Rovato 5 stelle

10 aprile 2014

Porta il M5S nel tuo iphone/ipad. Installa l’app!

m5s_ipad_iphoneFinalmente è arrivata: l’attesissima app “Parlamento 5 Stelle” per iOS, sia per iPhone che iPad.
Potete scaricarla da qui via iTunes

E per chi ha Android, l’app relativa è scaricabile da qui

Diffondetela a tutti i vostri amici! L’informazione è conoscenza!

    

7 febbraio 2014

Bocciato il politometro. Cosa nascondono i politici di professione?

partitiTutti i partiti bocciano il “Politometro”. E’ stato respinto in Senato l’emendamento a prima firmaLaura Bottici, senatrice del Movimento 5 Stelle, che voleva l’istituzione di uno strumento per verificare i redditi dei politici prima, durante e alla fine del mandato parlamentare. ‘Una bocciatura”, ha commentato la senatrice, “vergognosa. La casta si arrocca su se stessa e dice no al Politometro che avrebbe permesso di controllare gli arricchimenti illeciti ai danni dell’Erari dipolitici e dirigenti pubblici”. Lo strumento sarebbe stato destinato a tutti coloro che hanno ricoperto “negli ultimi 20 anni incarichi di rilievo nelle pubbliche amministrazioni (dirigenti) e cariche pubbliche elettive, basato sul confronto del patrimonio del soggetto con tutti i redditi percepiti di qualunque natura e quelli dichiarati”. Solo il Movimento 5 Stelle ha votato a favore del Politometro (44 voti a favore). 157 i contrari (Pd, Forza Italia, Nuovo Centro Destra, Gal, Scelta Civica), 19 gli astenuti che in Senato valgono come voto contrario (Sel e Lega).

Ma la proposta di Grillo e dei suoi parlamentari non è nuova. Il primo a provarci era statoAntonio Di Pietro nel 1996, allora ministro dei Lavori pubblici: era sua la proposta per la creazione di un’”authority” contro la corruzione nella pubblica amministrazione e, tra i provvedimenti da adottare, prevedeva anche un’anagrafe patrimoniale per i dirigenti. Approvato al Senato, non trovò alcun seguito. A portare avanti il tema anche i radicali che dal 2007 hanno posto al centro delle loro battaglie la creazione di un’”Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati”, che permette l’accesso tramite web della documentazione che riguarda patrimonio e operato del singolo.

Il “Politometro” è uno dei venti punti del programma del Movimento 5 Stelle e vorrebbe essere la risposta (l’integrazione) al redditometro per i cittadini. “Vorrei integrare”, scriveva nel 2012 Beppe Grillo sul blog, “la proposta del redditometro con il “politometro”. Uno strumento che valuti la differenza tra ricchezza posseduta dai politici e dai funzionari pubblici dall’atto della loro nomina nell’arco degli ultimi vent’anni. Non è difficile realizzare un’applicazione che faccia la differenza tra patrimonio attuale (P2), patrimonio iniziale (P1) più il reddito ufficialmente percepito nel periodo (C). Quindi il risultato, che chiameremo Z, sarà dato da Z = P2 – (P1 + C). Se Z sarà superiore a 0, escludendo partite straordinarie come eredità o vincite al Superenalotto, la differenza dovrà essere restituita alle casse dello Stato con l’aggravio fiscale del 60%. Il politometro potrebbe essere applicato dalla prossima legislatura”. E concludeva: “Ci vediamo in Parlamento, sarà un piacere”. Ma una volta a Roma, a opporsi all’istituzione dello strumento per il reddito dei politici sono i partiti politici.

Tratto da il Fatto Quotidiano

4 gennaio 2014

Cosa è stato fatto a Parma?

A volte perdiamo il senso delle Cose fatte, lavori iniziati, lavori che stanno partendo, propositi per il futuro: per questo abbiamo pensato di elencare i fatti più rilevanti in un elenco consultabile in modo semplice e intuitivo su base temporale.

Al link http://goo.gl/IJO831 trovate la pagina che ripercorre azioni e fatti da Giugno 2012 in poi.

E’ facile non riuscire ad informarsi sempre sulle azioni positive che vengono svolte, adesso avete lo strumento per farlo. Passate parola e condividete.

parma_timeline

 

di Federico Pizzarotti

5 dicembre 2013

Proposta di legge costituzionale in discussione on line: Diritto di accesso alla rete.

networkNel S.O del M5S è in discussione un tema importante relativo alla democrazia in Italia, Cioè il diritto di accesso alla rete.

Se il diritto all’informazione coincide con il diritto stesso alla democrazia,è evidente che il grado di democraticità di uno Stato si misura sulla disponibilità delle informazioni, sull’estensione, la quantità e la qualità delle informazioni disponibili, sull’estensione del bacino di accesso alle informazioni, sulle modalità secondo cui esse circolano.

Il disegno di Legge proposto è un’iniziativa che non è nuova in Europauna legge simile è stata approvata in Finlandia il 1 luglio scorso, con un provvedimento ancora più specifico (In Finlandia da oggi la banda larga è un diritto). Per assicurarsi che tutti i Cittadini possano godere allo stesso modo del diritto di collegarsi a Internet, infatti, il Governo finlandese ha stabilito che tutti i provider sono obbligati a fornire a ogni residente una linea a banda larga con una velocità minima di 1 Mbps.

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28 novembre 2013

L’attività parlamentare sul tuo telefono

app_android_m5sInvita gli amici a scaricare l’app Parlamento 5 Stelle, l’app ufficiale del MoVimento Camera e Senato. Per restare aggiornati con le ultime informazioni provenienti dai canali ufficiali del Parlamento 5 Stelle: il portale parlamentari5stelle.it, il lavoro delle commissioni, i canali YouTube M5S Camera e Senato, le pagine Facebook. Scaricala subito, basta farti prendere in giro da TV e giornali!

http://m5s.info/androidm5s

11 novembre 2013

Bilancio camera dei deputati: milioni di euro per acquisto software e licenze

Archiviato in: Good News,informatica,Proposte tematiche — rovato5stelle @ 07:00
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open-source-logoIn questo blog in passato si sono scritti parecchi articoli sul tema open source e software nelle pubbliche amministrazioni. Quanti soldi vengono spesi in Italia (comuni province regioni, parlamento senato scuole medie, superiori università) per acquistare licenze**?

Il vantaggio di avere persone (portavoce del M5S) libere all’interno delle istituzioni è la possibilità di avere a disposizione la documentazione esportata all’esterno. In questi giorni abbiamo fatto un esperimento e abbiamo analizzato il conto consuntivo della camera dei deputati per l’anno finanziario 2012.

Nelle varie voci di spesa leggiamo:

  • Spese per manutenzioni ordinarie software 2.885.000 €
  • Spese per attrezzature informatiche e software applicativo 8.000.000 €

Questi soldi riguardano solo l’aspetto software della Camera dei deputati.

Purtroppo nel documento non sono inseriti i dettagli delle voci componenti il capitolo di spesa, ma chiederemo ai nostri portavoce maggiori dettagli.

Vi rendete conto se moltiplichiamo questo valore per i dipendenti a livello nazionale magari con una programmazione decennale di sviluppo? Quanti soldi potrebbero essere investite nello sviluppo vero lontani dalle lobby che girano intorno al palazzo?

** Per licenza intendiamo l’acquisto di un sistema operativo (es: windows) o di un software (es: Office)

6 novembre 2013

Viterbo – Approvata mozione sull’Open Source

linux_logoIl consiglio comunale ha approvato all’unanimità la nostra mozione per l’uso di risorse informatiche cosiddette ‘open source’ negli uffici dell’amministrazione cittadina. “In soldoni” si tratta di utilizzare software a costo zero o molto ridotto, scelta che porterebbe un importante risparmio per l’amministrazione e quindi per i cittadini.

Già da tempo il comune, grazie all’impegno dei dipendenti “più informatizzati” sta gradualmente passando a prodotti di questo tipo. Tuttavia con l’impegno formale del consiglio comunale, il lavoro dei tecnici verrà agevolato abbattendo tutti quegli ostacoli organizzativi, burocratici e decisionali.

