Rovato 5 stelle

26 settembre 2014

I senatori che hanno votato “no” all’abolizione dei vitalizi per i politici in carcere

Parlamento_pulitoPd, Forza Italia, Ncd, montiani e la Lega salvano il vitalizio di Marcello Dell’Utri e Silvio Berlusconi.

Oggi al Senato questi parlamentari hanno votato contro un ordine del giorno del Movimento 5 Stelle a prima firma Mario Giarrusso che chiedeva la sospensione del vitalizio agli onorevoli in carcere per custodia cautelare. Come se non bastasse, il Pd ha evitato il voto su un odg che avrebbe soppresso il vitalizio ai senatori condannati come Dell’Utri e Berlusconi.

Come hanno fatto? Hanno cercato di “dissolvere” l’ordine del giorno M5S dentro un altro ordine del giorno proposto dal Pd che è una promessa di Pinocchio: leggiamo infatti che anziché sopprimere i vitalizi per i condannati, il documento invita a: “a concludere nel minor tempo possibile l’esame della proposta che il consiglio di presidenza (la proposta è di Laura Bottici-M5S depositata lo scorso 9 giugno ndr) ha avviato lo scorso 25 luglio” .

Un gioco di parole per guadagnare tempo e non decidere ancora nulla.

Questo giochino non impegna affatto il Senato in maniera inequivocabile a sopprimere i vitalizi per i condannati come da noi proposto: concludere l’esame non significa approvare la soppressione dei vitalizi per i condannati. L’ufficio di presidenza potrebbe anche bocciare la proposta di Laura Bottici del M5S!

Il Bilancio del Senato poteva essere una buona occasione per tagliare i privilegi della casta. Per questo, con una serie di odg, il M5S aveva chiesto innanzitutto la riduzione di indennità, vitalizi e diaria dei senatori. Ma indovinate cosa ha fatto l’Aula di Palazzo Madama? Ovviamente ha votato contro. Questo è il Pd dello pseudo-rottamatore Matteo Renzi.

Il M5S ha chiesto di ridurre l’indennità dei senatori portandola a un massimo di 5mila euro lordi. Stessa cosa per la diaria, che chiediamo non superi i 3.500 euro lordi e che venga erogata sulla base delle effettive presenze in Aula. La riposta è stata no.

Abbiamo proposto di abolire da subito l’assegno di fine mandato e di destinarlo alle finanze statali, di ridurre i vitalizi per gli ex senatori, che ci costano ben 82,5 milioni di euro solo nel 2014. La nostra proposta è stata bocciata.

Infine, il M5S ha previsto una sforbiciata anche alle figure dirigenziali del Senato che costituiscono uno spreco: ad esempio abbiamo chiesto che il Vice Segretario Generale sia uno solo. Ne ricaveremmo un risparmio di almeno 300mila euro. Ma l’Aula del Senato ha detto no.

Mentre il Movimento 5 stelle continua a lavorare per abolire sprechi e privilegi nei palazzi della politica, la maggioranza al governo da una parte dichiara di voler cambiare verso e dall’altra opera per conservare intatti tutti i privilegi acquisiti dalla casta.

LEGGI E DIFFONDI I NOMI E COGNOMI DEI SENATORI PD, FI, NCD, SCELTA CIVICA, LEGA che hanno votato contro la proposta del M5S!

Fonte

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16 gennaio 2014

Pensioni d’oro: nomi e cognomi di chi le ha salvate per l’ennesima volta

Parlamento_pulitoNiente da fare. Non ci riescono proprio a dare un taglio a quegli odiosissimi privilegi chiamati “pensioni d’oro”, a quegli stratosferici ed esagerati compensi che sono uno schiaffo a milioni d italiani che versano nella povertà e anche a quelli che, lavorando, non arrivano a fine mese. Pensioni, per esempio, come quelle del presidente dell’Inps, Mastropasqua, che ogni anno porta a casa più di un milione di euro. O come quelle delle migliaia di manager pubblici e di politici. Alla faccia dei precari e dei pensionati al minimo.

