Rovato 5 stelle

23 novembre 2012

Le correnti del traffico: il progetto Jungo

Filed under: Ambiente,Good News,Rovato 5 stelle,Trasporti — rovato5stelle @ 09:14
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Oggi parliamo del nuovo progetto Jungo. Prima di entrare nei dettagli provate a  guardare le automobili. I “sedili vuoti” sono un giacimento da 5 miliardi di euro (all’anno). Nella “dottrina Jungo“, il traffico stradale è semplicemente una rete di “nastri trasportatori“, costituiti dai sedili vuoti delle autovetture viaggianti.

Dal punto di vista del “nastro trasportatore”, le automobili hanno un’efficienza del 24%: ogni auto trasporta 1,2 persone. Significa che si potrebbe far muovere lo stesso numero di persone con 1/4 di spesa e 1/4 di inquinamento. Con meno auto, il tempo medio di spostamento in città potrebbe diventare 3-4 volte inferiore all’attuale.

Si tratta del più grande spreco energetico della storia! Inutile, Evitabile. In Italia, se raddoppiasse il tasso di riempimento delle autovetture, ogni anno gli italiani si arricchirebbero senza sforzo di circa 5 miliardi di euro (guadagno reale: il dato è sterilizzato dalle accise !): poco meno dell’intero bilancio della giustizia italiana.

Senza contare l’incommensurabile beneficio ambientale, e senza contare l’enorme riduzione di spesa sanitaria (legata alla riduzione dei fattori di rischio polmonari, e all’infortunistica).

Da questo punto di vista, i posti auto vuoti sono una enorme risorsa, clamorosamente sottoutilizzata, e, come vedremo, facilmente accessibile.

Peraltro il car-pooling (equipaggi programmati su un unico automezzo) non si è dimostrato una risposta valida sui grandi numeri. La necessità di una preventiva programmazione e il vincoloda rispettare (stessa tratta, stesso equipaggio, stesso orario), sono limiti gravi.

Si deve infatti tener conto che in Italia il 58% degli spostamenti durano meno di 15 minuti (dati Istat 2005), e vincolarsi e programmare tragitti così brevi risulta inefficiente.

Occorre quindi un sistema di imbarco ‘agile’, ovvero: standardizzato, universale, semplice, immediato.

Occorre mettere insiemealcuni fattori chiave: efficienza individuale ovvero RAPIDITA’, vantaggio economico individuale ovvero RISPARMIO e piacevolezza ovvero SICUREZZA

Materiale utile: Guarda IL VIDEO | I dati dell’esperimento pilota | Quanto puoi guadagnare? | Sicurezza | Iscrizione

23 aprile 2012

La percezione della sicurezza

Filed under: Rovato 5 stelle,Societa — rovato5stelle @ 08:40
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Su Wikipedia “la sicurezza” viene definita può essere definita come la “conoscenza che l’evoluzione di un sistema non produrrà stati indesiderati“. In termini più semplici è: sapere che quello che faremo non provocherà dei danni.

La sicurezza invece normalmente attraverso le campagne mediatiche di anni e anni di televisione è percepita principalmente come il fatto che il ladro entra in casa e ci ruba il televisore di 3.000 pollici. E tutto il resto? La percezione di sicurezza è un tema delicato perchè dipende  da una quantità enorme di fattori soggettivi non controllabili e propagandati a tempi alterni dai mezzi di informazione che rendono il tema più o meno caldo a seconda del periodo dell’anno in cui ci troviamo e il politico eletto di turno.

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14 aprile 2011

L’aereo della polizia locale di Chiari

Filed under: Economia,Franciacorta,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 13:20
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l’Air-Pol, l’aereo di Mazzatorta-Maroni, costato 360mila euro che dovrebbe controllare il nostro territorio dall’alto dei cieli?

Qualcuno per caso l’ha mai visto?

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29 marzo 2011

Scorie radioattive dimenticate in Italia

Filed under: Energia,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 07:53
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Il nucleare in Italia è stato bloccato nel 1988 attraverso la votazione di un referendum. Da allora rimangono stoccati 1.880 mc di rifiuti radioattivi e 1032 elementi di combustibile irraggiato (pari a 187 tonnellate).

Esistono due categorie di scorie radioattive. La prima rappresenta il 90% con un tasso di radioattività del 10% che andrebbero rinchiuse in un deposito di superficie vincolato per tre secoli.

