Rovato 5 stelle

29 luglio 2014

Firma appello contro ladri di democrazia

ladri_democraziaLE CONTRORIFORME dell’Italicum e del Senato delle Autonomie, concordate dal governo con il pregiudicato Silvio Berlusconi e il plurimputato Denis Verdini,

  • consentono a un pugno di capi-partito di continuare a nominarsi i deputati a propria immagine e somiglianza (con le liste bloccate per la Camera), addirittura aboliscono l’elezione dei senatori (scelti dalle Regioni fra consiglieri e sindaci, ridotti a un ruolo decorativo e per giunta blindati con l’immunità-impunità) e tagliano fuori i partiti medio-piccoli (con soglie di sbarramento abnormi);
  • trasformano il Parlamento nello zerbino di un premier-padrone, “uomo solo al comando” senza controlli né contrappesi, con una maggioranza spropositata che gli permette di scegliersi un presidente della Repubblica e di influenzare pesantemente la Corte costituzionale, il Csm, la magistratura e l’informazione televisiva e stampata;
  • espropriano i cittadini dei residui strumenti di democrazia diretta: i referendum (non più 500mila, ma addirittura 800mila firme) e le leggi di iniziativa popolare (non più 50mila, ma addirittura 250mila firme).

DICIAMO NO ALLA SVOLTA AUTORITARIA, come i migliori costituzionalisti italiani hanno definito il combinato disposto delle due controriforme, ispirate – consapevolmente o meno – al “Piano di Rinascita Democratica” della loggia P2 di Licio Gelli.

DICIAMO SI’ A UNA DEMOCRAZIA PARTECIPATA e vi chiediamo di sostenere solo riforme istituzionali che rispettino lo spirito dei Padri Costituenti del 1946-48: restituendo ai cittadini il diritto di scegliersi i parlamentari e coinvolgendoli nella cosa pubblica; tutelando le minoranze e le opposizioni; allargando gli spazi di partecipazione diretta alla formazione delle leggi; limitando l’immunità parlamentare alle opinioni espresse e ai voti dati e abolendo i privilegi impunitari in materia di arresti, intercettazioni e perquisizioni; combattendo i monopòli e i conflitti di interessi, specie nel mondo della televisione e della stampa; ampliando l’indipendenza e l’autonomia dei poteri di controllo, dalla magistratura all’informazione.

Antonio Padellaro, Marco Travaglio, Peter Gomez, la redazione del Fatto Quotidiano, Sandra Bonsanti, Lorenza Carlassare, Gian Carlo Caselli, Roberta De Monticelli, Gianni Ferrara, Gian Andrea Piccioli, Stefano Rodotà, Salvatore Settis, Barbara Spinelli, Maurizio Viroli e Marco Vitale

Firma la petizione on line

26 luglio 2014

Nuova richiesta di arresto in parlamento: Cesaro – Forza Italia

cesaro_forza_italiaE’ stata appena emessa una richiesta di arresto nei confronti del deputato di Forza Italia Luigi Cesaro ed è stata inviata alla Camera dei Deputati dalla Dda di Napoli. Cesaro è al centro di un’inchiesta su presunte irregolarità nella concessione di appalti del Comune di Lusciano (Caserta) a ditte legate al clan dei Casalesi.

Cesaro è un parlamentare di lungo corso (è alla quinta legislatura), nonché ex assessore comunale al bilancio, ex consigliere provinciale, ex presidente della provincia di Napoli ed ex parlamentare europeo.

D’altronde vanta un curriculum “ricercato”, o meglio, “da ricercato”. Oltre ad essere stato arrestato e condannato nel 1984 dal Tribunale di Napoli a 5 anni di reclusione per aver collaborato attivamente con le cosche (assolto in Cassazione dal giudice “ammazza sentenze” Corrado Carnevale), è stato l’autista del noto boss della camorra Raffaele Cutolo!

