Rovato 5 stelle

23 aprile 2014

Cambiare opinione e’ lecito, farsi prendere in giro no.

claudio_bucci_europee_renziQualcuno potrebbe dire che cambiare opinione e’ lecito. D’accordo ma qui si cambia partito, non opinione (chi si informa sa benissimo che l’opinione dei vertici di FI e’ identica a quella del PD)!

Mi rivolgo agli elettori del PD, vi sembra, onestamente, una cosa accettabile?

Sono candidati accettabili deputati che hanno fatto anche le primarie per il PD promettendo 5 anni di lavoro in Parlamento e ora saltano sul carro delle europee?

E’ accettabile che ex-ministri come Zanonato si candidino o che tra le fila del PD vi siano candidati passati con FI (per Storace Presidente, chapeau!) e IDV?

Nel M5S questo non e’ permesso.

Capite perché stiamo cosi’ attenti alle regole? Per evitare trasformismi, politici di professione e truffe sostanziali.

Da noi chi viene eletto per portare avanti un programma fa quello e basta. Si chiama serietà. A riveder le stelle!

di Alessandro Di Battista

20 aprile 2014

Normative sul lavoro e Slaveact: diretta dal parlamento

precari_inpsClaudio Cominardi è un rappresentante del M5S proveniente da Palazzolo S/O ora nella commissione lavoro alla camera dei deputati smaschera le ultime novità introdotte da Renzi nelle nuove proposte nell’ambito del lavoro. Le novità del lavoro giorno per giorno:

15 aprile 2014

Ci stanno impedendo il voto NOMINALE in commissione Lavoro con delle motivazioni ridicole! Mentre il Regolamento della Camera non lo vieta, i burocrati allo sbaraglio utilizzano come precedente una circolare del 1958 che è addirittura antecedente il Regolamento stesso (datato 1971)! Un assurdo giuridico! Una supercazzola per non perdere la faccia davanti agli italiani. Vigliacchi che non hanno il coraggio delle loro azioni questi politicanti.
Il Decreto Lavoro è una vergogna che schiavizza in maniera subdola il mercato del lavoro, che si assumano le responsabilità delle loro azioni!

Questo è il primo emendamento vergogna a prima firma Baruffi (pd). Per salvarsi la faccia si scrive che la forma comune dei contratti di lavoro è quello a tempo indeterminato. Niente di più falso e ipocrita.

16 aprile ore 00:12

Ore 00.12, discussione in commissione del decreto lavoro. Da sospeso mi è impedita la partecipazione ai lavori. Sto sostenendo da fuori i ragazzi che si stanno battendo su ogni emendamento.

16 aprile ore 15:41

Il 20 marzo 2014 il Governo Renzi ha reintrodotto la schiavitù che per primo soppresse Abramo Lincoln nel gennaio del 1865, con il XIII emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti d’America. Il lavoro è tornato ad essere schiavitù, la flessibilità è divenuta iperprecarietà. Con il Decreto Legge sul Lavoro, n. 34/2014, assistiamo alla liberalizzazione dei contratti a termine, per la cui stipulazione non è più richiesta una causa di giustificazione oggettiva. Con le innumerevoli proroghe possibili pensate dagli schiavisti del nuovo millennio, e l’estensione della durata massima di successione dei contratti a complessivi 36 mesi, si procede allo smantellamento del diritto al lavoro. Queste disposizioni sono palesemente in contrasto con la direttiva 1999/70/CE.

17 aprile

Conferenza con l’autore Andrea Degl’Innocenti del libro “Islanda chiama Italia”. Abbiamo messo a confronto due modelli nel rapporto fra politica e finanza.

