Rovato 5 stelle

4 giugno 2014

Cromo VI anche a Lograto, Adro e Rovato

mappa_brescia_acqua_cromoResta malato l’ambiente di Brescia e delle zone più antropizzate della provincia. Resta malata l’aria, ma soprattutto l’acqua di falda inquinata da metalli pesanti, solventi e pesticidi. La situazione è grave in città (è noto l’inquinamento da cromo esavalente e organo-alogenati) ma lo è anche in paesi dell’hinterland, delle valli, della Bassa.

Restano malate anche le acque del fiume Mella e di diversi piccoli torrenti che raccolgono scorie civili e industriali spesso non trattate dai depuratori, inesistenti o vecchi e inadeguati. E la convalescenza e l’auspicabile guarigione restano lontane. Molto più lontane dei tempi dettati dall’Unione Europea, che aveva stabilito l’obbligo di raggiungere nel 2015 una qualità «buona» per tutte le acque superficiali. Un obiettivo che Brescia ha fallito, andando incontro ad una infrazione Ue.

CROMO NON SOLO A BRESCIA MA ANCHE A LOGRATO E ROVATO

La radiografia ecologica completa del Bresciano è stata fatta dall’Arpa, che ha pubblicato il corposo «Stato dell’ambiente 2014». In trenta dei paesi analizzati l’acqua sotterranea risulta «scadente» anche se potabile. «Sufficiente» in una decina di comuni e «buona» in altri nove. Salta ad esempio all’occhio che il cancerogeno cromo VI non ammorba solo l’acqua della bassa Val Trompia e della zona ovest della città ma anche paesi «insospettabili». È stato trovato due volte su 14 analisi ad Adro, nella vicina Rovato (un pozzo della discarica) ed a Lograto, in un pozzo che alimenta l’acquedotto («valori tra 5 e 8 microgrammi/litro» ricorda la direttrice dell’Arpa di Brescia Maria Luisa Pastore. Le cause? La Pastore non ha dubbi: «È di origine antropica». Ovvero, al di là del vocabolo d’origine greca, «opera dell’uomo», delle sue attività industriali. Certo, nessuno ruba il primato di zona più inquinata alla città di Brescia e alla bassa Val Trompia, dove nonostante settant’anni di industrializzazione forsennata le istituzioni non hanno mai realizzato un depuratore. Ecco il ritrovamento in falda di solventi organo-alogenati: il triclorometano a Concesio, il tri e tetracloroetilene a Sarezzo e Villa Carcina. Solventi presenti, in quantità inferiori ai limiti di legge, anche nell’acqua potabile dell’acquedotto. Ma il tetracloroetilene si trova anche in paesoni con presenza di industrie come a San Zeno Naviglio e Travagliato. A Flero invece abbonda il nichel.

(more…)

Annunci

17 maggio 2014

Infestati da cloro, solventi e PCB

acqua_inquinamento_citta_wwf«La falda acquifera è malata». A sancirlo è la «relazione» preliminare dell’Arpa, esito di un’indagine fatta su città e provincia in vista di entrare nel vivo del progetto «Plum» (il piano per individuare le fonti dell’inquinamento). Cromo esavalente, solventi clorurati, Pcb e tricloroetano: sono questi i veleni che infestano il territorio bresciano.

Per combatterli – e sulla base di un quadro scientifico ben preciso, in cui è stata condotta una vera e propria mappatura delle zone inquinate – l’Arpa ha pianificato una rete di 300 pozzi di controllo per sorvegliare le cinque macro aree «rosse» e dare così la caccia non solo agli inquinanti, di fatto già individuati, ma soprattutto ai «focolai» della contaminazione. Intercettando quella che nel linguaggio tecnico si chiama «sorgente» e che, in quello pratico, si traduce nell’individuare chi (o cosa) inquina e dove.

VAL TROMPIA È stata rilevata, su più campionamenti, una contaminazione da cromo VI e da solventi clorurati.

BRESCIA L’area comunale presa in esame include il Sito di interesse nazionale Brescia Caffaro: le indagini di caratterizzazione effettuate dai tecnici hanno evidenziato una contaminazione della falda da cromo esavalente, Pcb e solventi clorurati.

DESENZANO E LONATO La lente di ingrandimento sulla zona nasce nel 2009, quando nel corso della realizzazione di un pozzo ad uso idropotabile, in località Montelungo, è stata rilevata «una situazione di compromissione ambientale dovuta a un inquinamento da solventi» si legge nella relazione dell’Arpa. Il riferimento corre alla presenza di tricloroetano e tetracloroetilene tricloroetilene.

