Rovato 5 stelle

17 giugno 2013

Eni, shell e politica energetica italiana

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eni_nigeriaVi ricordate lo scandaloso video-denuncia di ciò che fa eni-shell in Nigeria?

“Il deputato Carlo Sibilia ha portato all’attenzione del governo-inciucio una “storia” che Global Witness, organizzazione internazionale governativa inglese, ha già raccontato all’assemblea degli azionisti ENI lo scorso 10 maggio. ENI e Shell sono le due multinazionali del petrolio più attive nel Delta del Niger. Secondo Global Witness ENI e Shell avrebbero pagato degli ex alti funzionari del governo nigeriano, per ottenere la licenza di un ricco giacimento offshore. Una procedura che viola le leggi internazionali anticorruzione, in quanto ogni contratto deve essere siglato direttamente con il governo, il quale ha assunto invece il ruolo di intermediario ricevendo in pagamento ben un miliardo e 92 milioni di dollari.

La risposta del Vice-Ministro Fassina: il Governo Italiano ammette candidamente di non avere alcuna possibilità di controllare questi affari. Il 30% di quote che lo Stato conserva su ENI, sopravvissute alla stagione delle privatizzazioni, opera di fatto come uno 0%. La politica energetica risponde a interessi di privati. Se lo sapesse Enrico Mattei, Presidente ENI e servitore dello Stato fino a lasciarci la vita che il supremo interesse del Paese si è oggi trasformato in un arbitrio su cui lo Stato non conta più niente. Ci avete tolto tutto, ma siamo venuti a riprendercelo.”

M5S Camera

13 giugno 2013

La guerra ci fa schifo – intervento in parlamento

alessandro_di_battista_afganistanMercoledi 12 Giugno di è parlato di Afghanistan in parlamento. Da 12 anni in guerra e nessuno ne parla.

La guerra ci fa schifo perchè non è uno strumento di pace e serve solo a far arricchire i soliti noti, in quanto viene sempre fatta solo ed esclusivamente per motivi economici.

Ecco l’intervento completo di Alessandro di Battista.

Se avete 5 minuti di tempo vi consigliamo caldamente di vedere questo intervento.

Nessun TV e giornale manderà in onda queste parole, troppo occupati a portare avanti la missione di salvare i partiti amici.

4 giugno 2013

L’economia delle risorse naturali

economia_delle_risorseForse i media tradizionali non gli hanno dato abbastanza voce, ma Jacque Fresco è un noto “progettista sociale e futurista”, come ama definirsi.

E’ considerato un Leonardo Da Vinci dei nostri tempi, che teorizza e riproduce fedelmente su carta – con tanto di disegni e calcoli strutturali – il futuro, come dovrebbe essere e come sarà, se l’uomo vuole sopravvivere.

Esperto in molti ambiti, dalla scienza alla filosofia, dalla tecnologia all’architettura e dall’ingegneria al disegno industriale – suoi originari campi di studi e di esperienze lavorative –, Fresco dedica la sua vita ad insegnare nelle università e a promuovere, a chiunque sia interessato, queste sue “teorie pratiche”.

Le condizioni necessarie per un futuro sostenibile sono le informazioni, l’intelligenza e lacooperazione applicate alle risorse naturali (fonti di energia rinnovabili) e alle tecnologie. Alcune sue città progettate sono sottomarine, altre galleggianti, tutte ad alta efficienza energetica e in linea con l’ambiente, vale a dire auto-sostenibili.

(continua…)

2 giugno 2013

Finanziamento pubblici ai partiti: mediaticamente aboliti. La realtà? Una presa in giro

partitiI partiti proprio non capiscono, o non vogliono capire il risultato del referendum di tanti anni fa. I partiti non devono ricevere soldi pubblici. In questi giorni titoloni su tutti i giornali ma se andiamo a vedere la proposta di legge si scopre che è una enorme presa in giro.

