Rovato 5 stelle

22 ottobre 2014

I rapporti tra le lobby del gioco e Matteo Salvini

salvini_fannulloneMatteo Salvini nel 2010 quando era già europarlamentare e consigliere a Milano per la Lega, era considerato un amico su cui contare dalla Sisal, il gigante del gioco. Il Nucleo di Polizia Tributaria di Milano ha acquisito nell’ambito dell’inchiesta sui fidi facili della Bpm (nella quale è indagato anche l’amministratore della Sisal Emilio Petrone) le email tra i manager della Sisal preoccupati per i controlli della Polizia municipale contro la prima sala giochi aperta nel centro di Milano: la Wincity di piazza Diaz.

Il 27 aprile 2010, il responsabile relazioni istituzionali di Sisal, Giovanni Emilio Maggi, presenta la sala al sindaco Letizia Moratti e scrive a Petrone: “Il sindaco ha manifestato qualche preoccupazione per una ‘sala giochi’ a due passi dal Duomo”. Un mese dopo, Maggi incontra il capo di gabinetto del sindaco e scrive ai suoi capi che se il comune dovesse appoggiare l’operazione “ne deve avere un vantaggio (…) un progetto di ‘partecipazione sociale’ e di ‘restituzione’ per giustificare la benevolente condivisione del progetto da parte del Comune e del Sindaco in particolare”.

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19 settembre 2014

Chi difende il petrolio in parlamento?

pd-petrolioIl PD difende le lobbies del PETROLIO! Punta sui combustibili fossili, la raffinazione e l’industria chimica pesante e dimentica le nuove tecnologie, le rinnovabili e la salute dei cittadini. Un tuffo nel passato.

Lo apprendiamo a seguito di un’interrogazione presentata da parte di alcuni deputati del PD che chiedono al Ministro dello Sviluppo economico Guidi quali iniziative abbia intenzione di intraprendere affinchè siano tutelati gli interessi industriali del gruppo ENI in Italia.

I deputati chiedono che Gela mantenga la sua vocazione petrolifera sostenendo che “per trent’anni ha garantito a quel territorio, sviluppo delle imprese e dell’indotto” ma tralasciano di aggiungere anche che è un territorio talmente inquinato da essere “ad alto rischio di crisi ambientale” (Organizzazione Mondiale della Sanità).

I colleghi ci tengono a sottolineare che il settore della raffinazione è non tutto “negativo”, e portano ad esempio il caso di una società (ExxonMobil) ad Anversa che ha annunciato un investimento di circa 2 miliardi di dollari, “dimostrando di credere fortemente nella raffinazione“.

E cosa c’è di “non negativo”? Dovremmo prendere esempio? Allora perché non radere al suolo qualche km quadrato di coste per realizzare 10, 20 perché non 30 raffinerie per dimostrare che l’Italia crede più del Belgio nella raffinazione?!??

Perchè dovremmo tutelare gli interessi industriali del gruppo ENI? 

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9 marzo 2014

La piramide del potere

Filed under: Economia,Informazione,Politica,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 20:21
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piramide_potereUna piramide. Al vertice banche e istituti finanziari presenti nell’azionariato di 43.000 multinazionali, di queste 1.318 aziende hanno più partecipazioni incrociate: l’azienda A può possedere quote dell’azienda B che a sua volta è azionista dell’azienda A, formando una ragnatela inestricabile di interessi. Questo è il vero potere. Un potere mondiale che spesso nomina i suoi rappresentanti nei governi, negli organismi di controllo internazionali e nelle banche centrali. E’ un grande club che finanzia i partiti e modella per i suoi fini lo scenario economico globale. Il nucleo centrale della rete delle 43.000 multinazionali è formato dalle 1.318 aziende con partecipazioni incrociate, il 40% di queste è controllato da 147 società che si trovano al vertice della piramide del potere globale(*). Secondo l’economista Glattfelder “Meno dell’1% delle multinazionali guida il 40% del totale“. L’un per cento di queste multinazionali sono per la maggior parte banche. Affermare che le banche governano il mondo e che, tra loro, vi sono accordi non scritti che influenzano le vite delle Nazioni è forse un’affermazione un po’ forte, ma certo è molto plausibile.

Chi le controlla? I loro nominati sono a capo dei governi?

L’elenco delle prime 30 multinazionali della piramide:

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14 febbraio 2014

Come la lobby dell’energia vuole ingannare famiglie e imprese

Filed under: Energia,Good News,Informazione,Proposte tematiche,Rovato 5 stelle,Societa — rovato5stelle @ 07:00
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lobbyDestinazione Italia, la maggioranza di Governo di nuovo all’assalto per favorire le grandi lobby dell’energia a scapito dei consumatori e delle piccole imprese. La denuncia arriva dai portavoce di Camera e Senato del Movimento 5 Stele inCommissione Attività produttive.

