Rovato 5 stelle

28 febbraio 2014

Una giornata nel mondo reale

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Una piccola scheda aggiornata sui dati economici chiave:

  1. Disoccupazione al 12,6%
  2. Disoccupazione giovanile al 41,6%
  3. Oltre 2 mln di “neet” tra i 15 e i 29 anni e 3 mln di scoraggiati
  4. Debito pubblico oltre il 2.100 mld al 133% del Pil (peggio solo la Grecia)
  5. Deficit/Pil in bilico sulla soglia del 3%
  6. Avanzo primario intorno alla soglia del 4% (circa 60 mld): ma a cosa ci serve essere così virtuosi se non possiamo spendere per crescita e welfare?
  7. Pressione fiscale oltre il 44% (livelli svedesi senza avere servizi svedesi)
  8. Cuneo fiscale oltre il 53%
  9. Il 25% del sistema manifatturiero bruciato dall’inizio della crisi
  10. Prestiti banche a economia reale: meno 4-5% ogni anno negli ultimi anni. Nel 2008 i nuovi prestiti ammontavano a circa 500mld, oggi siamo ridotti a circa 300mld
  11. Sofferenze bancarie: 155 mld
  12. Sofferenze+incagli: 300 mld
  13. Costo della burocrazia per le imprese: 31 mld l’anno (uno scandalo)
  14. Costo temporale degli adempimenti per le imprese: 45 giorni l’anno sprecati
  15. Livello di produttività del lavoro: 9 punti persi rispetto ai partner Ue dal 2001 ad oggi (dato nuovo). Siamo a 128,5 euro di valore aggiunto creato ogni 100 euro di costo del lavoro. Media Ue: 145 euro.

di Giulia Sarti

1 gennaio 2014

Mezza Italia fuori dalla Rete

network“Secondo i dati raccolti nel corso dell’anno che si sta chiudendo, oltre la metà della popolazione di 6 anni e più (il 54,8 per cento) naviga su Internet e dei 15 milioni e 13mila di famiglie che dispongono di un collegamento alla rete da casa, sono 14 milioni e 893mila quelle che hanno una connessione a banda larga. Ancora un circa 40 per cento di famiglie senza connessione: all’alba del 2014 non sono numeri così esaltanti per un’economia che vorrebbe puntare alla ripresa attraverso le possibilità del digitale e l’e-ecomony, basti pensare che in Olanda, Lussemburgo, Danimarca e Svezia sono connesse oltre il 90 per cento delle famiglie.

Una considerazione che peraltro diventa ancora più eclatante nelle rilevazioni dell’Eurostat, secondo cui il 34 per cento degli italiani non ha mai usato Internet. Inoltre sono ancora forti le differenze di genere, generazione e regione: naviga su Internet il 60,2 per cento degli uomini contro il 49,7 per cento delle donne, il 73,4 per cento degli adulti di 35-44 anni contro il 36,4 di quelli tra 60 e 64 e, mentre le famiglie del Centro-nord connesse sono il 63,3 per cento, nel Sud e delle Isole si fermano al 55 per cento.”

Leggi il post integrale di Claudio Tamburrino

23 ottobre 2013

Settantaduesimi nella libertà di stampa.

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Chi dobbiamo ringraziare per lo stato dell’italia? Per l’ignoranza dilagante e per il fatto che l’italiano medio non è a conoscenza di quasi nulla di quello che sta succedendo nei piani alti del potere.

RAI, Mediaset i politici di destra e sinistra che ci hanno governato per 20 anni? Fatevi qualche domanda e datevi qualche risposta. Nel 2013 non servono militari per controllare le persone basta controllare l’informazione e negli ultimi 20 anni siamo stati continuamente manipolati per garantire alle lobby economiche e politiche di continuare a vivere sulle nostre spalle.

Ecco il grafico che mostra la libertà di stampa nel mondo creato da transparency.org

classifica_liberta_distampa_2012

2 settembre 2013

i 44 siti più inquinati d’Italia

44_siti_inquinati_italiaEcco il rapporto del ministero della Salute sui 44 siti più inquinati d’Italia. Esposti a tumori ed altre malattie oltre 6 milioni di Italiani !!

Dalla Val D’Aosta alla Sicilia. Quarantaquattro aree del Paese inquinate oltre ogni limite di legge. Sei milioni di persone esposti a rischio malattie, tutte mortali: tumori, malattie respiratorie, malattie circolatorie, malattie neurologiche, malattie renali. Popoff è in grado di darvi la lista completa dei siti a rischio e la lista di malattie che gli abitanti devono temere. Tutto ufficiale, anche se scritto in burocratese. La fonte: il ministero della Salute.