Passare a nuovi sistemi non è semplice ma ci sono in ballo decine di migliaia di euro che il comune potrebbe risparmiare e quindi utilizzare per servizi ai cittadini. Il gioco vale quindi qualche sacrificio.

Inoltre, un’amministrazione pubblica che scelga con forza di avvalersi delle risorse ‘open source’ esprime anche una posizione etica netta nei confronti dei temi della libertà di condivisione di contenuto, quindi della trasparenza e della democrazia.

Vigileremo affinché si valutino sempre in prima istanza le offerte del mercato ‘open source’ per la scelta di prodotti informatici. E controlleremo che la pianificazione del passaggio a tali risorse anche per prodotti consistenti avvenga nella maniera più rapida possibile.

Gianluca De Dominicis
Consigliere portavoce Movimento 5 Stelle

10 ottobre 2013

Professione: troller a pagamento

Archiviato in: informatica,Informazione,Rovato 5 stelle,Societa,Trasparenza — rovato5stelle @ 07:00
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troller_pd

Avete presente tutti quegli utenti che spopolano in rete (su Facebook o nei commenti ad articoli di giornale ) che ossessivamente scrivono centinaia di post commenti che il 95% delle volte tendono solo a sviare l’attenzione dall’argomento principale indicando il M5S come male assoluto dell’universo o difendendo a volte l’indifendibile nei confronti dei partiti?

Sta girando in rete questo annuncio, ricerca di 100 persone, pagati (ovviamente con i soldi nostri) per contrastare la disinformazione sul partito.

Un esempio? Il PD vota per non tagliare gli F35, escono decine e decine di articoli on line e nelle discussioni on line che nascono arrivano decine di utenti che difendono l’operato cambiando il tema della discussione.

La cosa che fa più innervosire, senza ombra di dubbio è che sono pagati con soldi pubblici, ma come del resto sappiamo bene il partito stesso, come organizzazione, è basata basa sull’appropriazione e gestione di una elevata quantità di soldi da spartire e impiegare per ricevere il consenso, da cui derivano i relativi finanziamenti pubblici.

Quindi la prossima volta che leggerete un commento, e vi domandate ma come è possibile che una persona sana di mente possa scrivere questo? Beh può darsi che sia pagata per farlo.

 

Fonte

20 settembre 2013

Rete e politica

casaleggioIntervento di Gianroberto Casaleggio al Forum Ambrosetti, Cernobbio, 8 settembre 2013. 

» Guarda il video integrale

Le rivoluzioni nelle comunicazioni sono sempre state al centro dei cambiamenti delle organizzazioni sociali, Internet non fa eccezione, con l’accesso globale dei cittadini alle informazioni. Ma Internet non è solo un supermedia destinato a assorbire tutti gli altri, ma soprattutto è un processo di trasformazione della società.

Oggi è in corso untipping point dovuto a Internet, un salto di livello, per la politica. Come successe nel 1960, con il primo confronto tra John Kennedy e Richard Nixon, in televisione, durante le elezioni presidenziali, quando la politica comprese che da quel momento le campagne elettorali sarebbero state vinte, o perse, in televisione.  Questo intervento cercherà di dare indicazioni per capire come e perché Internet sta influenzando la politica e la cambierà nel prossimo futuro.

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10 settembre 2013

Piemonte: riduzioni stipendi e tablet a 5 stelle

davide_bono

Riparte l’utilizzo dell’avanzo dello stipendio per i “Progetti a 5 stelle“.

Al momento ricevo in busta paga 7.400 euro mensili e ne trattengo sempre 2.500 euro + 100 di rimborsi spese circa.

Il primo nuovo progetto finanziato è l’acquisto di una quindicina di tablet per due classi della scuola media di Arborio (VC).

La richiesta, su consiglio del nostro consigliere comunale Raffaele Vota, ci viene dalla dott.ssa Adriana Barone, Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Arborio.

Ecco la sua lettera:

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