Rovato 5 stelle

18 luglio 2014

Record del debito pubblico italiano

Filed under: Economia,Informazione,Rovato 5 stelle,Societa — rovato5stelle @ 07:00
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debito_pubblico_italiano_renziNuovo record per il debito pubblico italiano che a maggio è aumentato di 20 miliardi di euro rispetto al mese precedente e ha raggiunto quota 2.166,3 miliardi.

E così la crescita dall’inizio dell’anno è arrivata a 97 miliardi di euro, che in termini percentuali significa un rialzo del 4,7 per cento.

E’ quanto emerge dal Supplemento al Bollettino statistico Finanza pubblica, fabbisogno e debito della Banca d’Italia pubblicato lunedì 14 luglio.

Ogni bambino che nasce ha un debito con lo stato di 36.225 euro.

Leggi l’articolo completo

30 giugno 2014

Nelle carceri italiane ci sono 10 persone condannate per corruzione

Filed under: Economia,Giustizia,Informazione,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 07:00
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corruzione“Il costo della corruzione di 27 Paese europei è stato stimato in120 miliardi di euro. Il costo della corruzione della sola Italia, grazie alla nostra Casta di politici corrotti, è stato stimato in 60 miliardi di euro, metà dell’intera corruzione europea. La Germania, che è il Paese più ligio alle leggi in Europa, ha nelle sue carceri 8.700 corrotti. Sapete quante persone sono nelle carceri italiani per il reato di corruzione?

10. DIECI!!!

Se la corruzione venisse punita come si deve, certamente dovremmo aprire nuove carceri, ma certamente avremmo decine di miliardi da mettere nella crescita e nello sviluppo e leggi finalmente più serie. Basterebbe risanare la politica per avere immediatamente un vantaggio enorme per la collettività. E basterebbe creare un fisco trasparente per svelare il traffico di denaro sporco. Aggiungiamoci che siamo il Paese delle tre maggiori organizzazioni criminali dell’Occidente: mafia, camorra e ‘ndrangheta, e che gran parte dei passaggi di soldi sporchi uscirebbe allo scoperto con un fisco trasparente e viene al momento svelata solo grazie alle intercettazioni.” Viviana vi

3 maggio 2014

Quanti sono i depositi nucleari in Italia?

mappa_nucleare_italiaMa quanti saranno i depositi nucleari in Italia? Uno o più di uno? Perché in Piemonte, Lazio, Campania, e Basilicata la Sogin li ha già realizzati, dopo aver sperperato denaro pubblico, come ha attestato la Corte dei Conti nel 2010 con delibera numero 36. Dunque, compreso quello più grande in Sardegna, a conti fatti saranno effettivamente una mezza dozzina, e forse anche di più, i siti che accoglieranno definitivamente la spazzatura radioattiva. Ma quanta? A livello ufficiale danno sempre i numeri al ribasso, ma non tornano mai. E non certo per garantire la sicurezza del popolo tricolore, perché altrimenti avrebbero dovuto preoccuparsi in primo luogo di una centrale nucleare bellica in Toscana, addirittura dimenticata dallo Stato e da tanti governi tricolore. Tutta la frenesia istituzionale in atto è solo supina obbedienza alla Commissione europea, non eletta dai popoli europei, e in ossequio al Trattato di Lisbona che ha stracciato la nostra Costituzione repubblicana.

A proposito: che sorte avrà la centrale nucleare militare gestita a S. Piero a Grado (Pisa) dallo Stato Maggiore della Difesa? La base del Cisam (ex Camen, ex Cresam) sarà una discarica radioattiva a cielo aperto in riva al Tirreno, immersa in una pineta? Che fine hanno fatto ben 350 metri cubi di scorie nucleari ad alta attività (o se preferite di terza categoria, ossia quelle più pericolose) delle 700 inventariate nel 2000 dall’Enea? Chi ha autorizzato lo scarico in mare dei liquidi radioattivi del reattore Galileo Galilei?

