Rovato 5 stelle

20 ottobre 2010

I costi della partitocrazia italiana, per gli amici rimborsi elettorali…

Filed under: Economia,Politica,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 13:29
Tags: , ,

Sul Fatto Quotidiano, del 6 agosto 2010 leggiamo un interessante articolo relativo relativo ai rimborsi elettorali ai pariti politici. Parliamo di grandi cifre… enormi cifre. Dal 2006 a oggi i partiti ( TUTTI ) si sono mangiati 1.518.419.877 EURO.

Cosa si sarebbe potuto fare con questi soldi? 303 Centri riciclo al 99% senza inceneritori ne discariche ( 15 per ogni regione  )… Finanziare 100.000 famiglie con un impianto fotovoltaico da 3 Kw e molto altro… sicuramente molto meglio che regalarli ai partiti per stampare volantini e pagare sedi di partito.

Dopo di questo i partiti hanno il coraggio di tagliare i fondi alla scuola, di tagliare i fondi ai trasporti, di tagliare i fondi alla ricerca e di accusare le persone che si sono rotte le palle di questa situazione e propongono idee e fatti diversi, di essere gli antipolitica, gli squadristi ed i fomentatori d’odio?

Fino a quando gli italiani continueranno ad essere presi per i fondelli da questa casta che sta al potere da 20 anni e vive sulle spalle della gente?

L’articolo 49 della costituzione, dice che tutti i cittadini hanno il diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere “con metodo democratico” a determinare la politica nazionale.

Dove c’è scritto che devono creare delle strutture aziendali finanziate dallo stato con i soldi pubblici dei cittadini?

Il finanziamento pubblico ai partiti è introdotto dalla Legge Piccoli n.195/1974, che interpreta il sostegno all’iniziativa politica come puro finanziamento alle strutture dei partiti presenti in Parlamento, con l’effetto di penalizzare le nuove formazioni politiche. Il flusso di fondi ha anche l’effetto di rafforzare gli apparati burocratici interni dei partiti e disincentivare la partecipazione interna.

Il referendum abrogativo promosso dai Radicali Italiani nel 93 vede il 90,3% dei voti espressi a favore dell’abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti.

La Legge 157/1999, dietro il titolo “Norme in materia di rimborso delle spese per le consultazioni elettorali e referendarie” reintroduce un finanziamento pubblico completo per i partiti.

Il rimborso elettorale ( questo il nuovo nome per aggirare il referendum ) previsto non ha infatti attinenza diretta con le spese effettivamente sostenute per le campagne elettorali. La legge 157 prevede cinque fondi: per elezioni alla Camera, al Senato, al Parlamento Europeo, Regionali, e per i referendum, erogati in rate annuali, per 193.713.000 euro in caso di legislatura politica completa (l’erogazione viene interrotta in caso di fine anticipata della legislatura). La legge entra in vigore con le elezioni politiche italiane del 2001.

La normativa viene modificata dalla Legge 156/2002, “Disposizioni in materia di rimborsi elettorali”, che trasforma in annuale il fondo e abbassa dal 4 all’1% il quorum per ottenere il rimborso elettorale. L’ammontare da erogare, per Camera e Senato, nel caso di legislatura completa più che raddoppia, passando da 193.713.000 euro a 468.853.675 euro.

Nelle ultime elezioni regionali, purtroppo, per le tasche degli italiani, solo il movimento 5 stelle ha rinunciato al 100% ai rimborsi elettorali.

Tratto da Il Fatto Quotidiano, Wikipedia


Annunci

Lascia un commento »

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: