Rovato 5 stelle

22 ottobre 2014

I rapporti tra le lobby del gioco e Matteo Salvini

salvini_fannulloneMatteo Salvini nel 2010 quando era già europarlamentare e consigliere a Milano per la Lega, era considerato un amico su cui contare dalla Sisal, il gigante del gioco. Il Nucleo di Polizia Tributaria di Milano ha acquisito nell’ambito dell’inchiesta sui fidi facili della Bpm (nella quale è indagato anche l’amministratore della Sisal Emilio Petrone) le email tra i manager della Sisal preoccupati per i controlli della Polizia municipale contro la prima sala giochi aperta nel centro di Milano: la Wincity di piazza Diaz.

Il 27 aprile 2010, il responsabile relazioni istituzionali di Sisal, Giovanni Emilio Maggi, presenta la sala al sindaco Letizia Moratti e scrive a Petrone: “Il sindaco ha manifestato qualche preoccupazione per una ‘sala giochi’ a due passi dal Duomo”. Un mese dopo, Maggi incontra il capo di gabinetto del sindaco e scrive ai suoi capi che se il comune dovesse appoggiare l’operazione “ne deve avere un vantaggio (…) un progetto di ‘partecipazione sociale’ e di ‘restituzione’ per giustificare la benevolente condivisione del progetto da parte del Comune e del Sindaco in particolare”.

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5 ottobre 2014

La lista dei parlamentari condannati che continuano a prendere il vitalizio

vitalizi-condannati-parlamento-italiaGode di ottima salute l’esercito dei condannati premiati in Parlamento.

L’Italia che non spende perché in deflazione, quella che s’attaccata agli 80 euro e alla promessa del tfr in busta paga ne ha in quantità.

E imperterrita continua a versare pensioni ai tangentari di ogni legislatura.

Nessuno in vent’anni ha impedito la beffa che ormai è storica, sistemica e ciclicamente vien fuori a sfidare la resistenza dei cittadini.

Da 1600 euro al mese fino a raggiungere i 7.000 euro al mese. Una vergogna.

Leggi l’articolo completo | La lista dei condannati con vitalizio

4 ottobre 2014

PCB Caffaro: l’inchino dell’ASL agli industriali

caffaro«Il sito Caffaro lo abbiamo studiato abbastanza. Adesso dobbiamo procedere con le bonifiche»: questa la considerazione di Loredana Musmeci, direttrice del dipartimento ambiente dell’Istituto Superiore di Sanità, ieri a Brescia per il convegno sul sito Caffaro, organizzato dall’Asl.

Se la bonifica del sito Caffaro procede molto a rilento (e manca addirittura un piano per risolvere il problema delle altissime concentrazioni di Pcb e diossine sotto il capannone di via Milano) proseguono invece gli studi per capire i pesantissimi effetti sulla salute pubblica. Il punto dei lavori è tracciato il 22 settembre al convegno organizzato all’associazione industriale bresciana.Sede che non ha mancato di creare un’aspra polemica con il coordinamento dei comitati ambientalisti, che ha parlato di un «inchino» dell’Asl agli industriali. Polemiche che per i vertici dell’azienda sanitaria «sono strumentali»: serviva un’aula che contenesse 320 iscritti al seminario, tutto qui («perché non chiederla all’università» ha però controreplicato la Lascialfari).

Polemica a parte, che cosa è emerso nel convegno?

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3 ottobre 2014

L’idraulico che ha scoperto un fondo di 600 milioni di euro non utilizzato

davide_tripiediIn Italia c’è la teoria che la politica è un posto malvagio e che non deve interessare. Un luogo dove solo pochi eletti autorevoli ed intellettuali possono accedere. In realtà non è vero niente ma è quello che continuano da 20 anni a volerci  far credere.

Oggi vi condividiamo la storia di un giovane idraulico. Ha trovato 600 milioni di euro inutilizzati nel bilancio dello stato da usare per il pensionamento dei lavoratori usuranti. 

Davide Tripiedi prima di essere eletto nel Parlamento Italiano con il Movimento 5 Stelle, faceva l’idraulico.  Quando è arrivato a Montecitorio si è fatto assegnare alla “Commissione Lavoro” della Camera dei Deputati per poi occuparsi principalmente di tutela dei lavoratori nelle professioni usuranti. Parliamo degli operai edili ad esempio, che a 66 anni lavorano ancora sulle impalcature, al sole, a 20/40 metri d’altezza. Uno dei tanti effetti della riforma Fornero che invece di considerare la vita del singolo individuo, ha trattato i cittadini come numeri, eseguendo un mero calcolo aritmetico e poi spostando in avanti l’età pensionistica, senza alcuna pietà.

Il nostro Davide, da mesi, era a caccia di soldi nel bilancio dello Stato per garantire ad alcune categorie di lavoratori usuranti il prepensionamento. Poco tempo fa ha trovato circa 600 milioni di euro inutilizzati in un fondo ad hoc!

Adesso farà in modo di ottenere il prepensionamento di alcune categorie, attraverso l’atto parlamentare della risoluzione in commissione. La forza della normalità. Un voto ben investito quello per Davide e per il Movimento 5 Stelle.Luigi di Maio

Avete trovato questa notizia su qualche TV o giornale?

30 settembre 2014

Un modello diverso di concepire e distribuire il lavoro è possibile

unione_europeaIl lavoro, o meglio, una occupazione che ci permette di soddisfare i fabisogni di tutti i giorni di tutte le famiglie o ai singoli, è uno status che non dovrebbe essere un obbiettivo da raggiungere a colpi di ricatti da parte della classe dirigente e tantomeno ci si deve prostituire per procurarsi una occupazione magari pure precaria per sopravvivere.

Qualche mese fa gli amici del gruppo 5 stelle di Treviglio in una conferenza pubblica in cui hanno partecipato i nostri Portavoce 5 stelle Daniele Pesco, Davide Tripiedi, Daniele Toninelli, Paola Macchi, Dario Violi, Giorgio Sorial e Claudio Cominardi,un attivista, Giovanni Forlani, con la passione della matematica ha elaborato e presentato un esempio di soluzione, uno spunto da tenere in considerazione di come sia matematicamente possibile migliorare e risolvere in parte i problemi legati al lavoro e all’occupazione e all’economia con la speranza di poterla tramutare in una proposta di legge da parte dei nostri portavoce in Parlamento e Senato.

Ecco il filmato integrale | Fonte

29 settembre 2014

La verità sul finanziamento pubblico ai partiti. La nuova truffa dei partiti

balle_pdQuando ricevete una lettera da un partito, chiedetevi sempre chi paga per inviarla. Proviamo a scoprirlo.

«Con l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, il Partito Democratico ha voluto dare un segnale di forte cambiamento al Paese. Abbiamo fatto una scelta verso la sobrietà, la responsabilità e la trasparenza. Da quest’anno saranno i cittadini a scegliere se e come sostenere la politica. Puoi scegliere di contribuire e partecipare ai progetti del PD anche devolvendo il 2×1000 dell’Irpef».

È il testo della lettera che il partito di Renzi ha inviato a raffica ai propri iscritti per chiedere elemosina, camuffandosi da buon samaritano. L’immagine che si vuole trasmettere è fin troppo chiara: “Ecco, avete visto? Abbiamo rinunciato a sottrarvi i soldi, siamo stati bravi. Almeno fateci la carità”.

Questo è quello che i ‘poveri’ squattrinati vorrebbero farci credere. La realtà è ben diversa: non hanno affatto rinunciato. Sono sempre gli stessi SOLDI PUBBLICI.

A cambiare è solo il METODO del prelievo: rinunceranno a sottrarceli per via diretta (e soltanto fra qualche anno), ma proseguiranno beatamente a farlo in forma indiretta. Anzi, lo fanno già oggi.

Il collega Enrico Cappelletti ha già spiegato che i partiti continueranno a percepire i rimborsi elettorali (il finanziamento pubblico nella sua versione moderna) almeno per i prossimi tre anniMa già da quest’anno, oltre ai rimborsi che sopravvivono, quegli stessi partiti potranno contare su un’ulteriore forma di finanziamento pubblico: il 2×1000 sull’Irpef.

Ai contribuenti la “libertà” di scegliere se versarlo o meno nelle loro casse. ATTENZIONE: non destinare il 2×1000 ai partiti non significa che lo si potrà risparmiare. È una parte di tasse già pagate dai cittadini, ovvero non è più nella loro disponibilità economica. Si tratta di soldi che rientrano nella disponibilità economica dello Stato. Il cittadino può solo decidere se destinarli ai partiti o ad altro. Ecco: potrebbero essere destinati ad altro. Anzi, DOVREBBERO essere destinati ad altro (ad esempio scuola, imprese, disabili, ecc.).

Invece i partiti vi invitano a donarli A LORO. Come se in tutti questi anni non ne avessero ricevuti abbastanza.

Ora: chi paga gli inviti, i richiami, le pubblicità che i partiti ci rivolgono per convincerci a versare loro il nostro 2×1000?

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28 settembre 2014

Un “prelievo forzoso” dagli stipendi: la mannaia di Renzi non conosce pausa

berlusconi-renziÈ in arrivo l’ennesimo scippo ai danni degli italiani.

Il Governo Renzi, portando avanti il fondo di solidarietà residuale concepito dalla rovinosa legge Fornero sul mercato del lavoro, carica lavoratori e imprese di un nuovo peso in un contesto di pressione fiscale già insostenibile. Da settembre, infatti, si dovrà versare un contributo sociale dello 0,5% sulla retribuzione mensile. L’ulteriore tributo sarà pagato per 1/3 dal lavoratore e per 2/3 dall’impresa.

Non bastasse questo, il primo versamento sarà ben più consistente. Siccome il fondo doveva essere inaugurato all’inizio dell’anno, ma le direttive Inps non sono arrivate che di recente, lavoratori e imprese pagheranno l’aliquota dello 0,5% moltiplicata per i mesi trascorsi da gennaio ad oggi.

Stiamo parlando di nuovi balzelli per far fronte alla ormai cronica mancanza di fondi per finanziare la cassa integrazione. La disoccupazione esplode a livelli record e lo Stato invece di chiedere più flessibilità all’Europa dell’austerità carica i costi dello Stato sociale sulle spalle di chi produce ricchezza. È un gioco al massacro in cui a perderci sono tutti i cittadini, in un rincorrersi di tasse, crollo dei consumi e nuove tasse, con imprese che chiudono i battenti, lavoratori che diventano disoccupati o sottoccupati, e arretramento di quello Stato del benessere costruito nel secondo dopoguerra, a tutto favore di grandi élite finanziarie e industriali.

Il M5S si batte da solo contro questo modello di sottosviluppo lacerante, che ha già prodotto tensioni sociali in tutta Europa e che Renzi ha sempre detto di voler combattere, in campagna elettorale. La realtà è che di tassa in tassa, il tributo sacrificale di questo Governo sull’altare europeo si chiama Italia.

Fonte

26 settembre 2014

I senatori che hanno votato “no” all’abolizione dei vitalizi per i politici in carcere

Parlamento_pulitoPd, Forza Italia, Ncd, montiani e la Lega salvano il vitalizio di Marcello Dell’Utri e Silvio Berlusconi.

Oggi al Senato questi parlamentari hanno votato contro un ordine del giorno del Movimento 5 Stelle a prima firma Mario Giarrusso che chiedeva la sospensione del vitalizio agli onorevoli in carcere per custodia cautelare. Come se non bastasse, il Pd ha evitato il voto su un odg che avrebbe soppresso il vitalizio ai senatori condannati come Dell’Utri e Berlusconi.

Come hanno fatto? Hanno cercato di “dissolvere” l’ordine del giorno M5S dentro un altro ordine del giorno proposto dal Pd che è una promessa di Pinocchio: leggiamo infatti che anziché sopprimere i vitalizi per i condannati, il documento invita a: “a concludere nel minor tempo possibile l’esame della proposta che il consiglio di presidenza (la proposta è di Laura Bottici-M5S depositata lo scorso 9 giugno ndr) ha avviato lo scorso 25 luglio” .

Un gioco di parole per guadagnare tempo e non decidere ancora nulla.

Questo giochino non impegna affatto il Senato in maniera inequivocabile a sopprimere i vitalizi per i condannati come da noi proposto: concludere l’esame non significa approvare la soppressione dei vitalizi per i condannati. L’ufficio di presidenza potrebbe anche bocciare la proposta di Laura Bottici del M5S!

Il Bilancio del Senato poteva essere una buona occasione per tagliare i privilegi della casta. Per questo, con una serie di odg, il M5S aveva chiesto innanzitutto la riduzione di indennità, vitalizi e diaria dei senatori. Ma indovinate cosa ha fatto l’Aula di Palazzo Madama? Ovviamente ha votato contro. Questo è il Pd dello pseudo-rottamatore Matteo Renzi.

Il M5S ha chiesto di ridurre l’indennità dei senatori portandola a un massimo di 5mila euro lordi. Stessa cosa per la diaria, che chiediamo non superi i 3.500 euro lordi e che venga erogata sulla base delle effettive presenze in Aula. La riposta è stata no.

Abbiamo proposto di abolire da subito l’assegno di fine mandato e di destinarlo alle finanze statali, di ridurre i vitalizi per gli ex senatori, che ci costano ben 82,5 milioni di euro solo nel 2014. La nostra proposta è stata bocciata.

Infine, il M5S ha previsto una sforbiciata anche alle figure dirigenziali del Senato che costituiscono uno spreco: ad esempio abbiamo chiesto che il Vice Segretario Generale sia uno solo. Ne ricaveremmo un risparmio di almeno 300mila euro. Ma l’Aula del Senato ha detto no.

Mentre il Movimento 5 stelle continua a lavorare per abolire sprechi e privilegi nei palazzi della politica, la maggioranza al governo da una parte dichiara di voler cambiare verso e dall’altra opera per conservare intatti tutti i privilegi acquisiti dalla casta.

LEGGI E DIFFONDI I NOMI E COGNOMI DEI SENATORI PD, FI, NCD, SCELTA CIVICA, LEGA che hanno votato contro la proposta del M5S!

Fonte

20 settembre 2014

I cittadini devono poter scegliere: BRE.BE.MI o Caffaro? Cosa volete incentivare?

caffaroLa bonifica di un’area inquinata che influenza la vita di 200.000 persone o una strada Vuota che non serve a nessuno (se non a far guadagnare chi l’ha costruita)?” Lo scrivono in una nota congiunta i Rappresentanti del M5S Bresciani alla Camera e al Senato, in Regione e nel comune di Brescia.

Il ministro dell’ambiente Galletti si è finalmente accorto che “Sulle bonifiche si gioca la credibilità verso i cittadini”.

Per questo ha “buttato lì” un contributo di 2 Milioni di euro per la bonifica del SIN Caffaro. Meglio di niente.. sicuramente NON è la svolta o l’impegno concreto di cui gli esponenti “di spicco” del PD si sentono orgogliosi.

Di che cifre stiamo parlando? dal 2001, anno in cui il problema è balzato agli onori della cronoca, sono stati stanziati in tutto 9,7 Milioni di euro quando i costi per la bonifica sono stimati in 1 MILARDO E MEZZO.. questi 2 Milioni servono (ha ragione il Ministro) solo a cercare di recuperare un po’ di credibilità. C’è chi dice che i soldi non ci sono e di questi tempi sia un gran regalo.

Ed invece scopriamo che i soldi ci sono eccome, sono tutti li nello Sblocca Italia o piazzati nei recenti decreti che incentivano e defiscalizzano le opere inutili. Come la “Pedemontana”.. chi ne ha sentito parlare?

E’ l’ennesima grande opera che non sarà ultimata entro i tempi prestabiliti, l’autostrada che dovrebbe collegare Bergamo a Varese per la quale l’1 Agosto, il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha approvato la defiscalizzazione per un importo pari a 349 milioni di euro.

Cosa sono 2 Milioni per la Caffaro contro 349 milioni regalati ad imprenditori inconcludenti?

E cosa volete che facciano gli altri costruttori?
Questo è lo scenario ideale anche per la BRE.BE.MI, L’opera, descritta con orgoglio dalla Brebemi S.p.A., dalla Concessionaria Autostrade Lombarde S.p.A., e dai numerosi politici che hanno partecipato all’inaugurazione dell’autostrada, come la prima opera pubblica realizzata interamente con finanziamenti privati e che ora chiede a gran voce la defiscalizzazione per 497 Milioni di Euro.
http://goo.gl/4Csznv

Sono proprio essenziali 430 Milioni per una strada inutile, costosa e deserta.

Con un’interrogazione a prima firma Cristian Iannuzzi, a fine Luglio, abbiamo chiesto al Governo se abbia intenzione di concedere questa defiscalizzazione alla società Brebemi S.p.A..

Come vi abbiamo dimostrato, I SOLDI CI SONO! perchè non utilizzarli per la Caffaro? per i Siti di Interesse Nazionale e per le vere priorità inderogabili per la salute dei cittadini?

I cittadini devono poter scegliere a cosa destinare i propri soldi. Caffaro o BRE.BE.MI?

la risposta è banale: il CIPE non finanzi opere inutili! Approvi un finanziamento di 497 Milioni per progetti di risanamento ambientale!

19 settembre 2014

Chi difende il petrolio in parlamento?

pd-petrolioIl PD difende le lobbies del PETROLIO! Punta sui combustibili fossili, la raffinazione e l’industria chimica pesante e dimentica le nuove tecnologie, le rinnovabili e la salute dei cittadini. Un tuffo nel passato.

Lo apprendiamo a seguito di un’interrogazione presentata da parte di alcuni deputati del PD che chiedono al Ministro dello Sviluppo economico Guidi quali iniziative abbia intenzione di intraprendere affinchè siano tutelati gli interessi industriali del gruppo ENI in Italia.

I deputati chiedono che Gela mantenga la sua vocazione petrolifera sostenendo che “per trent’anni ha garantito a quel territorio, sviluppo delle imprese e dell’indotto” ma tralasciano di aggiungere anche che è un territorio talmente inquinato da essere “ad alto rischio di crisi ambientale” (Organizzazione Mondiale della Sanità).

I colleghi ci tengono a sottolineare che il settore della raffinazione è non tutto “negativo”, e portano ad esempio il caso di una società (ExxonMobil) ad Anversa che ha annunciato un investimento di circa 2 miliardi di dollari, “dimostrando di credere fortemente nella raffinazione“.

E cosa c’è di “non negativo”? Dovremmo prendere esempio? Allora perché non radere al suolo qualche km quadrato di coste per realizzare 10, 20 perché non 30 raffinerie per dimostrare che l’Italia crede più del Belgio nella raffinazione?!??

Perchè dovremmo tutelare gli interessi industriali del gruppo ENI? 

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