Rovato 5 stelle

30 aprile 2015

Regione Lombardia: OK alla discarica di amianto a Brescia da 78.000 mq

Manifestazione "Orgoglio leghista" alla Fiera di BergamoAlla fine i tecnici della Regione hanno (ri)autorizzato la contestata discarica d’amianto nell’ex cava di via Brocchi, a San Polo. La società che fa capo al gruppo Faustini (la stessa che invece ha trovato l’accordo con il comune sul parco delle cave) potrà quindi iniziare nei prossimi giorni i lavori per il rifacimento del lato nord della discarica e poi iniziare con lo smaltimento di 78mila metri cubi di lastre di eternit, che potranno arrivare (in quanto rifiuti speciali) da tutta Italia, non solo da Brescia e provincia.

Una vicenda molto travagliata quella della discarica Profacta. Iniziata con il «sì» da parte della giunta Corsini nel 2008. E che poi ha visto, nel 2010, il presidio costante di residenti e ambientalisti ai lavori di scavo; a giugno dello stesso incassano una vittoria al Tar (mancava una perizia geologica al progetto).

L’IRA DEI COMITATI: «FAREMO RICORSO AL TAR»

Nel 2012 hanno anche digiunato per giorni davanti alla Loggia (al tempo governata da Paroli) quando stavano per arrivare i rifiuti. Poi ad ottobre dello stesso anno è arrivato il sequestro del sito da parte del pm Federico Bisceglia (morto recentemente in un incidente stradale): aveva scoperto irregolarità nello smaltimento dei sacchi d’amianto e nella realizzazione dello stato drenante del fondo discarica. E mentre partiva l’iter per una nuova Aia (autorizzazione integrata ambientale) in Regione, il nuovo assessore all’Ambiente Fondra nel 2013 esprimeva la sua contrarietà al progetto. «Di certo non staremo fermi ma stiamo preparando un ricorso al Tar per motivi aggiunti – commenta Pietro Garbarino, legale di Legambiente ma anche dei comitati Codisa e Antinocività -. Faremo di tutto per impedire l’apertura di questa discarica, troppo vicina alla case». Nel quartiere fervono le assemblee. È prevista una manifestazione per il 9 maggio. Chissà se ci saranno le migliaia di persone viste a Berlingo due domeniche fa.

Tratto da Brescia Point

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21 marzo 2015

Microcredito 5 stelle: quali consulenti del lavoro è possibile contattare a Brescia?

Un’informazione importante. AIUTATECI e CONDIVIDETE il più possibile.

Pubblichiamo l’elenco dei consulenti del lavoro della provincia di Brescia che hanno dato la disponibilità, ad oggi, ad assistere le aziende nella preparazione delle istanze per l’accesso al fondo di garanzia per il Microcredito (Non sai cosa è il microcredito 5 stelle?).

Ringraziamo l’ordine nazionale dei Consulenti del Lavoro e quello provinciale di Brescia per essersi attivati, e i consulenti del lavoro che si sono resi disponibili.

Adesso attendiamo l’avvio della procedura informatizzata da parte del Ministero dello Sviluppo Economico. Appena avremo novità, vi faremo sapere.

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Vito Crimi

3 marzo 2015

La trattativa Stato – Mafia a Brescia il 6 Marzo

trattativa-stato-mafia-bresciaVenerdì 6 MARZO 2015 ore 20:30 “LA TRATTATIVA STATO-MAFIA”

Un film di SABINA GUZZANTI – PROIEZIONE + DIBATTITO CON L’AUTRICE

Il Meetup “Amici di Beppe Grillo di Brescia” e Movimento 5 Stelle Brescia organizzano una proiezione aperta al pubblico dell’ultimo film di Sabina Guzzanti, incentrato su uno dei lati più oscuri della recente storia del Paese: la trattativa che pezzi deviati dello Stato avviarono con Cosa Nostra nei primi anni ’90, per arginare la stagione del terrore delle stragi mafiose.

SABINA GUZZANTI SARÀ PRESENTE IN SALA

Al termine del film, l’autrice parteciperà ad un dibattito sul tema affrontato nel film e risponderà alle domande del pubblico.

Costo del biglietto: 8 euro L’evento si terrà al TEATRO CTM, in via IV Novembre 91 a Rezzato (BRESCIA).

Registratevi, condividete, invitate tutti i vostri contatti all’evento su facebook

 

17 dicembre 2014

Città di Brescia inquinata come Taranto

brebemi_scorieLe città di Taranto e di Brescia sono tristemente accomunate dal fatto che in entrambe esiste da anni un’emergenza sanitaria e ambientale di contaminazione diffusa da diossina e da pcb (policlorobifenili), ma mentre a Taranto la legge si applica rendendo inaccessibili le zone inquinate, a Brescia, dove le concentrazioni soglia sono molto al di sopra rispetto a Taranto, la popolazione residente può accedere e portare anche i bambini.

Il Movimento 5 stelle, dopo avere chiesto già nel mese di febbraio 2014 di revocare l’ordinanza che riapre alcuni parchi pubblici altamente contaminati da pcb, e dopo il netto diniego da parte del sindaco Del Bono, si unisce oggi ai comitati ambientalisti, ai genitori oltre che a Medicina Democratica, e rilancia le loro legittime preoccupazioni per il rischio a cui sono quotidianamente sottoposti tutti i cittadini a causa di un assurdo ed inconcepibile atteggiamento degli enti preposti che da anni sono inattivi se non sul fronte della minimizzazione del problema, o addirittura del negazionismo.

Dopo il caso dell’Ilva a Taranto è stato accertato un inquinamento molto grave, ma di gran lunga inferiore a quello bresciano, ma lì i parchi sono stati da subito interdetti in tutela della salute dei cittadini.

“E’ davvero difficile capire secondo quali principi, a pochi giorni dal suo insediamento, il 24 luglio 2013, il sindaco di Brescia Del Bono, abbia emesso l’ordinanza che ha dato il via libera all’accesso in aree con concentrazioni superiori ai limiti di legge per i Pcb e le diossine. Zone contaminate che prima erano formalmente interdette con ordinanza “contingibile e urgente” ora sono accessibili anche dai bambini – commentano i portavoce del M5S cittadini a tutti i livelli istituzionali- “Né è comprensibile il perché questa decisione sia stata presa senza una puntuale analisi di rischio “sito-specifica”, quando il Sindaco dovrebbe sapere molto bene ciò che è ormai risaputo, ovvero che nella città di Brescia esiste da anni una conclamata emergenza sanitaria e ambientale di contaminazione diffusa da pcb (policlorobifenili), che interessa vaste aree dove vivono più di 25 mila persone; non solo per quanto riguarda le diossine, secondo i dati raccolti dal Comitato per l´ambiente Brescia sud, la nostra città sarebbe addirittura la capitale mondiale di questo inquinamento. E come è tristemente noto a tutti queste sostanze sono altamente cancerogene”.

Le istituzioni pubbliche, in primis il sindaco, dovrebbero avere come primo obbligo quello di tutelare la salute dei cittadini bresciani, soprattutto in una città dalle enormi criticità ambientali quale Brescia, applicando con rigore estremo il principio di precauzione.

Per questo abbiamo presentato un’interrogazione sia al comune, per chiedere principalmente chiarimenti sulle motivazioni del l’ordinanza e per cercare di convincere il sindaco a revocarla urgentemente, sia al Governo perché faccia chiarezza, ma soprattutto perchè siano presi i provvedimenti del caso per salvaguardare davvero la salute dei cittadini di Brescia.

I Portavoce Bresciani del Movimento 5 Stelle

Giorgio SorialLaura GambaFerdinando AlbertiTatiana BasilioClaudio CominardiVito CrimiGiampietro Maccabiani

31 ottobre 2014

Riforma Renzi: le province ora vengono elette senza passare dai cittadini

berlusconi-renziPiù o meno abbiamo capito tutti che l’abolizione delle Province non solo non avvenuta ma è lecito pensare che non avverrà mai (almeno per merito del governo Renzi che ha utilizzato anche questo argomento come spot). Oltre a tutto ciò i cittadini sono stati messi in condizione di non capire quello che è realmente accaduto dopo la riforma Del Rio e quali saranno le ripercussioni.

La scorsa Domenica 12 ottobre si sono tenute le elezioni nella provincia di Brescia con il metodo elettivo previsto dalla riforma, metodo che, è di fatto l’unico o quasi ad aver abolito qualcosa, ovvero la partecipazione democratica della popolazione alle urne.

Solo i Sindaci ed i Consiglieri dei Comuni infatti hanno avuto la possibilità di accedere alle linee programmatiche dei vari gruppi o candidati e in seguito di esprimere il proprio voto (segreto). Un metodo questo che vede il Meetup Chiari molto critico sia nei confronti della riforma sia nei confronti di quei Sindaci e di quei gruppi politici che nel silenzio più assordante vi hanno aderito, conformandosi ad un metodo totalmente anti democratico.

Considerato l’alto numero di Liste Civiche presenti alle scorse amministrative in tutta la Provincia ed appurato che per il “Patto di Governo” a Chiari si siano valutate più le persone che le appartenenze ideologiche o partitiche, almeno è questo che piace dire ai diretti interessati, vorremmo cercare di capire se lo stesso metodo sia stato utilizzato per esprimere il voto dal nostro Sindaco Massimo Vizzardi, e dai membri del Consiglio Clarense per le recenti elezioni Provinciali (Area Vasta), sempre che, anche loro come noi vogliano riconoscere ai Concittadini se non il diritto di votare almeno quello di sapere dov’è la linea di confine in cui le liste civiche si spogliano dei nobili panni di persone e vestono quelli maleodoranti di casta di Partito.

Meetup Chiari

30 ottobre 2014

Rifiuti e aria: Brescia scende all’80 esimo posto

brescia-smogL’ambiente è insano, l’aria è avvelenata e la raccolta della differenziata a livelli bassissimi.