OVEST BRESCIANO Quattro i Comuni inserito nello studio: Castegnato, Paderno Franciacorta, Ospitaletto e Passirano. Un territorio molto esteso, caratterizzato «da una diffusa e storica presenza di solventi».

EST BRESCIANO Le indagini effettuate nei Comuni di Mazzano, Castenedolo e Montichiari hanno evidenziato «una situazione di compromissione ambientale dovuta sempre ad inquinamento da solventi».

Tratto da Brescia Point

4 marzo 2014

Acqua a Brescia: controlli privati con valori doppi e tripli di cromo rispetto ad A2A

Filed under: Ambiente,Informazione,Rovato 5 stelle,Salute — rovato5stelle @ 07:00
Tags: , ,

cromo_acquaL’ingegner Tomasoni spiega che A2A commissiona le analisi sull’acqua al miglior laboratorio della provincia, certificato Accredia. Che a febbraio la media di cromo VI registrata nei 26 punti di controllo è di 4,8 ug/litro e che mai ha trovato valori di cromo superiori agli 11,6 ug. «E non manipola certo i dati come un apprendista stregone».

Più alta la media del metallo cancerogeno trovata dall’Asl dal 1 ottobre all’ 11 febbraio (ovvero 7,25 ug). Ma anche per il dottor Fabrizio Speziani (responsabile del dipartimento di sanità pubblica dell’Asl) è meglio non fidarsi troppo dei laboratori privati al quale si stanno rivolgendo i cittadini allarmati: «La metodologia d’analisi è importante. Quella dell’Asl è garantita e i nostri dati arrivano da singoli prelievi fatti sempre su fontanelle pubbliche». Eppure nelle abitazioni private, dove l’acqua non scorre di continuo, i livelli di cromo continuano ad essere alti.

Ecco le ultime analisi consegnate al Corriere dal alcuni cittadini: in via Bongiorni (zona ospedale) il 20 febbraio si sono trovati 27,1 ug. Da un’abitazione del Villaggio Sereno il 3 febbraio scendevano 24,6 ug al litro. In un appartamento di via Camozzi il 24 febbraio uscivano 21,9 ug. E ancora: 16,3 ug il 19 febbraio da una casa nel centro storico, in via Trieste.

Dati doppi e tripli rispetto a quelli pubblici. Rimarrebbe una controverifica per Asl e A2A: effettuare campioni e analisi anche nelle abitazioni private.

Tratto da Brescia Point

22 novembre 2013

ARPA: Cromo nell’acqua a Brescia e provincia

caffaroAcque inquinate, quando escono dal rubinetto e forse anche quando ‘partono’ dalla falda. La relazione preliminare targata ARPA sul livello d’inquinamento degli acquedotti bresciani non lascia adito a dubbi, e riaccende quella preoccupazione in realtà mai sopita, senza pace, per chi si vede costretto a pagare colpe manco troppo lontane ma che i segni ‘vivi’ li hanno lasciati.

Si parla ancora di inquinamento, e in particolare di cromo esavalente, solventi, tricloroetano e ovviamente PCB, tra gli inquinanti più discussi della storia recente bresciana. L’indagine Arpa si pone il problema, forse per la prima volta, di individuare le cosiddette ‘sorgenti’ dell’inquinamento, un viaggio a ritroso dal rubinetto al pozzo, e poi ancora all’origine della possibile contaminazione.
Non vanno bene comunque le acque bresciane: in città, soprattutto nella zona Caffaro, l’acqua risulta ‘invasa’ da PCB e solventi clorurati, oltre all’immancabile cromo esavalente; non molto meglio nell’hinterland, a Castegnato o Castenedolo, Mazzano o Montichiari, dove addirittura l’inquinamento da solventi sarebbe ‘storico’.
Anche in Franciacorta si registra “una diffusa e storica presenza” di inquinanti, e una situazione che come in altri paesi risulta ormai “quasi compromessa”. E se in Valtrompia purtroppo c’era da aspettarselo, stupisce che anche paesi come Desenzano e Lonato abbiano fatto registrare tassi di inquinamento delle acque così elevati, con la presenza accertata di tricloroetano e tetracloroetilene tricloroetilene in un pozzo ad uso idropotabile (si fa per dire) in località Montelungo.

In conclusione le aree interessare sono la Val Trompia, la città e il sito CaffaroDesenzano e Lonato in località Montelungo, l’Ovest Bresciano e nello specifico i comuni di CastegnatoPaderno Franciacorta,Ospitaletto e Passirano e l’est a MazzanoCastenedolo e Montichiari.

