Rovato 5 stelle

12 aprile 2015

La storia ed il trucco della cava Macogna. Da cava a enorme discarica

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Immagine della Manifestazione No Discarica Macogna tenutasi oggi

Tutto inizia con la ghiaia. Si scava per decenni, il boom edilizio ha fame di materia prima. Poco alla volta i bacini si esauriscono. Parallelamente cresce a dismisura la produzione di rifiuti. Ci si potrebbe chiedere: ma cosa c’entra? C’entra eccome.

Perché scava oggi, scava domani e anche dopo, alla fine rimangono delle gigantesche buche. E allora, perché non riempirle proprio di immondizia? Poi quando saranno stipate fino all’orlo ci si pianta sopra qualche albero e anche il fronte ambientale è sistemato. Alla Macogna si coltivava un sogno, saltare la fase del conferimento dei rifiuti e passare direttamente al parco. Stiamo parlando di una gigantesca area da ben 402 ettari che si estende su quattro Comuni: Berlingo, Cazzago San Martino, Rovato e Travagliato.

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21 marzo 2015

Microcredito 5 stelle: quali consulenti del lavoro è possibile contattare a Brescia?

Un’informazione importante. AIUTATECI e CONDIVIDETE il più possibile.

Pubblichiamo l’elenco dei consulenti del lavoro della provincia di Brescia che hanno dato la disponibilità, ad oggi, ad assistere le aziende nella preparazione delle istanze per l’accesso al fondo di garanzia per il Microcredito (Non sai cosa è il microcredito 5 stelle?).

Ringraziamo l’ordine nazionale dei Consulenti del Lavoro e quello provinciale di Brescia per essersi attivati, e i consulenti del lavoro che si sono resi disponibili.

Adesso attendiamo l’avvio della procedura informatizzata da parte del Ministero dello Sviluppo Economico. Appena avremo novità, vi faremo sapere.

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Vito Crimi

10 marzo 2015

Quanto è costato l’Unita agli italiani? Oltre 152 milioni di euro

unita_fallimentoSalvata a un passo dal fallimento, con l’accordo tra l’editore Guido Veneziani e il sindacato interno dei giornalisti, tornerà presto in edicola. Almeno lo sperano i suoi redattori e i lettori più affezionati. Ma c’è anche un bel record, firmato l’Unità, il glorioso quotidiano fondato da Antonio Gramsci nel 1924. E’ proprio lo storico giornale dei comunisti italiani ad aver incassato, più di ogni altro, fondi pubblici riservati ai giornali di partito.

In 24 anni, dal 1990 al 2013, come testata del Partito comunista (Pci), del Partito democratico di sinistra (Pds) e dei Democratici di sinistra (Ds), utilizzando tutte le fonti di finanziamento messe a diposizione dal dipartimento per l’Editoria della presidenza del Consiglio, l’Unità ha ricevuto dallo Stato oltre 152 milioni di euro.

Una media di 6,3 milioni all’anno, oltre 500 mila euro al mese, 17 mila euro al giorno. Punta massima di contributi pubblici (vedere tabella in basso), quella record toccata nel1995, quando arrivò ad incassare ben 8 milioni 883 mila euro.Con una notevole differenza, però, rispetto a quasi tutti gli altri organi delle forze politiche italiane che, molto spesso, non venivano letti neanche da chi al partito era iscritto: l’Unità è stato un giornale vero, con militanti che diffondevano per strada e porta a porta, centinaia di migliaia di copie vendute, lettori affezionati, abbonati. Poi i tempi si sono fatti difficili, con perdite crescenti e numerosi cambi negli assetti societari. Infine, la crisi più dura, quella degli ultimi mesi, che ha visto il giornale sparire dalle edicole e dal web. Con il lampo di luce della scorsa settimana: l’accordo in extremis tra editore e giornalisti che dovrebbe evitare il fallimento e consentire di tornare a pubblicare.

Ecco quanto ha incassato anno per anno:

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3 ottobre 2014

L’idraulico che ha scoperto un fondo di 600 milioni di euro non utilizzato

davide_tripiediIn Italia c’è la teoria che la politica è un posto malvagio e che non deve interessare. Un luogo dove solo pochi eletti autorevoli ed intellettuali possono accedere. In realtà non è vero niente ma è quello che continuano da 20 anni a volerci  far credere.

