Rovato 5 stelle

30 ottobre 2014

Rifiuti e aria: Brescia scende all’80 esimo posto

brescia-smogL’ambiente è insano, l’aria è avvelenata e la raccolta della differenziata a livelli bassissimi.

Non sono buoni i parametri di Brescia che, nella 21esima edizione dell’indagine «Ecosistema urbano» prodotta da Legambiente e Ambiente Italia, si classifica ad un pessimo 80esimo posto, con 7 punti in meno del 2013.  Pesano nell’aria le polveri sottili e ossidi d’azoto, i troppi rifiuti pro capite (oltre 691 kg) e una cattiva raccolta differenziata che è al 38,2%, cioè tra le più basse dl Nord. Come riporta il Corsera, la qualità dell’aria è migliorata, ma  ancora lontana dai limiti imposti dall’Europa; la quantità di biossido d’azoto è alta e la città spreca troppa acqua (174 litri a testa al giorno).

L’altra faccia della medaglia vede invece buoni voti per il trasporto pubblico, anche grazie alla metro, per  la buona capacità di depurazione delle fognature e per le condizioni buone delle tubature dell’acquedotto. Posizionamento buono anche per  il consumo di elettricità pro-capite, per la quale si classifica 34esima con 1073 kwh all’anno a testa.

Fonte

14 marzo 2014

Inizia uno studio sui bimbi bresciani per verificare i danni dello smog

Filed under: Ambiente,Informazione,Rovato 5 stelle,Salute — rovato5stelle @ 07:00
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traffico_rovatoMille bambini, tra i 6 e gli 8 anni, di cinque città italiane (Torino, Brescia, Pisa, Perugia e Lecce) saranno monitorati per verificare le conseguenze dell’inquinamento atmosferico sulla loro salute. Il progetto fa parte di una ricerca europea MAPEC-LIFE (Monitoring Air Pollution Effects on Children for supporting public health policy) presentata l’ 11 marzo da Gianmaria Ajani, rettore dell’Università di Torino, che parteciperà alla ricerca assieme all’ateneo di Brescia (coordinatore), Comune e Centro Servizi Multisettoriale e Tecnologico di Brescia, Università di Perugia, di Pisa e del Salento.

Il progetto MAPEC-LIFE è stato approvato dalla Commissione Europea e finanziato al 50% con 1.112.189 euro. Lo studio ha l’obiettivo principale di analizzare l’associazione tra la concentrazione di alcuni inquinanti atmosferici quali particolato fine (PM10 e PM 0.5), ossidi di azoto, idrocarburi policiclici aromatici (IPA), nitroIPA e altri, ed alcuni marcatori di effetto biologico precoce, attraverso test specifici di laboratorio che rilevano la presenza di eventuali danni al DNA nelle cellule della mucosa della bocca di bambini di 6-8 anni di età.

Nello studio si terrà conto anche di altri fattori che possono aumentare o diminuire l’effetto biologico dell’inquinamento atmosferico, cioè l’inquinamento indoor, in particolare nelle abitazioni, compresa l’esposizione al fumo di sigaretta, alcuni aspetti degli stili di vita, come le abitudini alimentari. Duecento bambini per ogni città, ciascuna caratterizzate da diversi livelli di inquinamento dell’aria, saranno tenuti sotto osservazione sia in inverno che in estate. (ANSA).

28 luglio 2013

Brescia: top ten delle città più inquinate

traffico_rovatoI dati del rapporto Istat sulle condizioni dell’aria delle città italiane purtroppo parlano però chiaro. Sui 365 giorni annuali, nel 2012 Brescia a sforato il limite fissato per le Pm 10 (sigla con cui si identificano le particelle inquinanti emesse dai processi di combustione presenti nell’atmosfera), ben 106 volte, contro i 35 sforamenti tollerati dalla Ue.

Questo nonostante le abbondanti precipitazioni invernali, che hanno sicuramente aiutato a contenere i dati sulle emissioni. Non è servito a molto nemmeno il blocco programmato del traffico praticato oltre che da Brescia solo in altre 12 città della penisola, evidentemente insufficiente se limitato ai soli mezzi pesanti. Drammatica anche la situazione nazionale: più della metà dei capoluoghi monitorati, infatti, sforano il tetto fissato dall’Europa. Ma il mal comune è di poco gaudio se assommiamo all’inquinamento da polveri sottili anche l’inquinamento acustico.