Brescia
Comuni di Brescia, Castegnato e Passirano. «Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza delle seguenti tipologie di impianti: chimico, discarica. I valori osservati per la mortalità per tutti i tumori in entrambi i generi e le malattie respiratorie negli uomini sono superiori all’atteso. Elevata probabilità al linfoma non Hodgkin. Sono stati osservati eccessi per questa causa di morte negli uomini».

 La lista completa…

(more…)

19 marzo 2013

Classifica libertà di stampa 2013: Italia 57° dopo il Niger

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classifica_libertadi_stampa_2013L’Italia è stata classificata da “Reporter senza frontiereal 57° posto. Nel 2010 l’italia era al 50° posto. Abbiamo perso 7 posizioni in 2 anni. Non male eh?

Vi stupite? Davvero qualcuno ha il coraggio di stupirsi e di chiedersi il perchè? Negli ultimi 2 anni si è assistito alla presa di posizione di ogni media in difesa del proprio partito in modo talmente evidente che “il toccare il fondo” sembra un punto veramente lontano.

L’italiano medio è ammaestrato a sua insaputa dalla televisione o dal proprio media di riferimento… L’unico metodo per cercare di stare a galla, è verificare ogni notizia alla fonte e scoprire se è vera falsa oppure semplicemente manipolata in modo da raggiungere lo stesso l’obiettivo: screditare l’idea di democrazia diretta alla base del M5S.

La Rubrica “Balle Quotidiane” mostra un piccolo estratto di quello che i media intendono per “informazione“.

Il finto scoop dell’Espresso, gli attivisti creati ad hoc dalla televisione… ormai siamo senza parole.

7 febbraio 2013

Siamo stufi di vergognarci di essere italiani all’estero

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qualita Per chi viaggia all’estero e interagisce con persone non italiane sarà capitato più di una volta di essere preso in giro per ciò che succede ed è successo in Italia negli ultimi 20 anni… e spesso di vergognarsi della nostra nazionalità.

Oggi vi proponiamo questo video che rappresenta molto bene una fetta di italiani che sono all’estero per lavoro, perchè in Italia non hanno avuto modo di poter lavorare ed esprimere le proprie capacità.

Guarda il video

5 giugno 2012

Velocità delle connessioni internet. Italia al 77° posto

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Attraverso il sito netindex.com è possibile vedere la velocità media di connessione ad internet di tutte le nazionalità del monto. Non mancano le sorprese. L’Italia come al solito si attesta ad un livello da terzo mondo, per la precisione al 77° posto.

Hanno una connessione ad internet più veloce paesi come il Messico, Turchia, Brasile, Grecia, Etiopia, Groellandia, Kazakistan, Macedonia, Chile, Vietnam, Polonia, Mongolia etc etc…

Considerato che l’ecommerce è uno dei pochi settori che negli utlimi anni ha avuto forti aumenti di fatturato no sarebbe anche ora, che all’alba del 2012 iniziassero a fare investimenti seri nella rete invece che in opere inutili ( Tav e Brebemi sono un riferimento del tutto casuale ma molto opportuno ).

Tratto da Linkiesta

26 novembre 2011

I responsabili del debito pubblico Italiano

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Una caratteristiche comune a tutti i politici italiani di ogni colore e posizione è la totale mancanza di assunzione di responsabilità. La colpa è sempre del politico precedente o del vicino di casa. La realtà è che i responsabili sono rappresentati dall’intera classe politica italiana degli ultimi 30 anni che non è riuscita mai a migliorare la situazione italiana troppo impegnata tra applati, tangenti, favori ad amici, nessuna trasparenza, finanziamenti ai partiti, distruzione del territorio, collasso del sistema di trasporto e altri mille sperperi di denaro pubblico. In questo grafico tratto dal sito Linkiesta viene mostrato l’andamento del debito dal lontano 1976. Di chi è la colpa? L’italia non è morta, deve solo rigenerarsi.

4 ottobre 2011

Wikipedia Italia rischia la chiusura

In queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c’è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero” comunica Wikipedia Italia.

Il Disegno di legge – Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc., p. 24, alla lettera a) recita:

«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»

Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue e gratuita.

Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.

Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l’obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine.

Leggi i dettagli su Wikipedia | Wikipedia su FB | Articolo tratto da Wikipedia

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8 agosto 2011

Indagati e condannati nel parlamento italiano

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C’è gente che fa leggi e non le rispetta.

C’è gente che pretende sacrifici dai cittadini e sono i primi ad essere oberati di privilegi.

Queste persone sono la casta che c’è in parlamento connessa ai partiti italiani che vivono grazie ai finanziamenti pubblici ed ai rimborsi elettorali.

Oggi pubblichiamo la lista degli indagati e condannati nel parlamento italiano, giusto per rinfrescarci la memoria….

Ecco l’elenco completo

(more…)

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