Oggi vi condividiamo la storia di un giovane idraulico. Ha trovato 600 milioni di euro inutilizzati nel bilancio dello stato da usare per il pensionamento dei lavoratori usuranti. 

Davide Tripiedi prima di essere eletto nel Parlamento Italiano con il Movimento 5 Stelle, faceva l’idraulico.  Quando è arrivato a Montecitorio si è fatto assegnare alla “Commissione Lavoro” della Camera dei Deputati per poi occuparsi principalmente di tutela dei lavoratori nelle professioni usuranti. Parliamo degli operai edili ad esempio, che a 66 anni lavorano ancora sulle impalcature, al sole, a 20/40 metri d’altezza. Uno dei tanti effetti della riforma Fornero che invece di considerare la vita del singolo individuo, ha trattato i cittadini come numeri, eseguendo un mero calcolo aritmetico e poi spostando in avanti l’età pensionistica, senza alcuna pietà.

Il nostro Davide, da mesi, era a caccia di soldi nel bilancio dello Stato per garantire ad alcune categorie di lavoratori usuranti il prepensionamento. Poco tempo fa ha trovato circa 600 milioni di euro inutilizzati in un fondo ad hoc!

Adesso farà in modo di ottenere il prepensionamento di alcune categorie, attraverso l’atto parlamentare della risoluzione in commissione. La forza della normalità. Un voto ben investito quello per Davide e per il Movimento 5 Stelle.Luigi di Maio

Avete trovato questa notizia su qualche TV o giornale?

28 settembre 2014

Un “prelievo forzoso” dagli stipendi: la mannaia di Renzi non conosce pausa

berlusconi-renziÈ in arrivo l’ennesimo scippo ai danni degli italiani.

Il Governo Renzi, portando avanti il fondo di solidarietà residuale concepito dalla rovinosa legge Fornero sul mercato del lavoro, carica lavoratori e imprese di un nuovo peso in un contesto di pressione fiscale già insostenibile. Da settembre, infatti, si dovrà versare un contributo sociale dello 0,5% sulla retribuzione mensile. L’ulteriore tributo sarà pagato per 1/3 dal lavoratore e per 2/3 dall’impresa.

Non bastasse questo, il primo versamento sarà ben più consistente. Siccome il fondo doveva essere inaugurato all’inizio dell’anno, ma le direttive Inps non sono arrivate che di recente, lavoratori e imprese pagheranno l’aliquota dello 0,5% moltiplicata per i mesi trascorsi da gennaio ad oggi.

Stiamo parlando di nuovi balzelli per far fronte alla ormai cronica mancanza di fondi per finanziare la cassa integrazione. La disoccupazione esplode a livelli record e lo Stato invece di chiedere più flessibilità all’Europa dell’austerità carica i costi dello Stato sociale sulle spalle di chi produce ricchezza. È un gioco al massacro in cui a perderci sono tutti i cittadini, in un rincorrersi di tasse, crollo dei consumi e nuove tasse, con imprese che chiudono i battenti, lavoratori che diventano disoccupati o sottoccupati, e arretramento di quello Stato del benessere costruito nel secondo dopoguerra, a tutto favore di grandi élite finanziarie e industriali.

Il M5S si batte da solo contro questo modello di sottosviluppo lacerante, che ha già prodotto tensioni sociali in tutta Europa e che Renzi ha sempre detto di voler combattere, in campagna elettorale. La realtà è che di tassa in tassa, il tributo sacrificale di questo Governo sull’altare europeo si chiama Italia.

Fonte

11 settembre 2014

Rifiuti pericolosi e acqua super critica: il video integrale della serata

acqua-supercritica-rovatoSettimana scorsa si è svolta a Rovato una serata all’insegna dell’informazione. L’evoluzione del trattamento dei rifiuti pericolosi, che ad oggi è poco conosciuta.

Un sistema che permette di recuperare energia senza incenerire.

RELATORI:

  • Roberto Fiorendi, esperto “Progetto Rifiuti Zero”
  • Gianluca Cuc, chimico esperto di inquinamento ambientale.

Quanto ci prendono in giro i mezzi d’informazione?