18 aprile

“Il lavoratore con contratto e termine deve avere una retribuzione più alta rispetto ai lavoratori a tempo indeterminato: il M5S propone che sia riconosciuta al lavoratore precario un’indennità di flessibilità aggiuntiva pari al 30% della retribuzione ordinaria”. Il 20 marzo 2014 grazie a Renzie il lavoro è tornato ad essere schiavitù. Assistiamo alla liberalizzazione dei contratti a termine, per la cui stipulazione non è più richiesta una causa di giustificazione oggettiva. Con le innumerevoli proroghe possibili pensate dagli schiavisti del nuovo millennio, e l’estensione della durata massima di successione dei contratti a complessivi 36 mesi, si procede allo smantellamento del diritto al lavoro. Il decreto legge viola gli obiettivi e i principi ispiratori della direttiva europea tesi all’adozione del contratto di lavoro a tempo indeterminato come forma comune, prioritaria.

19 aprile

Ieri ho fatto le 5 del mattino per scrivere il discorso sul decreto lavoro, nel tentativo di portare un po’ di verità storica che rimarrà stampata nei resoconti stenografici della Camera dei deputati. È stato il mio intervento più lungo della legislatura perché ho voluto raccontare con precisione le porcate contenute nel decreto, le nostre proposte emendative, l’arroganza della presidenza della commissione lavoro coadiuvata dagli uffici compiacenti nell’interpretare i regolamenti secondo convenienza, la mancata trasparenza, l’ipocrisia e la viltà della maggioranza ed infine la “Visione” proiettata verso il futuro a 5 stelle. 

18 aprile 2014

Mario scendi dal manifesto e lasciali nel loro vuoto

Archiviato in: Politica,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 07:00
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pd-mario_europeeC’è un signore che mi perseguita. Lo incontro ovunque: in stazione, alla fermata del tram, in città, nella cassetta della posta e persino sui giornali.

Questo signore si chiama Mario ed ha prestato la sua faccia al PD, perché evidentemente il PD l’ha persa da tempo e non è quindi più in grado di chiedere il voto con i volti dei suoi esponenti politici.

La cosa più vergognosa è che per portare la faccia di Mario ovunque il PD spende un sacco di soldi pubblici, compresi quelli di Mario.

Mario chiede di votare PD per un’Europa solidale e solida, ma forse Mario non sa che il PD seguendo i “dettati” dell’Europa con la manovra Fornero ha tolto il diritto alla pensione a migliaia di lavoratori e conseguentemente ha limitato l’ingresso nel mercato del lavoro a centinaia di migliaia di giovani. Forse Mario non sa che il PD avallando le politiche dell’austerity imposte dalla Troika continua ad affamare il Paese.

Forse Mario non sa che questa classe politica sta rubando il futuro ai suoi nipoti e il presente ai suoi figli.

Mario, ti prego, serve uno scatto d’orgoglio di ognuno di noi e soprattutto di chi ci mette la faccia come te; scendi dal manifesto e lasciali nel loro vuoto

di Claudio Cominardi

17 aprile 2014

La Boldrini e il passaporto diplomatico di dell’Utri

berlusconi-boldriniLo scorso 16 maggio 2014 immaginando (non serve mica essere dei geni, basta essere onesti) quel che sta succedendo adesso avevamo sollecitato la Boldrini affinché togliesse il passaporto diplomatico al mafioso e latitante Dell’Utri. Un passaporto diplomatico concessogli in quanto eletto nella passata legislatura Presidente della delegazione italiana al Consiglio d’Europa. Lady Tagliola nemmeno ci ha risposto.

Troppo occupata a fare passerelle a Lampedusa sfruttando il dramma dei clandestini, troppo occupata a mentire al popolo italiano in TV, troppo impegnata a cacciare dalla Camera dei pericolosi eversori, deputati che hanno lottato per difendere i soldi dei cittadini. Troppo impegnata a ghigliottinare l’opposizione, e dare la scorta al questore picchiatore, troppo impegnata a genuflettersi di fronte a ogni decisione del governo, troppo impegnata a dire signorsì all’abuso della decretazione d’urgenza. Questa signora è l’emblema di quel “radicalchicchismo de sinistra” che ha rovinato l’Italia più della destra perché ci ha illuso, ci ha fatto credere di essere diversa, di stare dalla parte dell’antimafia.

Io tra Berlusconi e la Boldrini preferisco il primo. È un delinquente ma almeno, nella sua disonestà, è onesto.

