Rovato 5 stelle

12 luglio 2012

La Francia mette in forse la costruzione della Tav Torino-Lione

Filed under: Good News,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 14:38
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E adesso chi glie lo dice a Monti e a Passera? LaFrancia ha deciso di rinunciare alla costruzione di alcune linee ferroviarie ad alta velocità già in progetto; fra quelle con le maggiori possibilità di essere cancellate il quotidiano Le Figaro inserisce la Torino-Lione, la famosa Tav che dovrebbe passare dalla Val di Susa e che secondo il governo italiano è “un’opera strategica, importante e prioritaria”.

La Francia è mossa da ragioni di budget, di risparmio, di rapporto costi-benefici. Le stesse invocate a più riprese in Italia da voci autorevoli: centinaia di docenti universitari e ricercatori. Le Figaro ha pubblicato una cartina delle linee ferroviarie francesi ad alta velocità candiate al ripensamento che avverrà Oltralpe. Leggi i dettagli…

In nero le linee già esistenti, in rosso quelle già in costruzione o la cui costruzione è confermata, in giallo quelle in progetto che, a questo punto, stanno come d’autunno suglialberi le foglie. E per alcune, in primo luogo la Torino-Lione, il vento tira particolarmente forte.

Le Fgaro scrive che, in base a quanto ha lasciato capire il ministro del Bilancio Jérôme Cahuzac, saranno cassate le linee che costano care, che non riducono significativamente i tempi di percorrenza, che prevedibilmente saranno poco utilizzate. Il ministro non ha detto quante linee saranno cancellate fra le molte in programma. Una commissione parlamentare dovrà classificarle in base alla priorità entro la fine dell’anno.

Tuttavia il quotidiano francese deduce dalle parole di Cahuzac che due linee dovrebbero quasi certamente salvarsi (la Bordeaux-Tolosa e quella per unire l’aeroporto di Roissy alla gare de l’Est di Parigi) mentre altre due sono in cima all’elenco delle prevedibili sforbiciate.

Al primo posto fra le candidate alla cancellazione Le Figaro mette la Nizza-Marsiglia e al secondo posto la Torino-Lione, dato che il suo costo per la parte francese, 12 miliardi di euro, è considerato troppo elevato (la parte italiana è ancor più cara, aggiungo io) e iltraffico merci sulla tratta è sceso nel 2011 a 4 milioni di tonnellate, contro gli 11 milioni di tonnellate di vent’anni fa. Resta il problema di dirlo a Monti e a Passera. Forse bisognerebbe portarsi dietro i sali…

Tratto da http://blogeko.iljournal.it

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