Per scoprirlo occorre guardare il video integrale. Buona visione.

Ecco il video integrale della serata

12 luglio 2014

Il comune di Monaco risparmia milioni di euro passando a Linux

linux_logoMonaco è la terza città tedesca per numero di abitanti: 1.500.000. 16.000 impiegati al governo locale usavano tecnologia Windows per i loro lavori quotidiani. PC situati in posti diversi con necessità diverse. Nel 2001, c’erano 22 unità organizzative con la proprio team informatico. Un intreccio di diverse versioni software, patch, direttori condivise e permessi utente.

In vista della fine del supporto a Windows XP hanno progettato un enorme cambio di software collettivo. Le linee guida utilizzate sono state: grande numero di applicazioni, interoperabilità tra i diversi sistemi, aggiornamenti costanti, costo di gestione basso, libertà nell’accesso e nell’uso.

Il progetto “LiMux” è stato ovviamente contrastato il più possibile. Il CEO di Microsoft Steve Ballmer è volato direttamente a Monaco per incontrare il sindaco in persona.

Alla fine del 2012, il progetto LiMux ha raggiunto l’obiettivo principale: migrare 12,000 pc a Linux.

Il cambio ha fatto risparmiare alla città più di 10.000.000 di euro. 

Ad Agosto 2013, il costo dell’intero progetto ha raggiunto 23.000.000 comparati con la stima di 34.000.000 solo per aggiornare i sistemi a Windows 7 e alle nuove versioni di Microsoft Office.

tratto da Ubuntu Blog

 

29 giugno 2014

LEX: Proposta di legge sulla regolamentazione dello stipendio dei menager

cominardiHo recentemente presentato una proposta di Legge sulla piattaforma “LEX” che potete commentare proponendo modifiche, obiezioni, differenti formulazioni o apprezzamenti.

Il tema è: stipendio dei manager (più bonus, buone uscite etc..) delle aziende pubbliche e delle società quotate in borsa.

Se avete i requisiti di iscrizione potete commentare la proposta direttamente dal “Sistema operativo M5S”:http://goo.gl/e1D5dG

Se non avete i requisiti per commentare su LEX, ma volete comunque lasciare un vostro commento alla proposta, lo potete fare qui (articolato e spiegazione si trovano nella descrizione al video):http://goo.gl/GJAjOm

27 giugno 2014

Conferenza nazionale Decrescita occupazione e lavoro

decrescia_occupazione_lavoroPer chi ha qualche ora di tempo libero consiglio di guardare interamente la conferenza nazionale sulla DECRESCITA, L’OCCUPAZIONE E IL LAVORO, alla quale ho avuto l’onore di partecipare come “relatore politico“.

Qui trovate il mio intervento (timeline 2:07:40 e 3:09:10).

Guarda il video integrale della conferenza

di Claudio Cominardi

22 giugno 2014

Raccolta porta a porta dei rifiuti: differenziata dal 39% al 73%

calotta_portaportaIl nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta ha preso il via nel Comune di Palazzolo sull’Oglio il 17 marzo scorso. Obiettivo dell’Amministrazione era quello di migliorare la qualità dell’ambiente e di incrementare la percentuale di rifiuti differenziati, che nel 2013 era stata in media del 39%.

Nelle prime due settimane di raccolta, dopo l’eliminazione completa dei cassonetti, dal 24 marzo al 5 aprile, la percentuale di differenziata ha raggiunto il 66,5%. Sono state raccolte infatti 113,48 tonnellate di rifiuti indifferenziati e 225,08 tonnellate di frazione differenziata.

Nel mese di aprile si sono consolidati i primi risultati positivi e il dato della raccolta differenziata è ulteriormente migliorato, raggiungendo il 73,51%. Nel dettaglio, sono state 175,83 le tonnellate di rifiuti indifferenziati prodotti nel corso del mese e 487, 86 le tonnellate di frazione differenziata raccolta.

Un ulteriore, seppur più contenuto, progresso è stato registrato nel mese di maggio. Sale infatti al 75,55% la percentuale di raccolta differenziata, risultato della produzione di 182,75 tonnellate di rifiuti indifferenziati e 564,67 tonnellate di frazione differenziata.

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