Rovato 5 stelle

21 novembre 2012

Franco Battaglia, giornalista a sua insaputa

Filed under: Informazione,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 13:46
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Oggi ci divertiamo a leggere questo articolo de Il Giornale di Franco Battaglia che parla de Referendum sull’inceneritore.

Questo giornalista, o presunta tale sostiene diverse affermazioni che andremo ad elencare in questo articolo con dei piccoli commenti.

evitiamoci il solito pur doveroso pistolotto sul fatto che l’incenerimento è il modo più sicuro per la salute e più rispettoso per l’ambiente di trattare i rifiuti che, piaccia o no“.

Franco Battaglia non è a conoscenza, oppure non può dirlo, che l’inceneritore non permette di creare un sistema di raccolta differenziata efficente.

Forse dimentica il noto, non per i media nostrani che si occupano di altro, piano finanziario nascosto dell’inceneritore di Parma dove era ed è previsto che il comune di Parma rimanesse con la raccolta differenziata al 20% per i prossimi 20 anni.

Forse dimentica che è dimostrato l’incidenza dei tumori nelle aree in cui è presente l’inceneritore.

Forse dimentica anche lo scandalo a lettere cubitali degli incentivi CIP6 che ricevono gli inceneritori che vengono incentivati come se fosse energia rinnovabile grazie ad un codicillo o meglio termine “e assimilati” inserito in un emendamento nella famosa legge cip6.

Forse crede davvero che dal camino degli inceneritori escano margherite colorate. Forse si.

Incenerirli si fa ovunque nel mondo. A Vienna, l’inceneritore svetta, variopinto, in mezzo alla città, ed è luogo di visita per i turisti curiosi. Lo stesso in tutti gli altri Paesi dell’Ue (e mi fermo qua, visto che siamo tutti pazzi per l’Europa): sono di salute cagionevole gli altri che hanno gli inceneritori, coi quali trattano l’80% dei loro rifiuti solidi urbani?”

Forse dimentica di dire che gli inceneritori sono un businness, sono un tampone provvisorio ad un difetto di produzione perchè se i rifiuti non esistessero non ci sarebbero bisogno ne di discariche, ne di inceneritori.

Forse dimentica, che i rifiuti trattati in modo corretto non si chiamano rifiuti ma bensì “materiale secondario“.

Forse dimentica che esistono esempi di nuove tecnologie di trattamento a freddo che permettono uno smaltimento diverso, magari senza dare appalti agli amici ma ambientalmente compatibili.

Forse dimentica dell’esempio di Vedelago e del fatto che queste tecnologie esistono e sono funzionanti in Italia. Quindi la metà innovativa per le gite scolastiche è già disponibile.

Forse dimentica che queste nuove tecnologie potrebbero essere esportate all’estero generando nuovo lavoro.

“Poi ci sono quelli che non vogliono l’impianto perché, dicono, bisogna perseguire l’obiettivo dei rifiuti-zero. Che è un po’ come chiudere gli ospedali perché bisogna raggiungere l’obiettivo zero-malattie. E ci sono i falegnami della associazione Valle Virtuosa che non vogliono l’inceneritore perché, dicono, «bisogna invece fare un tavolo per capire come risolvere i problema dei rifiuti». Dunque, non sanno come fare, però dicono di no a chi propone di fare come fa tutto il mondo.”

Forse questo giornalista ha vissuto gli ultimi 2 anni sulla luna, considerato che non è a conoscenza delle alternative reali esistenti.

“In tutto ciò, l’impressione è che in questo Paese è la democrazia che se ne va a ramengo. In Val D’Aosta c’è un consiglio regionale che ha approvato una cosa, quasi all’unanimità, e c’è un referendum che è stato reso valido perché ha superato un quorum posto al 45% e che intende sconfessare, con una palese minoranza, la quasi unanime scelta dell’organo di governo. Uno disse che la democrazia, nata come l’arte di non fare immischiare la gente nelle cose che la riguardano, è diventata l’arte di obbligarla a decidere su cose che non capisce. Ma questa non è neanche quella democrazia, questa è prepotenza che concedono solo governi deboli. E il nostro è debolissimo.”

Questo giornalista si dimentica di dire un numero, il 96% delle persone che hanno votato hanno scelto il SI.

Questa è una palese minoranza?

La campagna referendaria del NO era basata su questa unica sterile argomentazione “non andate a votare“. L’unica arma che avevano era l’astensionismo, come per il nucleare e l’acqua pubblica, ma anche in questo caso internet ha vinto per fortuna.

Speriamo vengano spazzati via il prima possibile.

Per fortuna poi invece si leggono anche altri articoli di altri giornalisti, vi consigliamo per esempio questo.

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