Rovato 5 stelle

12 marzo 2013

Il M5S non gioca d’azzardo

Filed under: Informazione,Politica,Rovato 5 stelle,Societa — rovato5stelle @ 15:00
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no-slotC’è un altro buon motivo per non sostenere Pierluigi Bersani o un governo dei partiti Pd o Pdl che sia.  Un motivo che porta alla piaga del gioco d’azzardo che produce danni sociali ed economici al Paese enormi.

Il Movimento 5 Stelle non gioca d’azzardo con Bersani, Pd e Pdl.  Fu infatti il Decreto Bersani il 4 luglio 2006 con l’emanazione del decreto legge n. 223/2006 (noto come decreto Bersani), convertito con legge n. 248/2006, con cui all’art. 38: a fissare.

Cosa ha provocato questo decreto?

  • co. 1, lett. b), come modificato dalla legge n. 296/2006, Legge finanziaria 2007, si introduce la nozione di gioco di abilità (definito quale evento in cui il giocatore, oltre alla fortuna, deve possedere una certa abilità);
  • co. 2 si rinvia a provvedimenti da parte del Ministero dell’economia e delle finanze
    – Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato per una regolamentazione di dettaglio nell’ambito della distribuzione del gioco su eventi diversi dalle corse dei cavalli.

Citiamo dal sito del CONAGA che si occupa di questa piaga sociale ed economica.

Nel 1997 (governo di centrosinistra Prodi nda) vengono introdotte la doppia giocata di Lotto e Superenalotto e le Sale scommesse;

nel 1999 (governo di centrosinistra D’Alema nda) investitura ufficiale per il Bingo;

nel 2003 spazio in Finanziaria alle Slot machine (governo Berlusconi nda),

nella Finanziaria 2005 (governo Berlusconi nda), ecco introdotte la terza giocata del Lotto, le scommesse Big Match, le scommesse on line,

nel 2006 (governo Prodi – decreto Bersani nda) i nuovi corner e punti gioco per le scommesse. Si è passati dalle 3 occasioni di gioco autorizzato alla settimana degli inizi del ’90 (totocalcio, lotto e scommesse ippiche), alle 15 occasioni di gioco nel 2006: 10 settimanali, più lotterie istantanee, sale bingo (242), slot machine (con circa 200.000 apparecchi diffusi in tutto il territorio nazionale), sale scommesse (1.400), scommesse on line con carte prepagate.

Con il Decreto Bersani, la proposta di giochi è aumentata ulteriormente. All’art.38 (“Misure di contrasto del gioco illegale”) vengono attuate alcune disposizioni che vanno a modificare la disciplina vigente del settore dei giochi da intrattenimento: viene costituita una rete strutturata di punti vendita ed è offerta la possibilità di poter installare nelle sale Bingo apparecchi di intrattenimento per i giochi su base ippica. In concreto vi è l’offerta di altri 16.300 nuovi punti in cui è possibile giocare d’azzardo, si allarga ulteriormente la possibilità di giocare e scommettere.”

Ma quali sono i danni di tutto questo al Paese e la nostra società ? Eccoli calcolati.

Prima di tutto la questione dell’evasione di 98 miliardi di europosta in campagna elettorale dal Movimento 5 Stelle e denunciati per la prima volta pubblicamente dal giornalista Ferruccio Sansa al V-Day dell’8 settembre 2007.

Questi invece i danni sociali al Paese da studio del Conaga, sintetizzabili in : a fronte di 8 miliardi di entrate annue per lo Stato, un danno sociale di -6 miliardi di euro , altro danno all’erario di -3,8 miliardi di euro di mancata Iva versata, a questi aggiungere non esattamente quantificati i miliardi di euro alle mafie, i danni per divorzi causati da “ludopatie” (tra i 6 e 8% divorzi sono causati dal gioco d’azzardo) e altri risvolti negativi. Guarda l’intervista

Qui tutti i conflitti d’interessi tra partiti e gioco d’azzardo. Una questione che riguarda anche il Pd, oltre ai figli di Mastella, Dell’Utri e tanti altri esponenti di partito.

Altro articolo del Fatto Quotidiano sui Bingo dei D’Alemiani e DS e tutti altri conflitti d’interesse

Da un articolo del 2001 del Corriere della Sera: “ E’ un marchio depositato dalla Playservice di Cavriago (Reggio Emilia), controllata da tre società: la Immobiliare Beta, che gestisce tutto il patrimonio immobiliare del partito; la concessionaria di pubblicità ds (Pielleffe) e la finanziaria della Lega cooperative (Ccfr). Tanto che, appena un mese fa, l’ amministratore delegato di Playservice e Immobiliare Beta, Alfredo Medici, non aveva problemi a esporre le finalità della Ludotec: «L’ idea è creare un network di sale col medesimo marchio» dove giocare a Bingo. Locali presi «tra centinaia di vecchie sezioni, Case del Popolo, ex balere, ex discoteche, supermercati in disuso e centri commerciali della Lega Coop». Ognuna delle sale potrebbe fruttare 8-9 miliardi di utili. E la liquidità è molto importante per le casse dei Ds.

Come dare fiducia a chi ha giocato d’azzardo con l’Italia ?

Articolo di reggio5stelle.it

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