Il grimaldello è il solito emendamento dettato dai grandi gruppi elettrici che comprime il raggio d’azione di Acquirente Unico, la società del gruppo Gse che fornisce energia a famiglie e piccole imprese del ‘mercato tutelato’.

In questo modo si gonfierà la quota di mercato degli operatori in cerca di extraprofitti.

Inoltre, si punterà a depotenziare il Sistema informativo integrato (Sii) per la gestione dei flussi informativi sui mercati dell’elettricità e del gas, strumento chiave per favorire la concorrenza e la trasparenza del mercato.

Quali gli effetti? Il blitz delle lobby darebbe la possibilità ai gruppi elettrici privati di prendere il controllo della Borsa elettrica italiana (Gme) con l’obiettivo, privatizzandola, di gestirla a proprio vantaggio sia dal punto di vista economico che dal punto di vista dello sviluppo di strategie a danno delle piccole aziende.

L’interesse dei grandi gruppi energetici, infatti, è quello di modificare le regole attuali in modo da tagliare fuori le fonti d’energia rinnovabili che da tempo hanno abbassato il costo dell’energia e allo scopo di rimettere in gioco le loro centrali ferme e obsolete, con ricadute pesanti sui prezzi dell’energia.

Tutto questo è inaccettabile. Mentre in Italia si discute solo di legge elettorale, usata come arma di distrazione di massa, un sottobosco di interessi economici stritoli pian piano il settore pubblico e gli interessi delle famiglie italiane.

Tratto da M5S Senato

27 gennaio 2014

Lobbista del PD cacciato dalla camera

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ParlamentoItalianoLa Camera ha revocato “il badge per l’ingresso” a Montecitorio ad un ex consigliere parlamentare “intercettato come lobbista” dal Movimento 5 Stelle. “Per la prima volta è stato espulso un lobbista dalla Camera. Ora stop a tutte le tessere in bianco”, esulta Riccardo Fraccaro membro dell’ufficio di presidenza di Montecitorio. La polemica era cominciata poco prima di Natale con la denuncia partita dai banchi dei grillini che avevano intercettato alcuni discorsi di Luigi Tivelli. Secondo quanto verificato in seguito, si era scoperto che si trattava di un pensionato d’oro della Camera con un contratto di consulenza gratuito. “Questo è solo il primo passo”, aggiunge al fattoquotidiano.it Fraccaro, “abbiamo chiesto al Comitato per la sicurezza di cambiare il regolamento e prevedere che i lobbisti non abbiano cartellini in bianco per entrare in Parlamento”.

Non hai visto il video del Lobbista? Guarda il video registrato di nascosto | Tratto da Il Fatto Quotidiano

23 dicembre 2013

Le Lobby del PD in parlamento

pd_lobbyA chi obbediscono i partiti? Ai loro elettori o ai lobbisti? La legge di Stabilità non è fatta per i cittadini ma per tutelare interessi e affari, caste e cordate. Vi sembra eccessivo? Sentite questa: il Pd, prima firma il capogruppo alla Camera, Roberto Speranza, presenta un emendamento alla stabilità per salvaguardare le casse dell’Inps. Viene previsto un tetto massimo di 150mila euro fra pensione e altri incarichi, pubblici e privati. Bene. Parte la discussione in commissione che si protrae per la notte. Le trattative fervono nei corridoi. Ma dopo una lunga gestazione, il Pd partorisce una riformulazione che azzera il contenuto della norma: il tetto sale fino a 294mila euro ed è applicabile solo a chi cumula pensione e incarico nella pubblica amministrazione salvando tutti i contratti in vigore. Come dire: “abbiamo scherzato, ci siamo sbagliati”.

Cos’è accaduto nel mentre, fra il prima e il dopo? Quale manina è intervenuta? Per capirlo bisogna uscire dalla commissione, farsi un giro, entrare nella saletta fumatori nel cuore di Montecitorio e immergersi nella folla dei lobbisti che assedia il Parlamento.

E ascoltare: “Tu non avresti potuto fare niente al di sopra dei 150 mila euro compresa la pensione– si sente dire a una persona che parla al telefono – ho dovuto scatenare mari e monti. È stata una battaglia durissima – spiega compiaciuto mentre tesse le sue stesse lodi – … ehhh, è questo il Parlamento oggi. Io lo potrei portare… scrivere in un manuale come caso di eccellenza di azione di lobby… ho dovuto smuovere tutto”.

È tutto vero! Ma chi è che parla al telefono? La voce è quella di un vecchio “lupo” di Palazzo, consigliere parlamentare in pensione con un incarico alla Camera dei Deputati. A nome di chi parla lo rivela lui stesso: “Io sono stato questa settimana in full immersion, giorno e notte perché la commissione ha lavorato giorno e notte per fare cazzate dietro… dietro a queste faccende qua, perché avevo una marea di gente che mi chiamava in questa condizione, chi per il lavoro autonomo, chi perché c’hanno privilegi che fanno i Consiglieri di Stato, i professori universitari, ste cose qua, e quindi si sono salvati pure quelli”.

Il “misterioso” lobbista ha fatto calare la testa al Pd per conto dei detentori di pensioni d’oro, accumulatori seriali di incarichi, professoroni in quiescenza mai andati (veramente) in pensione. Gente come Giuliano Amato e Lamberto Dini.
Ecco a chi obbedito il Pd di Renzi(e, ndr). Mentre le vittime sono i soliti noti. Noi.

Guarda il video | M5S Camera

11 settembre 2013

Slot condonate, pagano i cittadini. Vergogna infinita in Senato

Filed under: Proposte tematiche,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 07:00
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Soldi e finanziamenti“Al Senato si è consumata l’ennesima vergogna a favore delle lobby del gioco d’azzardo. pdmenoelle e pdl con il trucco democristiano dell’astensione hanno bocciato la mozione M5S sui danni economici e sociali da decine di miliardi di euro causati dal gioco d’azzardo patologico.

La mozione che ha ricevuto solo 76 voti favorevoli (M5S, Lega, Sel, Scelta Civica, 6 dissidenti pdmenoelle e 2 dissidenti pdl) proponeva la cancellazione del condono per le società concessionarie di slot machines.

Invece di pagare i 98 miliardi di multa, “scontati” dalla Corte dei Conti a 2,5 miliardi, i “signori dell’azzardo” grazie al governo Letta dovranno restituire allo Stato solo 611 milioni di euro.

Il resto sarà a carico dei cittadini. Il voto contrario di pdmenoelle e pdl non ci stupisce: i conflitti d’interessi tra partiti e gioco d’azzardo sono stati denunciati in aula: nomi e cognomi!

Il M5S ha dato voto favorevole anche su tutte le altre mozioni in votazione, inclusa quella della Lega Nord che è passata a sorpresa e che prevede una moratoria di un anno sull’apertura di nuove sale slot. Il pdmenoelle ha prontamente fatto sapere di “essersi sbagliato“. Al ridicolo non c’è limite.” M5S Senato

24 maggio 2013

Parlamento: Lobby finanziatori e assistenti pagati in nero

Filed under: Informazione,Rovato 5 stelle,Societa — rovato5stelle @ 07:00
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Parlamento_pulitoDopo lo scandalo dell’assistente di un senatore racconta come, quanto e quando onorevoli e senatori siano pagati da lobbies dei giochi online, del tabacco e della sanità in cambio di favori eccone un altro.

Assistenti dei senatori completamente in nero, ma col badge per entrare in Senato. La Iena Filippo Roma ne ha intervistato uno che lavora in nero dal 2003, percependo 800 euro al mese in contanti e senza contributi.

L’uomo, che nel tempo ha lavorato sia con un senatore di destra che di sinistrauno peggio dell’altro, dalla padella alla brace»), ha anche raccontato della volta in cui uno dei suoi datori di lavoro gli ha chiesto di correre a casa sua per portare al pronto soccorso il suo filippino caduto da una scala, tenuto in nero anche lui, con la raccomandazione di farlo passare per un suo amico.

Laura Bottici, questore del Senato per il M5S, ha spiegato che tutto questo è possibile perché, per legge, gli ispettori del lavoro non sono autorizzati a mettere piede all’interno di Palazzo Madama per effettuare controlli.

Tratto da Cado in Piedi

13 gennaio 2011

Lo spot neutrale nucleare pagato da chi costruisce le centrali

Filed under: Informazione,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 08:00
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Gli antinuclearisti hanno reagito rabbiosamente. Altro che spot neutrale, protestano. Chicco Testa, presidente del Forum nucleare italiano, ironizza sulle critiche attirate dalla massiccia campagna pubblicitaria per una discussione senza pregiudizi sull’energia atomica: “Qualcuno sostiene che aver dato gli scacchi bianchi al filonucleare comunica in modo subliminale che quella è la parte migliore”.

Testa ha ragione. E’ inutile analizzare i contenuti visivi e testuali di uno spot televisivo per capire da che parte tira. Si fa molto prima a guardare chi lo paga. E così si scopre che, in un Paese dove l’opposizione è accusata di ostacolare la regolare attività di governo, qualcuno considera normale che la lobby nucleare si tassi per affidare a se stessa l’informazione equilibrata da dare al popolo.

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