Rovato 5 stelle

19 settembre 2014

Chi difende il petrolio in parlamento?

pd-petrolioIl PD difende le lobbies del PETROLIO! Punta sui combustibili fossili, la raffinazione e l’industria chimica pesante e dimentica le nuove tecnologie, le rinnovabili e la salute dei cittadini. Un tuffo nel passato.

Lo apprendiamo a seguito di un’interrogazione presentata da parte di alcuni deputati del PD che chiedono al Ministro dello Sviluppo economico Guidi quali iniziative abbia intenzione di intraprendere affinchè siano tutelati gli interessi industriali del gruppo ENI in Italia.

I deputati chiedono che Gela mantenga la sua vocazione petrolifera sostenendo che “per trent’anni ha garantito a quel territorio, sviluppo delle imprese e dell’indotto” ma tralasciano di aggiungere anche che è un territorio talmente inquinato da essere “ad alto rischio di crisi ambientale” (Organizzazione Mondiale della Sanità).

I colleghi ci tengono a sottolineare che il settore della raffinazione è non tutto “negativo”, e portano ad esempio il caso di una società (ExxonMobil) ad Anversa che ha annunciato un investimento di circa 2 miliardi di dollari, “dimostrando di credere fortemente nella raffinazione“.

E cosa c’è di “non negativo”? Dovremmo prendere esempio? Allora perché non radere al suolo qualche km quadrato di coste per realizzare 10, 20 perché non 30 raffinerie per dimostrare che l’Italia crede più del Belgio nella raffinazione?!??

Perchè dovremmo tutelare gli interessi industriali del gruppo ENI? 

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23 agosto 2013

Il disastro a pochi passi dalle nostre coste

Filed under: Ambiente,Economia,Energia,Politica,Rifiuti,Salute,Societa — rovato5stelle @ 07:00
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petrolioDopo aver devastato ecosistemi in tutto il mondo, le multinazionali del petrolio stanno prendendo di mira l’Italia. Ma c’è un modo per impedire che distruggano anche l’Adriatico e il Mediterraneo.

Medoilgas, un’enorme multinazionale, ha dichiarato di voler iniziare a trivellare presto a pochi passi dalla costa opponendosi alla richiesta del governo di effettuare una Autorizzazione Integrata Ambientale che permetterebbe di assicurare che il progetto sia sicuro dal punto di vista ambientale. E se la faranno franca potremmo ritrovarci in poco tempo con oltre 70 piattaforme a occupare l’intero Adriatico e mari in tutta Italia: una perdita di petrolio devastante sarebbe solo una questione di tempo. Ma c’è una soluzione: rafforzare subito la legge.

Abbiamo pochi giorni. Senatori di tutti i partiti sono pronti a sostenere una modifica urgente ma il problema è che stanno per andare tutti in vacanza. Firma la petizione per convincerli a proteggere l’Italia dalle multinazionali del petrolio prima che sia troppo tardi, e poi condividi con tutti: se raggiungeremo le 100mila firme, attireremo l’attenzione dei media con un’azione nel centro di Roma.

» Firma la petizione

6 ottobre 2010

2050 La Danimarca abbandona i combustibili fossili

Filed under: Ambiente,Energia,Good News,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 18:28
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Petrolio e altri combustibili fossili? La Sirenetta risponde «no grazie». La Danimarca ambisce infatti a raggiungere entro il 2050 la piena indipendenza dai combustibili fossili.

L’obiettivo è indicato in un rapporto predisposto dalla Commissione governativa danese sul clima. «Il mio governo studierà le raccomandazioni del rapporto molto da vicino, e presenterà un percorso con una data per liberarci dai combustibili fossili», ha dichiarato il primo ministro danese Lars Rasmussen. «Saremo uno dei primi Paesi al mondo. Un piano per una transizione come questa toccherà ogni settore della società, e implicherà scelte molto difficili».

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1 luglio 2010

Prestigiacomo, per gli amici “intelligenza zero”

Filed under: Informazione,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 09:29
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Neppure il più grave disastro ambientale della Storia, nel Golfo del Messico, scalfisce i nostri governanti. La Prestigiacomo che di mestiere fa la ministra dell’Ambiente (anche se non ci crede nessuno) ha posto il vincolo di trivellazione a 5 km dalle coste.

Qualunque persona dotata di senso civico avrebbe fatto vietare OGNI trivellazione alla ricerca del petrolio nelle acque italiane. Non lei, non è il suo mestiere.

Per sicurezza, nel caso una piattaforma dovesse esplodere, sono allo studio dei grandi cartelli boa raffiguranti la Prestigiacomo con la scritta: “Ogni macchia di petrolio deve arrestarsi a 5 km dalla costa“. La marea galleggiante si fermerà e l’Italia sarà salva.

La ministra però è fiduciosa sulle fuoriuscite di petrolio e la possibile scomparsa della vita nel Mediterraneo: “L’impegno del governo a difesa dei propri ‘giacimenti naturali’ è pieno. Lo sviluppo delle attività produttive è altresì sostenuto in un ambito di regole chiare che pongono in primo piano la tutela ambientale“. Tratto da beppegrillo.it

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