Tratto da Brescia Point

10 febbraio 2013

La bolletta dell’acqua è illegittima

Filed under: Informazione,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 07:00
Tags:

distributore_acquaLo ripetiamo ancora una volta: abbiamo vinto, non si possono fare profitti sull’acqua. A darci ragione è il Consiglio di Stato sulla tariffa: le bollette che i gestori consegnano ai cittadini sono illegittimamente gonfiate e non rispettano la volontà referendaria espressa da 27 milioni di persone.

L’Autorità per l’Energia Elettrice ed il Gas, incaricata di formulare la nuova tariffa all’indomani del Referendum, aveva chiesto un parere al Consiglio di Stato circa la remunerazione del capitale investito, ovvero il profitto garantito del 7% presente nelle bollette. Il Consiglio di Stato ha risposto confermando quanto precedentemente affermato dalla Corte Costituzionale: dal 21 luglio 2011, data di proclamazione della vittoria referendaria, la remunerazione del capitale investito doveva cessare di essere calcolata in bolletta. Quello che i cittadini hanno pagato è illegittimo e i soggetti gestori non hanno più alibi: devono ricalibrare le bollette.

Il Forum Italiano dei movimenti per l’acqua lo dice da più di un anno e lo ha messo in pratica con la campagna di “obbedienza civile”, con cui decine di migliaia di persone in tutta Italia hanno ridotto le proprie bollette per contrastare la violazione democratica. Oggi, questa sentenza rafforza la necessità di rispettare il referendum del 2011 e delegittima le scelte che hanno guidato l’AEEG nella formulazione della nuova tariffa, emessa un mese fa, in cui “la remunerazione del capitale investito” viene reintrodotta sotto mentite spoglie.

Questo nuovo evento non fa che rafforzare le ragioni di chi vuole un servizio idrico ripubblicizzato e fuori dalle logiche di mercato. La mobilitazione contro la “nuova” tariffa AEEG è già iniziata e andrà avanti fino a che non verrà ritirata nel rispetto della volontà degli italiani, nelle strade, nelle piazze e nei tribunali. Oggi con gioia ribadiamo: si scrive acqua, si legge democrazia. Qui il parere del Consiglio di Stato.

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

26 gennaio 2013

Referendum, acqua e remunerazione del capitale

Filed under: Informazione,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 17:49
Tags: ,

distributore_acquaIl 28 Dicembre 2012 l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas ha approvato il nuovo Metodo Tariffario Transitorio 2012-2013 per il Servizio idrico Integrato sancendo, nei fatti, la negazione dei Referendum del Giugno 2011, con cui 27 milioni di cittadini italiani si erano espressi per una gestione dell’acqua che fosse pubblica e fuori dalle logiche di mercato.

Già il Governo Berlusconi, solo due mesi dopo i referendum, aveva varato un decreto che, reintroducendo sostanzialmente la stessa norma abrogata, avrebbe portato alla privatizzazzione dei servizi pubblici locali. Tale decreto è stato poi dichiarato incostituzionale.

In egual modo l’Autorità vara una tariffa che nega, nello specifico, il secondo referendum sulla remunerazione del capitale e lascia che si possano fare profitti sull’acqua, cambiando semplicemente la denominazione in “costo della risorsa finanziaria”, ma non la sostanza: profitti garantiti in bolletta.

Ma fa anche di peggio. Infatti, il nuovo metodo tariffario, metterà a rischio gli investimenti per la gestione del servizio idrico integrato più di quanto già non accada attualmente. Ciò avverrà perché in un sistema che si basa sul ricorso al mercato creditizio, se si allunga il periodo di ammortamento dei cespiti si ha una conseguente riduzione delle aliquote annue con un impatto negativo sui flussi di cassa, creando, così, un rischio elevato nel reperimento delle risorse finanziarie.

Ciò è particolarmente grave visto che il servizio idrico integrato abbisogna di ingenti investimenti nei prossimi anni (alcune stime parlano di circa 2 miliardi di € l’anno per i prossimi 20/30 anni).

L’Autorità, in un contesto dove il Governo tecnico di Monti ha rafforzato un’ impostazione neoliberista e di privatizzazione dei beni comuni, che conferma e ripropone nella sua agenda per il prossimo governo, si nasconde dietro una deliberazione amministrativa per affermare una ricetta politica che vuole speculare sui servizi pubblici essenziali, a partire dall’acqua. Dietro le manovre tecniche si afferma, inoltre, una sospensione democratica gravissima a danno di tutti noi.Per questo vogliamo che il nuovo metodo tariffario venga ritirato e chiediamo le dimissioni dei membri dell’Autorità. E, chiaramente, non ci fermeremo ad elemosinare concessioni ma ci batteremo finchè questo non avverrà e venga ristabilità la volontà popolare.

http://www.acquabenecomune.org

3 settembre 2012

Falda inquinata da Cromo a Brescia. A Rovato come siamo messi?

