
Mentre in Italia ci vogliono mettere le centrali nucleari vicino a casa e le scorie radioattive sotto il sedere all’estero fioccano progetti energetici innovativi.
In germania è presente un progetto chiamato Desertec, una fondazione che promuove un progetto energetico in grado di soddisfare l’energia mondiale.
Il principio cardine di Desertec si fonda sullo sfruttamento dei raggi solari nelle zone desertiche che verranno trasformati, grazie all’uso di grandi impianti, in vapore che, a sua volta, attiverà una turbina che genererà elettricità come una comune centrale. I numeri prospettati dal consorzio Desertec, responsabile del progetto e formato da 12 aziende, sono davvero impressionanti: basterebbe coprire con campi collettori tre millesimi di area desertica, 40 milioni di km quadrati, per soddisfare la domanda energetica mondiale equivalente a 18 mila TW/h all’anno. Questo spazio è rappresentato dal riquadro rosso nell’immagine.
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Come sanno anche i bambini l’elettricità è molto difficile da immagazzinare, allo stato dell’arte.
Inoltre è molto costosa da trasportare, sia per gli investimenti necessari (cavi di conduttori costosissimi) sia per le dispersioni, proposzionali alla lunghezza.
E’ la comprensione dell’operatore matematico-fisico “divergenza”, quello che manca anche ai catechisti quando dicono di finire il prosciutto del panino perché in Africa muoiono di fame.
Detto questo, che la sperimentazione vada avanti.
Commento di Filippo Filippini — 27 luglio 2010 @ 13:02 |