DETRAZIONI. Dall’anno prossimo aumentano quelle per le erogazioni liberali ai partiti di persone e aziende: 52% fino a cinquemila euro, 26% – come le onlus – fino a ventimila. Cinquecento euro di sconto fiscale, al massimo, pure a chi si iscrive alle scuole di formazione politica. Ovviamente questo comporta una quota di mancato gettito per lo Stato al momento non quantificato (al ddl manca la bollinatura della Ragioneria ge- nerale).

Oltre il danno la beffa: foraggia il finanziamento delle lobby. Vi ricordate i 98.000 € donati dai Riva a Bersani? Il motivo del versamento è palesemente noto purtroppo, ma la cosa che fa arrabbiare è che in una situazione di questo tipo il grosso gruppo industriale può e potrà detrarre dalle tasse 40.000 euro. Tradotto finanzi il politico di turno (magari per qualche favore?) e paghi meno tasse. Una proposta in questo senso avrebbe senso solo per piccole donazioni ma non è il caso.

DUE PER MILLE. Viene introdotta la possibilità – a partire dal 2015 – di destinarlo ai partiti al momento della dichiarazione dei redditi o di lasciarlo all’erario. Tradotto o li doni o li doni. Capito che bella presa in giro?

Al comma 2 si legge, infatti, che “in caso di scelte non espresse, la quota di risorse disponibili… è destinata ai partiti ovvero all’erario in proporzione alle scelte espresse”. Chi non firma per nessuno, contribuisce lo stesso, proprio come accade nell’8 per mille alle confessioni religiose: per dare un’idea, solo il 43% circa dei contribuenti mette la propria firma sotto ad una delle caselle (Stato compreso), ma nel calderone finiscono i soldi di tutti e la Chiesa cattolica con meno del 40% delle opzioni si porta a casa ben oltre l’80% del fondo.

SOSTEGNI STATALI. I partiti avranno a disposizione spazi gratuiti sulla Rai per la messa in onda di messaggi politici; l’Agenzia del Demanio dovrà concedergli “almeno in ogni capoluogo di provincia” una sezione.

Nel frattempo, Repubblica, Corriere, Il Giornale, TV prendono per i fondelli i propri lettori. Benvenuti in matrix, passate parola!

Tratto da il fatto quotidiano dell’01/06/2013

 

28 maggio 2013

Comune di Parma: 240 milioni di debito ridotto in un anno

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comune_di_parmaIn un anno il debito del comune di Parma è passato da 850 milioni di euro a 610 milioni. Una differenza di 240.000.000 di euro.

Un banco di prova che sembra riuscire a gestire la nuova giunta del M5S  nonostante le malelingue iniziali (dipendenti e non che hanno creato questo enorme buco finanziario) che si domandavano come potesse fare una forza politica nuova a gestire una situazione di estrema emergenza economica e finanziaria senza l’esperienza del caso.

Con questo andamento in 3 anni il debito del comune di parma sarà azzerato. Continueremo a monitorare la situazione ne mancano 4 alla fine del mandato di questa nuova giunta.

» Guarda il video integrale

24 maggio 2013

Banche e signoraggio in parlamento. Discorso da applausi

carlo_sibiliaIntervento integrale del 21 Maggio del deputato Carlo Sibilia sulla visita che il presidente del Consiglio Enrico Letta ha in programma al parlamento europeo di Bruxelles.

Mes, fiscal compat e signoraggio bancario.

Un discorso da pelle d’oca.

Guardatelo e Condividetelo!

23 maggio 2013

Obiettivo 90% di raccolta differenziata

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funzionamento_inceneritoreIl convegno del M5S sulla strategia Zero Waste: ospiti Crimi, Gampa ed esperti come Ruzzenenti e Cerani. Obiettivo 90% di raccolta differenziata. – Guarda il video completo

Riprendiamoci Brescia, un passo alla volta, il Movimento 5 Stelle si avvicina alla tornata elettorale dei prossimi 26 e 27 maggio con quello che fin dagli esordi, quando tutto era ancora un Meet Up, è sempre stato un suo cavallo di battaglia. Lo ha ricordato proprio Vito Crimi, in apertura al convegno andato in scena ieri pomeriggio presso l’auditorium Capretti degli Artigianelli, in Via Piamarta: “Il mio primo impegno da attivista, ed eravamo solo un Meet Up, risale al 2007 e fu diretto proprio su questo tema. Partecipare e aderire all’assemblea nazionale per i Rifiuti Zero, cambiare completamente metodo perché questo è il punto fondamentale. Non è più solo un problema tecnologico ma è un problema culturale: bene sarà quando non penseremo più ai rifiuti come una risorsa, ma quando potremo dire rifiuti, quali rifiuti?”.