Filed under: Ambiente,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 07:00
Tags: , , ,

Tra le diverse forme che compongono il Cromo Totale e il Cromo VI c’è una differenza fondamentale: l’esavalente (Cr VI) è una sostanza tossica e cancerogena riconosciuta dalla Iarc (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro), mentre le altre forme di Cromo non hanno gli stessi effetti sulla salute.

A Brescia per vari motivi (inquinamento proveniente dalla Valtrompia, eventi acuti di inquinamento industriale da Cromo) la falda bresciana è compromessa rispetto al Cromo VI. Lo sostiene, in un documento ufficiale del 2011, anche il dottor Sergio Carasi dell’Asl: «tutto il Cromo presente nell’acqua di Brescia è Cromo esavalente (Cr VI)».

Come si può notare la situazione per il Cromo VI è compromessa non solo nella zona sud della città (Villaggio Sereno) ma anche nella zona nord. E non ha paragoni con quella di altre città industrializzate della Lombardia. Per bonificare la falda o cominciare a pensare, come suggerisce ad esempio il prof. Marino Ruzzenenti, di attingere l’acqua per la città da fonti montane anziché dagli acquiferi sotterranei, il Comune di Brescia non intende spendere nemmeno un euro.

A Rovato che situazione abbiamo? Lo abbiamo chiesto direttamente all’assessore all’ecologia Francesca Mombelli ( f.mombelli@comunedirovato.it) chiedendo di pubblicare attraverso il sito del comune tutti i documenti relativi alle analisi acqua del comune di Rovato. Attendiamo risposta.

Articolo tratto da Brescia Point

30 maggio 2011

Il più grande evento Facebook della storia: Batti Quorum – 12 e 13 giugno

Gli invitati in questo momento, arrivano alla stratosferica cifra di 3.500.000 ( 3.316.837 in modo preciso, ma aumentano ogni secondo… ).

Il governo ha deciso di ritirare le norme sul progetto nucleare in Italia. Questo non ha tuttavia determinato la cancellazione automatica del quesito referendario sul nucleare e rimangono in ogni caso gli altri tre quesiti (acqua e legittimo impedimento). Il presunto passo indietro del governo (che sul nucleare sarebbe certamente battuto) è la solita furbata di Berlusconi finalizzata ad abbassare l’attenzione sugli altri quesiti referendari e di conseguenza non consentire il raggiungimento del quorum necessario affinché il referendum sull’acqua pubblica e legittimo impedimento sia valido.

Occorre portare a votare circa 25 milioni di italiani. Per questo dobbiamo informare tutti, fare circolare queste informazioni.  Battiamo il Quorum prima qui su Facebook e poi nelle urne del 12-13. Partecipa all’evento Facebook ed invita i tuoi amici.

26 aprile 2010

Perchè l’acqua non è una merce

Filed under: Acqua pubblica,Rovato 5 stelle,Societa — rovato5stelle @ 09:05
Tags: ,

Un impianto idrico comunale è un sistema complesso che ha la caratteristica principale di essere un servizio che fornisce un bene che è necessario alla sopravvivenza di qualsiasi persona (acqua per bere, cucinare, irrigare, pulire etc..)

I costi relativi alla bolletta dell’acqua “calcolati” attraverso una ente pubblico devono essere necessari solamente a coprire i costi di gestione, mantenimento e miglioramento della struttura.

L’ente non ha l’obbiettivo di avere un utile ma semplicemente di gestire con efficicenza l’impianto. Se ciò non avviene la responsabilità è da ricercare nella classe dirigente che amministra l’ente, e la soluzione difficilemente si inquadra nella privatizzazione del servizio (sulla base del ragionamento “il privato è più efficiente”) in quanto l’azienda ha uno scopo ben diverso: l’utile.

Facciamo un esempio: “Un sistama idrico comunale ha una perdita di acqua stimata al 30%

(more…)

27 dicembre 2009

Punto acqua, meno rifiuti, meno spesa per il cittadino

Filed under: Economia,Rifiuti,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 19:46
Tags: , , ,

Un esempio di punto acqua.

Rovato e un punta acqua. A che punto siamo?

Da Bresciapoint leggiamo un interessante articolo sui punti acqua e di un progetto di AOB2.

Inanzitutto cos’è un punto acqua?

Il punto acqua è una fontana, sullo stile degli antichi abbeveratoi, ed eroga gratuitamente acqua gasata o liscia.

Questa azione intende promuovere la riscoperta e la valorizzazione dell’acqua distribuita dagli acquedotti comunali, il risparmio per la famiglia e va altresu nella direzione della riduzione di rifiuti in plastica.

(more…)

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: