Rovato 5 stelle

23 ottobre 2014

Sblocca (Sfascia) Italia – I parlamentari incontrano i cittadini a Brescia

Sabato 25 ottobre, dalle 15:30, con alcuni portavoce in parlamento, regione e comuni saremo in Piazza Vittoria a BRESCIA per informare i cittadini sui regali agli inceneritori che nasconde lo SfasciaItalia di Renzi & C., e sulle proposte che il Movimento 5 Stelle ha elaborato per ATTIVARE – per davvero – il nostro Paese.

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22 settembre 2014

I rifiuti del Sud negli inceneritori del Nord, la maggior parte a Brescia

Filed under: Informazione,Proposte tematiche,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 07:00
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inceneritore-brescia-fumata-nera-diossineSi scrive «sblocca Italia».

Ma in Lombardia ed Emilia Romagna si leggerà «sblocca rifiuti».

Perché il governo Renzi, per risolvere l’annosa emergenza immondizia che attanaglia buona parte dell’Italia meridionale ha deciso per decreto di smaltirla negli impianti del Nord, portando al massimo il loro carico termico.

Significa che diversi impianti (da Brescia a Milano, da Bologna a Parma) potranno bruciare fino al 30% in più di monnezza. Il record spetterebbe all’impianto bresciano di A2A, il più grande d’Italia: potrà ricevere oltre 1 milione di tonnellate a fronte delle attuali 780mila incenerite (solo 430 mila tonnellate sono rifiuti urbani di Brescia e provincia).

Dove andranno i rifiuti del sud, in primis quelli di Roma e della Campania, dove si trovano ancora centinaia di migliaia di ecoballe da smaltire? La Regione con maggior numero di inceneritori è la Lombardia (13 dei 55 presenti in Italia). Oltre a Brescia la monnezza potrà essere incenerita anche a Milano (compresi gli impianti di Sesto e Trezzo d’Adda), Dalmine ma anche a Cremona. I rifiuti potranno finire anche nei 9 inceneritori dell’Emilia Romagna (seconda in Italia per numero di impianti), in prevalenza a Parma e Bologna. Nella classifica regionale figura poi la Toscana (7 impianti), seguita dal Veneto (4).

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1 aprile 2014

Brescia: falda inquinata da scorie radioattive

Filed under: Ambiente,Informazione,Politica,Rovato 5 stelle,Salute — rovato5stelle @ 07:00
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acqua-radioattivaÈ bastata una pioggia più intensa ed è successo il peggio: una massa di polveri radioattive, interrate in una discarica abusiva a Brescia, è finita a contatto con la falda acquifera della città.

Lo scrive l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente in un report sull’ex cava Piccinelli, uno dei siti contaminati più pericolosi della regione Lombardia secondo le autorità sanitarie: un’ex cava alle porte di Brescia in cui negli anni ’90 sono state sversate scorie di alluminio contaminate dal Cesio 137 fino a mille volte oltre i limiti per il terreno.

Rifiuti radioattivi che da anni minacciano la falda acquifera.

 

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16 settembre 2013

Chiari, mare di rifiuti sotto la Brebemi

Filed under: Agricoltura,Ambiente,Franciacorta,Informazione,Rovato 5 stelle,Societa — rovato5stelle @ 07:00
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brebemi_04È stato come aprire il coperchio di un sarcofago, ma al posto delle mummie o di qualche reperto prezioso, sono saltati fuori quintali di rifiuti.

I cantieri per Brebemi e Tav stanno portando alla luce un malcostume che caratterizza a macchia di leopardo tutta la campagna di Chiari.

Dopo diversi casi durante gli scavi per l´autostrada Brebemi, nei giorni scorsi è toccato a Cepav (concessionaria dei lavori per la Tav) riportare alla luce le pessime abitudini di chi ha trasformato negli anni Ottanta un terreno in una discarica. Siamo in via Manganina a Chiari, al confine con Castelcovati, paese che su quest´area scatenò negli anni ´90 una battaglia contro una discarica per rifiuti speciali, poi diventata in parte discarica per inerti.

In un terreno che confina con quest´area, sono stati trovati quintali di rifiuti urbani, vecchi di almeno vent´anni.

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21 gennaio 2012

Rifiuti, inceneritori e tumori

Filed under: Ambiente,Rifiuti,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 12:12
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Ancora storie di latte materno contaminato in Emilia Romagna in aree interessate dalla presenza degli inceneritori, mentre a Pisa i cittadini si organizzano per raccogliere firme a favore della chiusura delle attività dell’inceneritore di Ospedaletto.

Al pari di altri POP, le diossine, i furani e i PCB vengono trasportati al di là delle frontiere e costituiscono una minaccia per l’ambiente e per la salute umana in quanto si bio-accumulano attraverso la catena alimentare. Possono danneggiare il sistema immunitario, quello nervoso e il sistema endocrino, provocare disturbi della funzionalità riproduttiva, oltre ad avere una sospetta azione cancerogena. I feti e i neonati sono i più sensibili all’esposizione a tali sostanze.

La situazione di Brescia e provincia suona molto famigliare.

I sottoscrittori della raccolta firme chiedono che venga data attuazione a quanto richiesto con la petizione del 2007 e che pertanto l’inceneritore di Ospedaletto non riprenda la sua attività e che il denaro pubblico venga utilizzato per estendere il sistema di raccolta porta a porta a tutta la provincia, per promuovere iniziative di riduzione dei rifiuti e per la costruzione di impianti a freddo per il trattamento meccanico biologico del residuo della raccolta differenziata ( Leggi il vecchio articolo sul trattamento dei rifiuti di Vedelago ).

Tratto da: Informare per Resistere

16 luglio 2011

Negozi vendita alimenti sfusi

Arriva dal piemonte per mano di Davide Bono il progetto “Famiglie leggere“. In tutto il Piemonte stanno fiorendo una serie di negozi che vendono alimenti sfusi, cioè senza imballaggi primari o secondari. E’ già possibile quindi in diverse città piemontesi recarsi non solo al più vicino mercato agroalimentare ma anche in negozi locali e comprare tutto sfuso.

Ciò compensa il costo maggiore di un negozio rispetto ad un grosso supermercato, in quanto il 10-20% del costo della merce è dato dall’imballaggio e sarebbe ancora più vantaggioso se nel proprio comune si pagasse la tassa rifiuti non sui metri quadrati di alloggio ma sui rifiuti prodotti.

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19 dicembre 2010

Rifiuti tossici sotto il nostro sedere

Filed under: Ambiente,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 08:00
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Sequestrata una tangenziale per l’utilizzo di rifiuti industriali al posto della ghiaia. In Italia il riciclo su tutto il territorio è già in atto. E’ un business che non conosce la parola recessione.

Dopo i rifiuti tossici nocivi usati per costruire un intero quartiere di MilanoSanta Giulia, sono in pista (è il caso di dirlo) strade, autostrade e circonvallazioni e forse anche marciapiedi. Più ne costruisci, più risolvi il problema delle scorie radioattive, dell’amianto e di ogni materiale proveniente dalle discariche. La tangenziale sequestrata si trova in provincia di BresciaOrzivecchi.

Dal sequestro è stata esclusa la rotatoria all’inizio della tangenziale, a Orzinuovi. Si sale sulla rotatoria in macchina, si fa un giro da Orzinuovi a Orzivecchi fino alla tangenziale tossica e si ritorna indietro, ma non prima di aver gettato dal finestrino un sacco di spazzatura per la costruzione di una nuova corsia.

Tratto da Beppegrillo.it

19 ottobre 2010

10kg all’inceneritore… 3kg in discarica… nei polmoni?

Filed under: Ambiente,Rifiuti,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 10:18
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Come facciamo a sopravvivere senza bruciare i rifiuti? Dove mettiamorifiuti?

Come facciamo a sopravvivere senza l’energia prodotta dai rifiuti? Come facciamo a vivere senza inceneritori? Queste sono le classiche frasi che escono dalla bocca di qualsiasi politico sostenitore degli inceneritori…

Quello che pochi sanno però, è che il 30% dei rifiuti che vengono conferiti ad un inceneritore poi vengono trasferiti in discarica ( sotto forma di scorie e polveri ), senza contare la quantità che invece finisce nei nostri polmoni o sulle nostre terre. Non sono numeri inventati ma semplicemente un’analisi di quello che succede a pochi chilometri da Rovato, cioè all’inceneritore di Brescia.

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8 ottobre 2010

Rifiuti zero non è una idea ma bensì il futuro

La più grave accusa che si può fare alla politica, alla burocrazia che ne è figlia, alle municipalizzate e alle società concessionarie che ne sono la diretta emanazione, è di essere incapaci di gestire la cosa pubblica, quello per cui sono pagate. I “rifiuti” sono una invenzione dei partiti, un alibi per la costruzione di inceneritori, una scusante per creare discariche, per usare l’esercito contro i cittadini. I partiti sono inadatti a gestire il Paese, creano emergenze per giustificare la loro esistenza. A Cesena i cittadini hanno dimostrato che si può riciclare il 91% dei cosiddetti “rifiuti“. Cosiddetti in quanto non esistono “rifiuti” in natura, ma materie prime secondarie che possono essere vendute.

In due giorni i partecipanti a Woodstock 5 Stelle hanno prodotto “rifiuti” pari a una città come Forlì, li hanno riciclati quasi interamente e venduti con un ricavo per l’organizzazione di 2.000 euro. Se può farlo il MoVimento 5 Stelle lo può fare qualunque amministrazione pubblica e, se non riesce a farlo, può andare a casa.

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22 settembre 2010

Cogeme, LGH e l’inceneritore di Parona

Filed under: Ambiente,Rifiuti,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 16:16
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Nell’ultimo articolo del giornale n° 51 di “COGEME” si legge un interessante articolo chiamato “Dieci anni in Lomellina” in cui vengono mostrati numeri e cifre dell’inceneritore di Parona in provincia di Pavia, di proprietà di LGH.

Basandoci su questo articolo proviamo a fare qualche ragionamento e soprattutto qualche domanda alla nuova giunta di Rovato che nuova di zecca deve confrontarsi anche sulle tematiche relative al problema “aumento di tomori” correlati alla presenza di inceneritori.

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