Si è sempre mostrato per quello che è. Preferisco un delinquente a una ipocrita, un delinquente a volte almeno si riposa. La Boldrini aggiunge oggi un ulteriore motivo che dovrebbe spingerla immediatamente a rassegnare le dimissioni. 

Siamo a Cuneo. Venite ora in Piazza Virginio. Stiamo facendo un’agorà. Vi aspettiamo, aspettiamo soprattutto i critici. Venite a criticarci, a farci domande scomode, a dire tutto quello che volete. Poi valuterete il M5S! 

P.S. Hanno arrestato Dell’Utri in Libano.

di Alessandro di Battista

15 aprile 2014

Abolizione delle detrazioni per il coniuge a carico

def_coniuge_a_caricoVi ricordate la denuncia del M5S sull’abolizione delle detrazioni per il coniuge a carico contenuta nella legge delega in esame al Senato?

Bene, dopo la nostra denuncia il DEF improvvisamente cambia: sparisce la parola “abolizione” e compare la più democristiana “armonizzazione” delle detrazioni.

Ma armonizzare verso cosa?

Al ribasso, allo zero ovviamente!

Fate attenzione alle parole, questi signori sono campioni della mistificazione e della supercazzola.

di Dino Alberti

14 aprile 2014

Lombardia tour 2014 – portavoce in piazza in tutta la Lombardia

Archiviato in: Good News,Informazione,Manifestazioni,Politica,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 16:14
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lombardia-tour27 portavoce, oltre 80 tappe solo in Lombardia, un mese e mezzo di eventi, 12 mesi da raccontare, una battaglia da vincere “in Europa per l’Italia”.

Dal 12 Aprile al 21 Maggio 2014 i nostri Portavoce saranno in tour in tutta la Lombardia per parlare con i cittadini del sogno europeo del MoVimento 5 Stelle.

Scopri dall’elenco qui sotto qual è la tappa più vicina a te, chiama parenti scettici e amici astensionisti e portali in piazza con noi!

Elenco completo tappe Lombardia

Fuori la mafia dallo stato

Archiviato in: Giustizia,Informazione,Politica,Proposte tematiche,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 07:00
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fuori-la-mafia-dallo-stato“Il MoVimento 5 Stelle lancia la campagna #FuoriLaMafiaDalloStato in vista del voto di martedì al Senato dove saranno in discussione gli emendamenti a 5 stelle per rialzare le pene sul voto di scambio a 7 e 12 anni.

I Cittadini potranno inviare una mail ai senatori Pd che il 28 gennaio votarono ““: fate un atto di coerenza e dignità rialzate le pene!

L’articolo 416/ter del codice penale riguarda lo scambio elettorale politico-mafioso. Il 28 gennaio, grazie al M5S, il Senato finalmente ha stabilito che il politico che si mette a disposizione del mafioso in cambio di voti è punibile con la reclusione da 7 a 12 anni. Il PD votò con noi! Nel successivo passaggio alla Camera, con l’accordo Pd-Forza Italia-Ncd tuttavia, le pene sono state ridotte del 40% (4-10 anni), non assicurando più né il carcere né l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. 
In questi giorni il MoVimento 5 Stelle sta lottando al Senato perché le pene originarie vengano reintrodotte, ma i senatori di Renzi, gli stessi che il 28 gennaio votarono con noi, hanno inspiegabilmente cambiato idea. Non c’è molto tempo: martedì 15 aprile l’emendamento del MoVimento 5 Stelle che ripristina le pene originarie verrà votato al Senato.

Invitiamo i cittadini a chiedere con forza al PD un atto di coerenza e dignità. Sul sito fuorilamafiadallostato.org partirà la campagna di coinvolgimento popolare diretto che durerà quattro giorni.

I cittadini potranno inviare una email a tutti i senatori del Pd che il 28 gennaio votarono insieme al MoVimento 5 Stelle, perché martedì confermino quello che solo tre mesi fa pareva loro giusto e sacrosanto. Dicano a tutti gli italiani, con il loro voto, se stanno dalla parte della mafia o dalla parte di chi la combatte. Partecipa!” M5S Camera e Senato

12 aprile 2014

A te che voti PD cosa ne pensi dei politici di professione?

