Rovato 5 stelle

5 dicembre 2013

Proposta di legge costituzionale in discussione on line: Diritto di accesso alla rete.

networkNel S.O del M5S è in discussione un tema importante relativo alla democrazia in Italia, Cioè il diritto di accesso alla rete.

Se il diritto all’informazione coincide con il diritto stesso alla democrazia,è evidente che il grado di democraticità di uno Stato si misura sulla disponibilità delle informazioni, sull’estensione, la quantità e la qualità delle informazioni disponibili, sull’estensione del bacino di accesso alle informazioni, sulle modalità secondo cui esse circolano.

Il disegno di Legge proposto è un’iniziativa che non è nuova in Europauna legge simile è stata approvata in Finlandia il 1 luglio scorso, con un provvedimento ancora più specifico (In Finlandia da oggi la banda larga è un diritto). Per assicurarsi che tutti i Cittadini possano godere allo stesso modo del diritto di collegarsi a Internet, infatti, il Governo finlandese ha stabilito che tutti i provider sono obbligati a fornire a ogni residente una linea a banda larga con una velocità minima di 1 Mbps.

Internet ha introdotto modalità di relazione fra persone sconosciute prima e, in ciascuna di esse, abitudini nuove; ha reso raggiungibile l’inaccessibile, ha ampliato il senso della post-modernità, smaterializzando i corsi di accesso al sapere, alla conoscenza, sempre difficoltosi prima, liberandoli dai vincoli materici, spaziali e temporali che li ingabbiavano (le biblioteche, gli archivi, gli schedari: percorsi, entrate, orari, procedure, riproduzioni, attese, ritorni), infine virtualizzando e sintetizzando gli atti, ma amplificandone la portata e la valenza dei risultati.

Ancora più in dettaglio, la possibilità di avere, sempre, ovunque e immediatamente una risposta ad una domanda, innesca apparentemente da un lato un impoverimento personale diminuendo il proprio bagaglio culturale, mentre alimenta di fatto la massa culturale globale.

La “rete” internet prima che un dispositivo tecnologico, è una nuova dimensione della realtà con modalità di relazioni e di azioni immerse in un contesto sociale disarticolato, in mutamento costante, fluido, quindi poco lineare, un contesto sociale che paradossalmente è esso stesso prima di tutto reticolare.

Le tecnologie di rete sono parte integrante di questa dimensione e sono anch’esse connotate da una doppia natura: da una lato, canale di comunicazione per far interagire individui e gruppi; dall’alto, ambiente sociale in cui “vivono” e si sviluppano i rapporti economici, politici e culturali e in cui si configurano i “luoghi” decisionali.

Il DDL va ad integrare l’articolo della Costituzione in effetti “chiave” per la materia internet (art. 21) e le modifiche proposte appaiono condivisibili (anche nel dato testuale) e fattibili.

Si introduce un principio di libertà ed “uguaglianza sostanziale” (v. art. 3 Costituzione) anche al fine dell’accesso ad Internet.

All’art. 21 si è tolta la riserva di legge trattandosi di principio generale“autosufficiente”. La Costituzione infatti è infarcita di riserve di legge e rinvii alla legge ordinaria, che però troppo spesso nella storia della Repubblica sono servite solo, a seconda delle maggioranze parlamentari di turno, a limitare i diritti costituzionali.

Peraltro nel prosieguo del medesimo articolo vi sono già gli ampi rinvii alla legge ordinaria. Basti pensare invece che la Costituzione degli Stati Uniti in materia di libertà di espressione, stabilisce l’esatto contrario, e cioè non il rinvio alla legge ordinaria per disciplinare tali diritti, bensì il divieto di leggi ordinarie che limitino la libertà di espressione(“AMENDMENT I Congress shall make no law respecting an establishment of religion, or prohibiting the free exercise thereof; or abridging the freedom of speech, or of the press; or the right of the people peaceably to assemble, and to petition the government for a redress of grievances”).

DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE

Art. 1

(Modifica all’articolo 21 della Costituzione)

1. All’articolo 21 della Costituzione, dopo il primo comma, è inserito il seguente:​

​«Tutti hanno il diritto di accedere liberamente alla rete Internet. La Repubblica rimuove gli ostacoli di ordine economico e sociale al fine di rendere effettivo questo diritto. La legge promuove e favorisce le condizioni per lo sviluppo della tecnologia informatica.»

Documento parzialmente estratto dal Sistema Operativo del M5S

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