Quando diciamo che in Parlamento siamo “circondati” da ladri, mafiosi, camorristi, corrotti e corruttori, non lo diciamo perché siamo dei populisti manettari, lo diciamo perché è la realtà dei fatti. Basta vedere le carte processuali che arrivano in aula ogni qualvolta dobbiamo votare l’autorizzazione a procedere, come dovremo fare anche in questo caso.

Ecco perché non è affatto semplice entrare ogni giorno in quel maledetto palazzo senza perdere le staffe. Stateci vicino!

P.s: la foto che ritrae Giggino ‘a purpetta (Cesaro) l’abbiamo scattata a inizio legislatura mentre se la dorme comodamente durante una seduta d’aula a Montecitorio.

di Claudio Cominardi – M5S

25 luglio 2014

Abolizione viaggi gratis ex parlamentari: i partiti votano contro

Filed under: Politica,Proposte tematiche,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 07:00
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viaggi_gratis_ex_parlamentariNon ci volevo credere e per questa ragione ho voluto immortalare il momento con questa foto.

La Casta ha votato contro un ordine del giorno del M5S che eliminava il privilegio degli ex parlamentari che viaggiano gratis a spese dei contribuenti. Si tratta di 900 mila euro del bilancio della Camera!

Definirle anime morte è riduttivo. Passate parola.

di Claudio Cominardi – M5S

23 luglio 2014

Eni, le intercettazioni sul acquisto del maxi giacimento in Nigeria

Filed under: Ambiente,Economia,Energia,Politica,Proposte tematiche,Rovato 5 stelle,Trasparenza — rovato5stelle @ 07:00
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eniRecidivo. Già nei guai nel 1992 per tangenti pagate al Partito Socialista dall’Enel, patteggia 1 anno e 4 mesi, quindi nel 2002 ne diventa amministratore delegato, condannato per la devastazione del delta del Po causato dalla Centrale Eni di Porto Tolle, sotto indagine dal 7 febbraio 2013 per corruzione per una presunta tangente al governo algerino per favorire Saipem (ENI) in appalti da 11 miliardi di dollari, ora di nuovo nei guai in qualità di a.d. Eni per corruzione internazionale per l’acquisizione nel 2011 di un giacimento petrolifero nigeriano del valore di 1 miliardo e 300 milioni di dollari. Insieme a lui sono coinvolti l’attuale ad di ENI e il noto faccendiere Bisignani.

ENI è una società che per il 26% è posseduta da Cassa Depositi e Prestiti, a sua volta controllata per l’80% dal Ministero dell’Economia (MEF).

Il MEF detiene un 4% di azioni Eni. Il MEF è quindi il principale azionista di Eni e giunti a questo punto viene da chiedersi: ha un senso la partecipazione dello stato in questa società?

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22 luglio 2014

La riforma del senato di Renzi in breve

Filed under: Politica,Proposte tematiche,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 06:18
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riforma_senato_renziLa “schiforma” del Senato… spiegata in breve e senza loghi.

L’ultima occasione della casta per auto-blindarsi…

l’ultima spiaggia di un parlamento eletto con una legge incostituzionale che tenta di mettere mano alla Costituzione…

Non c’è bandiera che tenga, questa battaglia di coscienza e dignità appartiene a tutti noi.

di Vito Crimi

19 luglio 2014

Stampa italiana leccapiedi del sionismo

Filed under: Informazione,Politica,Rovato 5 stelle,Societa — rovato5stelle @ 07:00
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mappa-palestina-israele

Il giornalismo italiano, o almeno gran parte di esso, è costruito sulla menzogna. Ed è forse la situazione attuale in Terra Santa che lo dimostra, che dimostra una stampa italiana completamente sbilanciata a favore di Israele, che non offre spazi a intellettuali contrari a questa logica se non per sbeffeggiarli e ridicolizzarli (perchè quando non hai argomenti a tuo favore, per annullare chi la pensa diversamente devi usare la satira e l’ironia basata sui luoghi comuni, com’è stato fatto con l’ex parlamentare Vattimo).

