Rovato 5 stelle

10 settembre 2011

Cozza Day ed esempi di libertà di stampa

E’ simpatico leggere le notizie che escono dai giornali italiani ( Solo 3 giornali su 23 riportano la notizia ). Oggi si è svolta una manifestazione chiamata Cozza Day ( video ). Alle ore 20 il Giornale non ne parla, il Corriere si ecco come:

Al grido di «fuori le cozze dal Parlamento», migliaia di manifestanti, guidati da Beppe Grillo, si sono ritrovati davanti a Montecitorio per protestare contro la casta. «Il popolo italiano deposita davanti al più grande deposito di mitili avariati che è il nostro parlamento la dose di cozze, sperando che si schiodino di lì nell’arco dei secoli», ha detto il comico genovese nel lasciare un sacco di valve nere. «Questo è un gesto commemorativo perché non dobbiamo più resistere, dobbiamo riprenderci il Paese punto e basta», ha incalzato, «la crisi sono loro». In moltissimi, nonostante il sole agostano, hanno aderito all’iniziativa del Movimento 5 stelle e sono arrivati davanti alla Camera, tutti con in mano una cozza che hanno lasciato in cestoni sistemati vicino all’obelisco. Un lungo serpentone si è snodato da piazza Navona, cuore della manifestazione, a Montecitorio (Graffitipress)

Non viene dato nessun riferimento ai motivi della manifestazione. Oggettivamente sembra alquanto triste… Questa invece la notizia uscita sul Fatto:

“Tutti in fila indiana, silenziosi ed ordinati”. Queste le prime parole che Beppe Grillo pronuncia ai manifestanti di Piazza Navona, arrivati da tutta Italia per il cozza day. Come un gran cerimoniere, corredato di maglia tricolore, il comico genovese si rivolge a una piazza plaudente che da stamattina ha invaso la capitale per protestare contro la manovra del governo e il silenzio sulla legge per il Parlamento pulito: 350mila firme che giacciono in Senato dal 2007. Per evitare che sieda in Aula chi ha condanne penali e chi ha già fatto più di due mandati il comico genovese ha dato vita a una processione per portare migliaia di cozze in una rete a Montecitorio. Per rappresentare i politici “attaccati alla poltrona”  di Luigina D’Emilio, video di Irene Buscemi e Paolo Dimalio

Da questo esempio si capisce in modo chiaro cosa vuol dire libertà di stampa.

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