Abbiamo intervistato un provocatore online, uno dei cosiddetti “troll”, gente che di professione stuzzica reazioni scomposte nelle discussioni online. Lo incontriamo in un bar in centro a Milano. Sul tavolo ha poggiato uno smartphone e un tablet. Non ci dice né il suo nome, né il suo nickname.
Vivi sempre connesso? Purtroppo sì. Abbiamo un software che ci consente di monitorare le discussioni a cui partecipiamo e quando c’è una notifica abbiamo poco tempo per rispondere. Se lasciamo “andare” o ritardiamo, ci viene scalato dal compenso.
Quanto guadagni per fare questa attività? Beh, dipende. Se sono efficiente anche 4-5mila euro al mese.
Sono un sacco di soldi. Sì, ma è una vita tremenda. Devi leggere decine di blog, forum, account facebook, tweet. Giorno e notte. Alcuni di noi non reggono, dopo un po’ i loro nick “spariscono”, non c’è modo di sapere che fine abbiano fatto.
Chi vi paga? Un grosso gruppo economico legato trasversalmente a tutti i partiti. Ma non posso dire altro.
Ce ne sono molti come te? Siamo un centinaio in tutta Italia, ma siamo divisi per competenze.






Il violento terremoto di domenica ha gravemente danneggiato i magazzini di stagionatura del Parmigiano Reggiano, rovesciando e in alcuni casi spezzando più di 300.000 “forme” da 40kg ciascuna. Tre milioni sono quelle che, dopo un tempo di stagionatura di minimo 12 e massimo 24 mesi, escono ogni anno dalla regione –valore economico di circa 2 miliardi di euro– due terzi per il mercato italiano e il resto diretto all’estero.








