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21 dicembre 2013

Fukushima, record radiazioni: uccidono in 20 minuti

fukushima_incidenteLa situazione in Giappone è inversamente proporzionale al modo in cui i media trattano l’argomento facendolo sparire da qualsiasi notizia.

La TEPCO ha rilevato livelli record di radiazioni su un condotto che collega gli edifici del reattore ad un tubo di ventilazione alto 120 metri situato all’esterno
I livelli delle radiazioni esterne hanno raggiunto il livello più alto presso la centrale nucleare giapponese di Fukushima, avverte la società che opera all’interno del sito. Le radiazioni rilevate nell’area vicina al tubo d’acciaio che collega i diversi edifici del reattore potrebbero uccidere una persona in 20 minuti, ha riferito una testata d’informazione locale.

Gli operatori all’interno dell’impianto e l’ente responsabile per la decontaminazione Tokio Electric Power Company (TEPCO) hanno rilevato lo scorso venerdì livelli record di radiazioni su un condotto che collega gli edifici del reattore ad un tubo di ventilazione alto 120 metri situato all’esterno. La TEPCO ha misurato le radiazioni in otto diversi siti intorno alla tubazione rilevando quelle più elevate in due postazioni con valori rispettivamente di 25 Sievert e 15 Sievert all’ora, secondo le dichiarazioni della società.

Secondo l’emittente locale NHK, questi valori sono i più alti mai registrati fuori dalle sedi dei reattori. La TEPCO in precedenza aveva fatto sapere che nella tubazione erano state rilevate delle radiazioni che raggiungevano come minimo un valore di 10 Sievert all’ora.

Il tubo di ventilazione usato per far fuoriuscire i gas radioattivi dopo il giorno del disastro può ancora contenere sostanze radioattive, ha aggiunto la TEPCO.

Il terremoto del Marzo 2011 ha scatenato uno tsunami che ha colpito le coste del Giappone, danneggiando l’impianto Daiichi di Fukushima e causando la fusione di tre reattori nucleari. A causa dei danni, i reattori hanno bruciato all’interno del basamento di calcestruzzo mentre l’acqua che veniva usata per raffreddarli si è infiltrata nel suolo contaminando le falde acquifere nei pressi dell’impianto nucleare. L’acqua radioattiva che era immagazzinata nel sito è defluita tutta nell’Oceano Pacifico.

L’infiltrazione dell’acqua ha provocato crescente preoccupazioni per la salute di tutti i paesi circostanti il Giappone. Ad esempio, la Corea del Sud, su provvedimento del Ministero della pesca di quel paese, ha fatto dei test sui pesci pescati sulle proprie coste.

Negli stessi giorni, la Presidente della Commissione sulla Regolamentazione del Nucleare americana ha assicurato che le acque radioattive raggiungeranno la costa Ovest degli Stati Uniti ad un livello di contaminazione non pericoloso per la salute.

“La più alta quantità di radiazioni che raggiungeranno gli USA è di due ordini di grandezza – 100 volte – inferiore alla normale misura dell’acqua potabile” ha dichiarato Allison Macfarlane venerdì a Tokio secondo Bloomberg. “Se si volesse bere l’acqua salata, cosa che non sarebbe possibile, sarebbe ancora una radiazione abbastanza bassa”.

Al momento 400 tonnellate d’acqua contaminata vengono quotidianamente prodotte nel sito nucleare. L’Agenzia sull’Energia Atomica (IAEA), nel tentativo di risolvere il problema dello stoccaggio, mercoledì ha proposto di considerare lo scarico dell’acqua tossica nell’oceano dopo aver ridotto il livello dei materiali radioattivi.

“In merito alla crescente quantità di acqua contaminata nel sito, TEPCO dovrebbe….esaminare tutte le opzioni per il prosieguo delle operazioni di gestione, inclusa la possibilità di riprendere la discarica controllata (in mare) in osservanza dei limiti autorizzati” ha fatto sapere l’IAEA in un comunicato.
La TEPCO sta testando un macchinario ad alta tecnologia per il trattamento delle acque chiamato ALPS, che può rimuovere tutti i materiali radioattivi dall’acqua eccetto il trizio. Tuttavia, l’isotopo a bassa energia è considerato meno pericoloso di qualsiasi altro isotopo radioattivo come il cesio e lo stronzio, anche questi contenuti nelle acque contaminate.

Fonte:  http://rt.com/news/fukushima-radiation-record-outdoor-912/ Traduzione per Megachip a cura di Tullio Cipriano.

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1 commento »

  1. Meravigliosa l’incompetenza mostrata da Macfarlane – ma forse si tratta di malafede? Anche ad uno scolaro delle elementari è chiaro che il problema non è la radioattività minima registrabile nella massa oceanica, quanto piuttosto la quantità di radioisotopi assorbita dal plancton e poi accentrata nei tessuti dei pesci edibili. In una mare “poco più radioattivo del solito” possiamo facilmente pescare pesci “terribilmente più radioattivi del solito”. Si chiama biomagnificazione: si potrebbe provare a spiegarlo anche a loro.

    Commento di fausto — 23 dicembre 2013 @ 17:49 | Rispondi


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