Rovato 5 stelle

21 marzo 2011

La vergogna dell’election day. L’opposizione che non esiste.

Filed under: Informazione,Politica,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 07:00
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L’opposizione in Italia non esiste.

Abbiamo persone che prendono 15.000 Euro al mese e quando devono incidere su scelte e decisioni che coinvolgono i cittadini spariscono in una nuvola di fumo. Election day, cioè accorpamento del referendum con le amministrative.

Una bella opportunità per fare risparmiare all’Italia 300.000.000 di euro.

Si pensa, almeno su questo l’opposizione presente in parlamento darà battaglia dura? Macche… leggete cosa è successo in parlamento…

Mercoledi 16 Marzo si votava alla Camera la mozione del Pd per accorpare, in un unico “election day”, le amministrative e i referendum contro nucleare, legittimo impedimento e acqua privata.

Col triplo vantaggio di far risparmiare 350 milioni (ben più dei tagli al Fus), risparmiare ai cittadini il ritorno alle urne in piena estate e garantire il quorum referendario.

Visti i numeri dei presenti in aula, con molti assenti fra Pdl e Lega, il governo sarebbe andato sotto, l’election day sarebbe passato e a giugno gli italiani, dopo 17 anni, avrebbero finalmente potuto votare su questo quesito semplice semplice:

Volete voi che la legge sia uguale per tutti, o per tutti tranne uno?

Cioè spazzare via definitivamente la ragione sociale dell’impegno politico di B.: l’impunità. Ma a questo punto, come sempre accade nei momenti topici, è scattato il soccorso rosso, o rosè.

Era già accaduto con la mozione per le dimissioni di Cosentino e con i voti sulla costituzionalità della legge Gasparri, dell’ex-Cirielli e dello scudo fiscale: le assenze del centrosinistra superarono quelle del centrodestra, garantendo il passaggio trionfale delle supreme porcate.

Anche stavolta, nelle file delle opposizioni, mancavano 10 deputati Pd, 8 Fli, 4 Udc e 2 Idv, ma ce la si poteva fare perchè nel centrodestra gli assenti erano molti di più.

Bastava che tutti gli oppositori votassero con l’opposizione. Invece Marco Beltrandi uno dei radicali inopinatamente portati in Parlamento dal Pd (Partito Defunto) per dare sempre ragione al governo, ha votato contro.

E l’election day è stato bocciato 276 a 275.

Ora la domanda è: chi è quel genio che ha messo questo genio nella lista del Pd?

E soprattutto: che cosa ci fa questo genio ancora nel Pd dopo tutto quel che ha combinato? L’unica cosa chiara è perchè B. non lo prenda con sé: i berlusconiani del Pd valgono doppio.

Tratto da un articolo di Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano

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1 commento »

  1. […] paese mentre un manipolo di piduisti fan di tutto per salvaguardare orticello (e quello della finta opposizione…) e “nano da giardino”, l’Italiano che fa? Un po’ di grande […]

    Pingback di Quando il “Mi Piace” e il “Condividi” non bastano | Guastalla 5 Stelle Lista Civica "beppegrillo.it" Guastalla Liberata — 13 aprile 2011 @ 05:20 | Rispondi


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