Rovato 5 stelle

21 novembre 2013

Ma anche il PD è anticostituzionale?

ParlamentoItalianoLETTERA AL PROF. SARTORI.

Gentile Prof. Sartori, in un articolo sul Corriere della Sera del 6 novembre lei sosteneva (con argomentazioni piuttosto superficiali) che il Movimento 5 Stelle non potrebbe sedere in parlamento, in quanto in aperta violazione dell’art 67 della Costituzione perché, cito le sue parole, “gli eletti del Movimento 5 Stelle sono vincolati da un mandato imperativo di agire, parlare e votare solo su istruzioni di Grillo e del loro guru“.

Mi meraviglio di come si possa costruire un articolo intero su un’illazione, perché solo di questo si tratta, in quanto io come i miei colleghi non abbiamo mai ricevuto diktat da un capogruppo (tantomeno da Grillo) su cosa votare e cosa non votare. Qui da noi, che lei ci creda o no, sono i parlamentari delle commissioni competenti a giudicare il merito di un provvedimento e illustrarlo agli altri colleghi del gruppo, fornendogli anche il parere sulle decisioni da assumere su cui eventualmente votiamo a maggioranza nel gruppo parlamentare (incluso l’emendamento sul reato di clandestinità che sottoporremo al giudizio degli iscritti al portale del MoVimento. Strumento, quello del portale, legittimo perché era nel programma elettorale che hanno votato circa nove milioni di persone a febbraio).

Ovviamente per capire come lavora il Movimento 5 Stelle ci sarebbe bisogno di conoscerlo e magari conoscersi, cosa che chiaramente lei non ha mai neanche provato a fare.

Ma sarò ben lieto di ospitarla un giorno insieme a noi alla Camera per darle modo di informarsi sul nostro metodo di lavoro. Molti suoi colleghi si sono ricreduti proprio dopo questa esperienza. Quegli stessi colleghi che lei snobba nell’articolo in questione.

Conoscere è l’unico modo per riuscire ad esprimere giudizi sensati. Io ad esempio credevo di conoscerla, in quanto ho letto numerosi suoi libri e la ritenevo una persona prima di tutto onesta intellettualmente. Dopo quella tesi infondata su cui ha costruito addirittura un editoriale per il Corriere (in cui elogia anche il direttore di Repubblica per averci definito “un pericolo per l’Europa”) tra l’altro offende me, altri 160 parlamentari della Repubblica e circa 9 milioni di elettori, inizio a nutrire qualche perplessità.

Oggi però non voglio discutere di Movimento 5 Stelle. Le scrivo pubblicamente proprio in ragione di quell’articolo, per chiederle un parere sul Partito Democratico e la sua legittimità di sedere in parlamento.
Infatti in ragione della sua (discutibile) tesi, come giudica adesso il comportamento del Pd rispetto al caso “sfiducia alla Cancellieri“? Mi spiego meglio: in questi giorni si è aperta una discussione (apparente o vera non lo so) sulla sfiducia alla Cancellieri, il Pd ha parlato di presentare mozioni di sfiducia, poi è arrivato Letta ieri sera in assemblea e tutti hanno obbedito al suo ricatto “la sfiducia alla Cancellieri è sfiducia al Governo“. Tutti allineati e coperti, nonostante i tre principali candidati alle primarie del Pd (e quindi espressione della maggioranza del partito al netto delle tessere false), avessero espresso parere contrario in merito.

Fermo restando che il potere Legislativo dovrebbe essere indipendente da quello Esecutivo, quindi non credo sia proprio tollerabile che il Presidente del Consiglio dei Ministri venga a ricattare la maggioranza assoluta della Camera e quella relativa del Senato, con l’argomentazione se-votate-la-sfiducia-andiamo-tutti-a-casa. Mi chiedo perchè non ho letto stamattina un suo articolo sulla questione, che magari esprimeva preoccupazione per la legittimità del Partito Democratico in Parlamento, vista la palese violazione dell’articolo 67 cost. (sempre a suo dire).

Una cosa del genere noi del MoVimento 5 Stelle non l’abbiamo mai vista. Grillo e Casaleggio non sono mai venuti in un’assemblea di gruppo a dirci cosa dovevamo fare e cosa no, cosa dovevamo votare e cosa no (sarebbe scoppiato un putiferio). E soprattutto cosa dire e su cosa tacere. Al Pd sembra invece la normalità. Un partito eterodiretto da Letta o forse dovrei dire “eterodiLetta”. Su cui lei è il Corriere non sembrate mostrare alcuna apprensione.

Due sono le possibilità: o ha riconosciuto di aver scritto una sciocchezza in quell’articolo e quindi non nutre più la stessa preoccupazione per il PD (legittimo, tutti possiamo sbagliare), oppure la sua (indiscussa) autorevolezza la utilizza solo contro di noi per sostenere tesi improbabili.

Nel salutarla le rinnovo il mio invito a passare una giornata con il nostro gruppo parlamentare così da abbattere i suoi evidenti pregiudizi sul nostro conto.

Luigi di Maio – M5S Camera

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