Rovato 5 stelle

27 marzo 2013

Decreto Monti sblocca 40 miliardi: il M5S scopre il trucco.

Filed under: Economia,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 07:00
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Soldi e finanziamentiDenaro alle piccole e medie imprese che vantano crediti dalla Pubblica Amministrazione e sono sull’orlo del fallimento o nuovo denaro alle banche amiche magari di qualche partito?

Il “trucchetto” del ministro Grilli è stato scoperto dal gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle alla Camera. La denuncia arriva dal minuto 6:33 della relazione quotidiana ai cittadini sulle attività parlamentari del 25 marzo 2013 fatta dal capogruppo Roberta Lombardi .

La Lombardi ricorda che all’interno della relazione di Grilli si dichiara esplicitamente che una parte dei pagamenti alle imprese finirà immediatamente al sistema creditizio” “grazie a questo si attende infatti una riduzione dei tassi d’interesse alla clientela”… Soldi alle banche e promesse di migliori trattamenti per le piccole e medie aziende, fatto dal governo delle banche.

Promesse fatte… dagli amici della banche: i partiti, Monte dei Paschi docet. Non ci siamo.

Il Movimento 5 Stelle assolutamente favorevole a sbloccare i pagamenti della Pubblica Amministrazione verso le aziende che vantano crediti verso il settore pubblico, chiede che il decreto venga discusso in aula e non nella Commissione speciale neocostituita. Nel frattempo il M5Stelle Reggio Emilia ha chiesto ad un piccolo imprenditore del settore telematico, Maurizio Gotta quale può essere la logica che si cela dietro a questo ‘trucchetto’.

Ecco la spiegazione da parte di questo piccolo imprenditore. “Le imprese che hanno crediti con la pubblica amministrazione, stufi di aspettare i soldi hanno portato le fatture in banca per farsi anticipare i soldi. L’operazione si chiama Factoring” spiega Gotta. “E’ plausibile che banche siano andate a fare pressione sul Governo Monti dicendogli:’ qui abbiamo dei crediti immobilizzati da mesi/anni di denaro che abbiamo anticipato per voi alle imprese” continua Gotta.

“Il loro discorso sarà stato più o meno questo – continua il piccolo imprenditore – se li date direttamente alle imprese, queste non ce li restituiranno, perché sono quase tutti sull’orlo del fallimento e li useranno per altre cose. Quindi fateli avere a noi, così i nostri crediti rientrano e le aziende non li “sprecano” per pagare stipendi, affitti ecc”. “In pratica le banche stanno praticamente scommettendo sul fallimento della maggior parte delle imprese e vogliono essere “creditori privilegiati”, cioè non essere coinvolti nei fallimenti a catena” spiega Maurizio Gotta.

Il risultato finale “Quando il castelletto delle fatture scontate in banca sarà vuoto, l’imprenditore andrà a chiedere un prestito per pagare tasse e/o fornitori e/o fatture….e la banca gli dirà: col piffero caro imprenditore, se non mi cedi l’ipoteca sulla casa. A quel punto l’imprenditore gli risponderà ‘ ma la casa me l’ha già pignorata Equitalia perché ti ricordi che non riuscivo a pagare i contributi visto che la PA non mi pagava….

Il risultato finale di parte di questa operazione promossa da Grilli è a mio avviso un circolo vizioso in cui gli unici che vedranno i soldi sono le banche e la Pubblica Amministrazione e mai gran parte delle aziende” conclude Gotta.

Articolo di reggio5stelle.it

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1 commento »

  1. Aggiornamento:

    https://www.facebook.com/vitoclaudiocrimi

    Dopo la netta presa di posizione del Movimento 5 Stelle che, sui pagamenti dei debiti della pubblica amministrazione nei confronti delle aziende, il 26 marzo 2013 chiedeva, con comunicato stampa, che i 40 miliardi venissero erogati primariamente alle imprese, e che le banche attendessero il loro turno, prendiamo atto con favore della nota appena espressa del Ministro Grilli, il quale ha dichiarato che sia “necessario pensare ad una sequenza prima alle imprese e poi alle banche”.

    In relazione alle ulteriori dichiarazioni del ministro Grilli (“sarebbe pericoloso introdurre il principio che le banche non vangano pagate”), teniamo a precisare che tale principio da noi non è mai stato affermato. Le nostre esatte parole sono state: “Le banche dunque, che legittimamente dovranno rientrare per i capitali anticipati agli imprenditori che si erano già rivolti a loro a fronte dei mancati pagamenti da parte della pubblica amministrazione, almeno per questa volta attendano il loro turno”.

    A fronte dunque delle dichiarazioni del ministro Grilli, ci attendiamo ora la massima trasparenza in Commissione e in Parlamento sulla questione. Riteniamo necessario conoscere in anticipo a quanto ammontano i crediti vantati dalle banche ed attendiamo che venga specificato chiaramente che nella prima tranche dei finanziamenti 2013 la priorità venga data ai pagamenti alle piccole e medie imprese.

    Vito Crimi e Roberta Lombardi

    Commento di rovato5stelle — 28 marzo 2013 @ 11:52 | Rispondi


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