Leggi l’articolo completo su sulatestagiannilannes.blogspot.it

28 febbraio 2014

Una giornata nel mondo reale

Filed under: Informazione,Politica,Trasparenza — rovato5stelle @ 07:00
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Una piccola scheda aggiornata sui dati economici chiave:

  1. Disoccupazione al 12,6%
  2. Disoccupazione giovanile al 41,6%
  3. Oltre 2 mln di “neet” tra i 15 e i 29 anni e 3 mln di scoraggiati
  4. Debito pubblico oltre il 2.100 mld al 133% del Pil (peggio solo la Grecia)
  5. Deficit/Pil in bilico sulla soglia del 3%
  6. Avanzo primario intorno alla soglia del 4% (circa 60 mld): ma a cosa ci serve essere così virtuosi se non possiamo spendere per crescita e welfare?
  7. Pressione fiscale oltre il 44% (livelli svedesi senza avere servizi svedesi)
  8. Cuneo fiscale oltre il 53%
  9. Il 25% del sistema manifatturiero bruciato dall’inizio della crisi
  10. Prestiti banche a economia reale: meno 4-5% ogni anno negli ultimi anni. Nel 2008 i nuovi prestiti ammontavano a circa 500mld, oggi siamo ridotti a circa 300mld
  11. Sofferenze bancarie: 155 mld
  12. Sofferenze+incagli: 300 mld
  13. Costo della burocrazia per le imprese: 31 mld l’anno (uno scandalo)
  14. Costo temporale degli adempimenti per le imprese: 45 giorni l’anno sprecati
  15. Livello di produttività del lavoro: 9 punti persi rispetto ai partner Ue dal 2001 ad oggi (dato nuovo). Siamo a 128,5 euro di valore aggiunto creato ogni 100 euro di costo del lavoro. Media Ue: 145 euro.

di Giulia Sarti

1 gennaio 2014

Mezza Italia fuori dalla Rete

network“Secondo i dati raccolti nel corso dell’anno che si sta chiudendo, oltre la metà della popolazione di 6 anni e più (il 54,8 per cento) naviga su Internet e dei 15 milioni e 13mila di famiglie che dispongono di un collegamento alla rete da casa, sono 14 milioni e 893mila quelle che hanno una connessione a banda larga. Ancora un circa 40 per cento di famiglie senza connessione: all’alba del 2014 non sono numeri così esaltanti per un’economia che vorrebbe puntare alla ripresa attraverso le possibilità del digitale e l’e-ecomony, basti pensare che in Olanda, Lussemburgo, Danimarca e Svezia sono connesse oltre il 90 per cento delle famiglie.

Una considerazione che peraltro diventa ancora più eclatante nelle rilevazioni dell’Eurostat, secondo cui il 34 per cento degli italiani non ha mai usato Internet. Inoltre sono ancora forti le differenze di genere, generazione e regione: naviga su Internet il 60,2 per cento degli uomini contro il 49,7 per cento delle donne, il 73,4 per cento degli adulti di 35-44 anni contro il 36,4 di quelli tra 60 e 64 e, mentre le famiglie del Centro-nord connesse sono il 63,3 per cento, nel Sud e delle Isole si fermano al 55 per cento.”

Leggi il post integrale di Claudio Tamburrino

23 ottobre 2013

Settantaduesimi nella libertà di stampa.

Filed under: Informazione,Rovato 5 stelle,Societa — rovato5stelle @ 07:00
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Chi dobbiamo ringraziare per lo stato dell’italia? Per l’ignoranza dilagante e per il fatto che l’italiano medio non è a conoscenza di quasi nulla di quello che sta succedendo nei piani alti del potere.

RAI, Mediaset i politici di destra e sinistra che ci hanno governato per 20 anni? Fatevi qualche domanda e datevi qualche risposta. Nel 2013 non servono militari per controllare le persone basta controllare l’informazione e negli ultimi 20 anni siamo stati continuamente manipolati per garantire alle lobby economiche e politiche di continuare a vivere sulle nostre spalle.

Ecco il grafico che mostra la libertà di stampa nel mondo creato da transparency.org

classifica_liberta_distampa_2012

2 settembre 2013

i 44 siti più inquinati d’Italia

44_siti_inquinati_italiaEcco il rapporto del ministero della Salute sui 44 siti più inquinati d’Italia. Esposti a tumori ed altre malattie oltre 6 milioni di Italiani !!

Dalla Val D’Aosta alla Sicilia. Quarantaquattro aree del Paese inquinate oltre ogni limite di legge. Sei milioni di persone esposti a rischio malattie, tutte mortali: tumori, malattie respiratorie, malattie circolatorie, malattie neurologiche, malattie renali. Popoff è in grado di darvi la lista completa dei siti a rischio e la lista di malattie che gli abitanti devono temere. Tutto ufficiale, anche se scritto in burocratese. La fonte: il ministero della Salute.

Brescia
Comuni di Brescia, Castegnato e Passirano. «Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza delle seguenti tipologie di impianti: chimico, discarica. I valori osservati per la mortalità per tutti i tumori in entrambi i generi e le malattie respiratorie negli uomini sono superiori all’atteso. Elevata probabilità al linfoma non Hodgkin. Sono stati osservati eccessi per questa causa di morte negli uomini».

 La lista completa…

(more…)

19 marzo 2013

Classifica libertà di stampa 2013: Italia 57° dopo il Niger

Filed under: Informazione,Rovato 5 stelle,Societa — rovato5stelle @ 07:00
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classifica_libertadi_stampa_2013L’Italia è stata classificata da “Reporter senza frontiereal 57° posto. Nel 2010 l’italia era al 50° posto. Abbiamo perso 7 posizioni in 2 anni. Non male eh?

Vi stupite? Davvero qualcuno ha il coraggio di stupirsi e di chiedersi il perchè? Negli ultimi 2 anni si è assistito alla presa di posizione di ogni media in difesa del proprio partito in modo talmente evidente che “il toccare il fondo” sembra un punto veramente lontano.

L’italiano medio è ammaestrato a sua insaputa dalla televisione o dal proprio media di riferimento… L’unico metodo per cercare di stare a galla, è verificare ogni notizia alla fonte e scoprire se è vera falsa oppure semplicemente manipolata in modo da raggiungere lo stesso l’obiettivo: screditare l’idea di democrazia diretta alla base del M5S.

La Rubrica “Balle Quotidiane” mostra un piccolo estratto di quello che i media intendono per “informazione“.

Il finto scoop dell’Espresso, gli attivisti creati ad hoc dalla televisione… ormai siamo senza parole.

7 febbraio 2013

Siamo stufi di vergognarci di essere italiani all’estero

Filed under: Good News,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 07:00
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qualita Per chi viaggia all’estero e interagisce con persone non italiane sarà capitato più di una volta di essere preso in giro per ciò che succede ed è successo in Italia negli ultimi 20 anni… e spesso di vergognarsi della nostra nazionalità.

Oggi vi proponiamo questo video che rappresenta molto bene una fetta di italiani che sono all’estero per lavoro, perchè in Italia non hanno avuto modo di poter lavorare ed esprimere le proprie capacità.

Guarda il video

5 giugno 2012

Velocità delle connessioni internet. Italia al 77° posto

Filed under: Economia,informatica,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 09:17
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Attraverso il sito netindex.com è possibile vedere la velocità media di connessione ad internet di tutte le nazionalità del monto. Non mancano le sorprese. L’Italia come al solito si attesta ad un livello da terzo mondo, per la precisione al 77° posto.

Hanno una connessione ad internet più veloce paesi come il Messico, Turchia, Brasile, Grecia, Etiopia, Groellandia, Kazakistan, Macedonia, Chile, Vietnam, Polonia, Mongolia etc etc…

Considerato che l’ecommerce è uno dei pochi settori che negli utlimi anni ha avuto forti aumenti di fatturato no sarebbe anche ora, che all’alba del 2012 iniziassero a fare investimenti seri nella rete invece che in opere inutili ( Tav e Brebemi sono un riferimento del tutto casuale ma molto opportuno ).

Tratto da Linkiesta

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