Rovato 5 stelle

22 aprile 2015

Fuori dall’euro: è possibile firmare il referendum presso gli uffici comunali di Rovato

no-euro-906x660Dai principi di base economici non si scappa. Nonostante l’ignoranza, la presunzione o la criminalità di chi ha introdotto l’Euro in Italia, come Romano Prodi o Giuliano Amato, la moneta deve essere lo specchio dell’economia di un Paese. Consentite la semplicità del paragone: proprio come un paio di scarpe, chi calza il 38 non camminerà bene con il 40.

Quando economie profondamente differenti come quelle europee hanno adottato la stessa moneta Euro, si è creato uno squilibrio che ha generato le sue gravi conseguenze giorno dopo giorno. Tutti i Paesi del Sud, che avevano monete più deboli dell’Euro, si sono ritrovati dall’oggi al domani con una moneta troppo forte e quindi incentivati ad acquistare prodotti esteri grazie al cambio vantaggioso. Ovvio, tuttavia, che se continuo a comprare arance dall’Austria – come imposto dalle quote nazionali europee – prima o poi i miei agricoltori chiuderanno. Ovvio, tuttavia, che se continuo a comprare BMW le mie aziende meccaniche chiuderanno. E con loro si perderanno i salari. E con loro si arresteranno gli acquisti interni. E mentre le aziende chiudono, anche lo Stato sarà costretto a rifornirsi dall’estero, aumentando il proprio debito pubblico… Attenzione allora! Gli Stati meridionali non hanno aumentato il debito perché “spendaccioni-brutti e cattivi” ma a causa dell’Euro! Guarda caso, la crisi del debito pubblico ha colpito Grecia, Irlanda, Spagna, Portogallo, Italia e Francia in ordine cronologico in relazione alla debolezza delle loro monete. Che coincidenza…

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16 dicembre 2014

Referendum euro: centrato l’obiettivo già nel primo weekend di raccolta

Filed under: Good News,Proposte tematiche — rovato5stelle @ 07:00
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fuorieruro50.000 firme entro 6 mesi: tante ne servono per presentare la legge costituzionale d’iniziativa popolare, necessaria a richiedere l’indizione del referendum sulla permanenza dell’Italia nella moneta unica. Abbiamo centrato l’obiettivo già nel primo weekend di raccolta!

E adesso? Andiamo avanti!

Vogliamo raggiungere 1 milione di firme, per dare ancora più forza alla nostra proposta. Possiamo farcela!

Grazie, grazie e ancora grazie per il grande contributo che tutti stiamo dando e ancora daremo.

Vito Crimi

11 dicembre 2014

Dove firmare il referendum sull’euro a Brescia e provincia

fuoridalleuro_bigIl prossimo weekend di Sabato e Domenica 13-14 dicembre 2014 il “MoVimento 5 Stelle” inizia la campagna nazionale di raccolta firme per la legge costituzionale di iniziativa popolare per indire un referendum di indirizzo sull’euro.

Invitiamo tutti a firmare il 13/14 dicembre presso i seguenti banchetti a Brescia e provincia (elenco aggiornato ad oggi):

Sabato 13 Dicembre

Domenica 14 Dicembre

  • Gambara: Piazza IV Novembre dalle 09.00 alle 13.00
  • Gardone Valtrompia: Via Mameli 2 dalle 09.00 alle 17.00
  • Orzinuovi: Piazza Vittorio Emanuele II dalle 09.00 alle 12.00

Guarda  la mappa completa aggiornata in tempo reale | Dentro o fuori dall’euro? | Domande frequenti

3 giugno 2013

La scuola deve essere pubblica – Il referendum di Bologna

Filed under: Good News,Informazione,Rovato 5 stelle,Scuola,Societa — rovato5stelle @ 07:00
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scuola“A Bologna domenica 26 maggio si è svolto un referendum sulla scuola pubblica. Si è chiesto ai cittadini se i soldi pubblici dovessero finanziare solo la scuola pubblica (opzione A) o anche gli istituti privati paritari (opzione B).

Da una parte si sono schierati la Chiesa, il pd (menoelle, ndr), il pdl, la lega e scelta civica.

