Rovato 5 stelle

7 febbraio 2014

Bocciato il politometro. Cosa nascondono i politici di professione?

partitiTutti i partiti bocciano il “Politometro”. E’ stato respinto in Senato l’emendamento a prima firmaLaura Bottici, senatrice del Movimento 5 Stelle, che voleva l’istituzione di uno strumento per verificare i redditi dei politici prima, durante e alla fine del mandato parlamentare. ‘Una bocciatura”, ha commentato la senatrice, “vergognosa. La casta si arrocca su se stessa e dice no al Politometro che avrebbe permesso di controllare gli arricchimenti illeciti ai danni dell’Erari dipolitici e dirigenti pubblici”. Lo strumento sarebbe stato destinato a tutti coloro che hanno ricoperto “negli ultimi 20 anni incarichi di rilievo nelle pubbliche amministrazioni (dirigenti) e cariche pubbliche elettive, basato sul confronto del patrimonio del soggetto con tutti i redditi percepiti di qualunque natura e quelli dichiarati”. Solo il Movimento 5 Stelle ha votato a favore del Politometro (44 voti a favore). 157 i contrari (Pd, Forza Italia, Nuovo Centro Destra, Gal, Scelta Civica), 19 gli astenuti che in Senato valgono come voto contrario (Sel e Lega).

Ma la proposta di Grillo e dei suoi parlamentari non è nuova. Il primo a provarci era statoAntonio Di Pietro nel 1996, allora ministro dei Lavori pubblici: era sua la proposta per la creazione di un’”authority” contro la corruzione nella pubblica amministrazione e, tra i provvedimenti da adottare, prevedeva anche un’anagrafe patrimoniale per i dirigenti. Approvato al Senato, non trovò alcun seguito. A portare avanti il tema anche i radicali che dal 2007 hanno posto al centro delle loro battaglie la creazione di un’”Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati”, che permette l’accesso tramite web della documentazione che riguarda patrimonio e operato del singolo.

Il “Politometro” è uno dei venti punti del programma del Movimento 5 Stelle e vorrebbe essere la risposta (l’integrazione) al redditometro per i cittadini. “Vorrei integrare”, scriveva nel 2012 Beppe Grillo sul blog, “la proposta del redditometro con il “politometro”. Uno strumento che valuti la differenza tra ricchezza posseduta dai politici e dai funzionari pubblici dall’atto della loro nomina nell’arco degli ultimi vent’anni. Non è difficile realizzare un’applicazione che faccia la differenza tra patrimonio attuale (P2), patrimonio iniziale (P1) più il reddito ufficialmente percepito nel periodo (C). Quindi il risultato, che chiameremo Z, sarà dato da Z = P2 – (P1 + C). Se Z sarà superiore a 0, escludendo partite straordinarie come eredità o vincite al Superenalotto, la differenza dovrà essere restituita alle casse dello Stato con l’aggravio fiscale del 60%. Il politometro potrebbe essere applicato dalla prossima legislatura”. E concludeva: “Ci vediamo in Parlamento, sarà un piacere”. Ma una volta a Roma, a opporsi all’istituzione dello strumento per il reddito dei politici sono i partiti politici.

Tratto da il Fatto Quotidiano

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25 settembre 2013

Bocciato il politometro. SEL, PD, PDL e Monti votano contro. Cosa si nasconde?

Filed under: Economia,Politica,Proposte tematiche,Trasparenza — rovato5stelle @ 07:00
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politometro

Il POLITOMETRO era quello strumento informatico che il M5S avrebbe voluto introdurre per comparare i redditi attuali dei politici (pubblicandoli sul sito dell’Agenzia delle entrate), con i redditi che avevano prima del loro ingresso in Parlamento. In modo da capire come e di quanto si fossero (nel caso) arricchiti con i soldi dei contribuenti.

Alla Camera dei Deputati si è consumato un altro spiacevole episodio.

La proposta del Movimento 5 Stelle è stata bocciata.

Il messaggio della deputata Paola Carinelli su Facebook:

Pd, Pdl, Sel e Monti votano contro il politometro, emendamento proposto da M5S volto a monitorare le situazioni patrimoniali dei politici eletti e delle cariche direttive, mediante istituzione di una banca dati nazionale pubblicata sul sito dell’Agenzia delle entrate.

Avranno qualcosa da nascondere?

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