La seconda l’altra (denominata categoria tre) in termini di volumeè solo il 5% ma contiene il 90% della radioattività. Per queste ultime, ad oggi, non esiste ancora alcuna soluzione.

Quando i sostenitori del nucleare parlano di scorie inesistenti dovrebbero inanzitutto iniziare a spiegare come smaltire questa eredità del passato, prima di crearne di nuove, non vi pare?

Ecco la lista dei depositi di scorie radioattive in Italia.

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15 marzo 2011

Superballe Nucleari, quando i nodi vengono al pettine…

Filed under: Energia,Informazione,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 07:00
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Supercazzole nucleari pronunciate dopo lo tsunami in Giappone. Prima uno sguardo a quello che sta succedendo. I nuclei dei reattori nucleari si stanno fondendo e si teme la nube tossica. Voci di un’evacuazione anche di Tokyo in allarme decine di  milioni di persone.

Ora passiamo alle votazioni degli esperti, si fa per dire, del nucleare italiano:

Le centrali nucleari sono sicure. Chi è contrario è fermo a una vecchia mentalità ideologica che si basa su presupposti sbagliati“. Umberto Veronesi – VOTO 10-

Le fughe radioattive mi sentirei di escluderle. Nella peggiore delle ipotesi si tratta di materiale contaminato da radiazioni, ma non ci sarà il cosiddetto “effetto Chernobyl””Valerio Rossi Albertini, CNR . VOTO 9+

I sistemi di sicurezza si spengono automaticamente (nelle centrali, ndr). E così è accaduto in Giappone Solo in uno, questo meccanismo non ha funzionato a regola d’arte“. Paolo Clemente, responsabile laboratorio rischi naturali ENEA

La posizione del governo italiano sul nucleare ”rimane quella che è, non è che si può cambiare idea ogni minuto”. Fabrizio Cicchitto PDL. VOTO: LODE+

Se le centrali nucleari esplodono in Giappone paese super organizzato e super avanzato vi immaginate cosa succederebbe in Italia? Guardate il Video dell’esplosione della centrale in Giappone

Tratto da beppegrillo.it

3 novembre 2010

Ponte sullo stretto o messa in sicurezza dell’Italia?

Filed under: Informazione,Rovato 5 stelle,Societa — rovato5stelle @ 11:00
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Crolli, frane e fango fanno una media di sei morti al mese. Con quello che si spende per il ponte sullo Stretto si potrebbero per salvare vite e mettere al sicuro edifici e strutture. Quattro miliardi e duecento milioni di euro. È la somma che, secondo l’Associazione Bonifiche, sarebbe necessaria per risistemare torrenti e rogge, pendii e canali di tutta Italia.

Una cifra importante, ma non impossibile per un Paese come il nostro. Denaro che salverebbe migliaia di vite umane. E invece l’Italia preferisce investire altrove: grandi opere, ponti e autostrade di dubbia utilità almeno per i cittadini, ma certo vantaggiosi per le imprese.

Così ecco altre tragedie, lutti cittadini, disastri ambientali: 6 morti nell’ultimo mese in una Toscana fragilissima, ormai in allarme rosso, gli ultimi tre la scorsa notte a Massa, uccisi da una frana (mamma e bimbo abbracciati), un treno deragliato in Liguria, caos nel Veronese (2500 sfollati).

E poi di nuovo tutti avanti a costruire e a maltrattare il territorio. Mentre uomini e donne muoiono.

Perché in Italia le frane sono migliaia ogni anno, colpa delle conformazione geologica, ma anche della mancanza di cura del territorio: negli ultimi cinquant’anni, secondo i dati dell’Associazione nazionale Bonifiche ci sono state 470 mila frane, a una media di 9.400 all’anno (783 al mese).

Una tragedia continua: a volte i giornali se ne ricordano, altre volte passa tutto sotto silenzio.

Così ogni mese, in media, sei vite umane vengono spazzate via da crolli e fango: in mezzo secolo ci sono stati 3.500 morti.

Da Il Fatto quotidiano del 2 novembre 2010

11 agosto 2010

La finta sicurezza a portata di volo

Garantire il controllo del territorio attraverso un aereo leggero messo in dotazione alla polizia locale del comune di Chiari. Questa è la premessa di una storia divertente che succede davvero in Franciacorta.

Vigili urbani vengono addestrati per imparare a volare e poter proteggerci facendo dei simpatici tour sopra la franciacorta. Leggere per credere.

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