Insomma tutti i partiti contro un comitato di semplici cittaddini, senza soldi, con cuore, energia e l’appoggio del MoVimento 5 Stelle e di sel. Il risultato è stato inequivocabile. Ha vinto nettamente la A: il Comune deve usare tutti i soldi pubblici per la scuola pubblica.

Solo a Bologna 1.000.000 di € di soldi pubblici.

Un segnale politico importanissimo: i cittadini credono nella scuola pubblica e tengono ad essa.

Il referendum era senza quorum, il pd (menoelle, ndr) affermò che sarebbe stato preso in considerazione se avessero votato 80.000 persone. Hanno votato in 86.000, ma curiosamente ora il pd (menoelle, ndr) sostiene che con un affluenza così bassa (cira il 30%) il referendum non è indicativo.

Il dato è uno: chi si è informato e ha votato ha deciso di salvaguardare la scuola pubblica. L’amministrazione tenga conto del volere dei cittadini informati e non di quello dei partiti che scompaiono.”

Gurada il video da Bologna

Max Bugani e Marco Piazza, consiglieri comunali M5S a Bologna

26 gennaio 2013

Referendum, acqua e remunerazione del capitale

Filed under: Informazione,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 17:49
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distributore_acquaIl 28 Dicembre 2012 l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas ha approvato il nuovo Metodo Tariffario Transitorio 2012-2013 per il Servizio idrico Integrato sancendo, nei fatti, la negazione dei Referendum del Giugno 2011, con cui 27 milioni di cittadini italiani si erano espressi per una gestione dell’acqua che fosse pubblica e fuori dalle logiche di mercato.

Già il Governo Berlusconi, solo due mesi dopo i referendum, aveva varato un decreto che, reintroducendo sostanzialmente la stessa norma abrogata, avrebbe portato alla privatizzazzione dei servizi pubblici locali. Tale decreto è stato poi dichiarato incostituzionale.

In egual modo l’Autorità vara una tariffa che nega, nello specifico, il secondo referendum sulla remunerazione del capitale e lascia che si possano fare profitti sull’acqua, cambiando semplicemente la denominazione in “costo della risorsa finanziaria”, ma non la sostanza: profitti garantiti in bolletta.

Ma fa anche di peggio. Infatti, il nuovo metodo tariffario, metterà a rischio gli investimenti per la gestione del servizio idrico integrato più di quanto già non accada attualmente. Ciò avverrà perché in un sistema che si basa sul ricorso al mercato creditizio, se si allunga il periodo di ammortamento dei cespiti si ha una conseguente riduzione delle aliquote annue con un impatto negativo sui flussi di cassa, creando, così, un rischio elevato nel reperimento delle risorse finanziarie.

Ciò è particolarmente grave visto che il servizio idrico integrato abbisogna di ingenti investimenti nei prossimi anni (alcune stime parlano di circa 2 miliardi di € l’anno per i prossimi 20/30 anni).

L’Autorità, in un contesto dove il Governo tecnico di Monti ha rafforzato un’ impostazione neoliberista e di privatizzazione dei beni comuni, che conferma e ripropone nella sua agenda per il prossimo governo, si nasconde dietro una deliberazione amministrativa per affermare una ricetta politica che vuole speculare sui servizi pubblici essenziali, a partire dall’acqua. Dietro le manovre tecniche si afferma, inoltre, una sospensione democratica gravissima a danno di tutti noi.Per questo vogliamo che il nuovo metodo tariffario venga ritirato e chiediamo le dimissioni dei membri dell’Autorità. E, chiaramente, non ci fermeremo ad elemosinare concessioni ma ci batteremo finchè questo non avverrà e venga ristabilità la volontà popolare.

http://www.acquabenecomune.org

21 novembre 2012

Franco Battaglia, giornalista a sua insaputa

Filed under: Informazione,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 13:46
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Oggi ci divertiamo a leggere questo articolo de Il Giornale di Franco Battaglia che parla de Referendum sull’inceneritore.

Questo giornalista, o presunta tale sostiene diverse affermazioni che andremo ad elencare in questo articolo con dei piccoli commenti.

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20 novembre 2012

Pirogassificatore vs trattamento a freddo dei rifiuti

Filed under: Ambiente,Economia,Good News,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 07:42
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Il referendum sul pirogassificatore è valido.

Hanno votato 50.909 valdostani, pari al 48,92 per cento del totale degli aventi diritto e quindi superiore al quorum del 45 per cento richiesto dalla legge.

C’è stata una percentuale incredibile di SI’ che ha raggiunto il 94%.

Si trattava di fare una scelta tra il futuro di una Valle d’Aosta nuova e pulita e un tipo di scelta vecchio come vecchia è la classe politica che l’ha sostenuta.

“Vogliamo costruire un impianto che sia all’avanguardia per il trattamento dei rifiuti a freddo e incentivare al massimo la raccolta differenziata e il compostaggio” afferma Stefano Ferrero, M5S Valle d’Aosta, come contraddirlo?

In questo disegno sono riassunti in modo breve le differenze tra il trattamento dei rifiuti attraverso l’inceneritore rispetto al trattamento a freddo.

6 giugno 2011

12 / 13 Giugno: Guida ai referendum abrogativi

NUCLEARE – Se sei contro il nucleare VOTA “SI”
È il quesito referendario per abrogare la norma che prevede “la realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare”.

ACQUA – se vuoi l’acqua pubblica VOTA “SI”
Primo quesito: Col primo sichiede l’abrogazione dell’art. 23 della legge 133/2008 con cui il governo ha privatizzato i servizi pubblici di rilevanza economica.
La legge stabilisce come modalità ordinarie di gestione del servizio idrico l’affidamento a soggetti privati attraverso gara o l’affidamento a società a capitale misto pubblico-privato, all’interno delle quali il privato sia stato scelto attraverso gara e detenga almeno il 40%.
Secondo quesito: si chiede di abrogare la parte di normativa (152/2006) che consente al gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito.

GIUSTIZIA Se vuoi che il presidente sia uguale alla legge VOTA “SI”
È il quesito che Berlusconi teme di più. Chiede l’abrogazione della legge del 7 aprile 2010 “in materia di legittimo impedimento del presidente del Consiglio dei ministri e dei ministri a comparire in udienza penale”. In pratica vorrete che per il resto della vostra vita i prossimi presidenti del consiglio possano essere immuni alla legge e fare quello che gli pare?

1 giugno 2011

Referendum sul nucleare ammesso! 4 SI per il nostro futuro

Filed under: Good News,Politica,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 10:34
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La Corte di Cassazione ha deciso: all’interno della tornata referendaria del 12 e 13 giugno ci sarà anche il quesito sul nucleare.

Nonostante la decisione della suprema Corte, la sfida per raggiungere il quorum non sarà facile. Con l’attuale legge, servirebbero tutti i voti che le opposizioni hanno preso alle elezioni più – almeno – altre otto milioni di schede.

Votare SI significherà incentivare l’efficenza energetica, il fotovoltaico, l’eolico ed il geotermico.

Passate parola!

30 maggio 2011

Il più grande evento Facebook della storia: Batti Quorum – 12 e 13 giugno

Gli invitati in questo momento, arrivano alla stratosferica cifra di 3.500.000 ( 3.316.837 in modo preciso, ma aumentano ogni secondo… ).

Il governo ha deciso di ritirare le norme sul progetto nucleare in Italia. Questo non ha tuttavia determinato la cancellazione automatica del quesito referendario sul nucleare e rimangono in ogni caso gli altri tre quesiti (acqua e legittimo impedimento). Il presunto passo indietro del governo (che sul nucleare sarebbe certamente battuto) è la solita furbata di Berlusconi finalizzata ad abbassare l’attenzione sugli altri quesiti referendari e di conseguenza non consentire il raggiungimento del quorum necessario affinché il referendum sull’acqua pubblica e legittimo impedimento sia valido.

Occorre portare a votare circa 25 milioni di italiani. Per questo dobbiamo informare tutti, fare circolare queste informazioni.  Battiamo il Quorum prima qui su Facebook e poi nelle urne del 12-13. Partecipa all’evento Facebook ed invita i tuoi amici.

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