ParlamentoItalianoEleggi Pina Picierno al Parlamento italiano? E lei dopo un anno si candida al Parlameno Europeo, fregandosene del tuo voto.

Eleggi la Serracchiani al Consiglio Provinciale? Dopo 2 anni è al Parlamento Europeo. Dopo 4 anni alla Presidenza della Regione Friuli. E ora sogna di fare il ministro.

Eleggi il Sindaco di Firenze? Dopo 3 anni si candida a fare il Presidente del Consiglio. Perde le primarie ma ci riprova l’anno dopo e ci riesce senza neanche passare per le elezioni. Firenze è un optional.

Ma tu che voti Pd, lo sai che un mandato dura 5 anni perché è un arco temporale congruo per realizzare un programma politico? Non per far sostare qualche politicante in attesa di saltare su un’altra poltrona, fregandosene dei punti di programma da realizzare per i cittadini!

Nel Movimento 5 Stelle non ci si può candidare ad altra elezione, se prima non hai completato il mandato in corso. Che tu sia consigliere di municipalità o parlamentare.

Se ti dimetti durante il mandato, perdi i diritto di ricandidarti. Se hai già svolto un mandato, puoi candidarti solo un’altra volta.

Nel Movimento 5 Stelle non vogliamo ci siano politici di professione. Quelli che hanno massacrato l’Italia.

di Luigi Di Maio

10 aprile 2014

Porta il M5S nel tuo iphone/ipad. Installa l’app!

m5s_ipad_iphoneFinalmente è arrivata: l’attesissima app “Parlamento 5 Stelle” per iOS, sia per iPhone che iPad.
Potete scaricarla da qui via iTunes

E per chi ha Android, l’app relativa è scaricabile da qui

Diffondetela a tutti i vostri amici! L’informazione è conoscenza!

    

9 aprile 2014

7 punti per l’Europa. Giornata con Becchi e Cominardi a Palazzolo

unione_europeaPaolo Becchi, professore di Filosofia del Diritto all’Università di Genova, Claudio Cominardi, portavoce alla Camera dei Deputati si sono incontrati domenica 30 Marzo, nella sala civica di Palazzolo, con un centinaio di persone per parlare delle vere cause della crisi economica: i trattati internazionali che mettono le manette agli Stati ed alle loro economie, nell’indifferenza dei mass media e della classe politica che distraggono l’attenzione dei cittadini omettendo la verità o creando conflitti su tematiche irrilevanti.

E’ stata accompagnata dal portavoce Claudio Cominardi, con aneddoti del duro lavoro in Parlamento ed una straordinaria anteprima dei suoi studi per un’economia in cui tutti possano lavorare di meno mantenendo un alto livello di benessere attraverso la redistribuzione della ricchezza dal vertice della piramide sociale alla sua base;

E’ stata approfondita dal Prof. Paolo Becchi con un’analisi storico-politico-sociale dell’Europa, dalle sue origini ai giorni nostri, con rivelazioni-scoop sui veri interessi e le manovre che hanno dettato la sua ideazione, con i nomi ed i cognomi dei loro artefici;
La conferenza si è tramutata poi in una tavola rotonda, scambio tra cittadini che si confrontano per trovare insieme, nel rispetto di visioni diverse, la strada per uscire dai vincoli di sistema che partiti ed Europa della finanza hanno imposto.
Le domande del pubblico hanno dimostrato che lo stereotipo dell’italiano “ignorante” deve smettere di essere sbandierato.

Non sono mancate le risate nel comprendere i grotteschi errori commessi dalla vecchia classe politica, a scapito degli italiani che ora ne devono letteralmente PAGARE le conseguenze, trovandosi sul groppone Fiscal CompactMES, e meccanismi economici distorti dalla moneta unica.

Non hai potuto partecipare? Guarda i Video 1 | Video 2 | Video 3

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