Rovato 5 stelle

16 luglio 2013

M5S e nucleare a Ghedi e Aviano: Basilio Tatiana chiede chiarezza

nonucleareIl trattato di non proliferazione nucleare sancisce l’obbligo per l’Italia di non ospitare ordigni nucleari e per gli Stati nucleari, di non dispiegare tali armamenti al di fuori del proprio territorio, nello specifico l’art.1 recita : ”Ciascuno degli Stati militarmente nucleari, che sia Parte del Trattato, si impegna a non trasferire a chicchessia armi nucleari o altri congegni nucleari esplosivi, ovvero il controllo su tali armi e congegni esplosivi, direttamente o indirettamente; si impegna inoltre a non assistere, né incoraggiare, né spingere in alcun modo uno Stato militarmente non nucleare a produrre o altrimenti procurarsi armi nucleari o altri congegni nucleari esplosivi, ovvero il controllo su tali armi o congegni esplosivi”;

Secondo quanto affermato dall’Istituto affari internazionali nel documento “Il dibattito sulle armi nucleari tattiche in Italia” nonostante l’esplicito impegno a “creare le condizioni per un mondo senza armi nucleari”, il nuovo Concetto strategico della Nato adottato a Lisbona il 19 novembre 2010 ribadisce che “fintanto che ci sono armi nucleari nel mondo, la Nato rimarrà una Alleanza nucleare”.

Ultimo caso di dispiegamento avanzato (forward deployment), cinque paesi dell’Alleanza atlantica – Belgio, Germania, Italia, Olanda e Turchia – continuano ad ospitare armi nucleari tattiche (Ant) statunitensi all’interno dei propri confini. Il  tipo di arma nucleare adisposizione della Nato attualmente ospitata sul territorio europeo è la bombagravitazionale B-61, che è comunemente classificata come tattica. Attualmente sonoin servizio le versioni B61-3, B61-4 e B61-10, costruite tra il 1979 e il 1989, con varieopzioni di potenza da 0.3 a 170 chilotoni. Le bombe possono essere trasportate dagli aerei statunitensi F-15E e F-16C/D e dagli aerei delle forze europee, come gli F-16 belgi, olandesi, turchi e i Tornado italiani e tedeschi. Le bombe sono custodite sotto il controllo americano dagli US Munitions Support Squadrons (Munss);

Svariati organi di stampa parlano di atomiche americane presenti in Italia nelle basi di Aviano e Ghedi, di esercitazioni svoltesi nelle stesse per valutare la sicurezza delle armi nucleari e di addestramento specifico rivolto al personale militare per fronteggiare emergenze di carattere nucleare in caso di incidenti con queste stesse armi;

i siti Internet ufficiali dell’Aeronautica militare statunitense affermano che nella base di Aviano esistono apparecchiature specifiche per il controllo e la manutenzione di questo genere di armamenti;

Come affermato dalla Corte internazionale di Giustizia mantenere una minaccia nucleare nei confronti di altri Paesi è un illecito, per di più  le armi nucleari in territorio italiano rappresentano un pericolo per la salute e la vita di chi vive nei pressi di una installazione nucleare militare;

Tra gli Accordi bilaterali USA-Italia, l’Air Technical Agreement (Accordo tecnico aereo Italia-Usa) del 30 giugno1954 definisce i limiti delle attività operative, addestrative, logistiche e di supporto che i velivoli americani possono effettuare sul territorio italiano mentre il Bilateral Infrastructure Agreeement Accordo bilaterale italo-americano (BIA) sulle infrastrutture, stipulato il 20 ottobre 1954 regola le modalità per l’utilizzo delle basi concesse in uso alle Forze USA sul territorio nazionale, generalmente conosciuto come “Accordo Ombrello”,in conformità al BIA, sono stati approvati, nel corso degli anni, vari Memorandum d’intesa, tecnici e locali per regolamentare diversi aspetti connessi all’uso delle singole basi.

Tali accordi tecnici confermano che le basi militari utilizzate dagli Stati Uniti nel nostro Paese sono finora state soggette a una duplice forma di controllo operata dalle autorità militari statunitensi e italiane. I comandanti delle basi sono militari italiani ma essi non hanno poteri di controllo sostanziale sulle attività poste in essere dagli Stati Uniti, poiché si limitano a decidere in materia di numero dei voli, orari dei voli, responsabilità di assistenza al traffico aereo. Il controllo di carattere militare sul personale, l’equipaggiamento, i tipi di attività che vengono posti in essere dagli Stati Uniti ricadono nella competenza del comandante statunitense. Quanto al trattamento del personale delle basi, gli schemi di accordi tecnici rinviano alle disposizioni contenute nel Trattato di Londra.

Si segnala che tali due ultimi Agreement, come ha anche sottolineato il ministro Martino nel corso della comunicazione alle Commissioni Difesa di Camera e Senato del 21 gennaio 2003, hanno una elevata classifica di segretezza e non possono essere declassificati unilateralmente;

La dottrina nettamente maggioritaria (Mortati, Cassese, Barbera,Barile) non ritiene compatibile con il sistema  l’esistenza di Trattati segreti ritenendoli illegittimi.

Alcuni autori (Fois) giungono addirittura a chiedersi se un Trattato segreto, in quanto tale, abbia effetti giuridicamente vincolanti.  La tesi dominante, ossia quella dell’illegittimità dei Trattati segreti poggia sulla ricostruzione dei principi costituzionali in materia, su quella dei rapporti tra organo costituzionali (in particolare tra Governo,  Presidenza della repubblica e Camere) e normativamente fa fulcro sull’articolo 80 della Costituzione;

Definito che, secondo quanto affermato dal sottosegretario di Stato per gli affari esteri, Scotti, la determinazione dell’Italia a sostenere il processo di disarmo nucleare è stata confermata anche nel Vertice di Lisbona, dove è stato approvato un nuovo concetto strategico della NATO, indirizzato verso un’ulteriore riduzione in Europa degli arsenali nucleari dell’Alleanza atlantica, la cui capacità di deterrenza dovrà dipendere sempre meno dal fattore nucleare,

si chiede di sapere:

se le informazioni riportate in premessa corrispondono al vero e se non reputa di dover informare il Parlamento sulla quantità di bombe nucleari stoccate nel nostro Paese e in quali siti si trovino;

se corrisponde al  vero che le bombe atomiche tattiche  stoccate in Italia siano state recentemente ammodernate su disposizioni del governo degli Stati Uniti per consentirne l’utilizzo anche a bordo degli F35

come il governo reputi compatibile lo stoccaggio di armi nucleari in Italia con il trattato di non proliferazione nucleare sottoscritto dal nostro Paese,

se in base al decreto-legge 17 marzo 1995 n. 230 il governo voglia mettere  a conoscenza la popolazione sui rischi alla salute, sulla radioattività ambientale e sui piani di evacuazione dei civili in caso di emergenza nucleare,dato che i suddetti piani di evacuazione non risultano ad oggi conosciuti dalle autorità civili.

Basilio TatianaTratto da Brescia Point

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1 commento »

  1. TANTO ADESSO CADE IL GOVERNO

    Commento di PAOLO — 17 luglio 2013 @ 13:22 | Rispondi


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