Rovato 5 stelle

31 agosto 2014

Il “partito preso” é il partito piú pericoloso d’Italia

Filed under: Informazione,Politica,Proposte tematiche,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 13:25
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partitiHo amici che hanno votato PD alle scorse elezioni, ebbene nessuno in questi mesi mi ha mai parlato positivamente di un provvedimento del governo. Nessuno ha difeso le riforme costituzionali, nessuno mi ha detto che ha fatto bene il PD a condonare miliardi di euro alle concessionarie del gioco d’azzardo, nessuno mi ha parlato con entusiasmo dell’acquisto degli F35 o del 416ter.

Sanno ripetere soltanto “diamogli tempo a Renzi” oppure “lo so avete ragione che e’ tutto uno schifo ma devo pur credere in qualcosa”.

Ho capito che molti miei amici (non so i vostri) ragionano per “partito preso”. Hanno paura ad ammettere il fallimento (un fallimento che ha coinvolto tutti noi, tutti noi abbiamo votato il PD o il PDL o la Lega che si e’ rubata i nostri soldi per comprare diamanti o la Sinistra che si e’ rubata ogni ideale per comprarsi l’estinzione). Hanno paura a mettersi in discussione, preferiscono ragionare per partito preso. “Il PD viene dal PCI? La mia famiglia e’ sempre stata di sinistra? Beh, voto PD!” Quando gli domandi se siano a conoscenza di una legge “di sinistra” promossa dal PD ottieni solo silenzio. E la stessa cosa avviene con chi si professa di destra, quindi amante dell’ordine, della sovranità nazionale, della legalità. Se gli domandi se un solo suo valore e’ incarnato da FI la risposta e': “beh no, che c’entra. Pero’ devo credere in qualcosa“.

Qualche settimana fa ho incontrato un vecchio amico. Borghese, benestante, di sani principi e cattolico. Ha anche partecipato alla Leopolda. “Mi dici una sola cosa che ti e’ piaciuta del PD in questa legislatura?” gli ho chiesto. “Io credo nel sogno del PD, nell’unione di uno spirito cristiano, di una solidarietà cristiana con le idee del socialismo” mi ha risposto. Benissimo – ho continuato – mi dici un provvedimento, una norma, una legge votata dal PD quest’anno che incarna “l’unione dello spirito cristiano con il socialismo?”. Silenzio assoluto.

Mi sembrano tutti personaggi di Matrix (il film), convinti che quello che ascoltano in TV sia la realtà nonostante abbiano tutti gli elementi per prendere atto che e’ una drammatica finzione. Come se ne esce? Insistendo pazientemente e mostrando quanto una presa di coscienza abbia dato senso alle nostre vite. Ammettere di aver sbagliato e’ complesso, ci vuole una grande forza per guardarsi allo specchio e dire: “basta mi hanno preso in giro, e’ tempo di cambiare”. Con queste persone dobbiamo parlare, gli dobbiamo, ripeto, con pazienza, mostrare dati incontrovertibili*. Tanti di loro, ne sono sicuro, sono del M5S ma ancora non lo sanno. A riveder le stelle!

* Se parlate di istruzione ricordate che l’Italia spende solo il 4.7% del PIL per scuola e università quando la media dei paesi OCSE e’ il 6.3%. Questo grazie al PD e a FI, gemelli siamesi anche nelle politiche di sostegno all’istruzione privata.

Di Alessandro Di Battista

24 agosto 2014

Caso “Di Battista”: l’arte dell’estrapolazione dal contesto

Filed under: Informazione,Politica,Rovato 5 stelle,Societa — rovato5stelle @ 07:00

Il portavoce Di Battista dichiara: “Ho ricevuto ogni genere di insulto in questi giorni. “Terrorista”, “assassino”, “soggetto pericoloso per la società”. Un giornale ha anche scritto che avrei intenzione di farmi esplodere in una metro. Il tutto per aver espresso delle idee, riportato dei fatti e provato a “capire”, un atto che rivendico con tutto me stesso. Mi domando cosa possa succedere se dovessi mai compiere uno di quei reati tanto cari ad esponenti di quei partiti che i giornali che mi hanno infangato portano sul palmo della mano. Qualcuno, in rete, mi ha anche augurato di fare la fine di quel povero reporter americano.“.

