Rovato 5 stelle

3 dicembre 2010

Stasera Enrico Bellavia a Rovato

Filed under: Giustizia,Good News,Informazione,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 08:00
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Venerdì 3 dicembre alle 20.30, presso la Sala Civica del Foro Boario, si terrà un incontro col giornalista e scrittore palermitano Enrico Bellavia, secondo appuntamento del Percorso sulla legalità organizzato dal Meetup di Brescia in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Rovato. Enrico Bellavia, cronista siciliano del quotidiano La Repubblica, è un affermato giornalista d’inchiesta e scrittore, impegnato nella denuncia contro la malavita organizzata. Il giornalista e scrittore palermitano presenterà il suo ultimo libro Un uomo d’onore, in cui è raccolta la testimonianza del boss mafioso Francesco di Carlo, accusato nel 1991 dal pentito Marino Mannoia di essere il killer di Roberto Calvi, divenuto in seguito collaboratore di giustizia nel 1996 ed attualmente testimone in alcuni tra i più importanti processi di mafia in corso.Nel corso dell’incontro Bellavia metterà a disposizione la sua diretta esperienza, sia per quanto riguarda in generale le numerose testimonianze raccolte circa l’attuale situazione dello scontro-incontro tra Stato e mafie, sia in particolare dell’inchiesta Pasta Connection, indagine sull’evoluzione degli interessi mafiosi nel mondo della ristorazione e della loro infiltrazione nel tessuto sociale delle regioni del nord Italia.

Tratto dalla newsletter del Comune di Rovato

12 novembre 2010

I funzionari dell’ordine del 2010

Filed under: Giustizia,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 09:00
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Le forze dell’ordine hanno il compito di garantire la legalità e di evitare incidenti in condizioni di pericolo. Caricare persone o cittadini deve essere consentito SOLO quanto avvengono atti illegali che mettono in pericolo altri cittadini.

Non c’è giorno che passa senza vedere poliziotti in assetto antisommossa, nord, sud centro Italia… La moda dei nostri governanti è mettere a tacere qualsiasi tipo di proteste a suon di manganello. Abbastanza vergognoso… come al solito.

Sarebbe interessante sapere quale mente pensante abbia dato l’incarico a questo funzionario della Polizia presente nel video, che a Brescia usa la “carica con manganello” come se fosse un normale metodo di comunicazione con i cittadini.

I poliziotti devono poter essere identificati attraverso un codice sul casco o sulla divisa. E’ ora che la legge la rispettino tutti a partire dai funzionari stessi.

11 novembre 2010

Pino Masciari a Rovato

Filed under: Giustizia,Informazione,Manifestazioni,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 09:49
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Stasera alle 20,30 a Rovato presso l’Istituto Lorenzo Gigliviale Europa 2, Pino Masciari incontrerà la cittadinanza per raccontatrre a tutti la sua lotta contro la mafia calabrese.

Non sapete chi è Pino Masciari? Continuate a leggere l’articolo

(continua…)

25 agosto 2010

Speranze o Utopie? Inceneritori al tribunale…

Filed under: Ambiente,Giustizia,Rifiuti,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 09:49
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Ascolta Patrizia Gentilini, clicca sull'immagine

Patrizia Gentilini, Presidente ISDE Forlì: “Vorrei portare a conoscenza del blog uno studio epidemiologico di recente pubblicato (Occup Environ Med 2010; 67, 493-499), condotto in Francia sull’insorgenza di malformazioni al tratto urinario in bambini nati da madri esposte prima del concepimento o nelle primissime fasi della gravidanza ad emissioni di impianti di incenerimento di rifiuti.

Lo studio ha identificato 304 casi di malformazioni di questo tipo diagnosticate nel periodo 2001- 2003 nel sud est della Francia ove sono attivi 21 inceneritori ed ha evidenziato, entro 10 km dalla fonte ed in base all’esposizione a diossine calcolata su un modello di ricaduta, un rischio di insorgenza di malformazioni variabile da 3 a quasi 6 volte l’atteso.”

(continua…)

9 luglio 2010

Le intercettazioni non devono essere limitate!

Filed under: Giustizia,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 10:39
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Prendendo ispirazione dalla scandalosa legge che limita le intercettazioni che il governo ( popolo degli indagati ) vuole approvare pubblichiamo nel post di oggi la dimostrazione pratica per cui questa legge in realtà serve solo per salvare i criminali.

Lo scenario più impressionante è quello intercettato dalla Gdf di Napoli il 27 maggio 2009, quando il costruttore Giovanni De Luca chiama l’ingegnere Salvatore Di Lillo. I due discutono del ponte ferroviario che attraversa il comune di Quarto, alla periferia di Napoli: dev’essere pronto per settembre. Manca il collaudo definitivo. E invece il ponte reale e quello disegnato non coincidono. Dettagli di una telefonata che parla da sola…

(continua…)

14 gennaio 2010

Castrazione chimica, una simpatica ironia

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Casualmente oggi vediamo questo articolo su repubblica.it

Nel giorno del fermo del presunto stupratore seriale, la Lega rilancia la proposta di castrare chimicamente i responsabili di violenze sessuali, con i condannati milanesi a testarla per primi.

La proposta di castrazione chimica per gli stupratori accende la polemica. Cavallo di battaglia del ministro leghista Roberto Calderoli, a chiederla stavolta è il Carroccio milanese, con il capogruppo Matteo Salvini che precisa: «Nei prossimi giorni presenterò in consiglio comunale una mozione per l´introduzione di una sperimentazione che parta proprio dai condannati a Milano». Nel giorno del fermo del presunto stupratore di una giovane in via Cenisio, e sospettato di essere responsabile di altri due episodi simili, la Lega rilancia la proposta di castrare chimicamente i responsabili di violenze sessuali, con i condannati milanesi a testarla per primi.

E’ abbastanza divertente… forse molto… soprattutto pensando a sig. Manenti, ex sindaco di Rovato ( Lega Nord con famosi tristi passati ) che è stato condannato per stupro?

Sicuramente daranno il buon esempio. Voi non credete? Mandate una una e-mail a Salvini per ricordarglielo.

Ma chi è questo politico? Ecco cosa abbiamo scoperto… notizia fresca, fresca…


(continua…)

22 dicembre 2009

I numeri parlano chiaro, la rete cosa dice?

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L’informazione è malata, qualcuno la chiama ancora informazione, noi preferiamo chiamarlo marketing comunicativo. L’informazione sulla televisione in Italia non esiste più, si cerca di convincere la massa della gente sulla base delle direzioni dei partiti che stanno dietro. E si cerca di convincere le persone vendendo idee e stati d’animo come se fossero biscotti e mortadelle.

I partiti sono morti, hanno una struttura ormai passata che sarà destinata a essere sostituita da modelli organizzativi diversi. Modelli partecipativi di rete che attraverso internet sono facilmente pensabili.

La Padania è l’esempio emblematico, il passaggio di linea, dal radicalismo e all’attacco agli sprechi, alle istituzioni e al malessere italiano del 1998 si è trasformata in un classico giornale di partito dove le informazioni non esistono più, l’interesse del cittadino non è più l’elemento primario.

Più di 1.000.000 di persone hanno visto questo video su youtube. Si commenta da SOLO. Queste prese in giro mediatiche fanno sorgere alcune domande al quale chissà chi saprà rispondere. Ma gli italiani sono proprio così fessi? Davvero la televisione è riuscita a fare il lavaggio del cervello?

Abbiamo fatto un’analisi studiando i numeri pubblici di Facebook. Non è un sondaggio di quelli comuni in cui il campione è molto piccolo, qui si parla di grossi numeri, di persone che hanno internet e sono connessi attraverso la rete. Vediamo cosa è emerso.

(continua…)

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