Un tema che sembra interessare parecchio Brescia e Provincia, lo dimostrano gli incontri cittadini (l’ultimo dei quali organizzato un paio di giorni fa da Brescia Solidale e Libertaria) o l’avvicinarsi del Firma Day che coinvolge perfino gli studi di Radio Onda d’Urto. Zero Waste, rifiuti zero: un movimento internazionale che si pone l’obiettivo di raggiungere la quota zero assoluto, o quasi, entro il 2020 perché ancora oggi “l’Europa vive una totale insostenibilità ecologica”.

Come ha ricordato il celebre Marino Ruzzenenti, un vero e proprio sistema: “Un sistema costruito nel secolo scorso dall’ingegner Renzo Capra e che ha segnato profondamente la città, una città che oggi eredita le più esemplari trappole tecnologiche del secolo scorso. Grandi sistemi centralizzati, spreco pazzesco di risorse, uso e abuso di combustibili fossili”. Il riferimento chiaro è all’inceneritore, “costretto a funzionare a pieno regime perché legato al teleriscaldamento e alla produzione di energia, insomma dobbiamo alimentarlo a tutti i costi, e i rifiuti bresciani non bastano, bisogna importarli da fuori Provincia”.

Se non si mette in discussione questa strategia non se ne esce più fuori – ha aggiunto Massimo Cerani, ingegnere esperto di gestione dei rifiuti – e se vogliamo parlare di revisione delle politiche ambientali ed energetiche non possiamo allora non mettere in discussione questa cattedrale, questo inceneritore. Un impianto che anche dal punto di vista tecnologico è stato realizzato in ottica di risparmio, un impianto mostruoso da 800mila tonnellate (tra i più grandi d’Europa) ma che copre meno di 80mila abitanti. A conti fatti, prende i rifiuti da 100 e dà calore a uno. Oppure, prende i rifiuti da 100 e dà energia elettrica a due. La nostra più che una provocazione è una constatazione: non serve assolutamente a nulla!”.

Eppure, continua Cerani, un impianto di questo tipo a pieno regime e a pieno utilizzo potrebbe ‘sfamare’ i bisogni energetici di circa cinque milioni di abitanti, “praticamente mezza Lombardia”. Oltre a Brescia, i paesi virtuosi: le esperienze del bergamasco, raccontate anche dai consiglieri Giampiero Maccabiani e Dario Violi, il riferimento magari alle esperienze bresciane come la leghista Prevalle o la piddina Castel Mella.

Se io devo portare una cosa a zero, allora devo cercare di non produrla – spiegano infatti i grillini nel loro gran finale – Dobbiamo imparare a comportarci in un certo modo, con il riuso o il riciclo. E dobbiamo imparare a rispondere a tutti quegli amministratori che per giustificare l’incenerimento parlano di recupero di energia. La normativa europea invece parla chiaro: il recupero di energia è subordinato al recupero di materia. Ovvero, tutto ciò che può essere recuperato in materia non può e non deve essere recuperato in energia”.

Tratto da Brescia Today

22 maggio 2013

UE: Piccoli ortaggi fuorilegge, vietato prodursi il cibo

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ortoUna nuova legge proposta dalla Commissione Europea renderebbe illegalecoltivare, riprodurre o commerciare” i semi di ortaggi che non sono stati “analizzati, approvati e accettati” da una nuova burocrazia europea denominata “Agenzia delle Varietà Vegetali europee”.

Si chiama “Plant Reproductive Material Law”, e tenta di far gestire al governo la regolamentazione di quasi tutte le piante e i semi. Se un contadino della domenica coltiverà nel suo giardino piante con semi non regolamentari, in base a questa legge, potrebbe essere condannato come criminale.

