Rovato 5 stelle

13 luglio 2014

I partiti danno lo stipendio ai parlamentari in galera

Parlamento_pulito“Oggi in Ufficio di Presidenza alla Camera abbiamo discusso il nostro punto all’ordine del giorno: “sospensione dello stipendio ai parlamentari arrestati“. Il motivo è semplice: se Genovese (Pd) è agli arresti domiciliari i cittadini che lo pagano a fare?

LA PROPOSTA È STATA BOCCIATA!

Tutti contrari, tranne il Movimento 5 Stelle e un astenuto (le nostre motivazioni nella foto). I cittadini italiani stanno pagando lo stipendio ad un politico agli arresti domiciliari e a tutti quelli arrestati. Chiedo agli elettori di Pd, Forza Italia, etc. cosa ne pensano. I partiti oggi hanno dato un pessimo esempio al Paese. Gli stessi partiti che si riempiono la bocca con la “lotta alla corruzione“. Non quella intellettuale.”

Luigi Di Maio

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29 gennaio 2014

MS5 in parlamento: La trasparenza nella PA deve essere un obbligo

Attraverso il sito web http://www.parlamentari5stelle.it nella sezione trasparenza è possibile notare un particolare dettaglio che distingue ulteriormente il M5S da tutti gli altri partiti.

Ogni parlamentare pubblica in modo dettagliato la rendicontazione delle proprie spese e dei soldi che ha restituito per il fondo alle Piccole Medie Imprese. Cercate il vostro parlamentare di riferimento e toglietevi qualche curiosità.

restituzioni_gennaio_2014_m5s

2 maggio 2013

Riduzione stipendi parlamentari

Filed under: Economia,Good News,Rovato 5 stelle,Societa — rovato5stelle @ 07:00
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ParlamentoItalianoIl M5S ha già restituito metà del primo stipendio: sono più di 4 milioni di euro l’anno. A questa cifra vanno aggiunti gli oltre 40 milioni dei rimborsi elettorali. I conti li fa Andrea Malaguti su La Stampa. E’ arrivata la prima busta paga per i cittadini 5 Stelle. La retribuzione di un mese e mezzo di lavoro. Aprile e metà marzo. E la notizia è la seguente: Il primo stipendio è già stato restituito, la metà ridata indietro. Ma facciamo due conti.

Leggendo il codice di comportamento interno al MoVimento, alla voce “trattamento economico“, compaiono le seguenti parole: “l’indennità percepita dovrà essere di cinquemila euro lordi mensile, il residuo dovrà essere restituito allo Stato assieme all’assegno di solidarietà (detto anche di fine mandato)“. Cinquemila euro lordi. Stipendio dimezzato. A spanne , la cifra complessiva che il MoVimento restituirà alle casse repubblicane sarà di 350 mila euro al mese. Oltre quattro milioni l’anno. “A cui vanno aggiunti i 42 milioni di rimborsi elettorali e i trentamila euro a testa del trattamento di fine rapporto ai quali rinunceremo“, spiega il deputato Roberto Fico.

Il giornalista de La Stampa conclude: “Obiettivamente un sacco di soldi. Impossibile negare la forza, non solo simbolica, della scelta. In tasca a ciascuno resterà una somma compresa tra i 2.500 euro e i 2.900 euro netti.

Quanti deputati di altri partiti faranno lo stesso?

Segnalazione da Cadoinpiedi

3 marzo 2013

La liquidazione degli esclusi dal parlamento

Filed under: Informazione,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 11:20
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Soldi e finanziamentiGli esclusi dal parlamento: Gianfranco Fini: 250mila euro, Franco Marini: 174mila euro, Gianfranco Miccichè: 158mila euro, Italo Bocchino 141mila euro, Fernando Adornato: 122mila euro, Maurizio Paniz: 100mila euro, Emma Bonino: 60mila euro, Antonio Di Pietro: 58mila euro, Flavia Perina: 58mila euro, Giulia Bongiorno: 41mila euro,

Liquidazione dei pensionati volontariMassimo D’Alema: 217mila euro, Livia Turco: 217mila euro, Beppe Pisanu: 157 mila euro, Marcello Dell’Utri: 141mila euro, Claudio Scajola: 141mila euro, Francesco Rutelli: 100mila euro, Pierluigi Castagnetti: 100mila euro, Walter Veltroni: 41 mila euro.

Il periodo non è dei migliori, e sappiamo tutti come queste persone abbiano navigato con stipendi da nababbi per anni e anni.

Copiare il comportamento degli eletti del M5S in Sicilia?

Fonte: La Stampa

25 giugno 2011

Parlamento italiano: In pensione dopo 5 anni. 498 favorevoli 22 contrari.

I Partiti sono la rovina dell’Italia. Lo sanno tutti. Chi si fida dei politici? Autoferefenziali fanno vivere una intera classe dirigente sulle spalle dei contribuenti italiani. Il finanziamento pubblico ai partiti è stato eliminato dal referendum nel 1993 sull’onda di tangentopoli. I partiti zitti zitti li hanno reintrodotti chimandoli “Rimborsi Elettorali“.

Su internet sta circolando in questi giorni un video tratto da Report del 16 Giugno 2011 in cui viene illustrato un caso emblematico di quanto i politici, i partiti e tutto quello che rappresentano siano lontani dalla gente e dai cittadini.

La votazione prevedeva l’eliminazione dei vitalizi e delle pensioni per gli onorevoli dopo 5 anni ( casi estremi di 1 giorno in parlamento fino a 2 mesi ) con relativa pensione di 3.000 EU al mese.

Hanno votato Si all’eliminazione 22 parlamentari, hanno votato NO 498 parlamentari. L’unico metodo per abbatterli è svoltare pagina.

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