Rovato 5 stelle

3 maggio 2015

Pesticidi in Franciacorta: gli effetti sulla salute

camossi_pesticidiUn’altra strana primavera è alle porte. Quando sugli alberi saranno spuntate le prime foglie e l’erba novella avrà cominciato a crescere, proprio in quel momento si comincerà a scorgere un irreale rinsecchimento della vegetazione ai lati delle statali e delle provinciali, dei campi e delle vigne, come pure nei centri abitati del Sebino e della Franciacorta.

Ma come può essere?

In primavera con il trascorrere delle settimane il verde nella sua condizione naturale muta in tante sfumature di colori che mostrano il grado di maturazione delle varie coltivazioni e fioriture.  nvece, da qualche anno a questa parte questo rassicurante ciclo dei colori legato alle stagioni si è spezzato. I campi in primavera possono assumere colorazioni dal giallo al rosso intenso per concludersi nelle tinte smorte dell’erba secca.

Che cosa sta succedendo?

Il giallo persistente che stride con il verde rigoglioso delle nostre colline è causato da un utilizzo massiccio e indiscriminato di diserbanti, ormai grandi alleati di tanti agricoltori privati (i pochi coltivatori biologici si possono definire degli eroi), di aziende ed enti territoriali che per semplificare e ridurre i costi delle operazioni di decespugliazione, fanno uso soprattutto di un principio attivo chiamato “glifosate”, senza apparentemente porsi la minima domanda sugli effetti che esso provoca.

Cosa è il glifosate?

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1 maggio 2015

Macogna, discarica bloccata: il Tar chiede indagini sulla falda

macognaCava Macogna, il progetto della discarica resta sospeso. Lo ha deciso il Tar di Brescia in seguito all’udienza di mercoledì 22 aprile. L’ordinanza pubblicata in queste ore dispone un supplemento di indagini tecniche, in particolar modo per quanto riguarda i rischi per la falda. La decisione è arrivata dopo che l’Asl ha pubblicato una relazione in cui si evidenzia la presenza di pozzi privati che potrebbero essere danneggiati dall’interramento dei rifiuti nella cava.

La decisione segna un punto a favore dei comuni di Cazzago San Martino, Travagliato, Rovato e Berlingo che, assieme a Legambiente, avevano presentato una serie di ricorsi contro il progetto della ditta Drr. A questo punto bisognerà attendere la nuova perizia del consulente tecnico d’ufficio, il Ctu a cui già nel giugno 2014 era stata chiesta un’istruttoria sul caso. Si tratta di Laura Longoni, docente di Geologia applicata al Politecnico di Milano. La precedente relazione, datata 28 gennaio 2015, necessita di un ulteriore approfondimento proprio in merito ai rischi per i pozzi rilevati dall’Asl, nella cui relazione si sottolineava «la presenza di ricettori che potrebbero essere esposti alla migrazione di inquinanti in falda. Ciò pone il problema del riesame dei contenuti dell’analisi di rischio, sulla quale è chiamata a pronunciarsi l’Arpa».

Tratto dal Giornale di Brescia

12 aprile 2015

La storia ed il trucco della cava Macogna. Da cava a enorme discarica

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Immagine della Manifestazione No Discarica Macogna tenutasi oggi

Tutto inizia con la ghiaia. Si scava per decenni, il boom edilizio ha fame di materia prima. Poco alla volta i bacini si esauriscono. Parallelamente cresce a dismisura la produzione di rifiuti. Ci si potrebbe chiedere: ma cosa c’entra? C’entra eccome.

Perché scava oggi, scava domani e anche dopo, alla fine rimangono delle gigantesche buche. E allora, perché non riempirle proprio di immondizia? Poi quando saranno stipate fino all’orlo ci si pianta sopra qualche albero e anche il fronte ambientale è sistemato. Alla Macogna si coltivava un sogno, saltare la fase del conferimento dei rifiuti e passare direttamente al parco. Stiamo parlando di una gigantesca area da ben 402 ettari che si estende su quattro Comuni: Berlingo, Cazzago San Martino, Rovato e Travagliato.

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21 marzo 2015

Microcredito 5 stelle: quali consulenti del lavoro è possibile contattare a Brescia?

Un’informazione importante. AIUTATECI e CONDIVIDETE il più possibile.

Pubblichiamo l’elenco dei consulenti del lavoro della provincia di Brescia che hanno dato la disponibilità, ad oggi, ad assistere le aziende nella preparazione delle istanze per l’accesso al fondo di garanzia per il Microcredito (Non sai cosa è il microcredito 5 stelle?).

Ringraziamo l’ordine nazionale dei Consulenti del Lavoro e quello provinciale di Brescia per essersi attivati, e i consulenti del lavoro che si sono resi disponibili.

Adesso attendiamo l’avvio della procedura informatizzata da parte del Ministero dello Sviluppo Economico. Appena avremo novità, vi faremo sapere.

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Vito Crimi

15 dicembre 2014

Autostrada Brebemi, costi aumentati e pochi pedaggi: in arrivo i soldi dello Stato

renzi_maroni_brebemiL’infrastruttura che doveva nascere e prosperare in project financing e senza nessun finanziamento pubblico ora è costretta a sperare nell’aiuto di governo e Regione Lombardia, che stanzieranno intorno ai 300 milioni di euro. Ma dalle istituzioni non confermano. Doveva essere l’autostrada costruita senza alcun finanziamento pubblico. Ma presto, di soldi dello Stato, alla Brebemi ne arriveranno tanti: più di 300 milioni, gran parte dal governo e un po’ da Regione Lombardia. La nuova arteria che collega Milanoa Brescia rischia così di perdere l’ultimo vanto che le è rimasto, visto che quello di opera utile, sinora, non ha potuto spenderlo per nulla, a causa delle sei corsie semideserte. Con un numero di passaggi giornalieri che lo scorso settembre non raggiungeva i 20mila, a fronte dei 40mila promessi per il 2014 in fase di progetto e ai 60mila da raggiungere a regime. E ora bisogna metterci una pezza.

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4 ottobre 2014

PCB Caffaro: l’inchino dell’ASL agli industriali

caffaro«Il sito Caffaro lo abbiamo studiato abbastanza. Adesso dobbiamo procedere con le bonifiche»: questa la considerazione di Loredana Musmeci, direttrice del dipartimento ambiente dell’Istituto Superiore di Sanità, ieri a Brescia per il convegno sul sito Caffaro, organizzato dall’Asl.

Se la bonifica del sito Caffaro procede molto a rilento (e manca addirittura un piano per risolvere il problema delle altissime concentrazioni di Pcb e diossine sotto il capannone di via Milano) proseguono invece gli studi per capire i pesantissimi effetti sulla salute pubblica. Il punto dei lavori è tracciato il 22 settembre al convegno organizzato all’associazione industriale bresciana.Sede che non ha mancato di creare un’aspra polemica con il coordinamento dei comitati ambientalisti, che ha parlato di un «inchino» dell’Asl agli industriali. Polemiche che per i vertici dell’azienda sanitaria «sono strumentali»: serviva un’aula che contenesse 320 iscritti al seminario, tutto qui («perché non chiederla all’università» ha però controreplicato la Lascialfari).

Polemica a parte, che cosa è emerso nel convegno?

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27 settembre 2014

Maxi operazione contro l’ndrangheta a Palazzolo, Chiari e Rovato

Filed under: Franciacorta,Informazione,Rovato 5 stelle,Societa — rovato5stelle @ 07:00
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mafia15 arresti, di cui 8 in carcere, una trentina abbondante di indagati e un fortissimo odore di ‘ndrangheta che colpisce – ancora – l’Ovest Bresciano e la Franciacorta, da Chiari a Rovato, da Palazzolo alle porte del lago d’Iseo.

I militari dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri di Brescia sono entrati in azione arrestando una quindicina di persone (tra carcere e domiciliari) ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati tributari,usura, truffa aggravata, ricettazione, riciclaggio, reimpiego di denaro diprovenienza illecita, trasferimento fraudolento di valori, estorsione, porto e uso di armi clandestine.

E ancora: avrebbe sequestrato immobili, società, autovetture e disponibilita’ finanziarie per un totale di circa cinque milioni di euro.

Sono cittadini italiani residenti da decenni nell’Ovest Bresciano, in buona parte di origine calabrese (ma non mancano i cosiddetti “bresciani doc”), dediti alla gestione di aziende edili che avrebbero consentito di accumulare ingenti disponibilità finanziarie tramite condotte usurarie ed estorsive ai danni di imprenditori lombardi operanti nel settore edile.

Il gruppo aveva numerose armi da fuoco, utilizzate per la riscossione violenta dei crediti maturati nei confronti degli imprenditori usurati, grazie al sistematico ricorso a minacce come danneggiamenti ed esplosioni notturne di colpi di arma da fuoco verso uffici o esercizi pubblici non “compiacenti”.

Tre, secondo gli inquirenti, i “promotori” del sodalizio:  un 46enne residente a Erbusco, un 46enne di Corte Franca e un 47enne commercialista di Palazzolo (già funzionario all’Agenzia delle Entrate di Chiari).

In carcere poi anche due residenti a Rovato: un 35enne, M.R., e un 53enne, P.T., che veniva definito dagli altri sodali come il “Mangiafuoco”. 

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17 settembre 2014

Ecopoint a Cologne: rifiuti zero è possibile.

rifiuti-zero-cologne

La dimostrazione che anche alle feste si può differenziare.

Banchetto con informazioni e indicazioni sulla divisione del rifiuto prodotto. Di grande aiuto sono state le stoviglie, bicchieri, ecc. tutti compostabili.

Un solo sacco di indifferenziato prodotto per 250 coperti.

di Stefano Belotti

7 settembre 2014

Il disastro della Brebemi

renzi_maroni_brebemiAbbiamo percorso i sessanta chilometri di autostrada incrociando poco più di una decina di auto.

Al ritorno abbiamo imboccato la A4 che presentava un traffico sostenuto ma regolare.

Bre.Be.Mi offre esattamente idea della portata del fallimento delle strategie di progettualità viabilistica della tanto decantata efficienza lombarda. La costosa infrastruttura è oggi un monumento al consumo di suolo e allo sperpero di risorse pubbliche, l’opera è infatti stata defiscalizzata.

di Dario Violi

3 settembre 2014

Rifiuti zero a Rovato: acqua super critica

Filed under: Franciacorta,Good News,Manifestazioni,Politica,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 20:34
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rifiuti_zeroGiovedi 4 Settembre alle ore 20:30 è prevista a Rovato presso il Foro Boario in via Garibaldi, 1 è stata organizzata una serata all’insegna dell’informazione.

L’evoluzione del trattamento dei rifiuti pericolosi, che ad oggi è poco conosciuta.

Un sistema che permette di recuperare energia senza incenerire.

RELATORI:

  • Roberto Fiorendi, esperto “Progetto Rifiuti Zero”
  • Gianluca Cuc, chimico esperto di inquinamento ambientale.

Per informazioni: http://goo.gl/wpyQQf | Evento Facebook

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