Una domanda che tutti quelli che credono ai giornali e i media di regime dovrebbero porsi è :”ma cosa è stato detto di così sbagliato?“.

Leggendo l’articolo completo, già condiviso in rete da più di 25.000 persone, si leggono dichiarazioni che in Italia è da 20 anni che aspettiamo, un’analisi storica che cerca di capire le causo e non solo le conseguenze di un fenomeno che per essere combattuto deve essere capito. Di seguito postiamo alcuni estratti molto interessanti:

L’Italia dovrebbe trattare il terrorismo come il cancro. Il cancro si combatte eliminandone le cause non occupandosi esclusivamente degli effetti. Altrimenti se da un lato riduci la mortalità relativa da un altro la crescita del numero di malati fa aumentare ogni anno i decessi. E’ logico! Vanno affrontate le cause. Si condanna in Nigeria Boko Haram ma si tace di fronte ai fenomeni di corruzione promossi da ENI che impoveriscono i nigeriani dando benzina alle lotte violente dei fondamentalisti.

Dovremmo smetterla di considerare il terrorista un soggetto disumano con il quale nemmeno intavolare una discussione. Questo è un punto complesso ma decisivo. Nell’era dei droni e del totale squilibrio degli armamenti il terrorismo, purtroppo, è la sola arma violenta rimasta a chi si ribella. E’ triste ma è una realtà. Se a bombardare il mio villaggio è un aereo telecomandato a distanza io ho una sola strada per difendermi a parte le tecniche nonviolente che sono le migliori: caricarmi di esplosivo e farmi saltare in aria in una metropolitana. Non sto ne giustificando né approvando, lungi da me. Sto provando a capire. Per la sua natura di soggetto che risponde ad un’azione violenta subita il terrorista non lo sconfiggi mandando più droni, ma elevandolo ad interlocutore. Compito difficile ma necessario, altrimenti non si farà altro che far crescere il fenomeno.

Occorre legare indissolubilmente il terrorismo all’ingiustizia sociale. Il fatto che in Africa nera la prima causa di morte per i bambini sotto i 5 anni sia la diarrea ha qualcosa a che fare con l’insicurezza mondiale o con il terrorismo di Boko Haram? Il fatto che Gaza sia un lager ha a che fare con la scelta della lotta armata da parte di Hamas?

L’Italia dovrebbe cominciare a pensare alla costruzione di una società post-petrolifera. Il petrolio è la causa della stragrande maggioranza delle morti del XX e XXI secolo. Costruire una società post-petrolifera richiederà 40 anni forse ma prima cominci prima finisci. Non devi aspettare che il petrolio finisca. Come disse Beppe Grillo in uno dei suoi spettacoli illuminanti: «L’energia è la civiltà. Lasciarla in mano ai piromani/petrolieri è criminale. Perché aspettare che finisca il petrolio?”

“L’Italia dovrebbe porre all’attenzione della comunità internazionale un problema che va risolto una volta per tutte: i confini degli stati. Non sta scritto da nessuna parta che popolazioni diverse debbano vivere sotto la stessa bandiera. Occorre, finalmente, trovare il coraggio di riflettere su un nuovo principio organizzativo. Troppi confini sono stati tracciati a tavolino con il righello dalle potenze coloniali del ‘900. L’obiettivo politico (parlo dell’obiettivo politico non delle assurde violenze commesse) dell’ISIS, ovvero la messa in discussione di alcuni stati-nazione imposti dall’occidente dopo la I guerra mondiale ha una sua logica. Il processo di nascita di nuove realtà su base etnica è inarrestabile sia in Medio Oriente che in Europa. Bisogna prenderne atto e, assieme a tutti gli attori coinvolti, trovare nuove e coraggiose soluzioni.”

6 agosto 2014

Renzi-Berlusconi: cosa c’è scritto nel patto di Nazareno?

Filed under: Informazione,Politica,Rovato 5 stelle,Trasparenza — rovato5stelle @ 07:00
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berlusconi-renziQui trovate il testo dell’interrogazione che io e Luigi Di Maio abbiamo appena depositato.

Chiediamo a Renzi di venire in aula e spiegarci il “patto del Nazareno”.

E’ un atto che dovrebbero firmare tutti i deputati, a cominciare da quelli del PD che non sanno nulla delle decisioni del loro capo.

Diffondetelo, facciamo pressione.

Dimostriamo ancora una volta l’importanza dell’opposizione, la grande assente degli ultimi 30 anni!

Leggi il testo | di Alessandro di Battista

4 agosto 2014

Le balle di Renzi: abolizione del senato e la difesa delle poltrone

abolizione_senata_votazione_Senato30 Luglio 2014 – Chi è attaccato alle poltrone?

Contate i puntini rossi. Sono i senatori che hanno appena votato CONTRO l’ABOLIZIONE DEL SENATO.

TUTTO NASCE DA QUI… ricordate le parole di Renzi, l’annuncio trionfale? «Superiamo il bicameralismo. ABOLIREMO IL SENATO».

BALLE… non vogliono abolire niente… il senato disegnato da questa legge sarà un dopolavoro per consiglieri (che avranno bisogno di un’aula, di funzionari, di rimborsi-viaggio…), un parerificio che potrà bloccare i lavori della camera per 60 giorni…

ABOLITELO PER DAVVERO, piuttosto!

di Vito Crimi

3 agosto 2014

Un anno e mezzo di follie: se li conosci li eviti

berlusconiRicapitoliamo:

