Rovato 5 stelle

16 maggio 2014

Regione Lombardia, al via il ricorso contro i tagli. Passaparola.

tagli_fondi_scuola_lombardiaLa Regione Lombardia ha falcidiato i fondi per le scuole pubbliche a favore di quelle private. Per le prime sono scomparsi i contributi pubblici, per le seconde, sono stati ampiamente confermati.

Insomma in Lombardia chi ha reddito più alto e manda i figli alle scuole private è meglio tutelato e sostenuto di chi ha un reddito basso e li manda alle statali. La Lombardia è un Robin Hood al contrario: con le tasse di tutti sovvenziona le scuole dei più ricchi.

M5S Lombardia chiede ai lombardi di partecipare in massa a un ricorso al TAR che chiede di mettere la parola fine alla dote scuola e a quest’uso delirante di risorse pubbliche.

Il modulo da scaricare e compilare | Il video di spiegazione di Paola Macchi

E’ possibile portare i moduli direttamente al gazebo di Chiari, sabato 17 maggio dalle ore 9 alle 13 in Piazza Martiri (davanti alla banca)

APPELLO URGENTE

Cerchiamo persone che appartengano alle seguenti categorie:

  • genitori di studenti disabili che frequentino scuole statali elementari , medie o superiori ( non IfP) con qualsiasi reddito isee
  • studenti disabili maggiorenni qualsiasi reddito isee familiare
  • genitori di studenti delle scuole superiori limitatamente alle classi 3^,4^,5^ con reddito max di 10000€ più €1.000 per ogni componente la famiglia escluso il dichiarante
  • studenti maggiorenni di scuole superiori limitatamente alle classi 3^,4^,5^ con reddito familiare max di € 10000 più €1.000 per ogni componente la famiglia escluso il dichiarante

queste persone possono dar corso ad un ulteriore ricorso al TAR entro il 22 maggio 2014 in quanto appartengono alle categorie discriminate rispetto agli studenti delle paritarie, dalla delibera X/1320.

5 maggio 2014

Lombardia: Maroni taglia di 30.000.000 i fondi per la scuola pubblica

tagli_fondi_scuola_lombardiaLa Regione Lombardia ha falcidiato i fondi per le scuole pubbliche a favore di quelle private. Per le prime sono scomparsi i contributi pubblici, per le seconde, sono stati ampiamente confermati.

E’ di ben 30 milioni di euro pubblici infatti lo stanziamento della Giunta Maroni che, sotto forma di “dote scuola”, sosterrà le famiglie che mandano i figli alle private. Solo briciole, con un contentino da 10 milioni di euro al contrario, restano per le famiglie in difficoltà che mandano gli studenti nelle scuole statali.

La sproporzione vergognosa nei finanziamenti è confermata anche dai numeri.

Sono 1.172.333 alunni nelle statali, secondo dati aggiornati allo scorso settembre, contro i 199.641 delle private.

Non basta: il sostegno per le private è erogato dalla prima elementare alla quinta superiore alle famiglie con un ISEE, un indicatore di reddito, fino a 38 mila euro. Per la stragrande maggioranza di famiglie, quelle che mandano i figli alla scuola pubblica statale, il sostegno è erogato SOLO dalla prima media alla seconda superiore con un ISEE fino a 15.458 euro.

Insomma in Lombardia chi ha reddito più alto e manda i figli alle scuole private è meglio tutelato e sostenuto di chi ha un reddito basso e li manda alle statali. La Lombardia è un Robin Hood al contrario: con le tasse di tutti sovvenziona le scuole dei più ricchi. M5S Lombardia chiede ai lombardi di partecipare in massa a un ricorso al TAR che chiede di mettere la parola fine alla dote scuola e a quest’uso delirante di risorse pubbliche.

Guarda il video | Articolo di Paola Macchi – Consigliere Regionale M5S Lombardia

18 gennaio 2014

Fabio Fazio: il buco con il giornalista intorno

raiperunanotte

“Che cosa ne pensa della proposta della senatrice Pd Bastico della possibilità di destinare l’8 per mille all’edilizia scolastica?”.

Il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza intervistata domenica scorsa da Fabio Fazio a “Che tempo che fa” (Rai3) risponde con entusiasmo alla domanda. “La vedrei bene”, dice. Ma la proposta del Partito democratico è in realtà un emendamento (numero 1.1044) presentato dal deputato M5S Francesco Cariello, inserito nella Legge di Stabilitàe diventato poi Legge il 27 dicembre scorso.

“La proposta – ha commentato il vicecapogruppo 5 Stelle alla Camera Giuseppe Brescia – è partita da un disegno di legge a nostra firma a Montecitorio. Ancora una volta siamo qui a dove denunciare un comportamento vergognoso di un rappresentante del governo. Il ministro non sa o fa finta di non sapere? Assurdo poi che Fazio non si sia preso la briga di verificare la notizia”

Guarda il video

11 gennaio 2014

Scuola, scandalo Insegnanti e media a comando di Renzi

giornali_italianiLa stampa Italiana non è al servizio dei partiti, la stampa italiana è libera, ecco la dimostrazione di oggi sullo scandalo dei 150 € chiesti agli insegnanti.

Il 5 gennaio il capogruppo M5S della commissione Cultura annuncia un atto di sindacato ispettivo al Governo.

Nessun giornale riporta l’accaduto.

Due giorni dopo apre bocca Renzi in TV e tutto il carrozzone dei giornali al suo seguito.

Chi decide il segretario del PD, il PD stesso, i cittadini o i media che controllano l’opinione pubblica generale attraverso TV e giornali?

3 giugno 2013

La scuola deve essere pubblica – Il referendum di Bologna

Filed under: Good News,Informazione,Rovato 5 stelle,Scuola,Societa — rovato5stelle @ 07:00
Tags: ,

scuola“A Bologna domenica 26 maggio si è svolto un referendum sulla scuola pubblica. Si è chiesto ai cittadini se i soldi pubblici dovessero finanziare solo la scuola pubblica (opzione A) o anche gli istituti privati paritari (opzione B).

Da una parte si sono schierati la Chiesa, il pd (menoelle, ndr), il pdl, la lega e scelta civica.

Insomma tutti i partiti contro un comitato di semplici cittaddini, senza soldi, con cuore, energia e l’appoggio del MoVimento 5 Stelle e di sel. Il risultato è stato inequivocabile. Ha vinto nettamente la A: il Comune deve usare tutti i soldi pubblici per la scuola pubblica.

Solo a Bologna 1.000.000 di € di soldi pubblici.

Un segnale politico importanissimo: i cittadini credono nella scuola pubblica e tengono ad essa.

Il referendum era senza quorum, il pd (menoelle, ndr) affermò che sarebbe stato preso in considerazione se avessero votato 80.000 persone. Hanno votato in 86.000, ma curiosamente ora il pd (menoelle, ndr) sostiene che con un affluenza così bassa (cira il 30%) il referendum non è indicativo.

Il dato è uno: chi si è informato e ha votato ha deciso di salvaguardare la scuola pubblica. L’amministrazione tenga conto del volere dei cittadini informati e non di quello dei partiti che scompaiono.”

Gurada il video da Bologna

Max Bugani e Marco Piazza, consiglieri comunali M5S a Bologna

23 maggio 2013

Quando la propaganda arriva a scuola

Filed under: Informazione,Rovato 5 stelle,Scuola — rovato5stelle @ 16:00
Tags: , , ,

scuolaGli studenti del liceo Martin Luther King, a Genova, frequentato anche dal figlio di Beppe Grillo, hanno affrontano la prova di italiano per prepararsi all’esame. Tra tutte le tracce a disposizione, argomentazioni di articoli di giornale, solo critiche nei confronti del Movimento.

Grillini come microbi che ammorbano la democrazia; parallelismi con le più feroci dittature al mondo; lodi ai partiti tradizionali e richiami alla puzza di fascismo: che sia stato chiesto al 19enne Rocco Grillo di argomentare la somiglianza tra suo padre Beppe e Kim Jong Un rende solo il tutto più grottesco. Ma anche trascurando questo aspetto, la “traccia B” – confezionata dal liceo scientifico Martin Luther King di Genova per preparare gli alunni al tema di maturità – pare pensata dal ghostwriter di Bersani. Perché la prova scritta che gli studenti della quinta superiore hanno trovato sui banchi, doveva basarsi sugli estratti di cinque articoli pubblicati dai maggiori quotidiani italiani negli ultimi mesi. E tra questi nemmeno uno – come ha denunciato lo stesso Grillo ieri su La Stampa – era, se non favorevole, neppure neutro verso il Movimento Cinque Stelle.

(more…)

30 novembre 2010

Appello dal fondatore di Wikipedia Jimmy Wales

Dieci anni fa, quando iniziai a parlare di Wikipedia alla gente, ricevetti molti sguardi divertiti e quasi di commiserazione. Diciamo che tanti erano a dir poco scettici all’idea che dei volontari sparsi in tutto il mondo potessero unirsi per creare insieme un notevole compendio della conoscenza umana con il solo intento di condividerlo.

Niente pubblicità. Nessun guadagno. Nessun obiettivo finale recondito.

Dieci anni dopo, ogni mese, più di 380.000.000 di persone usano Wikipedia, quasi una su tre di tutte quelle che si connettono a Internet.

È il 5º sito web più popolare del mondo. I primi quattro sono stati creati e vengono mantenuti grazie a miliardi di dollari di investimenti, a enormi staff aziendali e a continue campagne di marketing.

Wikipedia invece è qualcosa di completamente diverso da un sito web commerciale. È il risultato del lavoro di una comunità, scritta da volontari un pezzettino per volta. Anche tu fai parte della nostra comunità. E io oggi ti scrivo per chiederti di proteggere e sostenere Wikipedia. Come?

(more…)

Blog su WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: