Rovato 5 stelle

16 settembre 2014

Il voto pilotato del CSM di Renzie e Berlusconi

Filed under: Giustizia,Informazione,Politica,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 07:00
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berlusconi-renzi“Per l’elezione dei membri della Corte Costituzionale e del Csm stiamo assistendo all’ennesima spartizione di potere fra Forza Italia e Partito Democratico. Il patto del Nazareno, evidentemente, contiene indicazioni chiare anche sull’occupazione di organi costituzionali, che dovrebbero essere super partes. Per capirlo basta scorrere la lista dei candidati scritti su un promemoria distribuito ad alcuni parlamentari: si tratta di personaggi già noti per aver occupato poltrone e posti di comando, uomini destinati a perpetuare il vecchio sistema di gestione del potere in mano ai partiti. Il Movimento 5 Stelle anche in questo caso si è distinto: ha chiesto alla Rete e ai cittadini di votare il proprio candidato e il prescelto è stato Alessio Zaccaria, professore dell’università di Verona, figura estranea alla militanza politica: un profilo super partes come dovrebbe essere un membro del Csm. Il Pd sta facendo credere di voler sostenere il nostro candidato, ma non chi ha ricevuto più consensi dalla rete, cioè Zaccaria, ma quello che a loro fa più comodo: Nicola Colaianni, giunto al secondo posto nella consultazione on-line del M5S, in realtà una figura molto vicina al Pd. Docente di diritto ecclesiastico, magistrato fino alla fine degli anni Novanta, Colaianni è stato infatti parlamentare del Pds, ricoprendo anche il ruolo di autore della relazione conclusiva in commissione Stragi nella legislatura dal 1992 al 1994. Gli altri nomi indicati da maggioranza e Forza Italia sono un elenco di soliti noti:
Elisabetta Alberti Casellati di Forza Italia, più volte sottosegretario indicato da Berlusconi (alla Salute e alla Giustizia). Si è battuta nella giunta per le elezioni del Senato contro la decadenza da parlamentare del cavaliere. E’ un avvocato.

  • L’altro nome indicato dal centrodestra è Luigi Vitali, avvocato cassazionista pugliese, è stato sottosegretario alla Giustizia. Tristemente famoso perché fu lui a presentare il “condono tombale” che riguardava la non-punibilità per il reato di falso in bilancio.
  • Renato Balduzzi, senatore di Scelta Civica, già ministro della Salute nel governo tecnico di Mario Monti: è un costituzionalista ed è stato consigliere giuridico per diversi ministeri.
  • Antonio Leone, ex vicepresidente della Camera, è passato dalla militanza berlusconiana a quella alfaniana. Pugliese, prima di entrare in Parlamento faceva l’avvocato di Cassazione.
  • Teresa Bene, indicata dal Pd, è docente di diritto processuale all’università di Napoli.

Per la Corte Costituzionale la musica non cambia. Il patto Renzi-Berlusconi regge e dilaga inquinando vergognosamente anche l’organo di garanzia più delicato per il nostro sistema democratico.

Vogliono sporcare la Consulta con il nome di Luciano Violante, l’ex dalemiano che ha dato avvio alle larghe intese e che nel 2003 parlando alla Camera ha certificato l’impunità per Berlusconi sin dal 1994. Ora, alla Corte Costituzionale, cosa mai potrebbe garantire un uomo come Violante, emblema della vecchia politica degli inciuci e dei compromessi? L’altro è Antonio Catricalà, magistrato, viceministro allo Sviluppo Economico nel Governo Letta ma vicino a Forza Italia. Presidente dell’Antitrust – quindi della concorrenza e del mercato – dal 2005 al 2011, è stato Sottosegretario alla Presidenza del Governo Monti. Un uomo buono per tutte le stagioni e per tutti i partiti purché ricompensato con una poltrona di pregio.”

