Rovato 5 stelle

15 dicembre 2014

Autostrada Brebemi, costi aumentati e pochi pedaggi: in arrivo i soldi dello Stato

renzi_maroni_brebemiL’infrastruttura che doveva nascere e prosperare in project financing e senza nessun finanziamento pubblico ora è costretta a sperare nell’aiuto di governo e Regione Lombardia, che stanzieranno intorno ai 300 milioni di euro. Ma dalle istituzioni non confermano. Doveva essere l’autostrada costruita senza alcun finanziamento pubblico. Ma presto, di soldi dello Stato, alla Brebemi ne arriveranno tanti: più di 300 milioni, gran parte dal governo e un po’ da Regione Lombardia. La nuova arteria che collega Milanoa Brescia rischia così di perdere l’ultimo vanto che le è rimasto, visto che quello di opera utile, sinora, non ha potuto spenderlo per nulla, a causa delle sei corsie semideserte. Con un numero di passaggi giornalieri che lo scorso settembre non raggiungeva i 20mila, a fronte dei 40mila promessi per il 2014 in fase di progetto e ai 60mila da raggiungere a regime. E ora bisogna metterci una pezza.

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19 giugno 2014

Finanziamenti pubblici all’Unità: 56.000.000 di euro in 10 anni

L’Unità, storico giornale italiano fondato da Antonio Gramsci nel 1924 sta chiudendo i battenti ed è attualmente in liquidazione con trattative aperte con l’impresa Pessina Costruzioni. In Italia, paese in cui tutto va al contrario, al 49°  post nella classifica della libertà di stampa, è normale che i partiti (oltre a percepire tonnellate di soldi pubblici ) abbiano i propri strumenti di propaganda finanziati con sempre con i soldi pubblici.

Per chi lo legge, basta guardare il sito web, sa benissimo che è diventato un organo di propaganda di partito (parimeto della Padania, Il Giornale etc etc… ) dove le informazioni vengono erogate e filtrate in base al tipo di notizia da dare. La cosa che più spaventa è l’indifferenza della stampa e dei media per la messa in liquidazione di un giornale dopo aver percepito tonnellate di soldi pubblici.

Una domanda che sorge spontanea: perchè continuare a finanziare attività che ormai sono in declino come i giornali di carta? Una metafora tecnologia potrebbe essere molto semplice. Vedete nel 2014 dei finanziamenti pubblici per l’impiego e l’uso del Fax nelle aziende?

Ecco i finanziamenti pubblici percepiti da l’Unità a partire dal 2003

  • 2003: 6.817.231,05 €
  • 2004: 6.507.356,94 €
  • 2005: 6.507.356,93 €
  • 2006: 6.507.356,94 €
  • 2007: 6.377.209,80 €
  • 2008: 6.377.209,80 €
  • 2009: 6.377.209,80 €
  • 2010: 5.656.442,55 €
  • 2011: 3.709.854,40 €
  • 2012: 3.615.894,65 €

Solo per questo giornale di partito sono stati spesi più di 56.000.000 di euro in 11 anni che sarebbero stati potuti utilizzare per incentivare e creare lavoro vero in Italia. Moltiplicate questi valori per gli ultimi 15 anni per tutti i giornali (o pseudo tali) e troveremo una buona porta di uscita di soldi pubblici dei cittadini.

Siamo campioni a sprecare denaro pubblico e questa è l’ennesima prova.

23 maggio 2014

Restitution Day 3: dal M5S altri 5 milioni e mezzo alle PMI

restitution_day_tre_piccole_medie_impreseE’ una sorta di esercizio spirituale, sapete?
Cittadini in Parlamento, che ogni mese si “autocostringono” con un click a dar via migliaia e migliaia di euro.

Pensate che quei cittadini-politici potrebbero poi prendere mazzette?
Impossibile.

Ogni mese, ciascuno di loro conferma una promessa. Ogni mese, ribadisce anzitutto a se stesso che i soldi non sono importanti oltre il normale necessario, e che per servire il Paese occorrono anzitutto la passione e la disciplina.

E’ un esercizio indispensabile per mantenere le mani pulite. Pulite sono le mani che sanno donare, che sanno fare a meno: i portavoce del MoVimento, in un anno di attività parlamentare, hanno rinunciato a quasi 10 milioni di euro in favore del fondo di garanzia per per le imprese italiane. L'”assegno” di oggi è di quasi 5 milioni e mezzo.

Non è stato mai facile, ma lo diventa pian piano di più. Perché quel click, quella difficile rinuncia, costruiscono ogni giorno una politica diversa e dei politici/cittadini al servizio del Paese anziché delle proprie tasche.

E quando il M5S sarà al governo, sarà un mondo intero che cambierà. Perché abbiamo cambiato anzitutto noi stessi.

Tratto da M5S Parlamento | Guarda il Video

18 aprile 2014

Mario scendi dal manifesto e lasciali nel loro vuoto

Filed under: Politica,Rovato 5 stelle — rovato5stelle @ 07:00
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pd-mario_europeeC’è un signore che mi perseguita. Lo incontro ovunque: in stazione, alla fermata del tram, in città, nella cassetta della posta e persino sui giornali.

Questo signore si chiama Mario ed ha prestato la sua faccia al PD, perché evidentemente il PD l’ha persa da tempo e non è quindi più in grado di chiedere il voto con i volti dei suoi esponenti politici.

La cosa più vergognosa è che per portare la faccia di Mario ovunque il PD spende un sacco di soldi pubblici, compresi quelli di Mario.

Mario chiede di votare PD per un’Europa solidale e solida, ma forse Mario non sa che il PD seguendo i “dettati” dell’Europa con la manovra Fornero ha tolto il diritto alla pensione a migliaia di lavoratori e conseguentemente ha limitato l’ingresso nel mercato del lavoro a centinaia di migliaia di giovani. Forse Mario non sa che il PD avallando le politiche dell’austerity imposte dalla Troika continua ad affamare il Paese.

Forse Mario non sa che questa classe politica sta rubando il futuro ai suoi nipoti e il presente ai suoi figli.

Mario, ti prego, serve uno scatto d’orgoglio di ognuno di noi e soprattutto di chi ci mette la faccia come te; scendi dal manifesto e lasciali nel loro vuoto

di Claudio Cominardi

22 gennaio 2014

Brebemi: non c’è nulla da festeggiare

brebemi_cantiereSul Giornale di Brescia c’era un articolo intitolato ”Tra sei mesi viaggeremo sulla Brebemi“. Cari bresciani non c’è proprio nulla da festeggiare a riguardo: quest’opera è costata il triplo di quanto era stato preventivato con una devastazione di 900 ettari di suolo agricolo e un “guadagno” in tempo di soli 5 minuti sul percorso Brescia -Milano!

Ricordiamo a tutti che questo progetto è totalmente assurdo in quanto prevedere che il flusso dei veicoli si rigetti, in prossimità di Milano, nuovamente sulla rete esistente, congestionandola!

Questo è l’ennesimo spreco di risorse pubbliche, dove i soldi di tutt* vengono investiti a guadagno di pochi e a discapito degli altri! Questi soldi potevano essere in parte utilizzati per sistemare e/o aggiornare le strade esistenti, e la restante parte per l’ambiente, le bonifiche, l’istruzione, la sanità, ecc.

Invece la costruzione di quest’ennesima opera inutile ha regalato e regalerà ha tutt* un incremento del traffico su gomma, inquinamento acustico e atmosferico, devastazione del territorio, distruzione dell’assetto idrogeologico e paesaggistico delle campagne, danni e chiusure di aziende agricole, espropri e svalutazione del valore degli immobili residenziali dei paesi attraversati da tangenziale ed autostrada, stritolati dai capannoni e dai Centri Commerciali.

Tratto da Brescia Point

15 gennaio 2014

Niente viaggi, pranzi o cene. Nella regione Lazio il M5S restituisce i soldi

Soldi e finanziamentiNessuno ve ne darà notizia, ovviamente. Il Movimento 5 Stelle, coerentemente con il codice etico, ha restituito le seguenti somme in Lazio. 

Silvana Denicolò, capogruppo del M5S Lazio, ha annunciato di aver restituito la somma di 43.995 euro attraverso tre bonifici intestati al Consiglio Regionale del Lazio con la causale “restituzione somme ex art. 8 L.R. 14/1998“. La decisione del capogruppo dei pentastellati del Lazio è scaturita in seguito all’emanazione della legge regionale 4/2013 che ha abolito il benefit di cui godevano tutti i consiglieri.

Stando al comunicato del gruppo consiliare M5S, “la Legge Regionale sanciva un importo destinato alla propaganda elettorale di ogni consigliere, per cui a viaggi, pranzi e cene, e qualsiasi spesa riconducibile a tale attività. Alle spalle – e a spese – dei cittadini e delle cittadine della nostra Regione. Tutto questo accadeva fino alla legge regionale 4 del 2013 che aboliva questo benefit. L’effettiva abolizione è però avvenuta solo a ottobre 2013, quindi tutti i consiglieri, inclusi noi, avevano regolarmente ricevuto il benefit per i primi 6 mesi, direttamente nel conto del proprio Gruppo consiliare.

Il M5S Lazio, coerentemente con il Codice Etico firmato prima delle elezioni regionali, ha deciso di rinunciare a tali somme (ammontanti a circa 2.000 € a consigliere per bimestre) e di restituirle alle casse regionali, quindi alla collettività perché noi non speculiamo sui ritardi burocratici”.

Tratto da Fonte 

30 dicembre 2013

Abolizione dei contributi all’editoria

Filed under: Proposte tematiche,Rovato 5 stelle,Societa — rovato5stelle @ 07:00
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Soldi e finanziamentiI soldi per l’editoria e per i giornali asserviti non mancano mai. Anzi, nel 2013 aumentano. E’ il miracolo italiano di Capitan Findus Letta: il rilancio della carta stampata. Un mercato che sta scomparendo in tutto il mondo, ma che in Italia, grazie alla lingua sovrasviluppata di una classe di pennivendoli, non conosce freni.
Legge di stabilità per il 2013: 137 milioni di euro
Legge di stabilità per il 2014: 175 milioni di euro
Legge di stabilità per il 2015: 119 milioni di euro
Legge di stabilità per il 2016: 120 milioni di euro

Siamo al 70simo posto per la libertà di stampa nel mondo grazie a una serie di sovvenzioni dirette e indirette, all’occupazione militare dell’informazione. Le ricche elemosine di Stato per il 2013 non sono ancora note nel dettaglio, ma affinché il panettone che il Nipote mangia con avidità, vi rimanga sul vostro stomaco di contribuenti sono elencati alcuni giornali con i soldi ricevuti nel 2012I fondi per l’editoria vanno aboliti dal 2013. Giornale vive se lettore compra. Se lettore non compra giornale chiude. E’ la legge del mercato che, per i giornalisti amici, non si applica mai.

I finanziamenti pubblici ai giornali percepiti nel 2012, la Top 10:
– Avvenire: 4.355.324 di euro
– Italia Oggi: 3.904.773 di euro
– L’Unità: 3.615.894 di euro
– Il Manifesto Quotidiano Comunista: 2.712.406 di euro
– Cronaca qui.it: 2.361.897 di euro
– La Padania: 2.001.468 di euro
– Il Foglio: 1.523.106 di euro
– Il Corriere Mercantile: 1.434.850 di euro
– Europa: 1.183.113 di euro
– Il Secolo d’Italia: 992.804 di euro

NBPer Radio Radicale sono stanziati 10 milioni per il 2014 e 10 per il 2015 (convenzione tra il Ministero dello Sviluppo Economico e il Centro di produzione Spa, titolare di Radio Radicale).

Fonte BG.it

13 dicembre 2013

La svendita della Banca d’Italia

Filed under: Economia,Politica,Rovato 5 stelle,Societa,Trasparenza — rovato5stelle @ 07:00
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banca_italia_svendesiSono Lucio Di Gaetano, nella vita mi sono sempre occupato di banche, per cinque anni ho lavorato in Banca di Italia, per altri sette ho lavorato nel settore privato e ora faccio il consulente di azienda.
Sono qui per parlarvi della fregatura che il governo Letta, di nascosto, mentre si dichiarava la decadenza di Berlusconi ha fatto a danno di tutti gli italiani, attraverso il decreto sulla rivalutazione delle quote della banca di Italia, per avere 900 milioni di Euro senza sforare il tre per cento del deficit. Ne regaleremo 450 all’anno agli azionisti della Banca di Italia, che come sapete sono privati. 
Ma facciamo un passo indietro, perché la banca di Italia nella governance ha azionisti privati? Perché c’è questa situazione da mondo di Oz dove un istituto di diritto pubblico è partecipato da banche private che sono detenute da fondazioni controllate dai partiti?

Guarda il video | Leggi intervento

20 novembre 2013

Comunione e fatturazione

TVLa Rai avrebbe offerto agli organizzatori del Meeting di Comunione e Liberazione 700 mila euro per ottenere l’esclusiva dell’evento che si svolge ogni estate a Rimini. E’ una questione da chiarire con la massima urgenza. Ho presentato ieri mattina in Commissione Vigilanza un quesito, rivolto ai vertici RAI, per avere spiegazioni in merito. Ho chiesto, nello specifico, quali siano le ragioni che hanno portato l’azienda radiotelevisiva pubblica a presentare questo tipo di offerta agli organizzatori dell’evento che fa capo a CL. Se il contratto già esistesse, sarebbe infatti da stracciare. E’ assurdo che vengano stanziati soldi pubblici per seguire eventi di questo genere. Allora anche i partiti o le associazioni di categoria potrebbero richiedere di essere pagati per garantire il libero accesso ai giornalisti per le loro convention. E’ un nonsense, l’ennesimo. Basterebbe essere ben concentrati sul significato del principio di servizio pubblico e sulle esigenze informative reali dell’opinione pubblica, per non agire in questo modo facendo un uso distorto delle risorse raccolte con il canone. Vi terrò aggiornati!

Roberto Fico, Presidente Commissione di Vigilanza Rai

7 novembre 2013

Vitalizi d’oro in regione Lombardia

Soldi e finanziamentiMaxirendite per 221 ex consiglieri regionali lombardi ottenuti grazie a versamenti irrisori: in qualche caso un contributo di 27mila euro ne ha fruttati 492mila 395. Il record: 6mila 300 euro al mese percepiti dal 2005“.

La denuncia del Movimento 5 Stelle, ripresa dalla stampa, ha sollevato un polverone in Lombardia. Ben 221 ex consiglieri di tutti i partiti transitati in regione, in cambio di contributi spesso irrisori versati si sono garantiti vitalizi d’oro.

Persone che fino alla scorsa legislatura hanno potuto maturare la pensione anche solo dopo due anni e mezzo di carica, per prenderla raggiunti i sessant’anni di età.

Una pensione alla quale si aggiunge il vitalizio mensile che costa alle casse regionali ogni mese 620.412,36 euro. Entro il 10 ottobre scorso l’amministrazione regionale avrebbe dovuto decurtare i vitalizi rendendoli almeno proporzionali ai contributi versati, ma al tavolo di lavoro si parla solo di una riduzione del 10%. Il M5S Lombardia, come da mandato elettorale, chiede la piena trasparenza dell’amministrazione e l’eliminazione di tutti gli indecenti privilegi che i partiti si sono assegnati.”

M5S Lombardia

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