Per secoli ebrei e arabi hanno convissuto nella terra dei Patriarchi pressoché in una convivenza pacifica, non senza problemi e scontri, ma comunque senza che una parte opprimesse l’altra. L’arrivo degli ebrei europei dopo la seconda guerra mondiale e la creazione di uno stato ebraico hanno dato inizio alla vera divisione: agli ebrei (in minoranza demografica) fu dato gran parte del territorio, e agli arabi la parte residua. ne seguirono diversi conflitti che hanno costretto il popolo palestinese a vivere in piccoli lembi di terra, senza poter essere riconosciuti a livello internazionale come Stato, questo perché Israele occupa parte di questo territorio e se la comunità internazionale dovesse riconoscere lo stato Palestinese agli ebrei toccherebbe abbandonare le terre che occupano ma che non sono loro!

Così questi palestinesi vivono in paesi separati gli uni dagli altri da presidi militari Israeliani, per passare da un paese ad un altro per vari motivi: farsi visitare da un medico; fare acquisti; trovare parenti; ci si trova costretti a continui controlli da parte di militari di un altro paese, spesso ostili, che non si fanno scrupoli di arrestare bambini di appena 11 anni per il solo motivo di aver sventolato la bandiera palestinese. Questo popolo si trova ricattato con l’acqua, separato da muraglioni; nella striscia di Gaza non hanno nemmeno la totale libertà di pescare nel proprio mare… La Palestina è de facto un enorme lager a cielo aperto… Leggi l’articolo completo

16 luglio 2014

Presidente della Commissione Europea non informato su cosa succede in parlamento?

unione_europeaE’ possibile che un candidato presidente della Commissione Europea, politico di lungo pelo, ex primo ministro del Lussemburgo, , ovvero la mancata attribuzione delle cariche previste come da prassi per il Movimento 5 Stelle Europa, che é una cosa che capirebbe anche un bambino? “Non sono informato”, “c’é la separazione dei poteri”, “il pesce rosso ha avuto la polmonite”… e cosí evita di rispondere!

Eppure é esattamente quello che ha fatto credere Juncker ieri, (non) rispondendo a una domanda di Ignazio Corrao che lo esortava a prendere una posizione.

Ma la vera domanda é: se Juncker non riesce a capire una cosa tanto elementare come il metodo di attribuzione delle cariche nelle commissioni, al punto da non voler “azzardare” un giudizio, come puó pretendere di fare addirittura il presidente della Commissione Europea? Non sarebbe meglio si dedicasse a qualche attivitá meno intellettualmente impegnativa?

Che l’austerity sia con noi!

Guarda il video | di Claudio Messora

14 luglio 2014

La disinformazione sulla raccolta differenziata

calotta_portaportaPoi leggi articoli come quello di Pirani su “La Repubblica” e ti rendi conto di quanto, una volta di più, sia necessario raccontare altri modelli che, da anni, portano risultati concreti e tangibili.

A differenza di quanto sostiene l’autore del pezzo, la raccolta differenziata porta a portaspinta dei rifiuti non costa di più dei sistemi spalleggiati dalla gran parte della politica nazionale che prima crea (ad arte) le emergenzeper poi invocare soluzioni che sono contro il buonsenso e, tra le altre cose, ciò che ci chiede nientemeno che l’Europa. Abbiamo dimostrato, e da anni, che il porta porta spinto costa meno dei sistemi a cassonetto stradali. Questo perché, a parità di produzione rifiuti, diminuendo tantissimo il peso dei rifiuti cosiddetti indifferenziati, il bilancio economico chiude con un saldo positivo. In più, sempre a parità di rifiuti, con il porta a porta si creano molti ma molti più posti di lavoro capillarmente distribuiti sul territorio e i cittadini ci guadagnano, grazie ad una tariffazione puntuale che consente di premiare i virtuosi penalizzando chi fa peggio la raccolta.

Non sono opinioni da bar, ma esperienze concrete, consolidate e verificabili. Potrei citarle decine di comuni italiani: da Ponte nelle Alpi (Bl) a Camigliano (Ce), passando per Trento, Parma, Treviso, Capannori (Lu). Basterebbe che lei visitasse l’Italia giudicandola non con i pregiudizi e i ritornelli che da vent’anni e oltre, sulle tematiche ambientali, certi ambienti rilanciano stancamente.

(more…)

12 luglio 2014

Il comune di Monaco risparmia milioni di euro passando a Linux

linux_logoMonaco è la terza città tedesca per numero di abitanti: 1.500.000. 16.000 impiegati al governo locale usavano tecnologia Windows per i loro lavori quotidiani. PC situati in posti diversi con necessità diverse. Nel 2001, c’erano 22 unità organizzative con la proprio team informatico. Un intreccio di diverse versioni software, patch, direttori condivise e permessi utente.

In vista della fine del supporto a Windows XP hanno progettato un enorme cambio di software collettivo. Le linee guida utilizzate sono state: grande numero di applicazioni, interoperabilità tra i diversi sistemi, aggiornamenti costanti, costo di gestione basso, libertà nell’accesso e nell’uso.

Il progetto “LiMux” è stato ovviamente contrastato il più possibile. Il CEO di Microsoft Steve Ballmer è volato direttamente a Monaco per incontrare il sindaco in persona.

Alla fine del 2012, il progetto LiMux ha raggiunto l’obiettivo principale: migrare 12,000 pc a Linux.

Il cambio ha fatto risparmiare alla città più di 10.000.000 di euro. 

Ad Agosto 2013, il costo dell’intero progetto ha raggiunto 23.000.000 comparati con la stima di 34.000.000 solo per aggiornare i sistemi a Windows 7 e alle nuove versioni di Microsoft Office.

tratto da Ubuntu Blog

 

10 luglio 2014

LEX: diminuzione del divario digitale. La gestione dei nodi di interconnessione internet

struttura di reteSi discute da molti anni nel nostro paese della questione del divario digitale, e dell’accesso alla banda larga, ma ad oggi il dato di fatto è che l’Italia resta davvero molto indietro in Europa, come dimostrano questi dati forniti da Eurostat

Con questo disegno di legge vogliamo ottenere tre cose essenziali:

  1. la prima è migliorare la qualità del collegamento ad internet per equipararlo finalmente a quello dei Paesi del mondo più avanzati;
  2. la seconda è far in modo che a goderne siano tutti i cittadini italiani in ogni regione ed in eguale misura;
  3. la terza è quella di affidare al servizio pubblico sia la gestione (alle Regioni) che la pianificazione (Ministero dello Sviluppo)

Gli obiettivi dei punti 1 e 2, si possono ottenere installando i punti di interscambio IXP in tutte le regioni in cui ancora non sono presenti. Un Internet Exchange Point (IXP), è un’infrastruttura fisica che permette a diversi fornitori di accesso (Internet Service Provider o ISP) di scambiare traffico Internet fra loro, interconnettendo le proprie infrastrutture attraverso accordi reciproci.
Lo scopo principale di un IXP è infatti quello di permettere alle reti degli ISP di interconnettersi fra di loro direttamente, attraverso il punto di interscambio, piuttosto che far passare il traffico attraverso uno o più provider esterni.

I vantaggi sono i seguenti:

  • Efficienza – la connessione diretta fra due reti, senza passaggi intermedi, minimizza il tempo necessario al traffico dati;
  • Affidabilità – la diversificazione delle connessioni che un operatore ha verso il resto degli ISP gli permette di evitare un “oscuramento” qualora un collegamento dovesse venire meno, aumentando così la ridondanza dell’infrastruttura di rete.

Hai qualche suggerimento/obiezione/critica/suggerimento? Iscriviti o Partecipa alla discussione

di Vilma Moronese | Guarda il video di presentazione

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