  1. Due partiti che a parole sono sempre stati avversari si sposano alla luce del sole. Dal PD e FI nasce il PU: il Partito Unico
  2. Il M5S propone come Presidente della Repubblica Rodota‘. Rodota’ e’ uomo di sinistra, non espressione del M5S. Era Presidente dei DS ma il PD decide di non votarlo nonostante il suo elettorato spingesse a farlo. Con Rodota’ al Colle B. sarebbe morto!
  3. Viene eletto per la seconda volta Presidente della Repubblica (fatto per molti incostituzionale) Giorgio Napolitano. Quel Napolitano che divenne deputato che Stalin era ancora vivo!
  4. Il PD fa un governo incedente con Alfano agli interni, la De Girolamo (poi indagata per lo scandalo sanitario nel beneventano e dimissionaria) all’agricoltura e la Cancellieri alla giustizia.
  5. Il PD (nonostante Renzi da fuori faccia il “grillino”) salva Alfano e la Cancellieri dalle mozioni di sfiducia presentate dal M5S. Il primo ha fatto deportare illegalmente una mamma e una bimba verso un paese guidato da un dittatore. La seconda, amica dei Ligresti, da Ministro della Giustizia ha provato a far “uscire” Giulia Ligresti dal carcere. “O li salvate o cade il governo” tuona il democratico Letta. Il PD obbedisce.
  6. La Corte Costituzionale dichiara incostituzionale il “porcellum” per via del suo premio di maggioranza abnorme. Il Parlamento, figlio del premio di maggioranza truffaldino, dovrebbe fare una sola cosa: sistemare la legge elettorale uscita dalla Consulta. Poi il decoro imporrebbe nuove elezioni ma la maggioranza va avanti.
  7. Per la prima volta nella storia della Repubblica il Presidente della Camera applica la ghigliottina e colpisce il M5S che si oppone al regalo di 7,5 miliardi di euro alle banche. Il M5S protesta animatamente ma sempre senza violenza. Al contrario e’ il Questore Dambruoso che alza le mani. La vittima della sua viltà e’ Loredana Lupo, deputata M5S e neo-mamma.
  8. Nel frattempo gli scandali EXPO e MOSE ci mostrano quanto la corruzione sia bipartisan. Non a caso la Camera, grazie alla presenza del M5S vota favorevolmente all’arresto per il deputato PD Genovese e per Galan di FI. Nelle ultime legislature, prima dell’arrivo del M5S la Camera aveva votato 21 volte per l’arresto di un suo componente. 20 NO (salvato 2 volte Cosentino e 2 volte Dell’Utri) e una volta si’. Con il M5S in aula 2 arresti su 2!
  9. Renzi, senza passare da elezioni politiche, diventa premier e cosa fa? Convoca Berlusconi al Nazareno e ci firma un patto che nessuno conosce nel dettaglio. Del patto si sa che riguarda una riforma costituzionale (nonostante il Parlamento sia delegittimato) e la riforma elettorale. B. diventa padre costituente nonostante sia stato cacciato dal Senato in quanto frodatore del fisco e partner per la legge elettorale nonostante non possa neppure votare.
  10. Nel frattempo viene condannato e poi arrestato Dell’Utri il fondatore di FI. Dalla sentenza si evince che FI sia un partito nato con il beneplacito di “Cosa Nostra”. Evidentemente per il PD questo non e’ un problema.
  11. Il Paese e’ in ginocchio ma il governo si dedica solo a drammatiche riforme costituzionali che trasformerebbero la Repubblica in una dittatura e che non risolvono il vero problema degli italiani: il lavoro!
  12. Tutte le forze politiche si coalizzano per distruggere il M5S. Alle elezioni europee Scelta Civica si suicida e B. fa campagna elettorale contro il M5S. Non importa chi vinca, importa solo che il M5S venga fermato.
  13. Il disegno legge Boschi sulle riforme costituzionale arriva al Senato. Il governo vuole creare un Senato di nominati e con l’Italicum una Camera di nominati. Gli italiani sono in vacanza (chi se lo può permettere) e la maggior parte dei media non spiega la gravita’ della situazione.
  14. L’ISTAT ci informa che 6 milioni di italiani vivono in povertà assoluta, che la disoccupazione supera il 14%, quella giovanile il 43% con picchi del 65% al sud.
  15. Le proposte di legge del M5S sull’abolizione di Equitalia e sull’istituzione del reddito di cittadinanza non vengono nemmeno prese in considerazione.
  16. Al Senato il Presidente Grasso sembra tenere la barra dritta e sembra garantire i diritti alle opposizioni ma, dopo essere stato convocato da Napolitano, cambia atteggiamento. Ghigliottine, “canguri” e scelte arbitrarie dimostrano la sua resa al Monarca Assoluto Napolitano.
  17. Intanto si iniziano a intravedere i contenuti del patto del Nazareno. Salvataggio di MEDIASET e riforma della giustizia. Questi sono i temi segreti sui quali hanno discusso Renzi e Berlusconi.
  18. Il M5S tenta di aprire un dialogo con Renzi e Napolitano per migliorare legge elettorale e riforme costituzionali. Renzi non risponde nemmeno alle domande sollevate dal M5S e Napolitano, per una lieve indisposizione, nemmeno riceve le opposizioni al Quirinale.
  19. Il potere d’acquisto degli italiani crolla, il PIL non cresce, le fabbriche chiudono e gli imprenditori si suicidano.
  20. Intanto si continuano a comprare F35, a stare in Afghanistan e a condonare miliardi di euro a slot machine. La corruzione dilaga, la mafia e’ dovunque, Parlamento incluso, B. torna ad essere una figura centrale della politica italiana grazie al PD.

…e quello scostumato di Grillo osa persino urlare!

di Alessadro di Battista

31 luglio 2014

Brescia e Cromo: riguarda la serata “acqua buona da morire”

cromo_acquaLo scorso 23 luglio si è svolta a Cascina Maggia a Brescia una interessante serata sul tema Acqua a Brescia chiamata “Acqua buona… da morire“.

