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21 maggio 2014

Castegnato, Paderno, Ospitaletto e Passirano. Metà Franciacorta inquinata da PCB

caffaroChe lo stato della falda di Brescia non fosse in buone condizioni lo si sapeva già da tempo. A ulteriore conferma del suo precario stato di salute si sono aggiunte le rilevazioni dei carrotaggi dell’Arpa svolti in particolare sulle zone a Ovest della città, nei comuni di Castegnato, Paderno Franciacorta, Ospitaletto e Passirano.

Qui sono state trovate tracce di diversi solventi inquinanti, di tricloroetano e di Pcb. I risultati sono stati presentati anche al ministero dell’Ambiente, più precisamente alla Conferenza dei Servizi che si è svolta mercoledì a Roma, in presenza proprio dei tecnici dell’Arpa.
Le analisi hanno confermato «l’inquinamento a macchia di leopardo nella falda acquifera nella zona ovest della città. In particolare, dai primi carotagg si hanno ulteriori informazioni sulle cause, che sono legate all’irrigazione delle aree agricole effettuata in passato» ha dichiarato Maria Luisa Pastore, direttore del Dipartimento provinciale dell’Arpa Brescia riferendosi al territorio molto esteso della nostra provincia, caratterizzato «da una diffusa e storica presenza di solventi».
Si è inoltre specificatoche «attualmente l’Arpa utilizza strumenti di analisi durante i carotaggi molto moderni, non paragonabili con quelli del passato, in grado di dare informazioni precise e dettagliate». E, nel dettaglio, emerge che il livello di inquinamento delle aree agricole non è omogeneo, ed è, appunto, strettamente collegato dalle irrigazioni dei campi che, evidentemente, hanno spostato gli inquinanti da una zonaall’altra della provincia. Ed emerge, anche, che nelle fasce ai margini del fiume Mella non ci sono inquinanti. I primi dati saranno pubblicati a giorni sul sito del Dipartimento di Brescia dell’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente e costantemente aggiornati.

Tratto da Brescia Point

10 giugno 2013

PCB: chiesta la bonifica anche per Castegnato e Passirano

caffaroIl caso Caffaro non riguarda solo Brescia. Anche Castegnato e Passirano sono inseriti nel sito di interesse nazionale perchè lì si smaltivano le scorie al Pcb dell’azienda chimica di via Milano. Per questo Legambiente Franciacorta ha scritto all’Arpa Lombardia e all’Asl chiedendo di «allargare il proprio intervento anche a questi due comuni».  Il presidente Silvio Parzanini ricorda infatti che «la Pianera di Castegnato sta inquinando da anni le falde con inquinanti cancerogeni, tra cui Pcb e cromo esavalente mentre andrebbe approfondita la situazione dell’altra discarica, il Pianerino». Parzanini ricorda come dieci anni fa in una donna residente vicina alla discarica l’Asl trovò livelli record di Pcb nel sangue (solo due le persone analizzate).

Eppure a dieci anni di distanza non sono state previste altre analisi ematiche nel paese. Perché?

Ancora più grave la situazione di Passirano, dove si smaltivano i fusti di Pcb ed è vietata la coltivazione di ortaggi nei pressi della discarica.

LA REPLICA DEL SINDACO DI CASTEGNATO – «Basta buttare soldi per altre analisi – commenta Giuseppe Orizio, sindaco di Castegnato – teniamoli per la bonifica, quella si urgente. A questo proposito il 30 maggio saremo in Regione insieme agli altri comuni (Brescia, Castel Mella, Capriano, Passirano, ndr) per concordare le modalità di intervento». Quanto è grave l’inquinamento della prima falda da pcb? «L’acquedotto pesca a nord della Pianera ed è pulito. La prima falda sotto la Pianera invece contiene Pcb, in quantitativi inferiori ai limiti imposti per i siti industriali».

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