Una nuova legge elettorale è già disponibile, lo è da quattro anni, è “Parlamento Pulito” la proposta di iniziativa popolare che prevede l’elezione diretta dei candidati, un massimo di due mandati, nessun condannato definitivo eleggibile.
Nessun partito si è premurato di metterla all’ordine del giorno, Schifani è scomparso, Napolitano dorme. L’11 luglio alcuni parlamentari di Pd, Idv e Sel hanno depositato in Cassazione la proposta di referendum abrogativo della attuale legge elettorale. Ora lanceranno banchetti estivi per raccogliere entro fine settembre almeno 500.000 firme. Sarà un trionfo carnevalesco di un’opposizione i cui membri sono stati tutti “nominati” (senza che nessuno muovesse un dito) nelle ultime due tornate elettorali: nel 2006 e nel 2008. Realpolitik per i gonzi per il mantenimento delle poltrone.
Le firme per una nuova Italia sono già state raccolte, sono 350.000, giacciono da quasi un lustro, per unica responsabilità dei partiti, nelle cantine del Senato.
Sabato 10 settembre 2011 al Parlamento si chiederà che sia immediatamente discussa la legge Parlamento Pulito in una sessione pubblica.
Non esiste un solo parlamentare che abbia rinunciato alla pensione e ai “rimborsi” pubblici. Non è necessaria una legge. E’ sufficiente un assegno al Tesoro della somma percepita.
Rispetto ai suoi successori Craxi aveva più dignità. Almeno non ti prendeva per il culo. In Parlamento spiegò che se lui rubava, allora tutti rubavano e se qualcuno non era d’accordo si alzasse in piedi. Nessuno si alzò, le mani dei deputati tenaci sugli scranni, un comportamento da vere cozze da scoglio.
La legge porcata Calderoli fu approvata dal governo Berlusconi nel 2006, gli successe Prodi che in due anni non la cambiò, e neppure ci provò. Nessuno protestò. Ora, invece di portare la legge Parlamento Pulito in discussione al Senato, gli stessi che non hanno mosso un dito quando erano al governo, propongono un referendum abrogativo. L’Italia che arretra… per un popolo senza memoria.
Se venisse abrogata l’attuale legge i condannati potrebbero comunque rimanere in Parlamento insieme alle cozze che hanno superato le due legislature.
La legge Parlamento Pulito li manderebbe invece tutti casa a partire dai segretari di partito, per questo non la mettono all’ordine del giorno.
Tratto da beppegrillo.it


Parlamento pulito è un’iniziativa politica lanciata il 7 giugno 2005 con lo scopo di sensibilizzare i cittadini italiani riguardo alla presenza nel Parlamento della Repubblica Italiana durante la XIV Legislatura (2001-2006) di 25 parlamentari condannati in via definitiva, o destinatari di sentenza di patteggiamento irrevocabile, per reati non colposi.