Alla luce del dibattito che si è generato sulla qualità dell’acqua Pubblica fornita ai cittadini e dall’importanza di tale tema che più di altri mina la fiducia nei confronti della gestione del bene e della salute pubblica, il meetup di Brescia ha organizzato un incontro per trattare i temi emersi riguardo l’acqua pubblica a Brescia e  la presenza di Cromo VI.

Sono intervenuti Marino Ruzzenenti (storico dell’ambiente), Vitamaria Macchitella (Perito chimico), Fabrizio Valli (forum per l’acqua pubblica), Guido Menapace (Comitato Brescia Sud), ed i rappresentanti del Movimento 5 Stelle nelle istituzioni Giampietro Maccabiani, Dario Violi (consiglieri regionali) e Laura Gamba (consigliere comunale Brescia), vogliamo approfondire il tema dell’acqua Pubblica e di Buona qualità e ripercorre le iniziative sviluppate fin ora dentro e fuori le istituzioni.

Crediamo che i cittadini Bresciani debbano essere informati e consapevoli dello stato di salute dell’ambiente che ci circonda in modo da poter valutare le possibili alternative e soluzioni necessarie per porre rimedio alle situazioni di degrado che subiamo ogni giorno.

Riguarda il video integrale della serata | Meetup Brescia

29 luglio 2014

Firma appello contro ladri di democrazia

ladri_democraziaLE CONTRORIFORME dell’Italicum e del Senato delle Autonomie, concordate dal governo con il pregiudicato Silvio Berlusconi e il plurimputato Denis Verdini,

  • consentono a un pugno di capi-partito di continuare a nominarsi i deputati a propria immagine e somiglianza (con le liste bloccate per la Camera), addirittura aboliscono l’elezione dei senatori (scelti dalle Regioni fra consiglieri e sindaci, ridotti a un ruolo decorativo e per giunta blindati con l’immunità-impunità) e tagliano fuori i partiti medio-piccoli (con soglie di sbarramento abnormi);
  • trasformano il Parlamento nello zerbino di un premier-padrone, “uomo solo al comando” senza controlli né contrappesi, con una maggioranza spropositata che gli permette di scegliersi un presidente della Repubblica e di influenzare pesantemente la Corte costituzionale, il Csm, la magistratura e l’informazione televisiva e stampata;
  • espropriano i cittadini dei residui strumenti di democrazia diretta: i referendum (non più 500mila, ma addirittura 800mila firme) e le leggi di iniziativa popolare (non più 50mila, ma addirittura 250mila firme).

DICIAMO NO ALLA SVOLTA AUTORITARIA, come i migliori costituzionalisti italiani hanno definito il combinato disposto delle due controriforme, ispirate – consapevolmente o meno – al “Piano di Rinascita Democratica” della loggia P2 di Licio Gelli.

DICIAMO SI’ A UNA DEMOCRAZIA PARTECIPATA e vi chiediamo di sostenere solo riforme istituzionali che rispettino lo spirito dei Padri Costituenti del 1946-48: restituendo ai cittadini il diritto di scegliersi i parlamentari e coinvolgendoli nella cosa pubblica; tutelando le minoranze e le opposizioni; allargando gli spazi di partecipazione diretta alla formazione delle leggi; limitando l’immunità parlamentare alle opinioni espresse e ai voti dati e abolendo i privilegi impunitari in materia di arresti, intercettazioni e perquisizioni; combattendo i monopòli e i conflitti di interessi, specie nel mondo della televisione e della stampa; ampliando l’indipendenza e l’autonomia dei poteri di controllo, dalla magistratura all’informazione.

Antonio Padellaro, Marco Travaglio, Peter Gomez, la redazione del Fatto Quotidiano, Sandra Bonsanti, Lorenza Carlassare, Gian Carlo Caselli, Roberta De Monticelli, Gianni Ferrara, Gian Andrea Piccioli, Stefano Rodotà, Salvatore Settis, Barbara Spinelli, Maurizio Viroli e Marco Vitale

Firma la petizione on line

26 luglio 2014

Nuova richiesta di arresto in parlamento: Cesaro – Forza Italia

cesaro_forza_italiaE’ stata appena emessa una richiesta di arresto nei confronti del deputato di Forza Italia Luigi Cesaro ed è stata inviata alla Camera dei Deputati dalla Dda di Napoli. Cesaro è al centro di un’inchiesta su presunte irregolarità nella concessione di appalti del Comune di Lusciano (Caserta) a ditte legate al clan dei Casalesi.

Cesaro è un parlamentare di lungo corso (è alla quinta legislatura), nonché ex assessore comunale al bilancio, ex consigliere provinciale, ex presidente della provincia di Napoli ed ex parlamentare europeo.

D’altronde vanta un curriculum “ricercato”, o meglio, “da ricercato”. Oltre ad essere stato arrestato e condannato nel 1984 dal Tribunale di Napoli a 5 anni di reclusione per aver collaborato attivamente con le cosche (assolto in Cassazione dal giudice “ammazza sentenze” Corrado Carnevale), è stato l’autista del noto boss della camorra Raffaele Cutolo!

Quando diciamo che in Parlamento siamo “circondati” da ladri, mafiosi, camorristi, corrotti e corruttori, non lo diciamo perché siamo dei populisti manettari, lo diciamo perché è la realtà dei fatti. Basta vedere le carte processuali che arrivano in aula ogni qualvolta dobbiamo votare l’autorizzazione a procedere, come dovremo fare anche in questo caso.

Ecco perché non è affatto semplice entrare ogni giorno in quel maledetto palazzo senza perdere le staffe. Stateci vicino!

P.s: la foto che ritrae Giggino ‘a purpetta (Cesaro) l’abbiamo scattata a inizio legislatura mentre se la dorme comodamente durante una seduta d’aula a Montecitorio.

di Claudio Cominardi – M5S

25 luglio 2014

Abolizione viaggi gratis ex parlamentari: i partiti votano contro

Filed under: Politica,Proposte tematiche,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 07:00
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viaggi_gratis_ex_parlamentariNon ci volevo credere e per questa ragione ho voluto immortalare il momento con questa foto.

La Casta ha votato contro un ordine del giorno del M5S che eliminava il privilegio degli ex parlamentari che viaggiano gratis a spese dei contribuenti. Si tratta di 900 mila euro del bilancio della Camera!

Definirle anime morte è riduttivo. Passate parola.

di Claudio Cominardi – M5S

23 luglio 2014

Eni, le intercettazioni sul acquisto del maxi giacimento in Nigeria

Filed under: Ambiente,Economia,Energia,Politica,Proposte tematiche,Rovato 5 stelle,Trasparenza — rovato5stelle @ 07:00
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eniRecidivo. Già nei guai nel 1992 per tangenti pagate al Partito Socialista dall’Enel, patteggia 1 anno e 4 mesi, quindi nel 2002 ne diventa amministratore delegato, condannato per la devastazione del delta del Po causato dalla Centrale Eni di Porto Tolle, sotto indagine dal 7 febbraio 2013 per corruzione per una presunta tangente al governo algerino per favorire Saipem (ENI) in appalti da 11 miliardi di dollari, ora di nuovo nei guai in qualità di a.d. Eni per corruzione internazionale per l’acquisizione nel 2011 di un giacimento petrolifero nigeriano del valore di 1 miliardo e 300 milioni di dollari. Insieme a lui sono coinvolti l’attuale ad di ENI e il noto faccendiere Bisignani.

ENI è una società che per il 26% è posseduta da Cassa Depositi e Prestiti, a sua volta controllata per l’80% dal Ministero dell’Economia (MEF).

Il MEF detiene un 4% di azioni Eni. Il MEF è quindi il principale azionista di Eni e giunti a questo punto viene da chiedersi: ha un senso la partecipazione dello stato in questa società?

(more…)

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