Rovato 5 stelle

17 settembre 2014

Ecopoint a Cologne: rifiuti zero è possibile.

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La dimostrazione che anche alle feste si può differenziare.

Banchetto con informazioni e indicazioni sulla divisione del rifiuto prodotto. Di grande aiuto sono state le stoviglie, bicchieri, ecc. tutti compostabili.

Un solo sacco di indifferenziato prodotto per 250 coperti.

di Stefano Belotti

12 settembre 2014

Ocean Clean Up: più di 37.000 sottoscrittori raccolgono 2.000.000 di dollari on line.

Il sogno di Boyan Slat, dicianovenne Olandese diventa realtà.

Ne abbiamo parlato qualche mese fa e ora con gran soddisfazione l’autore del progetto annuncia che grazie a più di 37.000 sottoscrittori on line il progetto Ocean Cleanup prende vita superando quota 2.000.000 di dollari di fondi raccolti.

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11 settembre 2014

Rifiuti pericolosi e acqua super critica: il video integrale della serata

acqua-supercritica-rovatoSettimana scorsa si è svolta a Rovato una serata all’insegna dell’informazione. L’evoluzione del trattamento dei rifiuti pericolosi, che ad oggi è poco conosciuta.

Un sistema che permette di recuperare energia senza incenerire.

RELATORI:

  • Roberto Fiorendi, esperto “Progetto Rifiuti Zero”
  • Gianluca Cuc, chimico esperto di inquinamento ambientale.

Quanto ci prendono in giro i mezzi d’informazione?

Per scoprirlo occorre guardare il video integrale. Buona visione.

Ecco il video integrale della serata

7 agosto 2014

Tassa dei rifiuti a Brescia città: +20% in 4 anni

inceneritore-brescia-fumata-nera-diossineLa tassazione dei rifiuti ha registrato un incremento del 20% negli ultimi 4 anni. È quanto sostiene la Federconsumatori che chiede di « contenere gli aumenti, più efficienza e più equità».

Dall’indagine nazionale del Creef (Centro Ricerche Economiche Educazione e Formazione Federconsumatori) sui `Servizi e Tariffe Rifiuti´, risulta che «al momento solo una quarantina di città capoluogo hanno definito il regolamento della nuova tassa sui rifiuti, mentre il quadro della Tares 2013 è pressoché completo.

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14 luglio 2014

La disinformazione sulla raccolta differenziata

calotta_portaportaPoi leggi articoli come quello di Pirani su “La Repubblica” e ti rendi conto di quanto, una volta di più, sia necessario raccontare altri modelli che, da anni, portano risultati concreti e tangibili.

A differenza di quanto sostiene l’autore del pezzo, la raccolta differenziata porta a portaspinta dei rifiuti non costa di più dei sistemi spalleggiati dalla gran parte della politica nazionale che prima crea (ad arte) le emergenzeper poi invocare soluzioni che sono contro il buonsenso e, tra le altre cose, ciò che ci chiede nientemeno che l’Europa. Abbiamo dimostrato, e da anni, che il porta porta spinto costa meno dei sistemi a cassonetto stradali. Questo perché, a parità di produzione rifiuti, diminuendo tantissimo il peso dei rifiuti cosiddetti indifferenziati, il bilancio economico chiude con un saldo positivo. In più, sempre a parità di rifiuti, con il porta a porta si creano molti ma molti più posti di lavoro capillarmente distribuiti sul territorio e i cittadini ci guadagnano, grazie ad una tariffazione puntuale che consente di premiare i virtuosi penalizzando chi fa peggio la raccolta.

Non sono opinioni da bar, ma esperienze concrete, consolidate e verificabili. Potrei citarle decine di comuni italiani: da Ponte nelle Alpi (Bl) a Camigliano (Ce), passando per Trento, Parma, Treviso, Capannori (Lu). Basterebbe che lei visitasse l’Italia giudicandola non con i pregiudizi e i ritornelli che da vent’anni e oltre, sulle tematiche ambientali, certi ambienti rilanciano stancamente.

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3 luglio 2014

Inceneritore Brescia: altra fumata nera e rilevamenti fuori uso per un mese

inceneritore-brescia-fumata-nera-diossineUna nube nera che esce dall’inceneritore più grande d’Europa, la seconda in due anni ad alzarsi sulla città di Brescia di cui non si conoscono con precisione gli effetti sull’ambiente e sulla salute della popolazione. È successo lo scorso 27 aprile, poco prima delle 12, anche se il gestore dell’impianto –A2A Ambiente – ha informato le autorità dell’incidente solo la sera del giorno successivo quando già circolavano le fotografie della nube scattate da un passante. La multiutility A2A rassicura precisando che “tutti i valori si sono mantenuti costantemente e abbondantemente sotto i limiti autorizzati”. Ma l’Agenzia regionale per l’ambiente rileva – in una relazione datata giugno 2014 che ilfattoquotidiano.it ha potuto consultare – che ci sono state “interruzioni durante il campionamento” nei minuti in cui era in corso l’incidente. I dati sulle diossine, quindi, non sono stati registrati dall’azienda.