Tra le città maggiormente rumorose, (oltre a Milano, Bologna, Padova e Genova) troviamo anche Brescia. Per affrontare il problema la nostra città aveva già provveduto a effettuare la zonizzazione acustica, provvedimento che consiste nella suddivisione del territorio comunale in aree acusticamente omogenee a seguito di un’attenta analisi urbanistica del territorio stesso L’obiettivo della classificazione è quello di prevenire il deterioramento di zone acusticamente non inquinate e di fornire un indispensabile strumento di pianificazione dello sviluppo urbanistico, commerciale, artigianale e industriale, eppure in determinate zone diventa impossibile prevenire il deterioramento rumoroso, a causa della concentrazione e della specializzazione di certe aree, dedicate ad attività per natura più chiassose (basti pensare alle zone a forte presenza industriale). Anche a Brescia, come in moltissimi altri comuni soprattutto dell’operoso Nord Italia, occorrono dunque urgenti piani di risanamento.

14 luglio 2013

Smog e cancro ai polmoni, correlazione dimostrata

traffico_rovatoL’inquinamento fa ammalare di tumore ai polmoni. E’ la conferma scientifica che arriva da uno studio, su 300mila persone, che ha stabilito che vive in città con record di smog corre più rischi per la salute. La ricerca europea, condotta su residenti in 9 Paesi europei, fra cui l’Italia ha anche dimostrato come fra i Paesi monitorati, il nostro abbia le città con l’aria più avvelenata. Allo studio hanno collaborato 36 centri e oltre 50 ricercatori.

Italia maglia nera, per ogni aumento di Pm10 rischia tumore aumenta del 22%.

La conclusione a cui approdano gli autori del lavoro pubblicato su ‘Lancet Oncology è che esiste davvero un legame fra l’inquinamento e il cancro al polmone: hanno infatti dimostrato che più alta è la concentrazione di ‘veleni’ a portata di respiro maggiore è il rischio di sviluppare questo tumore.

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26 aprile 2012

L’aria di Rovato

Filed under: Ambiente,Rovato 5 stelle,Societa,Trasporti — rovato5stelle @ 08:12
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Attraverso il sito Europeo di analisi dell’area è disponibile una mappa interattiva che permette di visualizzare la qualità dell’aria in una località a nostra scelta. Nove diverse gradazioni di colore che identificano il livello di criticità della qualità dell’aria che respiriamo. La nostra zona bresciana, ed in particolare Rovato viene identificato con un livello 7 ( il livello peggiore in assoluto è 9). Ora con la Brebemi Rovato verrà rinchiusa nella cappa dello smog. I tumori ringraziano i nostri governanti favorevoli all’opera.

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11 febbraio 2011

2011: in due mesi 39 giorni di PM10 fuori norma

Filed under: Ambiente,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 07:00
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Forse ci sarà blocco totale del traffico per tutte e tre le domeniche di febbraio. L’ordinanza inviata ai 21 sindaci dell’area critica e ai 18 della seconda cintura dall’assessore provinciale ai Trasporti Corrado Ghirardelli coglie nel segno. E smuove le acque stagnanti dell’emergenza aria dopo ben 39 giorni di Pm10 fuori norma dall’inizio dell’anno.

Di smog si muore... I morti in Italia solo dovuti allo smog sono 12.000 all’anno. Oggi il tumore ai polmoni è la prima causa di morte per cancro.

In Italia il 39% delle morti oncologiche tra gli uomini ed il 19% tra le donne sono causate dal cancro ai polmoni. Comportamenti dannosi come il fumo delle sigarette, stili di vita errati e l’eccessivo traffico delle automobili in città rappresentano le principali cause da combattere.

Attendiamo soluzioni concrete da parte dei nostri governanti, che speriamo siano diverse dalle solite rotonde e parcheggi.

tratto da BresciaPoint

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