Rovato 5 stelle

8 febbraio 2013

Il Reddito di cittadinanza

Filed under: Good News,Informazione,Lavoro,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 07:00
Tags:

reddito_cittadinanzaIl reddito di cittadinanza è un reddito di base universale pagato a tutti, senza alcun obbligo di attività, per una somma sufficiente a esistere e a partecipare alla vita della società. Questo reddito è:

  • Inalienabile e incondizionato (al contrario dell’indennità di disoccupazione, condizionata alla ricerca di un lavoro);
  • Corrisposto alle persone fisiche e non alla famiglia, così da promuovere l’autonomia dell’elemento più debole della famiglia, anziché il benessere della famiglia intesa come entità indivisibile.

E’ distribuita a tutti i cittadini a titolo di compartecipazione agli utili sociali prodotti dall’attività economica della comunità, sfruttando le risorse naturali del territorio. Questo diritto di proprietà è riconosciuto dalla nascita.

Troppo bello? Irrealizzabile? La cosa che non ci dicono è che tutto questo vale in 24 dei 27 paesi Europei. Non vale solo in Italia, in Grecia e in Ungheria. Qualche esempio?

  • Belgio: esiste il “Reddito d’integrazione”, un aiuto finanziario sociale soggetto a diverse condizioni, fra cui la disponibilità a lavorare, tranne quando sorge l’impossibilità per motivi di salute.
  • Lussemburgo: il Revenue Minimum Guaranti ed è un riconoscimento individuale garantito “fino al raggiungimento di una migliore condizione personale”.
  • Austria: c’è la Sozialhilfe, un reddito minimo garantito che viene aggiunto al sostegno per il cibo, il riscaldamento, l’elettricità e l’affitto per la casa.
  • Scandinavia: c’è lo Stønad til livsopphold, letteralmente reddito di esistenza, erogato a titolo individuale a chiunque senza condizione di età.
  • Olanda: ce ne sono due tipi. Il primo è il Beinstand, un diritto individuale e si accompagna al sostegno all’affitto, ai trasporti per gli studenti, all’accesso alla cultura. Il secondo è il Wik, un reddito destinato agli artisti per “permettere loro di avere tempo di fare arte”.
  • Germania: c’ è lo Arbeitslosengeld II al quale si aggiungono le coperture statali dei costi di affitto e di riscaldamento. Tutto questo per garantire una dignitosa dimora a qualunque cittadino.
  • Gran Bretagna: c’è lo Income Based Jobseeker’s Allowance, una rendita individuale illimitata nel tempo, rilasciata a titolo individuale a partire dai 18 anni di età a tutti coloro i cui risparmi non siano sufficienti per un dignitoso tenore di vita. Viene inoltre garantita la copertura dell’affitto (Housing benefit). In Inghilterra ci sono anche gli assegni familiari per il mantenimento dei figli che a loro volta hanno un sussidio rilasciato per coprire le spese dei loro studi (la Education Maintenance Allowance). Infine vi è l’Income Support, un sussidio di durata illimitata, garantito a chi ha un lavoro che ammonta a meno di 16 ore settimanali.
  • in Francia vi è il Revenu de solidarité active (RSA)

Ma il fatto che nessuno ci dica che solo noi non abbiamo un reddito di cittadinanza non è l’unica anomalia.

Qui tutti si riempiono la bocca con l’Europa, ci propinano le più grandi porcate con la scusa del “ce lo chiede l’Europa” e poi nessuno ci dice che è dal 1992 che l’Europa raccomanda all’Italia di adottare il reddito di cittadinanza?

raccomandazione 92/441 CEE pubblicato anche sulla Gazzetta ufficiale:

Le persone escluse dal mercato del lavoro, o perché non hanno potuto accedervi o perché non hanno potuto reinserirvisi, e che sono prive di mezzi di sostentamento devono poter beneficiare di prestazioni e di risorse sufficienti adeguate alla loro situazione personale. Il Parlamento europeo, nella sua risoluzione concernente la lotta contro la povertà nella Comunità europea, ha auspicato l’introduzione in tutti gli Stati membri di un reddito minimo garantito, inteso quale fattore d’inserimento nella società dei cittadini più poveri; Il Comitato economico e sociale, nel suo parere del 12 luglio 1989 in merito alla povertà (6), ha anch’esso raccomandato l’introduzione di un minimo sociale, concepito ad un tempo come rete di sicurezza per i poveri e strumento del loro reinserimento sociale

L’Europa raccomanda a tutti gli stati membri:

  • di riconoscere, nell’ambito d’un dispositivo globale e coerente di lotta all’emarginazione sociale, il diritto fondamentale della persona a risorse e a prestazioni sufficienti per vivere conformemente alla dignità umana e di adeguare di conseguenza, se e per quanto occorra, i propri sistemi di protezione sociale ai principi e agli orientamenti esposti in appresso.
  • al reddito minimo garantito si può avere accesso senza limiti di durata, purché il titolare resti in possesso dei requisiti prescritti e nell’intesa che, in concreto, il diritto può essere previsto per periodi limitati, ma rinnovabili

Una rete dei sussidi di questo tipo permette di cambiare lavoro con tranquillità. È questa la vera “flessibilità”, non la precarietà che ci hanno regalato.

I giovani potrebbero finalmente essere liberi di cercare la loro strada. Il reddito minimo garantito ridurrebbe il lavoro nero e le raccomandazioni e potrebbe davvero cambiare radicalmente il mondo del lavoro.

Ma conviene a qualcuno? Forse solo ai cittadini, sarà per questo che lo trovate ai primi posti della nostra Agenda?

Tratto da movimento5stellepescara.it

Annunci

2 commenti »

  1. Buongiorno,
    ritenete che si possa fare ricorso all’Europa perchè l’Italia non si attiene a tali raccomandazioni e possibilmente farsi riconoscere dall’Europa stessa l’ “obbligo” italiano verso i propri cittadini in difficoltà?
    Perchè io vivo in un garage con una bambina a carico e l’amica che mi ospita per questi giorni di grande freddo e che mette a disposizione la sua mail per questo commento non potrà darmi alloggio per molto tempo ed io ho bisogno di far crescere la mia bambina! Davvero!

    Commento di Rebecca — 8 febbraio 2013 @ 11:58 | Rispondi

  2. Ci dispiace di questa situazione, non sappiamo se si possa fare ricorso, probabilmente si, anzi speriamo di si….
    i tempi delle leggi e dei ricorsi pero non concordano con la necessità reali delle persone.
    Il più rapido è mettere un X alle prossime votazioni e promuovere la partecipazione di persone che purtroppo non sono informate o che si informano sui media tradizionali collegati ai soliti partiti. Il reddito di cittadinanza deve diventare un diritto ed è il primo punto del M5S:

    Sintetico:
    https://s3-eu-west-1.amazonaws.com/materiali-bg/volantino_5stelle.pdf

    Riassuntivo:
    http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf

    Portale:
    http://www.movimentocinquestelle.it

    Commento di rovato5stelle — 8 febbraio 2013 @ 13:16 | Rispondi


RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: