 80 tappe solo in Lombardia, un mese e mezzo di eventi, 12 mesi da raccontare, una battaglia da vincere “in Europa per l’Italia”.

Dal 12 Aprile al 21 Maggio 2014 i nostri Portavoce saranno in tour in tutta la Lombardia per parlare con i cittadini del sogno europeo del MoVimento 5 Stelle.

Scopri dall’elenco qui sotto qual è la tappa più vicina a te, chiama parenti scettici e amici astensionisti e portali in piazza con noi!

Elenco completo tappe Lombardia

Fuori la mafia dallo stato

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fuori-la-mafia-dallo-stato“Il MoVimento 5 Stelle lancia la campagna #FuoriLaMafiaDalloStato in vista del voto di martedì al Senato dove saranno in discussione gli emendamenti a 5 stelle per rialzare le pene sul voto di scambio a 7 e 12 anni.

I Cittadini potranno inviare una mail ai senatori Pd che il 28 gennaio votarono ““: fate un atto di coerenza e dignità rialzate le pene!

L’articolo 416/ter del codice penale riguarda lo scambio elettorale politico-mafioso. Il 28 gennaio, grazie al M5S, il Senato finalmente ha stabilito che il politico che si mette a disposizione del mafioso in cambio di voti è punibile con la reclusione da 7 a 12 anni. Il PD votò con noi! Nel successivo passaggio alla Camera, con l’accordo Pd-Forza Italia-Ncd tuttavia, le pene sono state ridotte del 40% (4-10 anni), non assicurando più né il carcere né l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. 
In questi giorni il MoVimento 5 Stelle sta lottando al Senato perché le pene originarie vengano reintrodotte, ma i senatori di Renzi, gli stessi che il 28 gennaio votarono con noi, hanno inspiegabilmente cambiato idea. Non c’è molto tempo: martedì 15 aprile l’emendamento del MoVimento 5 Stelle che ripristina le pene originarie verrà votato al Senato.

Invitiamo i cittadini a chiedere con forza al PD un atto di coerenza e dignità. Sul sito fuorilamafiadallostato.org partirà la campagna di coinvolgimento popolare diretto che durerà quattro giorni.

I cittadini potranno inviare una email a tutti i senatori del Pd che il 28 gennaio votarono insieme al MoVimento 5 Stelle, perché martedì confermino quello che solo tre mesi fa pareva loro giusto e sacrosanto. Dicano a tutti gli italiani, con il loro voto, se stanno dalla parte della mafia o dalla parte di chi la combatte. Partecipa!” M5S Camera e Senato

13 aprile 2014

ENI/Saipem e l’off-shore dell’illegalità

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eni“La distorsione del sistema Italia e l’affaristica gestione dell’Ad dell’Eni, Paolo Scaroni, vanno in scena anche per mare. Il Movimento 5 Stelle al Senato, sta chiedendo da circa un anno a ministri vecchi e nuovi dell’Ambiente, del Lavoro e dello Sviluppo economico, di rispondere a delle precise accuse in merito alla possibilità che la controllata dell’Eni, la Saipem, possa aver utilizzato personale specializzato, sommozzatori croati, con certificazioni falsificate sulle loro reali competenze tecniche, e che possa aver condizionato a suo favore le certificazioni navali che garantiscono la sicurezza e, indirettamente, anche il valore commerciale della sua flotta off-shore. Se una certificazione è importante, ma è condizionabile, qualche domanda ce la poniamo. Ci chiediamo quanto vale la sicurezza dei lavoratori sulle piattaforme; ci chiediamo se la vetusta flotta off-shore dell’Eni/Saipem è quotata correttamente in borsa; ci chiediamo in quali mari fanno ancorare la Saipem. Forse siamo di fronte al più grande caso di evasione/corruzione della storia della navigazione italiana, ma i ministri italiani non rispondono alla richiesta di trasparenza (forse sanno che l’Eni/Saipem batte bandiera delle Bahamas) né si guarda bene dal farlo il condannato Scaroni, visto che è abituato a licenziare più che a rispondere. Come ha fatto con i due ex quadri aziendali Saipem, Giulio Melegari (responsabile del settore subacqueo) e Gianni Franzoni (coordinatore delle certificazioni navali), mandati a casa dopo una lettera interna inviata all’ad ex Enel e forse ex Eni. La loro colpa? Hanno informato Scaroni che in Saipem i sommozzatori non sono col “bollino blu” di garanzia (forse costano) e che loro non metterebbero la firma (e infatti non l’hanno messa) a garanzia della sicurezza di alcune navi certificate. Ritenendole in violazione dei codici della navigazione, del diritto mercantile, del decreto legislativo n 231/2001 e persino del codice etico Eni/Saipem”.

Vito Petrocelli, M5S Senato

 

12 aprile 2014

A te che voti PD cosa ne pensi dei politici di professione?

ParlamentoItalianoEleggi Pina Picierno al Parlamento italiano? E lei dopo un anno si candida al Parlameno Europeo, fregandosene del tuo voto.

Eleggi la Serracchiani al Consiglio Provinciale? Dopo 2 anni è al Parlamento Europeo. Dopo 4 anni alla Presidenza della Regione Friuli. E ora sogna di fare il ministro.

Eleggi il Sindaco di Firenze? Dopo 3 anni si candida a fare il Presidente del Consiglio. Perde le primarie ma ci riprova l’anno dopo e ci riesce senza neanche passare per le elezioni. Firenze è un optional.

Ma tu che voti Pd, lo sai che un mandato dura 5 anni perché è un arco temporale congruo per realizzare un programma politico? Non per far sostare qualche politicante in attesa di saltare su un’altra poltrona, fregandosene dei punti di programma da realizzare per i cittadini!

Nel Movimento 5 Stelle non ci si può candidare ad altra elezione, se prima non hai completato il mandato in corso. Che tu sia consigliere di municipalità o parlamentare.

Se ti dimetti durante il mandato, perdi i diritto di ricandidarti. Se hai già svolto un mandato, puoi candidarti solo un’altra volta.

Nel Movimento 5 Stelle non vogliamo ci siano politici di professione. Quelli che hanno massacrato l’Italia.

di Luigi Di Maio

11 aprile 2014

Pesticidi e salute: mappiamo la Franciacorta

Diserbi e pesticidi nei vigneti franciacortini: il buongiorno si vede nei campi dell’agricola Gatti ad Erbusco, terra smossa e niente giallo chimico. Nell’identica porzione di terra cambia il proprietario, qui è Camossi, e il diserbo c’è e si vede… ma se siamo un campo affianco all’altro, se la zona e le caratteristiche sono identiche perchè uno li fa e l’altro no?

Solo questione di spiccioli?

Peccato x camossi che si dice in giro sia un piccolo di alta qualità mentre solo conferme da gatti: attento e bravo!

Tratto da Franciacorta, Pesticidi e Salute

10 aprile 2014

Porta il M5S nel tuo iphone/ipad. Installa l’app!

m5s_ipad_iphoneFinalmente è arrivata: l’attesissima app “Parlamento 5 Stelle” per iOS, sia per iPhone che iPad.
Potete scaricarla da qui via iTunes

E per chi ha Android, l’app relativa è scaricabile da qui

Diffondetela a tutti i vostri amici! L’informazione è conoscenza!

    

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