Non sono buoni i parametri di Brescia che, nella 21esima edizione dell’indagine «Ecosistema urbano» prodotta da Legambiente e Ambiente Italia, si classifica ad un pessimo 80esimo posto, con 7 punti in meno del 2013.  Pesano nell’aria le polveri sottili e ossidi d’azoto, i troppi rifiuti pro capite (oltre 691 kg) e una cattiva raccolta differenziata che è al 38,2%, cioè tra le più basse dl Nord. Come riporta il Corsera, la qualità dell’aria è migliorata, ma  ancora lontana dai limiti imposti dall’Europa; la quantità di biossido d’azoto è alta e la città spreca troppa acqua (174 litri a testa al giorno).

L’altra faccia della medaglia vede invece buoni voti per il trasporto pubblico, anche grazie alla metro, per  la buona capacità di depurazione delle fognature e per le condizioni buone delle tubature dell’acquedotto. Posizionamento buono anche per  il consumo di elettricità pro-capite, per la quale si classifica 34esima con 1073 kwh all’anno a testa.

Fonte

23 ottobre 2014

Sblocca (Sfascia) Italia – I parlamentari incontrano i cittadini a Brescia

Sabato 25 ottobre, dalle 15:30, con alcuni portavoce in parlamento, regione e comuni saremo in Piazza Vittoria a BRESCIA per informare i cittadini sui regali agli inceneritori che nasconde lo SfasciaItalia di Renzi & C., e sulle proposte che il Movimento 5 Stelle ha elaborato per ATTIVARE – per davvero – il nostro Paese.

sblocca_italia_sfascia_italia

Il volantino | Evento Facebook

4 ottobre 2014

PCB Caffaro: l’inchino dell’ASL agli industriali

caffaro«Il sito Caffaro lo abbiamo studiato abbastanza. Adesso dobbiamo procedere con le bonifiche»: questa la considerazione di Loredana Musmeci, direttrice del dipartimento ambiente dell’Istituto Superiore di Sanità, ieri a Brescia per il convegno sul sito Caffaro, organizzato dall’Asl.

Se la bonifica del sito Caffaro procede molto a rilento (e manca addirittura un piano per risolvere il problema delle altissime concentrazioni di Pcb e diossine sotto il capannone di via Milano) proseguono invece gli studi per capire i pesantissimi effetti sulla salute pubblica. Il punto dei lavori è tracciato il 22 settembre al convegno organizzato all’associazione industriale bresciana.Sede che non ha mancato di creare un’aspra polemica con il coordinamento dei comitati ambientalisti, che ha parlato di un «inchino» dell’Asl agli industriali. Polemiche che per i vertici dell’azienda sanitaria «sono strumentali»: serviva un’aula che contenesse 320 iscritti al seminario, tutto qui («perché non chiederla all’università» ha però controreplicato la Lascialfari).

Polemica a parte, che cosa è emerso nel convegno?

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1 ottobre 2014

Inceneritore Brescia: 42% dei rifiuti arrivano da fuori provincia

inceneritore_moltiplica_rifiutiChe arrivino da Varese, Bergamo o Napoli, sempre di immondizia si tratta. Tra indifferenziati e speciali, il 42% dei rifiuti che finiscono nell’inceneritore di Brescia non vengono dalla sua provincia. «Questo sovradimensionamento – spiega Marino Ruzzenenti – non fa che aggravare un’aria già molto inquinata da diossine e polveri sottili».

Secondo lo storico ambientalista il comune di Brescia ha il dovere di tutelare la salute dei cittadini. E per farlo, sostiene Ruzzenenti, la Loggia, in quanto azionista di A2A, dovrebbe «chiudere la terza linea dell’inceneritore».

È questa la sfida che ieri i comitati ambientalisti hanno rivolto al sindaco Emilio Del Bono.

Se l’importazione di rifiuti continuerà, qualsiasi aumento futuro della raccolta differenziata non porterà benefici ai cittadini di Brescia.

«Se si chiudesse la terza linea – spiega Ruzzenenti -, si potrebbero risparmiare emissioni pari a 87 milioni di veicoli euro cinque che percorrono dieci chilometri dentro i confini della città».

L’altro tema scottante per Brescia è la bonifica della Caffaro, al quale la Cgil dedica un convegno che si apre domani alle 15 nella sede di via Folonari. Parteciperanno esperti dell’Enea, dell’Università e del ministero dell’Ambiente. A preoccupare è il possibile declassamento della Caffaro da sito di interesse nazionale a sito regionale.

Fonte

24 settembre 2014

Bus organizzato per da Brescia per Italia 5 Stelle.

banner_italia5stelleIl 10, 11 e 12 ottobre l’appuntamento è a Roma al Circo Massimo. Gli eletti del M5S si alterneranno sul palco e terranno degli incontri con i cittadini in dei tendoni appositi.

Si esibiranno anche cantanti e musicisti nell’arco dei tre giorni.

Il Meetup Brescia sta organizzando un pullman per Roma:

  • Partenza Sabato Mattina 11 Ottobre alle 05:00
  • Rientro previsto con partenza da Roma Domenica 12 Ottobre alle 13:00

Compila il modulo entro Mercoledì 01 Ottobre 2014,quando saranno coperti i 50 posti disponibili, chiuderemo le prenotazioni.

Clicca qui per prenotare il pulman

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