 

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2 luglio 2014

Gussago: il porta a porta fa passare la differenziata dal 47% al 76%

monnezza_differenziataIl servizio è attivo da un anno e si calcola una riduzione della raccolta indifferenziata, inoltre la differenziata ha subito un aumento di percentuale, dal 47,2% al 76,5%.

I dati sono calcolati da gennaio-luglio 2013 ai primi mesi del 2014.
I prezzi sono aumentati ma nel 2015 si prevede una riduzione delle tariffe, l’assessore all’Ambiente Giovanni Coccoli ha detto: ” I cassonetti non offrivano di certo un bello spettacolo visivo e olfattivo, ora i sacchetti vengono ritirati la mattina e il problema è decisamente minore; il servizio costa di più ma la tariffa calerà nel 2015. La riduzione di indifferenziato va ad abbassare le tariffe”.

Non mancano le lamentele, molti cittadini continuano a lamentarsi per i sacchetti per strada, inoltre nutrono dubbi sul sistema, molti sono convinti che tutti i rifiuti finiscano nell’inceneritore, oltre che per i costi maggiori, ma l’assessore rassicura la popolazione: “Stiamo cercando di arginare il fenomeno di abbandono del rifiuto con le contravvenzioni. Aprica guadagna sulla differenziata e quindi il ragionamento dell’inceneritore non ha alcun senso”.

Tratto da Brescia Point

28 giugno 2014

La transizione verso le economie locali

Rob_Hopkins_video_economie_localiSe la crescita globale e globalizzata andava bene per il ventesimo secolo, quando c’erano combustibili fossili a basso prezzo, ora non è più fattibile, bisogna utilizzare la resilienza e far sì che siano le persone normali a fare accadere il cambiamento.  Io viaggio per tutto il mondo e vedo che queste cose stanno accadendo.  I governi possono fare delle cose, le aziende e le imprese possono farne altre, ma per superare la crisi ci vuole la gente normale, che rappresenta la grande riserva di risorse, di energia, non sfruttata“.

Guarda il video integrale (con sottotitoli in italiano) | Rob Hopkins

25 giugno 2014

Inceneritore Brescia: Biomasse? No bioballe

inceneritore-brescia-fumata-nera-diossineHo rivolto al Ministro dell’ambiente un’interrogazione sulle BIOBALLE dell’inceneritoreA2A di Brescia.

A fine febbraio la Regione Lombardia ha rilasciato la nuova AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) per l’inceneritore.

Sulla stampa locale sindaco e assessori hanno dichiarato che il Comune è riuscito a mantenere il vincolo del «30% di biomassa» sul totale conferito, come sarebbe dovuto essere fino ad oggi («quando l’inceneritore nacque il Comune espresse l’orientamento: 30% di biomasse e tetto al conferito», Emilio Del Bono, Sindaco di Brescia, Bresciaoggi, 22 gennaio 2014).

La realtà è ben diversa.

L’A.I.A. stabilisce che sul totale dei rifiuti conferiti il 30% debba essere costituito da rifiuti speciali, non biomasse. Inoltre, dai codici C.E.R.* dei rifiuti bruciati nel solo 2012 risulta che i rifiuti speciali che avrebbero potuto avvicinarsi alla definizione di “biomasse” non superavano il 2%.

Azienda e comune ci hanno sempre raccontato che il 30% dei rifiuti bruciati erano “biomasse”, in realtà sono sempre stati speciali. E ancora lo saranno. D’altronde A2A non ne fa mistero: «L’inceneritore non si tocca, in futuro rifiuti speciali da tutta Italia» (Paolo Rossetti, direttore generale A2A, Corriere della Sera – Brescia, 8 dicembre 2013).

Le hanno inventate tutte pur di far digerire alla cittadinanza un mostro costato un miliardo di euro per bruciare risorse e renderle irrecuperabili per sempre. Forse è il caso di dire la verità ai cittadini, non credete?

Mettetevi l’animo in pace. Quel camino azzurro, che quasi si confonde nel cielo, appollaiato in un’oasi verde, non ha niente, niente, niente di ‘ecologico’.

di Vito Crimi | Testo dell’interrogazione parlamentare

23 giugno 2014

La compostiera di quartiere

Filed under: Ambiente,Economia,Proposte tematiche,Rifiuti,Rovato 5 stelle,Societa — rovato5stelle @ 07:00
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compostiera_di_quartiereBucce di banana e altri residui di pranzi e cene ora si buttano in una macchina che mangia i rifiuti ”in diretta”.

Arriva infatti il primo sistema per il compostaggio locale collettivo a uso pubblico. E’ stato inaugurato oggi a Capannori, in provincia di Lucca,nella mensa comunale da 250 pasti al giorno, in occasione della Settimana europea per la riduzione dei Rifiuti. Unico precedente in Italia e’ un privato in provincia di Ancona.

Il macchinario arriva dalla Svezia e puo’ trattare oltre 20 tonnellate l’anno di frazione organica, che corrispondono al fabbisogno di circa 250 abitanti (circa 100 famiglie).

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