A votare due giorni fa -l’8 gennaio 2014- per salvare (ancora una volta) le pensioni d’oro sono stati il Pd di Renzi, il Nuovo Centrodestra di Alfano, Scelta Civica, Udc, Svp e Lega Nord. Con i renziani che, da una parte si propongono come il nuovo e dall’altra non esitano a difendere i privilegi dei paperoni d’Italia: tra chi ha votato più convintamente a favore delle pensioni d’oro figurano infatti esponenti di spicco della nuova segreteria Pd, coma Marianna Madia e Davide Faraone. Ma anche vecchi e nuovi lupi della politica come Fioroni, Orfini, Speranza, Giorgia Meloni o Ivan Scalfarotto.

Abbiamo elaborato quest’elenco (che in questa forma non troverete da nessun’altra parte) su dati della Camera. Un lavoraccio. Che abbiamo voluto fare per due ragioni: uno perché crediamo che i cittadini debbano sapere come agiscono i propri rappresentanti in parlamento al di là dei grandi proclami. E due perché può rappresentare un utile strumento di orientamento per gli elettori: la prossima volta che andremo a votare, infatti, sarà probabilmente con le preferenze. E dunque conservate quest’elenco e tiratelo fuori al momento del voto. E prima di dare fiducia al candidato di turno rileggetelo con attenzione.

Ecco i nomi:

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30 ottobre 2013

Abrogazione legge Fornero respinta

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 abrogazione_legge_forneroCamera dei Deputati: Bocciato in aula l’ordine del giorno presentato dal M5S che avrebbe impegnato il governo ad abrogare la riforma sul lavoro e del sistema pensionistico, varata nella precedente legislatura dall’ex ministro del lavoro Fornero.

Votano contro: PD, PDL e scelta civica

Votano a favore: M5S, SEL e lega nord

16 maggio 2013

PD-PDL-scelta civica respingono l’apertura del fondo di solidarietà

Filed under: Informazione,Politica,Proposte tematiche,Rovato 5 stelle,Societa — rovato5stelle @ 15:00
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parlamento-italianoS c a n d a l o s o ! La notizia non si trova con facilità, ma c’è. E’ stata diffusa poco fa. La Camera dei deputati non aprirà alcun conto corrente per raccogliere i versamenti volontari dei deputati. Questo pomeriggio l’Ufficio di Presidenza di Montecitorio ha bocciato la proposta del Movimento Cinque Stelle. I parlamentari del Movimento 5 Stelle avevano chiesto già da qualche settimana la possibilità di aprire un nuovo capitolo di entrata nel bilancio della Camera. Un conto su cui far confluire una quota degli stipendi dei deputati, da devolvere a iniziative virtuose. Niente da fare.

Luigi Di Maio, esponente del Movimento 5 Stelle, ha affermato: “Non mi interessa commentare le motivazioni di questa decisione. Ma incredibilmente non si vuole venire incontro a un simile atto di generosità“.  La questione resta aperta. “Noi non ci arrendiamo”. I deputati del M5S promettono battaglia, l’ennesima. “Adesso studieremo altre ipotesi per aprire il fondo. Troveremo la soluzione migliore”.

On line Claudio Cominardi ci aggiorna direttamente dal parlamento: “Cerco di informare i cittadini su alcune cose che sono state votate ieri in aula. Sono approdati gli emendamenti al decreto legge n.35 per il pagamento dei 40 miliardi alle imprese. PD-PDL-SCELTA CIVICA hanno votato insieme per:

  1. Respingere un emendamento del M5S che prevedeva l’istituzione di un fondo rotativo per le PMI con i soldi dei partiti.
  2. Consentire alle Regioni di fare tagli lineari su tutto quello che vogliono, tranne istruzione ed expo’, per pagare gli oneri sui debiti. Avete letto bene, consentono di tagliare sulla sanità, sui trasporti ecc. e non sull’expo’. Quindi per i partiti gli appalti sono più importanti della salute dei cittadini.
  3. Bocciare un nostro emendamento che avrebbe ampliato la possibilità di certificazione dei crediti anche a commercialisti ed avvocati oltre che ai notai.

Come sempre, LORO hanno preferito salvare la CASTA.

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