M5S Camera e Senato

15 settembre 2014

La finta abolizione delle province

Filed under: Informazione,Politica,Proposte tematiche,Rovato 5 stelle,Societa — rovato5stelle @ 07:00
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province_italia“Il gattopardismo del Governo Renzi ha già fatto scuola. Nella conversione in legge del Dl Pubblica Amministrazione del 7 agosto 2014 è stata inserita una postilla (all’articolo 23, comma 84 del paragrafo f-bis) grazie alla quale le Province, mai abolite e tuttora attive, dovranno continuare ad erogare ricchi rimborsi spese a consiglieri e a Presidenti peraltro non più eletti ma nominati dalla politica stessa.

Oltre il danno la beffa: Province mantenute, sottratte al controllo dei cittadini e caricate, ancora, di alcuni dei costi della politica che Renzi ha sempre detto di voler abbattere senza pietà, a parole, mentre nei fatti preferisce fare austerità sulla pelle di famiglie e imprese assecondando gli assurdi vincoli europei.

I cittadini devono essere informati: in quanto organi previsti dalla Costituzione le Province possono essere eliminate per davvero solo con un testo di riforma costituzionale. I tempi sono molto lunghi, senza contare che la riforma del titolo V della Costituzione che andrebbe ad abolirle si accompagna alla tragica non-abolizione del Senato, una vera e propria minaccia alla democrazia che ha visto il M5S sulle barricate già prima della pausa estiva.

Come al solito si presentano nello stesso testo di riforma (poche) misure condivisibili in mezzo a molte altre totalmente inaccettabili, in modo da ricattare le opposizioni ad approvare in blocco la riforma o votarsi al martirio mediatico per aver bloccato qualche sparso provvedimento degno di nota. È un gioco che deve finire, esattamente come i rimborsi spese a consiglieri e Presidenti di Provincia che hanno già un altro incarico politico remunerato.”

M5S Senato

14 settembre 2014

Sblocca Italia: chi ne beneficia? La mappa dei soliti noti

sblocca-italia-renziL’Italia riparte! Con questo motto il governo di Matteo Renzi ha presentato il tanto agognato decreto “Sblocca Italia” (qui il rendiconto del Governo, per slide). Il testo definitivo per la verità ancora non c’è, anche se finora circolano circa un centinaio di pagine che hanno come fine lo sblocco di diversi cantieri in tutto il paese.

Ma quali sono le aziende coinvolte nei lavori “sbloccati” da Renzi?

Gli interessi delle coop rosse – In cima alla lista troviamo la Lega delle Cooperative. Il gruppo di imprese cooperative, vicino al Partito Democratico, lavora in moltissimi dei cantieri interessati dal decreto. A partire dai colossi CCC e CMC impegnati nei lavori della Tav Torino – Lione, nella metropolitana di Roma e di Torino e nei sub appalti della Orte – Venezia. Diverse sono poi le aziende toscane, sempre della Lega delle Cooperative, come la CTC, che si trovano all’interno del consorzio Tram Firenze, partecipato anche del Comune del capoluogo fiorentino tramite l’azienda dei trasporti ATF e dai francesi della RATP. In molte opere le cooperative rosse agiscono in associazione con altri gruppi industriali, in altri come l’autostrada Orte – Venezia partecipano ai subappalti ed in altri ancora come la metropolitana di Torino agiscono da sole.

Le aziende dell’ex ministro Lunardi – Come detto la maggior parte delle opere agevolate dallo “Sblocca Italia” furono programmate dalla Legge Obiettivo del 2001, varata dal governo Berlusconi. Il Ministro delle Infrastrutture dell’epoca era Pietro Lunardi: ebbene diverse imprese a lui riconducibili sorridono per lo Sblocca Italia. La Rocksoil, ad esempio, fa parte delle aziende che lavorano ai cantieri della Tav Torino – Lione mentre il Consorzio Treesse partecipa a quello per il terzo valico. Due cantieri che hanno un valore complessivo di 5 miliardi di euro.

I grandi gruppi da Impregilo a Caltagirone – Due veri e propri colossi delle costruzioni nel nostro paese non potevano certo restare fuori da un provvedimento così importante da parte del governo. La Impregilo, che recentemente si è fusa con il gruppo Salini, lavora ad alcuni lotti per il nuovo tunnel del Brennero – opera da 1,7 miliardi di euro complessivi – ed è detentore dell’appalto per la costruzione della terza corsia dell’autostrada Venezia – Trieste che costerà complessivamente 1,7 miliardi di euro, tutte opere agevolate dallo “Sblocca Italia”. Il gruppo Caltagirone invece lavora tramite la Vanini Costruzioni alle metropolitane di Roma e di Napoli.
Sorride anche il gruppo Impresa Spa interessato dai lavori della Tav Napoli- Bari. Su tutta la linea però fino ad ora è partito un solo cantiere di appena 24 Km. I lavori furono affidati alla Rabbiosi Spa azienda del gruppo Impresa Spa e sono fermi da oltre un anno. La società infatti è in amministrazione controllata ed il cantiere si è fermato a 4 Km dal completamento della tratta. Sempre al gruppo Impresa Spa appartiene il Consorzio InfraSud che partecipa in Campania al cantiere della superstrada Lioni – Grottaminarda (200 milioni). C’è da immaginare che vi saranno facce sorridenti anche tra i banchieri. Gli 890 milioni di euro per i lavori all’aeroporto della Malpensa di Milano saranno gestiti dal Consorzio Malpensa Construction controllato in maggioranza dalla SEA il cui capitale privato è per il 44% è della F2I il più grande fondo privato per le infrastrutture in Italia, fondato dal manager Vito Gamberale e sponsorizzato da Unicredit, Intesa San Paolo e Cassa Depositi e Prestiti oltre ad una manciata di fondazioni bancarie. Nel gotha dell’imprenditoria italiana favorita dallo Sblocca Italia non poteva certo mancare la famiglia Benetton. Per l’aeroporto di Fiumicino le opere previste ammontano a 2,1 miliardi di euro complessivi ed il decreto dovrebbe far ripartire i lavori. Lo scalo romano è gestito dalla Atlantia società nell’orbita della famiglia trevigiana e nel cui consiglio di amministrazione siede Gilberto Benetton. Infine il gruppo Eni che attraverso la sua controllata Saipem detiene la maggioranza del pacchetto azionario del consorzio Cepav 2 che ha in appalto la tratta dell’alta velocità Brescia – Padova, opera per un valore complessivo di 1,2 miliardi di euro.

Le indagini sulla Orte – Venezia – Fino all’ultimo il suo inserimento nel decreto è stato incerto. I lavori per l’autostrada Orte – Venezia infatti sono finiti al centro dell’inchiesta che coinvolge l’ex governatore veneto Giancarlo Galan. La Ilia spa, vincitrice dell’appalto è amministrata da Eugenio Cefis, già iscritto alla loggia P2, vicino a Vito Bonsignore tra i fondatori del Nuovo Centro Destra, lo stesso partito dell’attuale Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. Come ha riportato Il Fatto quotidiano, l’ex segretaria di Giancarlo Galan, Claudia Minutillo, ha raccontato ai magistrati come proprio Bonsignore insieme all’ex ministro Lunardi “riuscirono a mettere d’accordo ben 5 presidenti di regione” per ottenere nel 2005 il via libera dell’opera in project financing. L’intesa prevedeva lavori per tutti, la Mantovani Spa, i cui vertici sono finiti nell’inchiesta su Galan, avrebbero avuto i subappalti nella tratta veneta e la lega delle cooperative nelle tratte in Emilia Romagna. In questo modo sia le aziende vicine al governatore veneto, sia quelle vicino all’ex governatore dell’Emilia Romagna Vasco Errani erano state accontentate. Ora con lo Sblocca Italia tutto dovrebbe procedere in maniera spedita.

Va fuori dalla lista delle opere interessate dallo Sblocca Italia un’altra autostrada, la Valdastico Nord. A piangere è la Lega. L’opera, di un valore complessivo di 1 miliardo di euro, è detenuta in project financing dalla A4 Holding il cui presidente è il leghista e presidente della Provincia di Vicenza Attilio Schneck a cui fa compagnia nel consiglio di amministrazione il sindaco leghista di Verona Flavio Tosi.

Fonte http://www.fanpage.it

13 settembre 2014

Domenica 14 dicembre parlamentari in piazza a Iseo

evento-iseoI gruppi di attivisti del movimento 5 stelle presenti in Franciacorta, organizzano domenica 14 settembre a Iseo (Bs) in Corso Zanardelli un gazebo informativo dalle ore 9.00 alle 18.00.

Saranno presenti al gazebo i seguenti portavoce:

11 settembre 2014

Rifiuti pericolosi e acqua super critica: il video integrale della serata

acqua-supercritica-rovatoSettimana scorsa si è svolta a Rovato una serata all’insegna dell’informazione. L’evoluzione del trattamento dei rifiuti pericolosi, che ad oggi è poco conosciuta.

Un sistema che permette di recuperare energia senza incenerire.

RELATORI:

  • Roberto Fiorendi, esperto “Progetto Rifiuti Zero”
  • Gianluca Cuc, chimico esperto di inquinamento ambientale.

Quanto ci prendono in giro i mezzi d’informazione?

Per scoprirlo occorre guardare il video integrale. Buona visione.

Ecco il video integrale della serata

6 settembre 2014

1.000.000 di euro di danno erariale per Bossi jr. e Rizzi

Filed under: Good News,Politica,Proposte tematiche,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 07:00
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renzobossiLa Procura della Corte dei Conti della Regione Lombardia ha contestato un danno erariale di oltre 100 mila euro a vari consiglieri regionali del gruppo consiliare Lega Nord ovvero a Renzo Bossi, Jari Colla, Giosuè Frosio e alla bresciana Monica Rizzi, con riguardo ai cosiddetti ‘rimborsi facili’ delle spese «da considerarsi del tutto estranee al mandato consiliare e spesso palesemente attinenti a interessi personali del singolo consigliere».

Le indagini dirette dal procuratore regionale Antonio Caruso e dai sostituti Luigi D’Angelo e Alessandro Napoli ed effettuate dalla Guardia di Finanza di Milano, seguono le precedenti contestazioni «per oltre un milione di euro riferite agli stessi illeciti contabili commessi nell’arco delle consiliature degli anni 2008-2012 e si è sviluppata in parallelo con i procedimenti penali pendenti presso il Tribunale di Milano», si legge nella nota della Procura regionale della Corte dei conti.
Tra i destinatari delle imputazioni di responsabilità per danno erariale vi sono, oltre ai singoli consiglieri regionali beneficiari dei rimborsi indebiti, anche i presidenti dei gruppi consiliari, cui è affidato il compito e la responsabilità circa la gestione dei fondi pubblici attribuiti ai gruppi.

Fonte

3 settembre 2014

Rifiuti zero a Rovato: acqua super critica

Filed under: Franciacorta,Good News,Manifestazioni,Politica,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 20:34
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rifiuti_zeroGiovedi 4 Settembre alle ore 20:30 è prevista a Rovato presso il Foro Boario in via Garibaldi, 1 è stata organizzata una serata all’insegna dell’informazione.

L’evoluzione del trattamento dei rifiuti pericolosi, che ad oggi è poco conosciuta.

Un sistema che permette di recuperare energia senza incenerire.

RELATORI:

  • Roberto Fiorendi, esperto “Progetto Rifiuti Zero”
  • Gianluca Cuc, chimico esperto di inquinamento ambientale.

Per informazioni: http://goo.gl/wpyQQf | Evento Facebook

31 agosto 2014

Il “partito preso” é il partito piú pericoloso d’Italia

Filed under: Informazione,Politica,Proposte tematiche,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 13:25
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partitiHo amici che hanno votato PD alle scorse elezioni, ebbene nessuno in questi mesi mi ha mai parlato positivamente di un provvedimento del governo. Nessuno ha difeso le riforme costituzionali, nessuno mi ha detto che ha fatto bene il PD a condonare miliardi di euro alle concessionarie del gioco d’azzardo, nessuno mi ha parlato con entusiasmo dell’acquisto degli F35 o del 416ter.

Sanno ripetere soltanto “diamogli tempo a Renzi” oppure “lo so avete ragione che e’ tutto uno schifo ma devo pur credere in qualcosa”.

Ho capito che molti miei amici (non so i vostri) ragionano per “partito preso”. Hanno paura ad ammettere il fallimento (un fallimento che ha coinvolto tutti noi, tutti noi abbiamo votato il PD o il PDL o la Lega che si e’ rubata i nostri soldi per comprare diamanti o la Sinistra che si e’ rubata ogni ideale per comprarsi l’estinzione). Hanno paura a mettersi in discussione, preferiscono ragionare per partito preso. “Il PD viene dal PCI? La mia famiglia e’ sempre stata di sinistra? Beh, voto PD!” Quando gli domandi se siano a conoscenza di una legge “di sinistra” promossa dal PD ottieni solo silenzio. E la stessa cosa avviene con chi si professa di destra, quindi amante dell’ordine, della sovranità nazionale, della legalità. Se gli domandi se un solo suo valore e’ incarnato da FI la risposta e': “beh no, che c’entra. Pero’ devo credere in qualcosa“.

Qualche settimana fa ho incontrato un vecchio amico. Borghese, benestante, di sani principi e cattolico. Ha anche partecipato alla Leopolda. “Mi dici una sola cosa che ti e’ piaciuta del PD in questa legislatura?” gli ho chiesto. “Io credo nel sogno del PD, nell’unione di uno spirito cristiano, di una solidarietà cristiana con le idee del socialismo” mi ha risposto. Benissimo – ho continuato – mi dici un provvedimento, una norma, una legge votata dal PD quest’anno che incarna “l’unione dello spirito cristiano con il socialismo?”. Silenzio assoluto.

Mi sembrano tutti personaggi di Matrix (il film), convinti che quello che ascoltano in TV sia la realtà nonostante abbiano tutti gli elementi per prendere atto che e’ una drammatica finzione. Come se ne esce? Insistendo pazientemente e mostrando quanto una presa di coscienza abbia dato senso alle nostre vite. Ammettere di aver sbagliato e’ complesso, ci vuole una grande forza per guardarsi allo specchio e dire: “basta mi hanno preso in giro, e’ tempo di cambiare”. Con queste persone dobbiamo parlare, gli dobbiamo, ripeto, con pazienza, mostrare dati incontrovertibili*. Tanti di loro, ne sono sicuro, sono del M5S ma ancora non lo sanno. A riveder le stelle!

* Se parlate di istruzione ricordate che l’Italia spende solo il 4.7% del PIL per scuola e università quando la media dei paesi OCSE e’ il 6.3%. Questo grazie al PD e a FI, gemelli siamesi anche nelle politiche di sostegno all’istruzione privata.

Di Alessandro Di Battista

24 agosto 2014

Caso “Di Battista”: l’arte dell’estrapolazione dal contesto

Filed under: Informazione,Politica,Rovato 5 stelle,Societa — rovato5stelle @ 07:00

Il portavoce Di Battista dichiara: “Ho ricevuto ogni genere di insulto in questi giorni. “Terrorista”, “assassino”, “soggetto pericoloso per la società”. Un giornale ha anche scritto che avrei intenzione di farmi esplodere in una metro. Il tutto per aver espresso delle idee, riportato dei fatti e provato a “capire”, un atto che rivendico con tutto me stesso. Mi domando cosa possa succedere se dovessi mai compiere uno di quei reati tanto cari ad esponenti di quei partiti che i giornali che mi hanno infangato portano sul palmo della mano. Qualcuno, in rete, mi ha anche augurato di fare la fine di quel povero reporter americano.“.

Una domanda che tutti quelli che credono ai giornali e i media di regime dovrebbero porsi è :”ma cosa è stato detto di così sbagliato?“.

Leggendo l’articolo completo, già condiviso in rete da più di 25.000 persone, si leggono dichiarazioni che in Italia è da 20 anni che aspettiamo, un’analisi storica che cerca di capire le causo e non solo le conseguenze di un fenomeno che per essere combattuto deve essere capito. Di seguito postiamo alcuni estratti molto interessanti:

L’Italia dovrebbe trattare il terrorismo come il cancro. Il cancro si combatte eliminandone le cause non occupandosi esclusivamente degli effetti. Altrimenti se da un lato riduci la mortalità relativa da un altro la crescita del numero di malati fa aumentare ogni anno i decessi. E’ logico! Vanno affrontate le cause. Si condanna in Nigeria Boko Haram ma si tace di fronte ai fenomeni di corruzione promossi da ENI che impoveriscono i nigeriani dando benzina alle lotte violente dei fondamentalisti.

Dovremmo smetterla di considerare il terrorista un soggetto disumano con il quale nemmeno intavolare una discussione. Questo è un punto complesso ma decisivo. Nell’era dei droni e del totale squilibrio degli armamenti il terrorismo, purtroppo, è la sola arma violenta rimasta a chi si ribella. E’ triste ma è una realtà. Se a bombardare il mio villaggio è un aereo telecomandato a distanza io ho una sola strada per difendermi a parte le tecniche nonviolente che sono le migliori: caricarmi di esplosivo e farmi saltare in aria in una metropolitana. Non sto ne giustificando né approvando, lungi da me. Sto provando a capire. Per la sua natura di soggetto che risponde ad un’azione violenta subita il terrorista non lo sconfiggi mandando più droni, ma elevandolo ad interlocutore. Compito difficile ma necessario, altrimenti non si farà altro che far crescere il fenomeno.

Occorre legare indissolubilmente il terrorismo all’ingiustizia sociale. Il fatto che in Africa nera la prima causa di morte per i bambini sotto i 5 anni sia la diarrea ha qualcosa a che fare con l’insicurezza mondiale o con il terrorismo di Boko Haram? Il fatto che Gaza sia un lager ha a che fare con la scelta della lotta armata da parte di Hamas?

L’Italia dovrebbe cominciare a pensare alla costruzione di una società post-petrolifera. Il petrolio è la causa della stragrande maggioranza delle morti del XX e XXI secolo. Costruire una società post-petrolifera richiederà 40 anni forse ma prima cominci prima finisci. Non devi aspettare che il petrolio finisca. Come disse Beppe Grillo in uno dei suoi spettacoli illuminanti: «L’energia è la civiltà. Lasciarla in mano ai piromani/petrolieri è criminale. Perché aspettare che finisca il petrolio?”

“L’Italia dovrebbe porre all’attenzione della comunità internazionale un problema che va risolto una volta per tutte: i confini degli stati. Non sta scritto da nessuna parta che popolazioni diverse debbano vivere sotto la stessa bandiera. Occorre, finalmente, trovare il coraggio di riflettere su un nuovo principio organizzativo. Troppi confini sono stati tracciati a tavolino con il righello dalle potenze coloniali del ‘900. L’obiettivo politico (parlo dell’obiettivo politico non delle assurde violenze commesse) dell’ISIS, ovvero la messa in discussione di alcuni stati-nazione imposti dall’occidente dopo la I guerra mondiale ha una sua logica. Il processo di nascita di nuove realtà su base etnica è inarrestabile sia in Medio Oriente che in Europa. Bisogna prenderne atto e, assieme a tutti gli attori coinvolti, trovare nuove e coraggiose soluzioni.”

6 agosto 2014

Renzi-Berlusconi: cosa c’è scritto nel patto di Nazareno?

Filed under: Informazione,Politica,Rovato 5 stelle,Trasparenza — rovato5stelle @ 07:00
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berlusconi-renziQui trovate il testo dell’interrogazione che io e Luigi Di Maio abbiamo appena depositato.

Chiediamo a Renzi di venire in aula e spiegarci il “patto del Nazareno”.

E’ un atto che dovrebbero firmare tutti i deputati, a cominciare da quelli del PD che non sanno nulla delle decisioni del loro capo.

Diffondetelo, facciamo pressione.

Dimostriamo ancora una volta l’importanza dell’opposizione, la grande assente degli ultimi 30 anni!

Leggi il testo | di Alessandro di Battista

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