Questa legge, protesta Ben Gabel del “Real Seed Catalogue”, intende stroncare i produttori di varietà regionali, i coltivatori biologici e gli agricoltori che operano su piccola scala. «Come qualcuno potrà sospettare – afferma Mike Adams su “Natural News” – questa mossa è la “soluzione finale” della Monsanto, della DuPont e delle altre multinazionali dei semi, che da tempo hanno tra i loro obiettivi il dominio completo di tutti i semi e di tutte le coltivazioni sul pianeta».

(continua…)

19 maggio 2013

La proposta in regione: Stop a licenze di nuovi centri commerciali

basta_centri_commercialiIl 15 Maggio 2013 il Movimento 5 Stelle Lombardia ha presentato oggi, su iniziativa dei consiglieri Dario Violi e Andrea Fiasconaro, una mozione che chiede alla Giunta e al Presidente Maroni uno stop al rilascio di nuove licenze per i centri commerciali.

Stando ai dati, si legge nella mozione, la Lombardia ha la maggior “concentrazione di Grandi strutture di vendita per abitante sul territorio europeo con una media di 395 mq ogni 1000 abitanti, contro la media italiana di 238, spagnola di 275, francese di 287 e tedesca di 205″.

Il territorio è ormai saturo“, spiega il consigliere Andrea Fiasconaro.

Le problematiche dell’insediamento di nuovi centri commerciali - continua il consigliere - sono sotto gli occhi di tutti. C’è il consumo del suolo, il congestionamento del traffico veicolare e le susseguenti difficoltà di viabilità. In un momento di profonda crisi come questo poi, ci preoccupa la flessione della vendita al dettaglio.

I piccoli commercianti non riescono a reggere la grande concorrenza e stanno chiudendo rapidamente. Le produzioni tipiche o quelle di qualità a filiera corta non sono valorizzate, i centri storici si svuotano e i cittadini si sentono insicuri. La situazione nella provincia di Mantova è allarmante e i numerosi casi denunciati dalla stampa e delle associazioni di categoria sono solo l’esempio di un problema che vive tutta la Lombardia“.

 

(continua…)

12 maggio 2013

Una carta di credito ad hoc per le spese della diaria (vitto e alloggio)

Soldi e finanziamentiUna credit card con limiti di spesa per la diaria dei parlamentari”. E’ la proposta che il Movimento 5 Stelle presenta alla Camera per rimodulare gli stipendi dei deputati. ”Abbiamo proposto la rendicontazione delle spese effettuate con l’imposizione di un limite di spesa - spiega Riccardo Nuti, vice presidente dei deputati di M5s - anche perche’ nella diaria finora hanno messo di tutto. E’ ora di porre un limite: non si puo’ fare la revisione della macchina con i soldi della diaria che vanno impiegati solo per vitto e alloggio”.

Il M5s propone la ”riduzione delle indennità parlamentari, rapportandola a quella dei dipendenti della Pubblica Amministrazione e non più a quella dei magistrati, parametrando gli aumenti in base alle tabelle Istat”, aggiunge Nuti al termine di una riunione con il collegio dei questori.

Quanto invece alla destinazione della parte eccedente le indennità e le diarie che verranno considerate congrue, ”il collegio dei questori ci ha spiegato che dovra’ pronunciarsi l’ufficio di presidenza. Due sono le strade percorribili: o creiamo un fondo noi, ma non vogliamo farlo perche’ sarebbe un impegno troppo oneroso da portare avanti, oppure restituiamo allo Stato”. Con i questori il M5S ha parlato anche della possibilita’ di estendere a tutti i deputati il codice di regolamentazione che i Cinque Stelle si sono dati in tema di emolumenti. ”Ci hanno detto che c’e’ la disponibilita’ delle altre forze politiche a tagliare le spese telefoniche e l’uso di taxi ma non ci sarebbe disponibilita’ a tagliare l’indennita’”. La questione potrebbe essere discussa al prossimo ufficio di Presidenza ma al momento non e’ stato ancora stabilito.(ANSA).

Tratto da CadoInPiedi

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