Rovato 5 stelle

27 settembre 2014

Maxi operazione contro l’ndrangheta a Palazzolo, Chiari e Rovato

Filed under: Franciacorta,Informazione,Rovato 5 stelle,Societa — rovato5stelle @ 07:00
Tags: , , ,

mafia15 arresti, di cui 8 in carcere, una trentina abbondante di indagati e un fortissimo odore di ‘ndrangheta che colpisce – ancora – l’Ovest Bresciano e la Franciacorta, da Chiari a Rovato, da Palazzolo alle porte del lago d’Iseo.

I militari dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri di Brescia sono entrati in azione arrestando una quindicina di persone (tra carcere e domiciliari) ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati tributari,usura, truffa aggravata, ricettazione, riciclaggio, reimpiego di denaro diprovenienza illecita, trasferimento fraudolento di valori, estorsione, porto e uso di armi clandestine.

E ancora: avrebbe sequestrato immobili, società, autovetture e disponibilita’ finanziarie per un totale di circa cinque milioni di euro.

Sono cittadini italiani residenti da decenni nell’Ovest Bresciano, in buona parte di origine calabrese (ma non mancano i cosiddetti “bresciani doc”), dediti alla gestione di aziende edili che avrebbero consentito di accumulare ingenti disponibilità finanziarie tramite condotte usurarie ed estorsive ai danni di imprenditori lombardi operanti nel settore edile.

Il gruppo aveva numerose armi da fuoco, utilizzate per la riscossione violenta dei crediti maturati nei confronti degli imprenditori usurati, grazie al sistematico ricorso a minacce come danneggiamenti ed esplosioni notturne di colpi di arma da fuoco verso uffici o esercizi pubblici non “compiacenti”.

Tre, secondo gli inquirenti, i “promotori” del sodalizio:  un 46enne residente a Erbusco, un 46enne di Corte Franca e un 47enne commercialista di Palazzolo (già funzionario all’Agenzia delle Entrate di Chiari).

In carcere poi anche due residenti a Rovato: un 35enne, M.R., e un 53enne, P.T., che veniva definito dagli altri sodali come il “Mangiafuoco”. 

RETE ANTIMAFIA – L’operazione “Principe” – questo il nome dato dagli inquirenti – non è certo la prima che unisce criminalità organizzata, imprenditoria e Ovest Bresciano.

Proprio in questi giorni è infatti tornato in Tribunale il processo nato dall’indagine “Lupo” e che ha portato al rinvio a giudizio un’altra ventina di persone tra cui l’ex consigliere regionale clarense per la Lega Nord Enio Moretti, suo fratello e, fra gli altri, i fratelli calabresi Rocco e Vincenzo Natale.

  L’accusa parla di un presunto – e gigantesco – giro di fatture false con danno all oStato di due milioni di euro, attraverso l´evasione d´imposte o l´indebita compensazione. Sequestrati una quindicina di abitazioni e 5 terreni, 24 veicoli e sei orologi di lusso, per un valore  proprio di due milioni di euro.

Gli investigatori avevano passato al setaccio 11 società. Nella ricostruzione accusatoria era emersa anche una vicenda in cui si configurava l´ipotesi di reato di caporalato. I dipendenti, è stato ricostruito, prendevano dieci euro all´ora e lavoravano anche dodici ore al giorno. Un euro all´ora andava al caporale e un altro al sottocaporale. Sarebbe stato omesso, sempre sulla base delle indagini, il versamento previdenziale nei confronti di oltre 400 dipendenti.

Fonte

Lascia un commento »

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: